{"id":35918,"date":"2017-11-03T10:52:36","date_gmt":"2017-11-03T09:52:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35918"},"modified":"2017-11-03T10:52:36","modified_gmt":"2017-11-03T09:52:36","slug":"cattolicesimo-prossima-fermata-capolinea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35918","title":{"rendered":"Cattolicesimo, prossima fermata: capolinea?"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p>Il cattolicesimo sta morendo tra invecchiamento della popolazione, ondate di sbattezzi, fedeli che si convertono ad altre religioni o che si secolarizzano e strateghi pontifici che non riescono a fermare l&#8217;emorragia in corso in quasi tutto il mondo. Il XXI secolo pone delle sfide potenzialmente letali al Vaticano.<\/p>\n<p>Il cattolicesimo \u00e8 stato per quasi due millenni la<strong> prima religione del mondo<\/strong>, per numero di aderenti e potere d\u2019influenza sugli uomini, sulla politica, sulla societ\u00e0, sulle scuole di pensiero e sulle arti, ma oggi la situazione \u00e8 radicalmente cambiata a causa di numerosi eventi e nessuna azione intrapresa dai papati del Novecento e del 2000 sembra aver rallentato o invertito la tendenza, che anzi accelera quasi ovunque. In Europa, dove risiede il <strong>centro di potere cattolico<\/strong> per antonomasia, il<strong> Vaticano<\/strong>, calano le vocazioni, i battezzati, i matrimoni religiosi, chiudono le parrocchie per mancanza di fedeli e fondi per la manutenzione e vengono rimosse statue e crocifissi dai luoghi pubblici nel nome di un ultralaicismo militante, sullo sfondo di periodici scandali, finanziari e sessuali, che investono il clero romano. La <strong>stagione dei pontefici-strateghi<\/strong>, capaci di essere guerrieri della fede e statisti votati alla ragion di Stato allo stesso tempo, sembra essere<strong> finita nel dopo-Giovanni Paolo II<\/strong>, venuto meno il pericolo del comunismo sovietico in America Latina, in Asia e in Europa.<\/p>\n<p>Sono passati ormai pi\u00f9 di 30 anni da quando Giovanni Paolo II sigl\u00f2 un\u2019intesa segreta con l\u2019amministrazione Reagan per realizzare nel mondo la <strong>geopolitica della fede<\/strong>, nel nome della quale il cattolicesimo fu trasformato in un\u2019ideologia potente e affascinante, dotata di carica rivoluzionaria e antisistema, veicolando un messaggio di ribellione contro le ingiustizie prodotte dagli uomini sul pianeta. Polonia, Filippine, Brasile, Argentina, Per\u00f9, Corea del Sud, tanti furono i paesi in cui l\u2019influenza cristiana sulla societ\u00e0 permise una rinascita del sentimento religioso tale da <strong>mobilitare milioni di persone<\/strong>, sia in modo pacifico che armato, contro regimi dittatoriali in piedi da decenni.<\/p>\n<div id=\"attachment_91657\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91657\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1280px-Una_foto_di_Giovanni_Paolo_II_scattata_allinterno_dellArcivescovado_di_Cracovia_-_panoramio.jpg\" alt=\"Giovanni Paolo II (Wadowice, 18 maggio 1920 \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano, 2 aprile 2005), al secolo Karol J\u00f3zef Wojty\u0142a, \u00e8 stato una delle figure pi\u00f9 importanti del Novecento, al tempo stesso leader religioso, statista, pensatore ed icona culturale. Fu l'ideatore della geopolitica della fede, il cui potenziale destabilizzante fu compreso dal celebre stratega Zbigniew Brzezinski che la riadatt\u00f2 in Afganistan in chiave antisovietica.\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Giovanni Paolo II (Wadowice, 18 maggio 1920 \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano, 2 aprile 2005), al secolo Karol J\u00f3zef Wojty\u0142a, \u00e8 stato una delle figure pi\u00f9 importanti del Novecento, al tempo stesso leader religioso, statista, pensatore ed icona culturale. Fu l\u2019ideatore della geopolitica della fede, il cui potenziale destabilizzante fu compreso dal celebre stratega Zbigniew Brzezinski che la riadatt\u00f2 in Afganistan in chiave antisovietica.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Indubbiamente, il lungo pontificato del polacco che <strong>sconfisse il comunismo<\/strong> grazie alla forza, dimenticata dal mondo, del crocifisso \u00e8 stato una delle pagine pi\u00f9 importanti per la storia della chiesa cattolica, ma cosa \u00e8 rimasto della rivoluzione nella fede, della geopolitica della fede e del progetto della nuova evangelizzazione scritto insieme a Benedetto XVI? La situazione del cattolicesimo nel mondo \u00e8 <strong>quasi ovunque drammatica<\/strong> sulla base delle fotografie scattate periodicamente dal<strong> Pew Research Center<\/strong>: nella stessa America Latina della <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/storia\/cristeros-messico-religione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guerra cristera<\/a> e della teologia della liberazione, che durante il Novecento ha prodotto il 9% del clero mondiale e registrato tassi di battesimo superiori ovunque al 90%, coloro che si dichiarano cattolici sono passati <strong>dal 92% al 69%<\/strong> della popolazione adulta totale <strong>fra il 1970 e il 2014<\/strong> e anche chi si dichiara cattolico \u00e8, nella maggior parte dei casi, ampiamente secolarizzato, allo stesso modo dei correligiosi europei.<\/p>\n<p>I casi pi\u00f9 emblematici della decattolicizzazione in corso in America Latina son quello<strong> honduregno<\/strong>, dove la popolazione cattolica \u00e8 scesa dal<strong> 76% <\/strong>al<strong> 47% <\/strong>negli ultimi 20 anni, e quello <strong>brasiliano<\/strong>, il pi\u00f9 emblematico, dove nel dicembre 2016 \u2013 secondo le stime dell\u2019<em>istituto Datafolha<\/em>, si professava cattolico soltanto il<strong> 50% <\/strong>della popolazione (nel 1970 lo era il 90%), sullo sfondo di un\u2019ascesa forte degli affiliati evangelici, aumentati di 4 punti percentuali soltanto nel periodo<strong> 2014-16<\/strong>. Emorragia di vocazioni sacerdotali e di fedeli non equivale ad una<strong> perdita dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>influenza cristiana <\/strong>nella vita politica e sociale latinoamericana, perch\u00e9 l\u2019arretramento dei cattolici \u00e8 essenzialmente causato dall\u2019aumento dei<strong> protestanti evangelici<\/strong>, cresciuti fra il 1970 e il 2014 dal <strong>9%<\/strong> al <strong>19%<\/strong> della popolazione latinoamericana totale.<\/p>\n<div id=\"attachment_91661\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91661\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/chagall_exodus-1966.jpg\" alt=\"Exodus - Marc Chagall (1952\u201366)\" width=\"1684\" height=\"1340\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Exodus \u2013 Marc Chagall (1952\u201366)<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Dinanzi l\u2019ateizzazione dell\u2019Occidente, la <strong>protestantizzazione dell\u2019America Latina<\/strong> e la stasi asiatica e oceanica, l\u2019Africa \u00e8 l\u2019unico continente in cui i numeri del cattolicesimo sono in aumento costante dal 1900. Come si evince dal <a href=\"http:\/\/www.gordonconwell.edu\/ockenga\/research\/documents\/christianityinitsglobalcontext.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">rapporto<\/a> del <strong>Center for the Study of Global Christianity<\/strong>, il futuro del cattolicesimo sar\u00e0 africano e l\u2019elezione di un pontefice non-europeo \u00e8 segno pi\u00f9 evidente della fine dell\u2019occidentalocentrismo della chiesa cattolica. Da alcuni anni, la maggioranza relativa della popolazione africana \u00e8<strong> affiliata a confessioni cristiane <\/strong>e lo \u00e8 attivamente, dimostrandolo con il numero di battesimi, di vocazioni sacerdotali e di matrimoni religiosi, apertura di nuove parrocchie, attivismo clericale in politica e societ\u00e0, presa nulla dei valori secolari nel continente.<\/p>\n<p>Attualmente, il<strong> 17,3% <\/strong>della popolazione cattolica mondiale<strong> proviene dall<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Africa<\/strong>; una cifra esorbitante considerando che a inizio Novecento la percentuale era inferiore al 2%. Se il futuro apparterr\u00e0 all\u2019Africa, <strong>cosa ne sar\u00e0 dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Europa? <\/strong>La sociologa e studiosa di religioni <strong>Dani\u00e8le Hervieu-L\u00e9ger <\/strong>parla di <em>exculturation<\/em> del cattolicesimo dall\u2019Europa, il papa emerito Benedetto XVI parla dell\u2019esistenza di una <strong>dittatura del relativismo <\/strong>mirante ad estirpare il senso del divino dall\u2019uomo, in ogni caso, il cattolicesimo conta sempre di meno nel Vecchio Continente.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gCfw0CZa3QY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Ratzinger il rivoluzionario<\/span><\/p>\n<p>Secondo l\u2019<a href=\"http:\/\/www.ifop.com\/?option=com_homepage\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Institut Fran\u00e7ais d<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>Opinion Publique<\/strong><\/a>, fra il 1965 e il 2009 i matrimoni religiosi in Francia sono diminuiti del 40%, 4 persone su 10 sostengono di non conoscere dei cattolici praticanti e coloro che si dichiarano cattolici sono passati dall\u201981% al 54%. Mentre in America Latina il vuoto lasciato dai cattolici viene riempito dagli evangelici, <strong>in Francia \u00e8 forte l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>ascesa dell<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>islam<\/strong>, non soltanto per la maggiore adesione dei fedeli ai dettami coranici e per il tasso di natalit\u00e0 superiore a quello della media nazionale\u00a0\u2013 si stima che un neonato su tre abbia genitori islamici\u00a0\u2013 ma anche per il numero di <strong>ritornati all<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>islam<\/strong>, oltre 100mila secondo i dati delle associazioni islamiche di Francia.<\/p>\n<p>Se la situazione della Francia \u00e8 drammatica, lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 quella della Germania, dove da alcuni anni si parla di vera e propria morte del cattolicesimo. Secondo le statistiche della <strong>Conferenza Episcopale Tedesca<\/strong>, nel solo 2016 sono state chiuse <strong>537 parrocchie <\/strong>e persi <strong>162.093 fedeli<\/strong>. Nel periodo 1996-2016 le parrocchie sono passate <strong>da 13.329 a 10.280 <\/strong>e, per via della denatalit\u00e0, del mancato ricambio generazionale e degli sbattezzi, i cattolici tedeschi sono diminuiti di <strong>4 milioni di unit\u00e0<\/strong>. Gli europei etnici che hanno deciso di convertirsi all\u2019islam hanno superato le 100mila unit\u00e0 in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Italia e i numeri potrebbero essere di gran lunga superiori, dal momento che non esistono stime ufficiali, ma solo presunte sulla base di dati provenienti da moschee, associazioni islamiche, sondaggi e dati parrocchiali sullo sbattezzo. Secondo il servizio-inchiesta <a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/uk\/home-news\/the-islamification-of-britain-record-numbers-embrace-muslim-faith-2175178.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>The islamification of Britain<\/strong><\/a>\u00a0dell\u2019Independent, ogni anno circa 5mila persone abbracciano l\u2019islam in Gran Bretagna, e lo stesso ritmo \u00e8 registrato in Germania e Francia.<\/p>\n<div id=\"attachment_91658\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91658\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1280px-Mosquee-missiri-frejus-1.jpg\" alt=\"La moschea missiri a Fr\u00e9jus. In Francia si stima che vi siano tra i 4 e i 10 milioni di cittadini musulmani, decuplicati tra il 1970 e il 2010 sia per l'immigrazione che per le conversioni. Nello stesso periodo si sono quasi dimezzati i cristiani, scesi al 47% della popolazione nel 2016 secondo l'Institute Montaigne, ed aumentati agnostici ed atei che compongono circa il 30% della popolazione.\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">La moschea missiri a Fr\u00e9jus. In Francia si stima che vi siano tra i 4 e i 10 milioni di cittadini musulmani, decuplicati tra il 1970 e il 2010 sia per l\u2019immigrazione che per le conversioni. Nello stesso periodo si sono quasi dimezzati i cristiani, scesi al 47% della popolazione nel 2016 secondo l\u2019Institute Montaigne, ed aumentati agnostici ed atei che compongono circa il 30% della popolazione.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Se la sfida in America Latina \u00e8 rappresentata dall\u2019ascesa del protestantesimo evangelico, utilizzato come cavallo di Troia e foraggiato dagli Stati Uniti contro l\u2019influenza cattolica nel continente sin dai tempi del <strong>Rapporto Rockefeller sulle Americhe<\/strong> del 1969, in Europa la sfida \u00e8 l\u2019islamizzazione e in ambedue i casi la chiesa cattolica non ha saputo formulare strategie capaci di creare inversioni di tendenza. Un altro grave problema \u00e8 dato dalla <strong>crisi del modello di welfare cattolico<\/strong> basato sul sistema parrocchiale e diocesano, in passato capace di fornire assistenza concreta e diffusa a milioni di persone, creando e trovando posti di lavoro e case a chi ne avesse avuto bisogno, oltre che sostenere psicologicamente e materialmente le coppie di sposati e i fedeli afflitti da crisi mistiche. La parrocchia, almeno in Occidente, da alcuni decenni ha<strong> smesso di essere il punto di riferimento dei quartieri<\/strong>, anche in senso spirituale, limitandosi ad un marginale ruolo di sede di matrimoni, funerali e celebrazioni religiose e civili di un certo spessore e questo ha contribuito notevolmente alla perdit\u00e0 di adesione e seguito del cattolicesimo a livello popolare.<\/p>\n<p>Alcune <strong>strategie elaborate durante la guerra fredda<\/strong> come la formazione di preti operai, di preti di strada, dei sindacati e delle associazioni del lavoro di matrice cristiana e delle comunit\u00e0 ecclesiali di base, per contrastare l\u2019avanzata del secolarismo, del comunismo e della trasformazione della fede in un residuato culturale d\u2019importanza secondaria per le societ\u00e0, sono state <strong>progressivamente abbandonate<\/strong>, lasciando che il nulla prodotto dalla postmodernit\u00e0 nichilista del nuovo Occidente prendesse il posto del cattolicesimo. Non \u00e8 un caso che la decattolicizzazione sia stata e sia ancora adesso molto forte soprattutto tra le fasce popolari, ossia quelle che pi\u00f9 subiscono gli effetti delle<strong> crisi economiche<\/strong> e <strong>sociali<\/strong> e che in passato hanno goduto d\u2019un supporto pressoch\u00e9 totale da parte dei sistemi parrocchiali.<\/p>\n<div id=\"attachment_91659\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91659\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/pino-puglisi-2.jpg\" alt=\"I preti-operai e di strada hanno svolto un ruolo di aiuto sociale di primaria importanza, soprattutto in Italia e in paesi dall'elevato tasso di criminalit\u00e0 come Messico e Brasile. In foto don Giuseppe Puglisi (Palermo, 15 settembre 1937 \u2013 Palermo, 15 settembre 1993), un prete celebre per il suo attivismo contro Cosa nostra, per mano della quale fu ucciso.\" width=\"921\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">I preti-operai e di strada hanno svolto un ruolo di aiuto sociale di primaria importanza, soprattutto in Italia e in paesi dall\u2019elevato tasso di criminalit\u00e0 come Messico e Brasile. In foto don Giuseppe Puglisi (Palermo, 15 settembre 1937 \u2013 Palermo, 15 settembre 1993), un prete celebre per il suo attivismo contro Cosa nostra, per mano della quale fu ucciso.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Quale futuro per una potenza in declino, in profonda crisi umana, materiale e ideologica? Secondo le stime del <strong>Pew Research Center<\/strong>, il sorpasso dell\u2019islam sul cristianesimo sar\u00e0 questione di alcuni decenni per via del tasso di natalit\u00e0 e del numero di conversioni, ma la verit\u00e0 \u00e8 che il cristianesimo<strong> \u2013 <\/strong>soprattutto nella sua versione cattolica,<strong> ha smesso di essere la prima religione del mondo da almeno un secolo <\/strong>e questa \u00e8 una realt\u00e0 che in Vaticano si fatica ad accettare.<\/p>\n<p>La <strong>fine dell\u2019unipolarismo religioso nelle relazioni internazionali<\/strong>, causata dal risveglio del mondo islamico, dalla protestantizzazione dei paesi a tradizione cattolica del Sud del mondo e dalla secolarizzazione sempre pi\u00f9 accentuata dell\u2019Occidente, potrebbe determinare il crollo dell\u2019ultima, grande potenza sopravvissuta alla fine del sistema europeo degli Stati, la chiesa cattolica romana, e la scelta di <strong>Francesco I <\/strong>di dedicare un\u2019ampia fetta dell\u2019agenda vaticana alla questione profughi, al dialogo ecumenico con musulmani, protestanti ed ortodossi, al terrorismo islamista e alla persecuzione dei <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/rohingya-aung-san-suu-kyi-myanmar\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rohingya<\/a>, potrebbe essere l\u2019inizio d\u2019una nuova geopolitica della fede a matrice internazionalistica e multireligiosa, dal cui esito pu\u00f2 dipendere la <strong>fine<\/strong> o la<strong> rinascita del cattolicesimo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/cattolicesimo-prossima-fermata-capolinea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/cattolicesimo-prossima-fermata-capolinea\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) Il cattolicesimo sta morendo tra invecchiamento della popolazione, ondate di sbattezzi, fedeli che si convertono ad altre religioni o che si secolarizzano e strateghi pontifici che non riescono a fermare l&#8217;emorragia in corso in quasi tutto il mondo. 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