{"id":35955,"date":"2017-11-05T14:06:16","date_gmt":"2017-11-05T13:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35955"},"modified":"2017-11-05T14:06:16","modified_gmt":"2017-11-05T13:06:16","slug":"che-cosa-non-fara-jerome-powell-alla-fed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35955","title":{"rendered":"Che cosa (non) far\u00e0 Jerome Powell alla Fed"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header aa\">\n<div id=\"ec-excerpt\">di <strong>FORMICHE.NET (David Harrison del Wall Street Journal)<\/strong><em><br \/>\n<\/em><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p>Quest\u2019anno il presidente <strong>Donald Trump<\/strong> ha ripetutamente elogiato l\u2019attuale numero uno della Federal Reserve, <strong>Janet Yellen<\/strong>, ma ha deciso di offrire il posto a qualcun altro, cio\u00e8 a <strong>Jerome Powell<\/strong>. Con lui Trump ha scelto un repubblicano che ha appoggiato costantemente la Yellen e, come capo della Fed, manterrebbe la banca centrale sulla rotta gi\u00e0 tracciata.<\/p>\n<p><strong>LE IDEE DI POWELL<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRappresenterebbe la continuit\u00e0\u00bb, commenta <strong>Jonathan Wright<\/strong>, ex della Fed e ora alla Johns Hopkins University. Le sue opinioni \u00absono molto coerenti con l\u2019attuale consenso\u00bb. Nei cinque anni al Consiglio dei governatori, non ha mai mostrato dissenso su alcuna decisione di politica monetaria o in materia regolamentare. Ha sostenuto il corso attuale della Fed, che ha invertito lentamente la rotta stante il rafforzamento dell\u2019economia. Nelle sue interviste si \u00e8 detto disposto a impiegare ancora gli stimoli monetari in un caso di grave recessione. Ha sostenuto gli sforzi fatti dalla Fed dopo la crisi finanziaria per rendere pi\u00f9 sicuro il sistema bancario, chiarendo che desidera un adeguamento. Sebbene abbia fatto parte di un\u2019amministrazione repubblicana e sovvenzionato i candidati del Gop, ha contestato le iniziative dei rappresentanti dell\u2019Elefante volte a rafforzare il controllo del Congresso sull\u2019istituto centrale.<\/p>\n<p><strong>AVVOCATO E NON ECONOMISTA<\/strong><\/p>\n<p>I critici dell\u2019ala conservatrice avevano invitato Trump a nominare un presidente che avrebbe rotto con il recente passato. Se confermato dal Senato, Powell, un avvocato, sarebbe il primo presidente della Fed senza un dottorato di ricerca in economia in 30 anni. A sentire l\u2019ex presidente della Fed di Minneapolis, <strong>Narayana Kocherlakota<\/strong>, il suo approccio pragmatico gli sar\u00e0 utile. Altri ex colleghi riferiscono che ha dato anima e corpo nell\u2019incarico alla Fed. In politica monetaria \u00e8 favorevole all\u2019aumento graduale dei tassi a breve e alla riduzione del portafoglio di bond accumulato per rilanciare l\u2019economia durante e dopo la recessione. Nonostante alcune riserve iniziali, \u00e8 giunto a sposare la visione \u2013 energicamente sostenuta da Yellen e il predecessore<strong> Ben Bernanke<\/strong> \u2013 che la banca centrale debba intraprendere azioni aggressive per combattere la recessione. Nel 2008 la Fed lanci\u00f2 il primo di tre round di acquisti di obbligazioni volti a stabilizzare i mercati e abbassare i tassi a lungo termine. Mossa senza precedenti che attir\u00f2 le critiche di economisti e legislatori per il rischio di un\u2019impennata dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p><strong>LE PAROLE E I DATI<\/strong><\/p>\n<p>A pochi mesi dall\u2019esordio, nel maggio 2012, Powell manifest\u00f2 in via riservata ai colleghi la preoccupazione che l\u2019acquisto di bond fosse inefficace e agitasse i mercati. Nel suo libro di memorie, <em>Il Coraggio di Agire<\/em>, Bernanke racconta di come lo avesse pacatamente sollecitato a trovare una via d\u2019uscita. Alla fine, l\u2019economia e il mercato del lavoro si rafforzarono mentre l\u2019inflazione rimase sotto controllo. Powell ammise l\u2019errore. \u00abLasciamo parlare i dati: finora \u00e8 evidente che i benefici di queste politiche sono sostanziali e i rischi non si sono concretizzati\u00bb, disse nel febbraio 2015.<\/p>\n<p><strong>DOSSIER BOND<\/strong><\/p>\n<p>La Fed dovrebbe ricorrere di nuovo agli acquisti di bond per sostenere l\u2019economia se la situazione si aggravasse e non vi fosse risposta ai tagli dei tassi, ripet\u00e9 lo scorso febbraio. \u00abSolo in circostanze straordinarie\u00bb. Secondo l\u2019ex governatore <strong>Laurence Meyer<\/strong>, l\u2019esperienza di Powell negli strumenti non convenzionali potrebbe rassicurare i mercati e le famiglie. Gli otto anni di espansione economica non dureranno per sempre. A un certo punto la banca centrale dovr\u00e0 decidere come agire quando i tassi di interesse saranno di nuovo prossimi allo zero e non potranno calare di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>QUESTIONE VIGILANZA<\/strong><\/p>\n<p>Sul piano normativo, Powell ha sostenuto gli sforzi della Fed tesi a rafforzare la vigilanza bancaria in seguito alla crisi. Crede che le banche debbano avere pi\u00f9 capitale e liquidit\u00e0 per proteggersi dagli shock, e ritiene che i colossi bancari debbano elaborare piani di risoluzione in caso di collasso.\u00a0In una deposizione alla Commissione bancaria del Senato, questa estate ha ribadito che le norme post crisi hanno contribuito a rendere il sistema \u00abpi\u00f9 forte e stabile\u00bb al contrario di Trump che ha definito la legge Dodd-Frank \u00abun disastro\u00bb. Ma Powell ha anche evidenziato aree in cui la normativa potrebbero essere alleggerita, come la Volcker Rule. Ha raccomandato di rendere gli stress test annuali meno onerosi e proposto di snellire i requisiti su manager e cda delle banche. \u00abNon \u00e8 un\u2019ampia deregulation\u00bb, ha spiegato in Commissione. \u00abBisogna rendere pi\u00f9 efficiente la normativa, conservando i grandi risultati ottenuti\u00bb in risposta alla crisi finanziaria.<\/p>\n<p><strong>GLI ANNI AL TESORO<\/strong><\/p>\n<p>Nei tre anni al Dipartimento del Tesoro sotto<strong> George H.W. Bush<\/strong>, da assistente del segretario e poi sottosegretario per le istituzioni finanziarie, vide in prima persona come i regolatori possono proteggere i consumatori dallo sgretolamento delle istituzioni finanziarie. Poco dopo il suo ingresso, nel 1990 il Dipartimento dovette affrontare pi\u00f9 di 1.000 fallimenti di banche, tra tutte la Bank of New England. Per evitarne il fallimento, che avrebbe potuto destabilizzare l\u2019intero sistema finanziario, insieme ad altri funzionari decise di garantirne tutti i depositi, a prescindere dall\u2019entit\u00e0. In seguito partecip\u00f2 alla soluzione dello scandalo Salomon Brothers, banca d\u2019investimento che aveva truccato le aste di titoli di Stato. Arriv\u00f2 il patteggiamento, i top manager si dimisero e i regolatori non imposero la chiusura. \u00abHa imparato molto sul problema delle istituzioni finanziarie: proteggere il mercato dall\u2019instabilit\u00e0 sistemica senza incoraggiare altri illeciti\u00bb, ha riferito<strong> Robert Glauber<\/strong>, ex sottosegretario al Tesoro ed ex suo superiore. \u00abCon l\u2019esperienza si sviluppa il fiuto per questo equilibrio, e Jay ha avuto il suo bel da fare\u00bb. In un discorso del 2013 Powell disse: \u00abIl mercato deve credere che in caso di fallimento di qualsiasi istituzione finanziaria privata la situazione possa essere risolta nel rispetto delle leggi senza costi eccessivi per la societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>TENSIONI POTENZIALI<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, sulla discrezionalit\u00e0 della banca centrale potrebbe scontrarsi con i repubblicani alla Casa Bianca. \u00c8 tra i critici dei disegni di legge del suo partito in cui si chiede al governo di valutare la politica monetaria imponendo ai funzionari della Fed regole matematiche di comportamento, sulla base del presupposto che l\u2019istituto abbia reagito con troppa segretezza alla crisi finanziaria. In un discorso del febbraio 2015 Powell dichiar\u00f2: \u00abLe azioni della Fed sono state efficaci, necessarie, appropriate e in linea con il suo ruolo tradizionale\u00bb. E aggiunse \u00abNon si possono prevedere i costi e i rischi di sottoporre la politica monetaria alla pressione politica\u00bb.\u00a0Se si opporr\u00e0 agli sforzi tesi a rafforzare la presa del Congresso sulla Fed, ha ricordato Meyer, seguir\u00e0 i passi fatti dai predecessori. Peraltro potrebbe sviluppare legami con Trump e i repubblicani per agevolarsi il compito. \u00abQualsiasi presidente \u00e8 responsabile dell\u2019indipendenza della Fed. Volete qualcuno che sia abile nel costruire relazioni e ridurre la vulnerabilit\u00e0 della Fed all\u2019ingerenza della politica? Questo qualcuno \u00e8 decisamente Powell\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Traduzione di Giorgia Crespi<\/strong><\/p>\n<p><em>(Pubblicato su MF\/Milano Finanza, quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi)<\/em><\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/11\/04\/trump-fed-powell-continuita\/\">http:\/\/formiche.net\/2017\/11\/04\/trump-fed-powell-continuita\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE.NET (David Harrison del Wall Street Journal) Quest\u2019anno il presidente Donald Trump ha ripetutamente elogiato l\u2019attuale numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen, ma ha deciso di offrire il posto a qualcun altro, cio\u00e8 a Jerome Powell. Con lui Trump ha scelto un repubblicano che ha appoggiato costantemente la Yellen e, come capo della Fed, manterrebbe la banca centrale sulla rotta gi\u00e0 tracciata. 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