{"id":35957,"date":"2017-11-05T14:08:01","date_gmt":"2017-11-05T13:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35957"},"modified":"2017-11-05T14:08:01","modified_gmt":"2017-11-05T13:08:01","slug":"brousseau-luscita-furtiva-dalleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35957","title":{"rendered":"Brousseau \u2013 L\u2019uscita furtiva dall\u2019euro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Vincent Brousseau)<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/france\/sortie-furtive-de-leuro-vincent-brousseau\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vincent Brousseau, sul sito di UPR<\/a>, propone uno scenario suggestivo e inquietante di fine dell\u2019euro, gestito\u00a0dalla Germania. Siamo abituati a pensare che la fine dell\u2019euro debba essere un evento storico clamoroso, ma portando alle estreme conseguenze una proposta lanciata da Weidmann (probabilmente il futuro presidente della BCE) e recentemente ripresa dagli economisti dell\u2019IFO, la fine dell\u2019euro potrebbe essere un evento graduale e quasi impercettibile, mascherato da una serie di questioni tecniche. Nel frattempo, per\u00f2, la scia di macerie e disperazione che l\u2019euro ha prodotto sar\u00e0 ben tangibile.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>di Vincent Brousseau*, 25 ottobre 2017<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un recente articolo del grande giornale tedesco \u201cDie Welt\u201d ci riporta al tema a noi caro della probabile uscita \u201cfurtiva\u201d dall\u2019euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riassunto degli episodi precedenti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 affrontato questo argomento in due articoli pubblicati sul sito dell\u2019UPR:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/pourquoi-leuro-est-condamne\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perch\u00e9 l\u2019euro \u00e8 condannato<\/a>\u201d (<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2016\/02\/24\/perche-leuro-e-condannato-analisi-di-vincent-brousseau\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui in italiano<\/a>), messo online 1 anno e 9 mesi fa, il 16 febbraio 2016<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/crepuscule-de-leuro-targets-degel-de-pensee-vincent-brousseau\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La disgregazione del pensiero<\/a>\u201c, messo online 10 mesi fa, il 26 dicembre 2016<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel primo articolo, quello che qui pi\u00f9 ci interessa \u00e8 il paragrafo intitolato \u201cLa cautela del signor Weidmann\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Weidmann, presidente di Bundesbank, aveva presentato \u2013 ormai quasi cinque anni fa \u2013 una proposta estremamente cauta, che avrebbe portato inevitabilmente alla fine dell\u2019unione monetaria, ma sotto l\u2019aspetto rassicurante e innocente di una riforma puramente tecnica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In poche parole si trattava della questione di rendere obbligatoria una garanzia sui Target, in termini di oro, dollari, titoli di stato (questo poco importa).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una banca centrale trasferisce dei fondi via Target aumentando il proprio disavanzo? Non c\u2019\u00e8 problema, risponde in pratica il Presidente della Bundesbank, purch\u00e9 depositi delle garanzie con le quali impegnarsi per questo aumento del debito. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 normale, all\u2019apparenza?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La trappola nascosta era che con un tale obbligo verrebbe necessariamente il momento in cui la banca centrale interessata, probabilmente una dei paesi del sud dell\u2019Europa, non avr\u00e0 pi\u00f9 alcuna garanzia da depositare. A quel punto i suoi trasferimenti via Target verrebbero\u2026 negati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto gli euro del paese coinvolto varrebbero meno degli euro degli altri paesi, perch\u00e9 con un euro di questo paese non si potrebbe pi\u00f9 ottenere un euro di un altro paese. Il tasso di cambio fisso 1 a 1 terminerebbe immediatamente, e per l\u2019euro sarebbe scacco matto in tre mosse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il presidente della BCE, Mario Draghi, che non \u00e8 meno intelligente di Weidmann, aveva rifiutato questa proposta tedesca. Ma ormai una pietra miliare era stata posata, e lui non poteva fare altro che aspettare che questa proposta riemergesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E adesso \u00e8 tornata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel mio secondo articolo, quel che qui ci interessa \u00e8 il paragrafo intitolato \u201cLa \u2018piccola frase\u2019 del presidente dell\u2019IFO\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vediamo il presidente dell\u2019IFO pretendere che il governo di Berlino intervenga per esortare la BCE ad adottare le misure per contrastare un \u201cuso illegale ed eccessivo\u201d dei saldi su Target. Si tratta nuovamente dell\u2019idea di vietare o bloccare certi trasferimenti via Target. Non \u00e8 difficile capire da dove venga questa proposta. Soprattutto perch\u00e9 l\u2019unica misura concreta che avrebbe realmente questo effetto sarebbe proprio\u2026 quella proposta da Weidmann.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo su Die Welt del 23 ottobre 2017<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 23 ottobre 2017 il giornale Die Welt ha pubblicato un articolo che pu\u00f2 segnare un momento storico. Gi\u00e0 col titolo \u201cGli economisti mettono in guardia contro un rischio di mille miliardi di euro per la Germania\u201d (\u201c\u00d6konomen warnen vor Billionenrisiko f\u00fcr Deutschland\u201d) l\u2019articolo mette\u00a0le carte in tavola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Die Welt, uno dei maggiori giornali tedeschi, di solito \u00e8 piuttosto \u201cbenpensante\u201d. Due degli economisti che si esprimono, Sinn e Gerken, sostengono l\u2019idea di una riduzione dei debiti su Target tramite un piano di rimborso che segua un calendario preciso, da effettuarsi \u201cper esempio in oro\u201d, lasciando intendere che\u00a0non si possano rimborsare dei debiti Target facendo altri debiti Target.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019economista Sinn, inoltre, richiede\u2026 la garanzia sui debiti Target di nuova creazione: si tratta del piano Weidmann che ritorna in superficie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che la proposta di rimborsare i Target in oro \u00e8 irrealistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da una parte, i debitori non posseggono nemmeno abbastanza oro per farlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giornale tedesco lo dimostra pubblicamente\u00a0mostrando una piccola tabella che confronta i debiti Target con le riserve auree:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-13215\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/TARGET-Nantissement-en-or-768x367.png\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/TARGET-Nantissement-en-or-768x367.png 768w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/TARGET-Nantissement-en-or-768x367-300x143.png 300w\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"287\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la scelta \u00e8 politicamente impraticabile, come ammette di fatto l\u2019altro economista, Gerken.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, la semplice garanzia sui nuovi debiti Target \u00e8, questa s\u00ec, realizzabile\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto questa misura \u00e8 presentata come l\u2019unica che appare essere un compromesso ragionevole e moderato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019idea originale di Weidmann sta quindi guadagnando credibilit\u00e0. Questo \u00e8 ci\u00f2 che intendevo, nel 2012, dicendo che era stata posta una pietra miliare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tutto il resto diventa pi\u00f9 chiaro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019articolo di Die Welt dimostra che i confini si stanno spostando, e che ora dobbiamo aspettarci che questa misura si presenti come logica, ragionevole, e che venga adottata senza grandi resistenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di conseguenza abbiamo un\u2019idea pi\u00f9 precisa di quale sar\u00e0 la fine dell\u2019euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non vedremo i capi di stato e di governo andare in televisione, con area funerea, ad annunciare la fine dell\u2019euro. Non ci sar\u00e0 alcuna ondata di titoli e di commenti indignati, terrorizzati e spettacolari a condanna di un avvenimento storico che ci ributter\u00e0 indietro di 25 anni (o di 50 anni, o di 100 anni, o all\u2019et\u00e0 della pietra). Non vedremo nessuna esplosione d\u2019indignazione di Bernard-Henri L\u00e9vy o di altri Cohn-Bendit. Non ci sar\u00e0 alcun discorso sobrio e solenne di Macron, dignitoso nel suo dolore. Nessuna grande notte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>No, la fine dell\u2019euro sar\u00e0 molto pi\u00f9 insignificante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che forma prender\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un giorno potrete leggere, a pagina 23 del vostro quotidiano, a caratteri piccoli, che i trasferimenti via Target sono stati rifiutati \u201cper ragioni tecniche\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vostra banca allora vi informer\u00e0 che dovrete pagare delle tasse aggiuntive se volete trasferire il vostro denaro verso alcuni paesi del Nord. Verr\u00e0 data una spiegazione ma sar\u00e0 incomprensibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma tanto chi riesce mai a capire le loro spiegazioni?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sentirete dire che sono apparse delle quotazioni euro spagnolo\/euro tedesco sul terminali di Bloomberg o Reuters, che EURESPGER = 0.9895\/97. Ma dato che non avete davanti i terminali di Bloomberg o di Reuters questo non attirer\u00e0 la vostra attenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla lingua di legno dei media europeisti o di governo non verr\u00e0 dichiarato alcun cambiamento: ogni giorno le stesse frasi, gli stessi giri di parole, l\u2019euro, l\u2019Europa che \u00e8 il nostro avvenire, e noi che progrediamo verso la sua edificazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi accorgerete che ci sono state delle nuove restrizioni sulla quantit\u00e0 di denaro contante che potrete importare quando attraversate una frontiera, ma vi diranno che \u00e8 solo per combattere contro il riciclaggio del denaro sporco, la droga, il terrorismo o chiss\u00e0 che altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I governi \u201cpopulisti\u201d dell\u2019Europa dell\u2019Est ironizzeranno con gran piacere sul fallimento dell\u2019euro, ma dato che sono \u201cpopulisti\u201d, i nostra media vi assicureranno che ci\u00f2 che dicono non ha alcuna importanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E allora prenderete l\u2019abitudine, ogni volta che comprerete qualcosa su Internet che viene da un altro paese euro, di applicare una soprattassa o uno sconto, a seconda dei casi, rispetto al prezzo che vedrete pubblicato nel sito. Diventer\u00e0 un riflesso di cui neanche vi accorgerete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Poco per volta, per\u00f2, diventer\u00e0 inevitabile accorgersi che l\u2019unione monetaria avr\u00e0 smesso di esistere.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma allora vi verr\u00e0 detto che gi\u00e0 si sapeva, che tutti l\u2019avevano detto e pensato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La presa di coscienza della fine dell\u2019euro sar\u00e0 un non-evento. Solo qualche storico\u00a0dell\u2019economia\u00a0cercher\u00e0 di ripercorrere la storia di questa uscita furtiva, ma l\u2019opinione pubblica generale si star\u00e0 gi\u00e0 occupando di altro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E nel momento in cui finalmente riappariranno le banconote nazionali, le lire, i franchi, i marchi, questo verr\u00e0 percepito come qualcosa che sta nell\u2019ordine delle cose. Non ci sar\u00e0 nessun terremoto.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel frattempo, milioni di disoccupati saranno stati gettati per la strada da questo progetto fumoso, e interi settori delle economie europee, una volta prosperi, saranno distrutti per sempre.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>*Vincent Brousseau \u00e8 responsabile nazionale dell\u2019UPR per l\u2019euro e le questioni monetarie; ex allievo della Ecole Normale Sup\u00e9rieure di Saint-Cloud; Dottorato di ricerca in matematica presso l\u2019Universit\u00e0 di Parigi IX; Dottore in Economia presso l\u2019\u00c9cole des hautes \u00e9tudes en sciences sociales (EHESS); ha lavorato per 15 anni presso la Banca centrale europea (BCE), in particolare nel campo della politica monetaria che \u00e8 al cuore del sistema<\/i><\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/30\/brousseau-luscita-furtiva-dalleuro\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/30\/brousseau-luscita-furtiva-dalleuro\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Vincent Brousseau) Vincent Brousseau, sul sito di UPR, propone uno scenario suggestivo e inquietante di fine dell\u2019euro, gestito\u00a0dalla Germania. 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