{"id":35961,"date":"2017-11-06T09:27:12","date_gmt":"2017-11-06T08:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35961"},"modified":"2017-11-05T18:31:18","modified_gmt":"2017-11-05T17:31:18","slug":"nyt-sta-andando-peggio-che-dopo-la-grande-depressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35961","title":{"rendered":"NYT \u2013 Sta andando peggio che dopo la Grande Depressione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (David Leonhardt)<\/strong><\/p>\n<p>del\u00a0<em>12 ottobre 2017,\u00a0<\/em> <em>trad. di Rodokak<\/em><\/p>\n<p><em>Anche sulla stampa mainstream Usa\u00a0fa capolino la consapevolezza della gravit\u00e0 e della persistenza della crisi economica, ben lungi dall\u2019essersi risolta.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/10\/12\/opinion\/great-depression-recession.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Questo articolo del New York Times<\/a>\u00a0commenta un grafico che mostra come l\u2019economia statunitense stia manifestando un andamento peggiore che dopo la crisi del \u201829. E chiede che si applichino politiche di stimolo della domanda aumentando la spesa pubblica per innalzare i salari. Un articolo che dovrebbe insegnare qualcosa ai molti cantori della cosiddetta ripresa italiana, la cui debolezza diventa molto evidente, anche in questo caso,\u00a0<a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/10\/la-crisi-e-finita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">grazie a un grafico<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Di David Leonhardt, 12 ottobre 2017<\/em><\/p>\n<p>Dai primi brontolii della crisi finanziaria, nel 2007, la gente si \u00e8 \u00a0consolata ricordando la Grande Depressione e pensando a quanto avrebbe potuto andare peggio.\u00a0In parte \u00e8 vero.\u00a0La crisi economica attuale \u00e8 stata molto meno grave della Grande Depressione.<\/p>\n<p>Tuttavia, la nostra crisi non \u00e8 finita.\u00a0Stando a quasi tutti i parametri \u2013 occupazione, reddito, patrimonio netto, produzione totale \u2013 l\u2019economia \u00e8 ancora in sofferenza. E ora siamo arrivati a una cupa pietra miliare:<\/p>\n<p><strong>Confronto tra Grande Depressione e Grande Recessione<\/strong><\/p>\n<p>Andamento cumulativo percentuale del PIL per adulto in et\u00e0 lavorativa, ogni anno dall\u2019inizio della crisi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13245 alignnone\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Grafico-NYT-300x149.png\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"242\" \/><\/p>\n<p><em>Note: La Grande Depressione \u00e8 iniziata nel 1929, la Grande Recessione nel 2007. Gli adulti in et\u00e0 lavorativa sono quelli tra i 18 e i 64 anni. Le previsioni per gli anni futuri provengono dall\u2019ufficio di bilancio del Congresso e dall\u2019Ufficio di Censimento.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Da The New York Times |\u00a0Fonte: Olivier Blanchard e Larry Summers<\/em><\/p>\n<p>Entro il 2019, una misura basilare della salute dell\u2019economia \u2013 il prodotto interno lordo per adulto in et\u00e0 lavorativa \u2013 avr\u00e0 probabilmente recuperato meno nei dodici anni trascorsi dall\u2019inizio della nostra crisi che nei dodici anni che hanno seguito l\u2019inizio della Grande Depressione.\u00a0Quando ho visto il grafico che mostra questo fatto, in un recente articolo di Olivier Blanchard e Larry Summers, sono rimasto stupefatto.\u00a0Il grafico \u00e8 riprodotto sopra.<\/p>\n<p>Il prodotto interno lordo, o PIL, misura la produzione totale della nazione, che determina in gran parte il suo tenore di vita.\u00a0E il crollo della produzione durante la Grande Depressione \u00e8 stato chiaramente molto peggiore di quello degli ultimi anni, come si pu\u00f2 vedere dalla linea grigia.\u00a0Ma l\u2019economia, allora, alla poi ha avuto un rimbalzo, prima con una rapida crescita verso la met\u00e0 degli anni \u201930 e poi durante la mobilitazione per la guerra all\u2019inizio degli anni \u201940.<\/p>\n<p>Questa volta invece il Paese non ha mai avuto il 25 per cento di disoccupazione n\u00e9 una percentuale simile di gente in miseria \u2013 grazie a Dio \u2013 ma dopo la crisi ha sopportato anni di crescita debolissima.\u00a0Una debolezza che si pu\u00f2 vedere nella linea gialla relativamente piatta.<\/p>\n<p>Entro il 2019, il PIL per ogni adulto in et\u00e0 lavorativa probabilmente sar\u00e0 superiore solo dell\u201911 per cento rispetto a quando la crisi \u00e8 iniziata (escludendo un\u2019impennata imprevista della crescita o una nuova recessione).\u00a0Questo, considerando un periodo di tempo cos\u00ec prolungato, \u00e8 un tasso di crescita ben misero.\u00a0S\u00ec, l\u2019economia \u00e8 andata abbastanza bene negli ultimi uno o due anni, ma non abbastanza da riuscire a compensare minimamente il lungo calo, soprattutto tenendo conto che la crescita era stata mediocre anche nei primi anni dopo il 2000.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2016\/10\/11\/opinion\/a-great-fight-of-our-times.html\">Non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi che tanti americani siano furenti e frustrati.<\/a><\/p>\n<p>Nel loro lavoro, Blanchard (ex economista capo del Fondo Monetario Internazionale) e Summers (ex segretario del Tesoro e consigliere della Casa Bianca) sostengono che \u00e8 giunto il momento per il Paese di affrontare pi\u00f9 seriamente il suo grave malessere.<\/p>\n<p>Come?<\/p>\n<p>Gli economisti dovrebbero rimettere in discussione le teorie che dominano da tempo, come hanno fatto sia dopo la Grande Depressione sia durante la stagflazione degli anni Settanta.\u00a0La Federal Reserve, che ha sottovalutato gi\u00e0 pi\u00f9 volte la debolezza dell\u2019economia, dovrebbe prendere in considerazione politiche pi\u00f9 coraggiose, come l\u2019ipotesi di fare aumentare l\u2019inflazione.\u00a0Il Congresso e la Casa Bianca dovrebbero prendere in considerazione l\u2019idea di spendere di pi\u00f9 per creare posti di lavoro con stipendi dignitosi, nonostante le legittime preoccupazioni sul debito federale.<\/p>\n<p>E invece, molti politici ed economisti continuano a muoversi come se la Grande Recessione non ci fosse mai stata e continuano a restare attaccati alle loro vecchie teorie.\u00a0Sono cresciuti nella convinzione che il grande rischio dell\u2019economia sia sempre che si surriscaldi, perch\u00e9 questo \u00e8 stato il grande problema degli anni \u201970.\u00a0Di conseguenza, in molti sono ossessionati dai pericoli legati a un\u2019alta inflazione e ai grandi deficit di bilancio.\u00a0Si tratta di pericoli reali \u2013 ma non sono questi i maggiori pericoli che l\u2019economia deve affrontare adesso.<\/p>\n<p>\u201cAvere una scarsit\u00e0 eccessiva di domanda\u201d, come dichiara Summers, \u201coggi \u00e8 diventato un problema uguale all\u2019averne troppa\u201d.<\/p>\n<p>Gli economisti a volte utilizzano come metafora dell\u2019economia una fascia di gomma.\u00a0Quanto pi\u00f9 viene tirata in una direzione, con tanta pi\u00f9 forza ritorna nell\u2019altra.\u00a0Ma \u00e8 una metafora che andava bene negli anni \u201930.\u00a0Oggi non \u00e8 pi\u00f9 corretta.\u00a0Dopo la peggior crisi in 70 anni, l\u2019economia americana, come quella di gran parte del mondo, \u00e8 afflitta da una crescita bassissima.<\/p>\n<p>E non c\u2019\u00e8 ragione di accettare questa crescita asfittica come la nuova normalit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Nota: Blanchard e Summers presentano oggi il loro grafico in una conferenza intitolata \u00a0\u201cRethinking Macroeconomic Policy\u201d (\u201cRipensare la politica macroeconomica\u201d), cui parteciperanno Ben Bernanke e altri importanti economisti. Entro gioved\u00ec, si potranno leggere\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/piie.com\/events\/rethinking-macroeconomic-policy\"><em>qui<\/em><\/a><em>\u00a0gli articoli della conferenza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/04\/nyt-sta-andando-peggio-che-dopo-la-grande-depressione\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/04\/nyt-sta-andando-peggio-che-dopo-la-grande-depressione\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (David Leonhardt) del\u00a012 ottobre 2017,\u00a0 trad. di Rodokak Anche sulla stampa mainstream Usa\u00a0fa capolino la consapevolezza della gravit\u00e0 e della persistenza della crisi economica, ben lungi dall\u2019essersi risolta.\u00a0Questo articolo del New York Times\u00a0commenta un grafico che mostra come l\u2019economia statunitense stia manifestando un andamento peggiore che dopo la crisi del \u201829. E chiede che si applichino politiche di stimolo della domanda aumentando la spesa pubblica per innalzare i salari. Un articolo che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9m1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35961"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35962,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35961\/revisions\/35962"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}