{"id":35963,"date":"2017-11-06T11:24:16","date_gmt":"2017-11-06T10:24:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35963"},"modified":"2017-11-05T18:35:23","modified_gmt":"2017-11-05T17:35:23","slug":"la-dittatura-in-un-click","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35963","title":{"rendered":"La dittatura in un click"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p>Confesso di essermi documentato poco sui referendum autonomisti del Lombardo-Veneto. Perch\u00e9, lo confesso, non mi interessavano. Confesso anzi che fino a ieri li reputavo irrilevanti, nel bene e nel male, salvo chiedermi come avrebbe reagito l&#8217;elettorato cispadano e quanto l&#8217;iniziativa avrebbe danneggiato &#8211; e quanto giustificatamente &#8211; la credibilit\u00e0 delle aspirazioni nazionali dei suoi promotori. Fino a ieri, appunto. Poi ho ascoltato\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/loren_ch\/status\/922226909869731840\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il commento di Roberto Maroni<\/a>alla giornata elettorale e mi si \u00e8 accesa una lampadina, anzi\u00a0<b>una sirena antiaerea<\/b>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8230; \u00e8 un sistema perfetto. Quindi \u00e8 il futuro.\u00a0<b>Abbiamo sperimentato il futuro per l&#8217;Italia<\/b>, per il sistema di voto che potr\u00e0 essere utilizzato in\u00a0<b>qualunque elezione<\/b>\u00a0e io chieder\u00f2, ho gi\u00e0 annunciato e preannunciato al ministro Minniti, che gi\u00e0 le prossime elezioni in regione Lombardia possano utilizzare questa procedura. Abbiamo garantito oggi che funziona in tanti seggi diversi e in tante modalit\u00e0 operative diverse e abbiamo dimostrato che \u00e8 sicuro.<\/p><\/blockquote>\n<p>E ancora:<\/p>\n<blockquote><p>Abbiamo sperimentato un sistema di voto elettronico che potr\u00e0 essere il futuro del sistema di voto in Italia. Ho sentito questa sera poco fa il ministro Minniti per dirgli di questo risultato a urne&#8230; no, a voting machine chiuse, preparer\u00f2 per lui una relazione dettagliata che gli invier\u00f2 nei prossimi giorni e\u00a0<b>gli chieder\u00f2 che il nostro sistema sia utilizzato in futuro, magari gi\u00e0 alle prossime elezioni politiche<\/b>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il governatore parlava ovviamente del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.lombardia.it\/wps\/portal\/istituzionale\/HP\/DettaglioRedazionale\/istituzione\/referendum-autonomia\/come-funziona-voto-elettronico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistema di voto elettronico<\/a>\u00a0utilizzato nella consultazione lombarda. Confesso che anche di questo, come di tutto il resto, mi ero disinteressato. E ne ho colpa. Perch\u00e9 erano anni che aspettavo e temevo di ascoltare queste parole, immensamente pi\u00f9 rilevanti e pi\u00f9 gravi del piccolo episodio referendario che ne ha fornito l&#8217;occasione.<\/p>\n<p>Per i suoi effetti sulle libert\u00e0 fondamentali, l&#8217;imposizione del voto elettronico fa il paio con quella della moneta elettronica di cui abbiamo\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/l-incubo-no-cash-e-il-teorema-di-pangloss\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gi\u00e0 parlato in questo blog<\/a>. In entrambi i casi si tratta della\u00a0<b>centralizzazione di un potere diffuso<\/b>\u00a0&#8211; economico attraverso la moneta, politico attraverso il voto &#8211; che non a caso include\u00a0<b>i due poteri su cui si fonda la libert\u00e0 civile dei singoli<\/b>: di disporre dei propri patrimoni e di partecipare alle decisioni collettive opponendo la propria autonomia all&#8217;arbitrio di chi governa. La diffusione di questi poteri, cio\u00e8 la misura in cui i cittadini possono rivendicarne liberamente l&#8217;esercizio e la titolarit\u00e0,\u00a0<b>coincide con la sostanza stessa della democrazia<\/b>. Vi sembra che si stia esagerando? Vediamo.<\/p>\n<p>Nel recente caso lombardo l&#8217;opzione del voto elettronico \u00e8 stata proposta con una modifica alla Legge 34 dai soliti cinquestelle, quelli che gi\u00e0 votano tra di loro su un portale online privato, a codice chiuso e senza obbligo di rendicontazione, e approvata con il voto dei consiglieri di centrodestra.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pdregionelombardia.it\/dettaglio.asp?ID=39905\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo il capogruppo PD<\/a>\u00a0Enrico Brambilla si sarebbe trattato \u00abcon tutta evidenza\u00bb di una \u00abmerce di scambio tra i grillini e la maggioranza\u00bb per appoggiare il referendum dei colleghi leghisti. Data la sproporzione delle poste in gioco, \u00e8 difficile per chi scrive non sospettare che l&#8217;obiettivo di alcuni possa essere stato quello &#8211; cio\u00e8\u00a0<b>esclusivamente quello<\/b>\u00a0&#8211; di sdoganare il nuovo sistema di voto, quale ne fosse il pretesto.<\/p>\n<p>L&#8217;appalto lombardo per la fornitura e gestione dell&#8217;infrastruttura di voto era affidato alla multinazionale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.smartmatic.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Smartmatic<\/a>. Come funzionano i software di acquisizione, registrazione e trasmissione dei dati della Smartmatic? Attraverso quali algoritmi elaborano le preferenze dei votanti?\u00a0<b>Non si sa n\u00e9 si pu\u00f2 sapere<\/b>, perch\u00e9 il codice \u00e8 chiuso e protetto da segreto industriale. Come possono i presidenti di seggio verificare che i risultati del report finale corrispondano ai voti espressi?\u00a0<b>Non possono<\/b>, per lo stesso motivo. Esiste la possibilit\u00e0 di convalida a valle da parte di un pubblico ufficiale?\u00a0<b>No<\/b>. Tutto ci\u00f2 che accade all&#8217;interno delle macchine Smartmatic dipende solo da Smartmatic ed \u00e8 verificabile solo da Smartmatic. Sicch\u00e9\u00a0<b>il risultato elettorale \u00e8 nelle mani di Smartmatic<\/b>. Il governo popolare di milioni di elettori passa cos\u00ec nella camera blindata di un unico soggetto privato prima di essere riconsegnato al popolo. Se ci\u00f2 non avvera necessariamente un sogno di onnipotenza e di controllo globale, ne soddisfa senz&#8217;altro tutte le condizioni. Non ci resta quindi che fidarci e chiederci, perlomeno,\u00a0<b>di chi ci stiamo fidando<\/b>.<\/p>\n<p>Partendo dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/EuroMasochismo\/status\/922568294892150784\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">segnalazione di un lettore<\/a>\u00a0apprendo che l&#8217;attuale presidente di Smartmatic,\u00a0<b>Mark Malloch Brown<\/b>, figura oggi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.opensocietyfoundations.org\/people\/mark-malloch-brown\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel board della fondazione Open Society<\/a>\u00a0di\u00a0<b>George Soros<\/b>\u00a0avendo ricoperto in passato i ruoli di vice direttore dell&#8217;Open Society Institute e del fondo Quantum dello stesso Soros, nonch\u00e9 di vice presidente del Soros Fund Management e, nei primi anni &#8217;90, di consigliere nel Soros Advisory Committee in Bosnia durante gli anni in servizio presso la ONG\u00a0<a href=\"https:\/\/www.refugeesinternational.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Refugees International<\/a>. Nel 1995 fonda la ONG\u00a0<a href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/who-we-are\/history\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International Crisis Group<\/a>grazie alle ingenti donazioni dell&#8217;Open Society Institute e dello stesso Soros.<\/p>\n<p>Nella sua lunga carriera istituzionale Malloch Brown ha lavorato per l&#8217;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), la Banca Mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), di cui era amministratore quando, nel 2004, il neopresidente georgiano\u00a0<b>Mikheil Saaka\u0161vili<\/b>vi attinse un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.opensocietyfoundations.org\/press-releases\/osi-and-undp-announce-new-fund-support-governance-reform-georgia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fondo cofinanziato da UNDP e da Open Society Institute<\/a>\u00a0per \u00absostenere le riforme\u00bb del governo scaturito dalla rivoluzione delle Rose in cui lo stesso Soros avrebbe investito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.larouchepub.com\/pr\/2008\/080809soros_georgia_crx.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non meno di 40 milioni di dollari<\/a>. Per avvicinarsi alla sede di lavoro, un anno prima Brown si era trasferito con la famiglia in una villa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nysun.com\/foreign\/annan-deputy-is-a-soros-tenant\/15593\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di propriet\u00e0 di George Soros<\/a>\u00a0a Katonah, nella contea di Westchester, diventando cos\u00ec anche\u00a0<b>vicino di casa<\/b>\u00a0del miliardario ungherese. All&#8217;apice del suo percorso politico, nel 2006 ha servito come segretario generale aggiunto alle Nazioni Unite sotto il mandato di\u00a0<b>Kofi Annan\u00a0<\/b>e, dal 2007 al 2009, come ministro degli Esteri nel governo inglese di\u00a0<b>Gordon Brown<\/b>.<\/p>\n<p>Giornalista di formazione, ha scritto per l&#8217;<i>Economist\u00a0<\/i>e attraverso lo studio Sawyer-Miller di cui \u00e8 socio \u00e8 stato consulente di immagine nella campagna elettorale di\u00a0<b>Gonzalo S\u00e1nchez de Lozada\u00a0<\/b>in Bolivia,\u00a0<b>Mario Vargas Llosa<\/b>\u00a0in Per\u00f9 e\u00a0<b>Coraz\u00f3n Aquino<\/b>\u00a0nelle Filippine. Nel 2012 d\u00e0 alle stampe un libro che si racconta gi\u00e0 nel titolo,\u00a0<i>The Unfinished Global Revolution: The Limits of Nations and The Pursuit of a New Politics<\/i>, nella cui quarta di copertina leggiamo che<\/p>\n<blockquote><p>i governi nazionali non sono pi\u00f9 attrezzati per affrontare problemi complessi come il cambiamento climatico e la povert\u00e0. Sempre pi\u00f9 spesso,\u00a0<b>sopperiscono le ONG, la societ\u00e0 civile e il settore privato<\/b>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel 2014 si scopre anche capitano d&#8217;industria. Conosce Antonio Mugica, giovane ingegnere venezuelano convinto che la\u00a0<i>e-democracy<\/i>\u00a0e \u00abil voto\u00a0<i>online<\/i><a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/elections\/interview\/e-democracy-entrepreneur-online-voting-will-boom-in-coming-years\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esploderanno nei prossimi anni<\/a>\u00bb e fondatore negli anni &#8217;90 della Smartmatic, azienda di servizi informatici alle pubbliche amministrazioni dagli assetti proprietari e finanziari quantomeno opachi, stando a quanto ricostruito in un\u00a0<a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/plusd\/cables\/06CARACAS2063_a.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cablogramma del 2004<\/a>\u00a0pubblicato da Wikileaks. Brown ne diventa presidente.<\/p>\n<p>Di fronte a tanto curriculum, \u00e8 davvero singolare l&#8217;entusiasmo con cui un governatore del partito pi\u00f9 sovranista d&#8217;Italia affida le sorti elettorali della sua regione, e chiede di affidare quelle della Nazione tutta, ai sistemi informatici dell&#8217;uomo forse<b>\u00a0pi\u00f9 globalista del globo<\/b>. E il Matteo Salvini che definisce l&#8217;infrastruttura di voto fornita dal vice e dirimpettaio di George Soros una \u00ab<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=POmWhVv_fps\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">opportunit\u00e0<\/a>\u00bb che il Ministero dell&#8217;Interno dovrebbe offrire \u00abanche per le elezioni della prossima primavera\u00bb, \u00e8\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/topnews\/2017\/05\/02\/salvini-fuorilegge-ong-pagate-da-soros_0736a1f5-282f-475f-a071-9a0ca5a6ebe4.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lo stesso Matteo Salvini<\/a>\u00a0che metterebbe \u00abfuorilegge tutte le istituzioni finanziate anche con un solo euro da gente come Soros\u00bb?<\/p>\n<p>Intendiamoci, Smartmatic non \u00e8 finanziata da George Soros. E Malloch Brown vi si \u00e8 insediato solo tre anni fa. Ma se si ignorano le\u00a0<i>liasons\u00a0<\/i>politiche pi\u00f9 recenti dell&#8217;azienda, prima di entusiasmarsi se ne dovrebbero almeno considerare i precedenti, ad esempio che \u00e8\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2006\/10\/29\/washington\/29ballot.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">poco gradita negli Stati Uniti gi\u00e0 dal 2006<\/a>\u00a0quando, dopo avere quasi mandato all&#8217;aria le elezioni amministrative di Chicago, \u00e8 finita sotto i riflettori del Committee on Foreign Investment per i suoi legami poco chiari con il governo venezuelano e la difficolt\u00e0 di stabilirne le quote di propriet\u00e0, disperse in una \u00abelaborata rete di aziende offshore e trust stranieri\u00bb. Nelle ultime presidenziali \u00e8 bastata la notizia &#8211; falsa &#8211; che la societ\u00e0 dell&#8217;ing. Mugica avrebbe fornito i suoi sistemi ad alcuni Stati per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theepochtimes.com\/voting-machines-in-16-states-tied-to-george-soros-ally_2176907.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gettare nel panico<\/a>l&#8217;opinione pubblica americana. Pi\u00f9 recentemente\u00a0<a href=\"http:\/\/newsinfo.inquirer.net\/785566\/smartmatic-faces-probe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 stata messa sotto inchiesta nelle Filippine<\/a>\u00a0per essere intervenuta senza autorizzazione sui voti gi\u00e0 acquisiti. Ma \u00e8 di questa estate il caso forse pi\u00f9 grave di tutti, proprio sotto la presidenza di Brown e proprio in Venezuela, quando Mugica ritir\u00f2 i suoi tecnici dal paese per poi annunciare alla stampa che i dati sull&#8217;affluenza alle elezioni della nuova assemblea costituente venezuelana di cui era appaltatore\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/08\/02\/elezioni-venezuela-smartmatic-dati-dellaffluenza-sono-stati-manipolati-il-parlamento-chiede-uninchiesta-penale\/3771519\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sarebbero stati manipolati<\/a>. Con quella mossa, inspiegabile secondo logiche commerciali, tirava la volata ai nemici politici di Nicol\u00e1s Maduro (<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/08\/02\/news\/il_pasticcio_di_maduro_falsi_i_dati_sul_voto_per_l_assemblea_costituente-172197605\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>\u00a0Repubblica) che poterono cos\u00ec disconoscere i risultati della consultazione adducendo l&#8217;\u00abautorit\u00e0\u00bb dei tecnici.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"justify\">Checch\u00e9 si pensi della societ\u00e0 Smartmatic e dei suoi vertici, \u00e8\u00a0<b>francamente inaudito<\/b>\u00a0che i processi elettorali di uno Stato sovrano siano affidati a un soggetto privato, straniero e per di pi\u00f9 dall&#8217;azionariato poco o punto identificabile. Se le democrazie si governano attraverso le elezioni,\u00a0<b>la privatizzazione delle urne \u00e8 una privatizzazione del governo<\/b>. Come minimo, i software utilizzati dovrebbero essere di propriet\u00e0 pubblica e a codice aperto, e i tecnici che li installano e ne verificano il buon funzionamento ufficiali pubblici o forze di polizia. Ma, anche cos\u00ec, la maggiore sicurezza del voto elettronico sarebbe garantita?<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>No, assolutamente no<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Perch\u00e9 il problema \u00e8 di natura\u00a0<i>fisica<\/i>, non tecnologica. I dati acquisiti da un dispositivo elettronico non sono visibili e la loro manipolazione non lascia traccia. Non c&#8217;\u00e8 modo di sottoporre al vaglio empirico di un essere umano la corrispondenza tra l&#8217;input<i>\u00a0<\/i>(il dito che tocca lo schermo di un tablet, o che preme un tasto) e l&#8217;output (il risultato restituito dalla macchina). A prescindere dalla tecnologia e dalla baroccaggine delle procedure di sicurezza adottate. L&#8217;unico sistema sicuro &#8211; cio\u00e8 sicuro\u00a0<i>almeno tanto quanto\u00a0<\/i>i metodi tradizionali &#8211; sarebbe quello di stampare una ricevuta che i votanti verificano e depositano anonimamente in un&#8217;urna per il conteggio in contraddittorio degli scrutatori e il riconteggio in caso di contestazioni. Ma allora si ritornerebbe al vecchio sistema, sostituendosi semplicemente la stampante alla matita con qualche milionata di costi in pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il fatto \u00e8 che nelle elezioni si \u00e8 sempre brogliato, con qualsiasi sistema. Non potendosi garantire la fedelt\u00e0 assoluta, l&#8217;obiettivo deve essere quello di rendere i brogli pi\u00f9 difficili e dispendiosi. \u00c8 qui che il voto elettronico fallisce miseramente e si trasforma in\u00a0<b>una minaccia per la democrazia<\/b>. Perch\u00e9 da un lato accentra il controllo sui voti nelle mani dei pochi o dei singoli che programmano i dispositivi &#8211; laddove la carta richiederebbe la connivenza di squadre di scrutatori e osservatori &#8211; dall&#8217;altro offre l&#8217;opportunit\u00e0 di una manipolazione istantanea, automatica e senza traccia a chiunque si trovi nella stanza di controllo: un appaltatore venduto, un funzionario infedele, lo stesso governo in carica o una sinergia dei tre. Installando un software truccato su\u00a0<i>tutte\u00a0<\/i>le macchine di voto si otterrebbe senza costi\u00a0<b>l&#8217;equivalente di corrompere decine di migliaia di sezioni elettorali\u00a0<\/b>(per non dilungarci oltre sulla vulnerabilit\u00e0\u00a0<i>sostanziale\u00a0<\/i>del voto elettronico rimandiamo i pi\u00f9 tecnici a\u00a0<a href=\"http:\/\/icitech.org\/icit-analysis-hacking-elections-is-easy-part-one-tactics-techniques-and-procedures\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo<\/a>\u00a0eccellente paper dell&#8217;Institute for Critical Infrastructure Technology).<\/p>\n<p align=\"justify\">In linea di principio non stupirebbe dunque se un cos\u00ec enorme potenziale di controllo attirasse l&#8217;attenzione di chi si \u00e8 gi\u00e0 dedicato con altri mezzi a condizionare le vicende elettorali degli Stati. Stupisce invece, e anzi rattrista, che lo strumento sia acclamato da chi pu\u00f2 subirne gli abusi: gli elettori, i politici, i governi stessi.<br \/>\n&lt;jas<br \/>\n&lt;\/jas<\/p>\n<p align=\"justify\">Da un lato,\u00a0<b>l&#8217;ossessione della digitalizzazione<\/b>\u00a0riflette il desiderio di conformarsi a una narrazione politica che indica nel dovere di \u00abinnovarsi\u00bb tecnologicamente la filiale di un \u00abprogresso\u00bb rispetto al quale siamo sempre in ritardo, coltivando nelle masse un senso di difetto eterno e perci\u00f2 una smania di abbracciare tutto ci\u00f2 che si presenta loro nell&#8217;incarto lessicale della novit\u00e0 (le \u00abriforme\u00bb).\u00a0<b>Il progresso dei progressisti \u00e8 acefalo<\/b>, non dichiara i traguardi a cui tende, ma in compenso \u00e8 \u00abinevitabile\u00bb. Chi in questi giorni si chiede come sia possibile che si voti ancora come un secolo fa, dovrebbe anche chiedersi perch\u00e9 mangiamo ancora per vivere come centomila anni fa, o perch\u00e9 utilizziamo ancora muri e portoni, e non un pi\u00f9 agile\u00a0<i>firewall<\/i>, per proteggerci dalle incursioni dei ladri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci sono cose che devono rimanere materiali perch\u00e9&#8230;\u00a0<b>l&#8217;essere umano\u00a0<i>\u00e8<\/i>materiale<\/b>. Se fossimo un software potremmo infilarci nei tablet e rincorrere i pacchetti di dati per identificarli. Ma non lo siamo. Esistiamo in una dimensione fisica diversa dove si percepiscono la carta e i segni, non le cascate di impulsi a 5 volt. Sicch\u00e9 nella ubriacatura della dematerializzazione non si intravede solo il veicolo politico di un accentramento dei poteri, ma forse pi\u00f9 a monte, e pi\u00f9 gravemente, una\u00a0<b>patologia sociale<\/b>. Vi si legge una\u00a0<i>h\u00fdbris<\/i>\u00a0di reazione, il sogno onnipotente di un&#8217;umanit\u00e0 schiacciata da uno sviluppo non pi\u00f9 umano che si illude di disumanizzarsi per tenere il passo, che immagina di superare i suoi limiti diventando liquida e veloce per comprendere ci\u00f2 che non riesce a comprendere e accettare ci\u00f2 che non pu\u00f2 accettare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Perch\u00e9 in effetti la realt\u00e0 fisica \u00e8 l&#8217;ultimo ostacolo che si frappone tra il mondo promesso dalle teorie economiche e sociali in voga e la sua realizzazione. Sicch\u00e9 occorre negarla muovendo guerra ai suoi fenomeni: la geografia con le favole \u00abno border\u00bb, le distanze e gli oceani con la \u00abglobalizzazione\u00bb, le culture locali con l&#8217;omologazione dei consumi e delle unioni politiche, le etnie con l&#8217;eugenetica del \u00ab<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/indios-veros-homines-esse-la-razza-unica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">meticciato<\/a>\u00bb, la biologia con le teorie \u00abgender\u00bb, i rapporti interpersonali con i social network, il bisogno di sicurezza e di identit\u00e0 con l&#8217;etica della precariet\u00e0 e della migrazione perenne, la memoria di s\u00e9 con il \u00abcloud\u00bb, gli averi personali con il \u00abcashless\u00bb, la storia con l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/culture\/culture-desk\/why-are-so-many-fascist-monuments-still-standing-in-italy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">iconoclastia<\/a>\u00a0ecc. Muovendo insomma guerra a tutto ci\u00f2 che, tracciando un limite, traccia il perimetro della nostra umanit\u00e0, e\u00a0<b>quindi all&#8217;umanit\u00e0 stessa<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi tocca &#8211; e non \u00e8 certo poco &#8211; alla democrazia, ma la posta in gioco potrebbe essere ancora pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-dittatura-in-un-click-dematerializzazione-e-distruzione-della-democrazia\">http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-dittatura-in-un-click-dematerializzazione-e-distruzione-della-democrazia<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE Confesso di essermi documentato poco sui referendum autonomisti del Lombardo-Veneto. Perch\u00e9, lo confesso, non mi interessavano. Confesso anzi che fino a ieri li reputavo irrilevanti, nel bene e nel male, salvo chiedermi come avrebbe reagito l&#8217;elettorato cispadano e quanto l&#8217;iniziativa avrebbe danneggiato &#8211; e quanto giustificatamente &#8211; la credibilit\u00e0 delle aspirazioni nazionali dei suoi promotori. Fino a ieri, appunto. Poi ho ascoltato\u00a0il commento di Roberto Maronialla giornata elettorale e mi si \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/il-pedante.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9m3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35963"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35963"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35963\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35964,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35963\/revisions\/35964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}