{"id":35978,"date":"2017-11-07T10:24:20","date_gmt":"2017-11-07T09:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35978"},"modified":"2017-11-05T19:28:32","modified_gmt":"2017-11-05T18:28:32","slug":"putin-intervento-al-forum-valdai-2017-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35978","title":{"rendered":"Putin, intervento al Forum Valdai 2017 (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (a cura di Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>Qui sotto il testo di una lunga intervista a Vladimir Putin, tradotta e pubblicata al seguente link\u00a0<a href=\"http:\/\/sakeritalia.it\/sfera-di-civilta-russa\/vladimir-putin\/lintervento-di-vladimir-putin-al-forum-valdai-2017\/\">http:\/\/sakeritalia.it\/sfera-di-civilta-russa\/vladimir-putin\/lintervento-di-vladimir-putin-al-forum-valdai-2017\/<\/a>\u00a0 Le sue qualit\u00e0 di politico e di statista sono sempre meno messe in discussione tra i suoi stessi avversari e detrattori. E\u2019 indubbio che in Russia si stia riformando una classe dirigente con un indirizzo politico coerente ed efficace nel sostenere il peso del confronto e dell\u2019aperta ostilit\u00e0, in primo luogo delle \u00e9lites dominanti negli Stati Uniti. La precariet\u00e0 della situazione interna, non ostante l\u2019evidente coesione politica raggiunta, dovuta alle carenze demografiche, specie nell\u2019area orientale debordante di materie prime, e dell\u2019organizzazione e del livello tecnologico dell\u2019economia, pendono ancora come una spada di Damocle sul potenziale strategico e sulla capacit\u00e0 di sostenere nel tempo il livello e la qualit\u00e0 del confronto che si va profilando. Non solo quello sempre pi\u00f9 aperto con gli Stati Uniti, non ostante le vicende siriane e mediorientali lascino intuire una sorta di diplomazia sotterranea pi\u00f9 accomodante certamente, ma grazie soprattutto all\u2019efficacia diplomatica e militare messa in mostra, a volte volutamente ostentata; ma anche quella per ora latente con altre potenze emergenti, messa sottotraccia dai troppi fronti ostili aperti dalle \u00e9lites americane verso troppi avversari. Basti pensare al flusso demografico di cinesi in Russia, in particolare in Siberia, in numeri assoluti ancora ragionevoli (dai tre ai cinque milioni), ma allarmanti in rapporto alla massa di popolazione locale (circa trenta milioni) e all\u2019enorme estensione territoriale. Al momento si cerca di equilibrare il rapporto estendendo le collaborazioni ad altri paesi tecnologicamente evoluti e concorrenti della Cina, come il Giappone. Una compensazione tattica che per\u00f2 non la difenderebbe da eventuali sodalizi tra colonizzatori in un futuro policentrismo. La Cina, nel \u2018800 e nel primo \u2018900, fu la principale vittima di questi sodalizi predatorii; deve servire da monito ad aperture indiscriminate. L\u2019illusione di trovare una sponda concreta nelle classi dirigenti europee, specie tedesca, francese ed italiana ha ritardato il consolidarsi di questa consapevolezza e il tentativo, in atto, di trovare al proprio interno le risorse e le capacit\u00e0 organizzative di sviluppo economico.\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>Il senso della pubblicazione di questo intervento sul sito \u00e8 un altro. In alcuni passi Putin parla apertamente di ricerca di egemonia condivisa; lo fa seguendo i canoni pi\u00f9 classici del riconoscimento del ruolo degli stati nazionali. Una tesi \u201crivoluzionaria\u201d rispetto alle politiche mestatorie e caotiche di impronta occidentale. Organizzare una tifoseria pro o contro Putin, come puntualmente accade da alcuni anni nel nostro paese, serve solo a consolidare una predisposizione, teorica alla sudditanza ad uno qualsiasi dei paesi dominanti, pratica a quella a preminenza americana. Contribuisce ad impedire, nel migliore dei casi ad ostacolare, la formazione di una classe dirigente capace di creare un blocco politico ed una formazione sociale sufficientemente coesa e dinamica, solida, in grado di sostenere con pi\u00f9 autonomia ed efficacia il confronto che si va profilando. In questo solco \u201cvirtuoso\u201d, tutt\u2019altro che praticabile con l\u2019attuale quadro politico, si possono tracciare due strade: la pi\u00f9 ambiziosa e problematica, in grado di porre il paese alla pari delle altre potenze consolidate o emergenti, dovrebbe puntare a un sodalizio con Francia e Germania; una tale ipotesi presuppone il cambiamento contestuale delle classi dirigenti nei tre paesi. Quella pi\u00f9 circoscritta prevede un ruolo significativo ed autonomo nell\u2019area mediterranea; il presupposto necessario \u00e8 il cambiamento della classe dirigente nazionale, una economia pi\u00f9 equilibrata e controllata da forze nazionali, il consolidarsi definitivo di potenze concorrenti con gli Stati Uniti. Entrambe, ipotesi che non possono prescindere da un rapporto proficuo con l\u2019attuale dirigenza russa. Buona lettura_ Giuseppe Germinario<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Continua<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(risposta all\u2019analista americana Toby Gati che aveva chiesto: non vi importa di rinforzare ogni stereotipo negativo sugli Stati Uniti e di rendere pi\u00f9 difficile superarli?)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vladimir Putin: prima di tutto ci\u00f2 \u00e8 connesso alla reciproca disposizione critica. Vorrei segnalare alla vostra attenzione il fatto che, come sicuramente sapete, una campagna anti russa senza precedenti \u00e8 stata lanciata negli Stati Uniti: \u00e8 iniziata nelle ultime fasi dall\u2019amministrazione Obama, e non \u00e8 ancora finita. Non capisco perch\u00e9 siate sorpresi dalla mia disposizione critica verso l\u2019 attivit\u00e0 della precedente amministrazione USA, come verso quella dell\u2019 attuale. Gli Stati Uniti hanno lanciato una campagna in alcun modo provocata contro la Russia. Qualcuno ha perso le elezioni contro il Signor Trump, la Russia \u00e8 stata accusata di qualsiasi cosa ed \u00e8 stata montata una perniciosa isteria anti Russa (non posso descriverla in altro modo). Ogni ostacolo, ogni fallimento, \u00e8 attribuito alla Russia. Non \u00e8 forse cos\u00ec? Certo, \u00e8 proprio cos\u00ec: su ogni tema. Seguono la pista russa, e, guarda il caso, ne trovano immediatamente una. Questa \u00e8 la mia prima considerazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Secondo: oggi ci siamo incontrati qui non per appuntarci l\u2019un l\u2019altro medaglie ed onorificenze. Stiamo discutendo e lo stiamo facendo con onest\u00e0 e sincerit\u00e0. Ho esposto la mia posizione su molti aspetti delle nostre relazioni che considero negativi. Non ho creato stereotipi: ho parlato di fatti. Per esempio: il fatto che le armi chimiche non siano state eliminate. E\u2019 uno stereotipo o un fatto? E\u2019 un fatto. Al posto di soddisfare i nostri impegni bilaterali li hanno cambiati unilateralmente e non stanno osservando il contenuto del trattato. Ho parlato di questo. In ogni caso questo non significa che le nostre relazioni nel passato non\u2026 S\u00ec, a proposito, quando ho detto che abbiamo consentito a nostri interlocutori accesso a tutte le installazioni nucleari: cos\u2019\u00e8 questo, un qualche tipo di stereotipo anti americano? Ovviamente no. Ho parlato della nostra apertura, ed ho detto che quela apertura non \u00e8 stata debitamente apprezzata. Poi \u00e8 del tutto ovvio e devo ripeterlo: come ex direttore dell\u2019 FSB, so per certo che c\u2019\u00e8 stato un supporto massiccio al separatismo ed al radicalismo nel Caucaso settentrionale. Non chiedetemi come lo so: lo so. Non ci sono stati bombardamenti a Belgrado? Senza approvazione del Consiglio di Sicurezza? E\u2019 uno stereotipo? E\u2019 un fatto. Sono gli Stati Uniti a creare questi \u201cstereotipi\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Comunque, ci\u00f2 non significa che non vi sia nulla di buono nei nostri rapporti. Ci sono state anche cose buone, concordo con Lei: il sostegno all\u2019adesione al WTO, \u00e8 vero, e altri sviluppi positivi. Anche a livello personale abbiamo avuto discussioni e contatti proficui. Ad esempio non dimenticher\u00f2 mai il sostegno di Bill Clinton quando muovevo i primi passi come Primo Ministro. Boris Eltsin mi mand\u00f2 in Nuova Zelanda al suo posto e quella fu la prima volta che incontrai il Signor Clinton. Stabilimmo un rapporto umano molto positivo, buono e gentile. In altre parole, avremmo anche qualcosa di positivo di cui parlare, ma io voglio concentrarmi sull\u2019ordine del giorno. Per cosa siamo qui: per farci complimenti? La situazione attuale lascia molto a desiderare, o no? Siete isterici, siete malcontenti, ammainate le nostre bandiere, chiudete le nostre missioni diplomatiche. Vede qualcosa di buono in tutto questo? Ed \u00e8 tutto frutto di problemi accumulati. Ho spiegato da dove vengono. Dopo tutto, non siamo qui per farci complimenti e moine, ma per identificare i problemi, individuare la loro origine e pensare a come risolverli. Si possono risolvere o no? Credo di si. Lavoriamoci assieme.\u00a0<span lang=\"en-US\">Aspettiamo i suoi consigli e le sue raccomandazioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Ucraina<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Riguardo all\u2019Ucraina Lei ha detto che, secondo gli europei, la palla \u00e8 nel campo della Russia. Ebbene, noi pensiamo che la palla sia nel campo dell\u2019Europa, perch\u00e9, a causa della posizione del tutto priva di spirito costruttivo (come vedete sto scegliendo le parole in modo da non sembrare maleducato) dei precedenti componenti la Commissione Europea, la situazione si \u00e8 spinta fino al colpo di Stato. Sapete che fecero. Il problema era solo relativo alla firma, da parte dell\u2019Ucraina, di un accordo di associazione, un accordo economico con l\u2019Unione Europea. Il Presidente Yanukovich ad un certo punto disse: \u201cHo un problema con questo testo, devo rivedere i tempi di sottoscrizione. Lavoriamo su questo testo ancora un po\u2019\u201d. Non ha mai rifiutato di firmarlo. Sono seguiti i disordini sostenuti dagli Stati Uniti (sostenuti finanziariamente, politicamente e mediaticamente) e da tutta l\u2019Europa. Hanno sostenuto una presa di potere incostituzionale, una presa di potere sanguinosa, con morti sul terreno, ed hanno spinto la situazione verso la guerra nel sud est Ucraina. La Crimea ha dichiarato l\u2019 indipendenza e la sua riunificazione con la Russia, e adesso pensate che siamo noi a doverci rimproverare tutto quello che \u00e8 successo?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Chi \u00e8 stato che ha sostenuto il colpo di Stato incostituzionale? L\u2019attuale situazione \u00e8 il risultato di una presa di potere incostituzionale in Ucraina, ed \u00e8 l\u2019Europa colpevole, perch\u00e9 \u00e8 lei che l\u2019ha sostenuta. Cosa sarebbe stato pi\u00f9 facile che dirgli: \u201cVoi avete fatto il colpo di Stato e, dopo tutto, anche voi siete garanti\u201d? Come garanti i Ministri degli Esteri di Polonia, Francia e Germania hanno firmato un documento, un accordo fra il Presidente Yanukovich e l\u2019opposizione. Tre giorni dopo, quell\u2019accordo \u00e8 stato calpestato, e dove erano i garanti? Chiedeteglielo: dove eravate voi garanti? Perch\u00e9 non gli avete detto \u201cper favore, rimettete le cose a posto. Rimettete Yanukovich al potere e tenete elezioni democratiche e costituzionali\u201d? Avevano ogni possibilit\u00e0 di vincere, il 100%. Nessun dubbio. No: hanno preferito fare un colpo di Stato. Bene. Abbiamo preso atto di questo fatto, lo abbiamo accettato e abbiamo firmato gli accordi di Minsk. A questo punto l\u2019attuale dirigenza ucraina ha sabotato ogni paragrafo di quell\u2019accordo, e ciascuno lo pu\u00f2 vedere alla perfezione. Tutti quelli che partecipano al processo negoziale ne sono pienamente consapevoli, ve lo assicuro. Non un singolo passo \u00e8 stato compiuto verso la realizzazione degli accordi di Minsk. E nonostante tutto questo tutti dicono: \u201cle sanzioni non saranno tolte sino a che la Russia non realizza gli accordi di Minsk\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tutti quanti hanno ormai capito che l\u2019attuale dirigenza ucraina non \u00e8 in condizione di soddisfare gli accordi. Ora che la situazione in quel paese ha toccato il fondo sia in termini di economia che di politica interna, e che la polizia usa il gas contro i manifestanti, aspettarsi che il Presidente dell\u2019Ucraina faccia il minimo passo verso l\u2019attuazione degli accordi di Minsk \u00e8 un esercizio futile. Non ho idea di come potr\u00e0 farlo. Ma sfortunatamente non esistono alternative.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Comunque continueremo a lavorare nel Formato Normandia per tutto il tempo che piacer\u00e0 ai nostri colleghi, e cercheremo di realizzare questi accordi di Minsk che Lei ha menzionato. Giusto di recente abbiamo sostenuto una iniziativa di inviare in loco una forza di interposizione delle Nazioni Unite. Nemmeno una forza di interposizione, ma unit\u00e0 armate delle Nazioni Unite con il compito di proteggere il personale dell\u2019OSCE. Ci avevano sempre detto e chiesto di armare il personale dell\u2019OSCE che opera sulla linea di contatto. Avevamo subito aderito a questa richiesta. Ma l\u2019OSCE ha rifiutato di farlo. Sono sicuro che Lei ne \u00e8 a conoscenza, e molti, fra il pubblico, che hanno a che fare con queste cose, ne sono a conoscenza. L\u2019OSCE ha detto: \u201cno, non possiamo farlo, non abbiamo le competenze, non abbiamo le armi, non abbiamo mai usato le armi nelle nostre operazioni. Inoltre temiamo che le armi ci trasformino in bersagli per le parti in conflitto\u201d. E un no \u00e8 un no. A questo punto il Presidente Poroshenko ha tirato fuori l\u2019idea di creare condizioni adeguate per proteggere il personale OSCE con l\u2019aiuto di unit\u00e0 armate dell\u2019ONU. Abbiamo concordato e praticamente abbiamo iniziato il processo, per evitare di essere accusati di sabotare l\u2019affare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">No: loro hanno pensato che non fosse abbastanza.\u00a0<span lang=\"en-US\">Ora vogliono interpretare il tutto liberamente. Sa cosa temiamo? Glielo dir\u00f2, ammesso che si possa dire che temiamo qualcosa.\u00a0<\/span>Se loro non adottano la legge sull\u2019amnistia prima di sciogliere i nodi politici e di provvedere questi territori di uno status speciale secondo quanto previsto dalla legge adottata dalla Rada ed estesa per un altro anno, chiudere il confine fra la Russia e le repubbliche separatiste porter\u00e0 ad una situazione simile a quella di Srebrezniza.\u00a0<span lang=\"en-US\">Ci sar\u00e0 un bagno di sangue. Non possiamo permettere che succeda.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quindi rimproverare la Russia di ogni cosa e dire che la palla e nel suo campo, e che noi dovremmo fare qualcosa, semplicemente non ha senso. Lavoriamoci assieme. Andate, ed usate la vostra influenza presso l\u2019 attuale governo di Kiev, in modo che almeno facciano qualche passo verso una normalizzazione della situazione. Noi lavoreremo di conserva e faremo del nostro meglio per normalizzare la situazione. Abbiamo bisogno di una Ucraina democratica ed amichevole. Vedete: quando qualche impero si disintegra e qualche territorio passa di mano in mano in conseguenza di una guerra, questa \u00e8 la situazione. Quando l\u2019Unione Sovietica collass\u00f2, la Russia si priv\u00f2 volontariamente di questi territori. Noi abbiamo spontaneamente acconsentito che tutte le ex repubbliche sovietiche divenissero stati indipendenti. Non abbiamo pensato nemmeno lontanamente di chiedere qualcosa a qualcuno e di dividere i territori. Non dimenticatelo: abbiamo fatto tutto di nostra spontanea volont\u00e0. E nemmeno oggi vogliamo farlo. Vogliamo solo avere vicini amichevoli nei nostri confronti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Credevate davvero che voi e l\u2019Ucraina avreste firmato un accordo di associazione, avreste aperto tutti i mercati ed i confini ucraini, e l\u2019Ucraina, come membro della vostra zona doganale, sarebbe stata una porta per i nostri mercati? Ve lo avevamo detto: \u201cRagazzi, non potete farlo, fermatevi\u201d. Nessuno ci \u00e8 stato a sentire. Ci hanno detto: \u201cNoi non interferiamo nei vostri accordi con la Cina.\u00a0<span lang=\"en-US\">Voi non interferite nei nostri accordi con il Canada. Allora state fuori dai nostri accordi con l\u2019Ucraina\u201d.\u00a0<\/span>Questo \u00e8 quello che ci hanno detto, letteralmente. Che accidenti di posizione \u00e8 questa? Nessuno ha mai voluto tener conto del fatto che noi abbiamo delle relazioni speciali con l\u2019Ucraina, e che alcuni settori della nostra economica sono legati a quel paese. E allora, ritorniamo ad un dialogo costruttivo e sostanziale, direbbero i diplomatici. Siamo pronti, e siamo lieti di farlo, prima \u00e8 meglio \u00e8, visto che nemmeno noi abbiamo bisogno di conflitti in corso ai nostri confini.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">(\u2026)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Spero fortemente che faremo dei progressi. Lo dico in assoluta sincerit\u00e0. Ma non basta fare appello solo alla Russia: bisogna influenzare anche la posizione di Kiev. Ora hanno preso una decisione sulla lingua, essenzialmente proibendo l\u2019uso di lingue di minoranze etniche nelle scuole. L\u2019Ungheria e la Romania hanno avanzato riserve. Anche la Polonia ha fatto qualche commento a riguardo. Ma l\u2019Unione Europea nel suo complesso \u00e8 rimasta muta.\u00a0<span lang=\"en-US\">Perch\u00e9 non condannate questa cosa? Silenzio. Poi hanno fatto un monumento a Petlyura.\u00a0<\/span>Un uomo con opinioni nazistoidi, un antisemita che uccise ebrei durante la guerra. A parte il Congresso Ebraico Sionista, tutti gli altri hanno taciuto. Avete paura di offendere i vostri pupilli di Kiev, vero? Tutto questo non \u00e8 fatto per popolo ucraino, \u00e8 fatto per soddisfare le esigenze delle principali autorit\u00e0 al potere. E perch\u00e9 tacete? Fino a che non viene compreso che questo problema non si pu\u00f2 risolvere senza influenzare l\u2019 altra parte, non succeder\u00e0 nulla. Spero che alla fine questa consapevolezza arriver\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Io vedo l\u2019interesse dei nostri interlocutori, principalmente dei nostri interlocutori europei, alla soluzione di questo conflitto. Vedo il loro interesse autentico. Angela Merkel si impegna parecchio, ci mette tempo, e sta prendendo grande confidenza con queste faccende. Sia l\u2019ex presidente della Francia che il Presidente Macron fanno attenzione alla vicenda. Ci lavorano concretamente. In ogni caso non \u00e8 sufficiente lavorarci sul piano tecnico e tecnologico, serve un intervento politico. E\u2019 essenziale esercitare una pressione sulle autorit\u00e0 di Kiev, costringerle a fare almeno qualcosa. Per concludere: anche l\u2019 Ucraina ha un interesse a che le nostre relazioni si normalizzino. Ultimamente hanno deciso di imporre sanzioni contro di noi, come ha fatto l\u2019Unione Europa.\u00a0<span lang=\"en-US\">Abbiamo risposto per le rime.\u00a0<\/span>Il Presidente mi ha chiesto: \u201cPerch\u00e9 lo avete fatto?\u201d. Dico: \u201cBeh, perch\u00e9 voi lo avete fatto a noi.\u201d. Allora lui (sentite, \u00e8 fantastico!): \u201cSi ma le nostre sanzioni non vi fanno nulla, mentre le vostre ci danneggiano sul serio!\u201d. E allora? Pensavate che avreste fatto una cosa del genere senza una risposta? Sono rimasto senza parole.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma la situazione attuale \u00e8 insostenibile e deve essere risolta, credo che ci\u00f2 sia ovvio e, cosa pi\u00f9 importante, credo che ci\u00f2 sia ovvio per la stragrande maggioranza dei cittadini ucraini. A noi piace l\u2019Ucraina, e io personalmente considero il popolo ucraino come una nazione sorella se non addirittura come la stessa nazione, parte della nazione russa. Sebbene ci\u00f2 non piaccia ai nazionalisti russi, e nemmeno a quelli ucraini, questa \u00e8 la mia posizione, il mio punto di vista. Presto o tardi succeder\u00e0: ci sar\u00e0 una riunificazione, non a livello interstatale, ma in termini di ripristino delle relazioni. Prima sar\u00e0, meglio sar\u00e0, faremo del nostro meglio per giungere a questo fine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Arabia Saudita<\/strong><\/p>\n<p>Vladimir Putin: il mondo sta cambiando, tutti i paesi stanno cambiando e le relazioni tra gli stati stanno cambiando. In questo non c\u2019\u00e8 nulla di insolito. Infatti, ai tempi dell\u2019Unione Sovietica, i rapporti tra l\u2019Arabia Saudita e l\u2019Unione Sovietica erano abbastanza buoni, ma vi erano vincoli di natura puramente ideologica. Oggi non ve n\u2019\u00e8 alcuno, e non c\u2019\u00e8 niente che possa fondamentalmente dividerci. Ora, cosa pu\u00f2 unirci con l\u2019Arabia Saudita o altri paesi della regione? Non vedo in realt\u00e0 alcuna ragione per queste linee di divisione. Ho un rapporto personale molto buono, quasi amichevole, con quasi tutti i leader di questi stati.<\/p>\n<p>La visita del Re dell\u2019Arabia Saudita \u00e8 stata un grande onore per noi. E\u2019 stato un evento storico, tra l\u2019altro si \u00e8 trattato della prima visita del Re saudita in Russia. Da solo questo evento mostra l\u2019atteggiamento dell\u2019Arabia Saudita verso la costruzione di un rapporto con la Russia.<\/p>\n<p>Non abbiamo assolutamente alcun problema con il fatto che questi paesi, inclusi l\u2019Arabia Saudita, abbiano i loro particolari interessi, legami storici e relazioni d\u2019alleanza con, tra gli altri, gli Stati Uniti. Perch\u00e9 dovrebbe preoccuparci? Questo non significa che ci \u00e8 proibito lavorare con l\u2019Arabia Saudita; lo faremo. Per quanto riguarda l\u2019Arabia Saudita e gli altri paesi della regione, sceglieranno loro con chi preferiranno lavorare e su quali temi.<\/p>\n<p>La Russia sta dimostrando stabilit\u00e0, prevedibilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 nella sua politica estera. E credo che questo possa interessare i nostri partners. Inoltre abbiamo interessi economici in comune \u2013 soprattutto interessi di natura globale. Ora, abbiamo coordinato la nostra posizione sul mercato dell\u2019energia con le nazioni dell\u2019OPEC, soprattutto con l\u2019Arabia Saudita e il prezzo (del greggio) \u00e8 rimasto stabile, circa 50 dollari (al barile). Lo consideriamo un prezzo equo; per noi \u00e8 abbastanza adeguato. Questo \u00e8 un risultato di sforzi congiunti.<\/p>\n<p>Non ci sono altri risultati. Le prime opportunit\u00e0 sono emerse per la cooperazione nella tecnologia della difesa. Si, esistono contratti multi-miliardari con gli Stati Uniti. Ottimo! Sapete cosa dice la nostra gente? \u201cI polli beccano un granello alla volta.\u201d I nostri legami si espanderanno lentamente e forse questi contratti cresceranno.<br \/>\nMi \u00e8 stato anche chiesto se abbiamo paura che l\u2019Arabia Saudita sar\u00e0 nuovamente con gli Stati Uniti, non abbiamo paura di niente! Di cosa dovremmo avere paura? Sapete, \u00e8 l\u2019Arabia Saudita che dovrebbe avere paura, per cos\u00ec dire, che gli americani portino la democratizzazione in Arabia Saudita. Questo \u00e8 ci\u00f2 che dovrebbero temere. Ma cosa c\u2019\u00e8 da temere per noi? Abbiamo gi\u00e0 la democrazia. Continueremo a lavorare.<\/p>\n<p><strong>Catalogna<\/strong><\/p>\n<p>La situazione in Spagna dimostra chiaramente quanto possa essere fragile la stabilit\u00e0 persino in uno stato prospero e consolidato. Chi se lo sarebbe aspettato, anche solo di recente, che la discussione sullo status della Catalogna, che ha una lunga storia, potesse risultare in una acuta crisi politica?<\/p>\n<p>La posizione russa \u00e8 nota. Tutto ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 una questione interna alla Spagna e deve essere risolta sulle basi della legge spagnola in conformit\u00e0 con le tradizioni democratiche. Siamo consapevoli che la leadership del paese sta prendendo misure in questa direzione.<\/p>\n<p>Nel caso della Catalogna, abbiamo visto che l\u2019Unione Europea e alcuni altri stati condannano all\u2019unanimit\u00e0 i sostenitori dell\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Sapete, a questo proposito non posso fare a meno di notare che sarebbe stato il caso di pensarci prima. Cosa, nessuno era consapevole dell\u2019esistenza di questi disaccordi centenari in Europa? Lo erano, non \u00e8 vero? Certo che lo erano. Tuttavia ad un certo punto hanno accolto con favore la disintegrazione di un numero di stati in Europa senza nascondere la loro gioia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sono stati cos\u00ec sconsiderati, guidati da fugaci considerazioni politiche e dal loro desiderio di appagare il loro grande fratello a Washington, fornendogli sostegno incondizionato alla secessione del Kosovo, provocando cos\u00ec simili processi in altre regioni europee e nel mondo?<\/p>\n<p>Ricorderete che quando la Crimea ha dichiarato l\u2019indipendenza, e in seguito \u2013 dopo il referendum \u2013 ha dichiarato di voler far parte della Russia, tutto ci\u00f2 non \u00e8 stato accolto bene per qualche ragione. Ora abbiamo la Catalogna. C\u2019\u00e8 un problema simile in un\u2019altra regione, il Kurdistan. Forse questa lista \u00e8 tutt\u2019altro che esaustiva, ma dobbiamo chiederci, cosa faremo? Cosa dovremmo pensare a riguardo?<\/p>\n<p>Si scopre che alcuni dei nostri colleghi ritengono che ci siano \u201cbuoni\u201d combattenti per l\u2019indipendenza e la libert\u00e0, e che ci siano \u201cseparatisti\u201d che non hanno alcuna possibilit\u00e0 di difendere i propri diritti, anche con l\u2019uso di meccanismi democratici. Come diciamo sempre in casi simili, questi doppi standard \u2013 e questo rappresenta un esempio di doppio standard \u2013 costituiscono un grave pericolo allo sviluppo stabile dell\u2019Europa e degli altri continenti, e al progresso dei processi di integrazione nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Catalogna 2<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la \u201csfilata delle sovranit\u00e0\u201d, come ha affermato, e il nostro atteggiamento a riguardo\u2026 In realt\u00e0 credo in una dimensione globale, la creazione di stati mono-etnici potrebbe portare a scontri nella lotta per la realizzazione degli interessi di stati mono-etnici di nuova costituzione. Questo \u00e8 ci\u00f2 che probabilmente accadr\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 per questo che le persone che vivono in uno stato unificato all\u2019interno dei confini comuni hanno una maggiore probabilit\u00e0 che il loro stato persegua una politica equilibrata. Guardate la Russia. I musulmani costituiscono circa il 10 per cento della nostra popolazione, che significa molto. Non sono stranieri o migranti. La Russia \u00e8 la loro unica patria e la vedono come tale. Cosa ci ha incoraggiati a fare? Ho suggerito di puntare allo status di osservatore all\u2019Organizzazione della Cooperazione Islamica. Ci\u00f2 influenza le nostre politiche estere e domestiche, rendendo la nostra politica pi\u00f9 bilanciata e attenta a questa parte della comunit\u00e0 internazionale. Lo stesso vale per altri paesi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la sentenza della corte delle Nazioni Unite, ce l\u2019ho. Non l\u2019ho citata in modo da non sprecare il vostro tempo. Ho letto la sentenza perch\u00e9 sapevo che avremmo affrontato la questione. Siete esperti, quindi sapete tutto a riguardo. Vorrei tuttavia ricordarvi che l\u20198 Novembre 2008, l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione 63\/3. Domanda: la dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte delle istituzioni temporanee del Kosovo \u00e8 conforme al diritto internazionale? Questa domanda \u00e8 stata trasmessa alla Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019Aia.<\/p>\n<p>Il 22 Luglio 2010, dopo due anni di deliberazioni, la Corte dell\u2019Aia ha emesso un Parere Consultivo secondo il quale la dichiarazione d\u2019indipendenza del Kosovo, adottata il 17 Febbraio 2008, non ha violato il diritto internazionale. In linea di principio la decisione del tribunale riguarda non solo il Kosovo ma anche l\u2019applicabilit\u00e0 del diritto internazionale alla dichiarazione d\u2019indipendenza da parte di qualsiasi Stato. In questo senso avete assolutamente ragione che questa ampia interpretazione non sia applicabile al Kosovo. Era una sentenza che ha aperto la scatola di Pandora. Si, avete perfettamente ragione a questo proposito. Un centro perfetto.<\/p>\n<p>Guardate cosa dice la sentenza del tribunale del 22 Luglio 2010. Il paragrafo 79: \u201cLa pratica degli Stati in questi ultimi casi non fa riferimento all\u2019emergere di una nuova regola nel diritto internazionale che vieti la dichiarazione d\u2019indipendenza in tali casi\u201d. Punto 81: \u201cNessun divieto generale contro le dichiarazioni di indipendenza unilaterali pu\u00f2 essere dedotto dalla pratica del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite\u201d. Paragrafo 84: \u201cIl tribunale ritiene che il diritto internazionale generale non contenga alcun divieto applicabile alle dichiarazioni d\u2019indipendenza. Di conseguenza, conclude che la dichiarazione d\u2019indipendenza del 17 Febbraio 2008 non ha violato il diritto internazionale generale\u201d. Eccolo qua, in bianco e nero.<\/p>\n<p>Come hanno spinto e fatto pressioni alla Corte Internazionale dell\u2019Aia, questi paesi Occidentali! Sappiamo per certo che gli Stati Uniti avevano una raccomandazione scritta per la Corte Internazionale. Il Dipartimento di Stato scrisse: \u201cIl principio dell\u2019integrit\u00e0 territoriale non esclude la creazione di nuovi stati nel territorio di stati gi\u00e0 esistenti\u201d.<br \/>\nSotto: \u201cLe dichiarazioni di indipendenza possono (e spesso lo fanno) violare la legislazione nazionale. Tuttavia ci\u00f2 non significa che sia una violazione del diritto internazionale.\u201d Inoltre \u201cIn molti casi, compreso il Kosovo, le circostanze della dichiarazione d\u2019indipendenza possono significare un rispetto fondamentale del diritto internazionale da parte del nuovo stato\u201d.<\/p>\n<p>La Germania: \u201cQuesta \u00e8 una questione di diritto dei popoli per l\u2019autodeterminazione. Il diritto internazionale che riguarda l\u2019integrit\u00e0 territoriale degli stati non si applica a tali popoli.\u201d Decisero di dichiarare l\u2019indipendenza, beh, bene per loro. E i loro principi di integrit\u00e0 non si applicano a questo stato.<\/p>\n<p>L\u2019 Inghilterra: \u201cLa secessione o la dichiarazione d\u2019indipendenza non contraddice la legge internazionale\u201d<\/p>\n<p>La Francia: \u201cEsso (il diritto internazionale) non la consente (la secessione o separazione) ma in generale non la vieta\u201d.<\/p>\n<p>Poi c\u2019era la reazione alla sentenza della Corte. Ecco cosa scriveva la signora Clinton (qualcuno potrebbe aver lavorato con lei) dopo la sentenza: \u201cIl Kosovo \u00e8 uno Stato indipendente e il suo territorio \u00e8 inviolabile. Invitiamo tutti gli Stati a non concentrarsi eccessivamente sullo status del Kosovo e dare il proprio contributo costruttivo a sostegno della pace e della stabilit\u00e0 nei Balcani. Invitiamo i paesi che non hanno ancora conosciuto il Kosovo a farlo\u201d.<\/p>\n<p>Germania: \u201cLa sentenza consultiva della Corte Internazionale conferma che la nostra valutazione giuridica della legittimit\u00e0 della dichiarazione d\u2019indipendenza del Kosovo. Rafforza la nostra opinione che l\u2019indipendenza e l\u2019integrit\u00e0 territoriale della Repubblica del Kosovo siano innegabili\u201d.<\/p>\n<p>Francia: \u201cL\u2019indipendenza del Kosovo \u00e8 irreversibile. La sentenza della Corte Internazionale, che ha terminato i dibattiti legali in materia, \u00e8 diventata una pietra miliare e permetter\u00e0 a tutte le parti di dedicarsi ad altre questioni importanti da risolvere\u201d.<\/p>\n<p>Ora, \u201caltre questioni importanti\u201d sono sorte oggi, e non \u00e8 piaciuto a nessuno quando queste \u201caltre questioni importanti\u201d sono emerse. A nessuno! Questo \u00e8 ci\u00f2 che chiamo \u201cdoppi standard\u201d. Questo esempio rappresenta la scatola di Pandora che \u00e8 stata aperta e il genio a cui \u00e8 stato permesso di uscire dalla lampada.<br \/>\nQual\u2019\u00e8 la nostra posizione in questo caso? Ho detto, stavo dicendo, se avete ascoltato con attenzione, stavo dicendo che speravo che il problema fosse risolto sulla base della legislazione della Costituzione spagnola. Credo che questa sia la sua fine. La sua fine. Tuttavia, ovviamente, dobbiamo stare attenti a tali questioni e molto sensibili a tutto ci\u00f2 che sta succedendo. Speriamo che tutto venga risolto nel quadro di istituzioni e procedure democratiche; non ci saranno pi\u00f9 prigionieri politici e cos\u00ec via. Ma questo \u00e8 un problema interno al paese. Credo sia sufficiente.<\/p>\n<p><em>Fine 2a parte<\/em><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/11\/05\/putin-intervento-al-forum-valdai-2017\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/11\/05\/putin-intervento-al-forum-valdai-2017\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (a cura di Giuseppe Germinario) Qui sotto il testo di una lunga intervista a Vladimir Putin, tradotta e pubblicata al seguente link\u00a0http:\/\/sakeritalia.it\/sfera-di-civilta-russa\/vladimir-putin\/lintervento-di-vladimir-putin-al-forum-valdai-2017\/\u00a0 Le sue qualit\u00e0 di politico e di statista sono sempre meno messe in discussione tra i suoi stessi avversari e detrattori. 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