{"id":36113,"date":"2017-11-12T00:45:18","date_gmt":"2017-11-11T23:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36113"},"modified":"2017-11-10T23:05:43","modified_gmt":"2017-11-10T22:05:43","slug":"__trashed-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36113","title":{"rendered":"George Soros e le migrazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel mondo incantato di George Soros non solo l\u2019Asia e l\u2019Africa nutrono il legittimo desiderio di emigrare in Europa, ma la stessa Europa, ossia il suo settore privato rappresentato da ONG, gruppi religiosi e imprese, e in particolare i suoi paesi in prima linea attendono gioiosi l\u2019arrivo di almeno un milione di migranti l\u2019anno e guardano alla guerra di Siria come a una favolosa opportunit\u00e0 \u2013 per avere nuovi cittadini da integrare, ma anche per stabilire una volta per tutte le regole che rendano facile e normale lo spostamento del Sud e dell\u2019Est nel suo territorio. Sono per\u00f2 nati problemi, posti non dalle popolazioni europee che Soros sa in gioiosa attesa, ma dalle burocrazie inefficienti di Bruxelles e dai politici degli Stati membri che, chiusi nel loro egoismo e sordi al vangelo dei diritti umani, non hanno saputo gestire il benefico flusso. \u00c8 dunque Soros stesso, ferito il cuore nobile da tanta sofferenza, a ricordare ai cinici politici la moralit\u00e0 e a impartire agli inefficienti burocrati le istruzioni con il preventivo allegato.<\/em><\/p>\n<p><em>[PAOLO DI REMIGIO \u2013 FSI Teramo]<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Unione Europea ha bisogno di un piano comprensivo, con al centro i diritti umani <\/strong><\/p>\n<p>di George Soros<\/p>\n<p>29 settembre 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Unione Europea deve riconoscere le sue responsabilit\u00e0 per la mancanza di una politica comune di accoglienza; essa ha trasformato il crescente afflusso di rifugiati di quest\u2019anno, da problema gestibile, in un\u2019ennesima crisi politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni stato membro si \u00e8 chiuso nell\u2019egoismo del proprio interesse, agendo spesso contro gli interessi degli altri. Questo ha creato il panico tra i richiedenti asilo, il grande pubblico e le autorit\u00e0 responsabili per la legge e l\u2019ordine. I richiedenti asilo sono state le vittime principali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La UE ha bisogno di un piano comprensivo per rispondere alla crisi, che riaffermi un\u2019efficace <i>governance<\/i> sui flussi dei richiedenti asilo, cos\u00ec che prendano posto in modo sicuro, ordinato, e a un ritmo che rifletta la capacit\u00e0 dell\u2019Europa di assorbirli. Perch\u00e9 sia comprensivo, il piano deve estendersi oltre i confini dell\u2019Europa. \u00c8 meno dirompente e molto meno costoso mantenere i potenziali richiedenti asilo entro o vicino alla loro collocazione attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 l\u2019origine della crisi attuale \u00e8 la Siria, il destino della popolazione siriana deve essere la prima priorit\u00e0. Ma non vanno dimenticati gli altri richiedenti asilo e migranti. Allo stesso modo, un piano europeo deve essere accompagnato da una risposta globale sotto <span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"it-IT\"><u><a href=\"http:\/\/www.project-syndicate.org\/commentary\/syria-civil-war-un-security-council-by-jeffrey-d-sachs-2015-09\">l&#8217;autorit\u00e0 delle Nazioni Unite e deve coinvolgere i suoi stati membri<\/a><\/u><\/span><\/span>. Questo distribuirebbe il peso della crisi siriana su un numero pi\u00f9 ampio di stati e nel contempo fisserebbe gli standard globali per affrontare i problemi delle migrazioni forzate in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco i sei punti di un piano comprensivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Primo. <\/strong>Per il prossimo futuro la UE deve accettare almeno un milione di richiedenti asilo ogni anno. E per farlo deve distribuire equamente il peso \u2014 un principio che una maggioranza qualificata ha infine stabilito <span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"it-IT\"><u><a href=\"http:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/meetings\/european-council\/2015\/09\/23\/\">in un summit del 23 settembre<\/a><\/u><\/span><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 di vitale importanza un finanziamento adeguato. La UE dovrebbe provvedere 15.000 \u20ac per ogni richiedente asilo i primi due anni, per aiutare a coprire i costi dell\u2019abitazione, della cura della salute e dell\u2019istruzione \u2014 e cos\u00ec da rendere l\u2019accoglienza dei rifugiati pi\u00f9 attraente per gli stati membri. Pu\u00f2 raccogliere questi fondi emettendo obbligazioni a lungo termine usando la sua capacit\u00e0 di indebitamento valutata AAA largamente inutilizzata, il che avr\u00e0 il vantaggio aggiuntivo di offrire all\u2019economia europea un giustificato stimolo fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ugualmente importante permettere sia agli stati che ai richiedenti asilo di esprimere le loro preferenze, usando la minima coercizione possibile. Collocare i rifugiati dove vogliono andare \u2013 e dove sono voluti \u2013 \u00e8 una <i>conditio sine qua non<\/i> del successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><strong>Secondo.<\/strong> La UE deve guidare lo sforzo globale per provvedere un finanziamento adeguato al Libano, alla Giordania e alla Turchia, perch\u00e9 sostengano i quattro milioni di rifugiati attualmente viventi in questi paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Finora \u00e8 stata raccolta soltanto una frazione del finanziamento necessario per un\u2019assistenza appena sufficiente. Se si includono istruzione, addestramento e altre esigenze necessarie, i costi annuali sono almeno di 5.000 \u20ac per rifugiato, cio\u00e8 20 miliardi di euro. Attualmente l\u2019aiuto della UE alla Turchia, sebbene raddoppiato nell\u2019ultima settimana, ammonta ancora ad appena 1 miliardo di euro. In aggiunta, la UE dovrebbe aiutare a creare nella regione, anche in Tunisia e Marocco, zone economiche speciali con uno status commerciale preferenziale per attrarre investimento e generare lavoro sia per i nativi che per i rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La UE dovrebbe assumere un impegno annuale verso i paesi in prima linea di almeno 8 \u2013 10 miliardi di euro, con il saldo che viene dagli Stati Uniti e dal resto del mondo. Questo potrebbe essere aggiunto all\u2019ammontare delle obbligazioni a lungo termine emesse per sostenere i richiedenti asilo in Europa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo.<\/strong> La UE deve immediatamente iniziare a costruire un\u2019unica sua <i>agenzia per l\u2019accoglienza e la migrazione<\/i> ed eventualmente un\u2019unica sua guardia di frontiera. L\u2019attuale <span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"it-IT\"><u><a href=\"http:\/\/www.project-syndicate.org\/commentary\/refugees-europe-obsolete-asylum-system-by-robert-skidelsky-2015-09\">mosaico di 28 separati sistemi di accoglienza<\/a><\/u><\/span><\/span> non funziona: \u00e8 costoso, inefficiente e produce risultati del tutto inconsistenti nel determinare chi abbia i requisiti per l\u2019accoglienza. La nuova agenzia snellirebbe gradualmente le procedure, stabilirebbe regole comuni per l\u2019occupazione e l\u2019imprenditoria, come pure vantaggi consistenti, e svilupperebbe una politica di rimpatrio efficace e rispettosa dei diritti per i migranti che non hanno i requisiti necessari per l\u2019accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quarto.<\/strong> Si devono creare canali sicuri per i richiedenti asilo, cominciando con il prelevarli dalla Grecia e dall\u2019Italia verso i loro paesi di destinazione. Questo \u00e8 urgente per calmare il panico. Il successivo passo logico \u00e8 estendere le vie sicure verso la regione in prima linea, riducendo quindi il numero dei migranti che intraprendono il pericoloso attraversamento del Mediterraneo. Sebbene i richiedenti asilo abbiano una possibilit\u00e0 ragionevole di raggiungere infine l\u2019Europa, \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che restino dove sono. Questo richieder\u00e0 negoziati con i paesi in prima linea, in cooperazione con l\u2019agenzia per i rifugiati dell\u2019ONU, per stabilirvi centri di smistamento \u2014 con la Turchia come priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le disposizioni operative e finanziarie sviluppate dalla UE dovrebbero essere usate per stabilire gli standard globali per il trattamento dei richiedenti asilo e dei migranti. Questo \u00e8 il<strong> quinto punto<\/strong> del piano comprensivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Infine,<\/strong> per assorbire e integrare pi\u00f9 di un milione di richiedenti asilo e migranti ogni anno, la UE deve mobilitare il settore privato \u2014 ONG, gruppi religiosi e imprese \u2014 perch\u00e9 agiscano come promotori. Questo richieder\u00e0 non solo fondi sufficienti, ma anche le capacit\u00e0 umane e informatiche per sintonizzare migranti e promotori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esodo dalla Siria devastata dalla guerra non sarebbe mai dovuto diventare una crisi. \u00c8 stato lento nel crearsi, facile da prevedere e perfettamente gestibile dall\u2019Europa e dalla comunit\u00e0 internazionale. Ora il primo ministro ungherese Viktor Orb\u00e1n ha anche presentato un piano in sei punti per affrontare la crisi. Ma il suo piano che subordina i diritti umani dei richiedenti asilo e dei migranti alla sicurezza delle frontiere minaccia di dividere e distruggere la UE rinunciando ai valori su cui \u00e8 stata costruita e violando le leggi che si suppone la governino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La UE deve rispondere con una politica di accoglienza genuinamente europea che metter\u00e0 fine al panico e alla sofferenza umana non necessaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>George Soros \u00e8 presidente di Soros Fund Management e della Open Society Foundations. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato con il permesso di <a href=\"http:\/\/www.project-syndicate.org\/\">Project Syndicate<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019articolo originale \u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/www.marketwatch.com\/story\/george-soros-heres-my-plan-to-solve-the-asylum-chaos-2015-09-29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo incantato di George Soros non solo l\u2019Asia e l\u2019Africa nutrono il legittimo desiderio di emigrare in Europa, ma la stessa Europa, ossia il suo settore privato rappresentato da ONG, gruppi religiosi e imprese, e in particolare i suoi paesi in prima linea attendono gioiosi l\u2019arrivo di almeno un milione di migranti l\u2019anno e guardano alla guerra di Siria come a una favolosa opportunit\u00e0 \u2013 per avere nuovi cittadini da integrare, ma anche per&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":36143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,5101,6],"tags":[5919,5506,2482,39,5215],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/d73b97d398ad9ef560b2e9878abfc6fa-6.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9ot","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36113"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36113"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36122,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36113\/revisions\/36122"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}