{"id":36140,"date":"2017-11-11T09:55:05","date_gmt":"2017-11-11T08:55:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36140"},"modified":"2017-11-10T23:01:48","modified_gmt":"2017-11-10T22:01:48","slug":"le-societa-del-malessere-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36140","title":{"rendered":"Le societ\u00e0 del malessere: gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p><em>La strage di Sutherland Springs \u00e8 solo l&#8217;ultimo di numerosi massacri che da decenni affliggono gli Stati Uniti: societ\u00e0 del malessere che sta attraversando un tramonto di sangue.<\/em><\/p>\n<p>324 milioni di abitanti, 33.636 morti e 73.505 feriti causati da armi da fuoco nel 2013, 372 sparatorie di massa nel 2015 e 307 nell\u2019anno in corso,\u00a0<strong>716 detenuti ogni 100mila abitanti<\/strong>, il secondo tasso d\u2019incarcerazione pi\u00f9 alto del mondo dopo le Seychelles, 2.298.300\u00a0persone dietro le sbarre. Gli Stati Uniti d\u2019America rappresentano il 4,4% della popolazione mondiale, ma ospitano il 22% dei detenuti del pianeta, dati alla mano del\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.prisonpolicy.org\/reports\/pie2017.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Prison Policy Initiative<\/a><\/em>, e il\u00a0<strong>31% delle sparatorie di massa\u00a0<\/strong>mondiali. Tra il 1968 e il 2011,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.politifact.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Politifact<\/em>\u00a0<\/a>ha calcolato che i morti causati dalle armi da fuoco siano stati quasi un milione e mezzo, una cifra ancora pi\u00f9 esorbitante se comparata al milione e 200mila di\u00a0 statunitensi caduti in campi di battaglia, dalla rivoluzione americana alla guerra d\u2019Iraq. Con l\u2019inizio del nuovo secolo la violenza \u00e8 andata aumentando, raggiungendo la media di\u00a0<strong>quasi una sparatoria di massa al giorno<\/strong>, secondo quanto riportato da\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.gunviolencearchive.org\/mass-shooting\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Gun Violence Archive<\/a><\/em>.<strong>\u00a0<\/strong>L\u2019anno scorso, la celebre rivista Forbes denunciava in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/forbes\/welcome\/?toURL=https:\/\/www.forbes.com\/sites\/nathanfurrjeffdyer\/2016\/07\/08\/stopping-gun-violence-time-for-innovative-solutions\/&amp;refURL=https:\/\/www.google.it\/&amp;referrer=https:\/\/www.google.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Stopping Gun Violence<\/em><\/a>\u00a0la<strong>pericolosa deriva<\/strong>\u00a0intrapresa dalla societ\u00e0 statunitense con l\u2019adozione della cultura delle armi, i cui risultati erano sotto gli occhi di tutto il mondo: un adolescente maschio statunitense fra i 15 e 24 anni ha una\u00a0<strong>probabilit\u00e0 di 70 volte maggiore<\/strong>\u00a0di essere ucciso con una pistola rispetto ad un coetaneo residente in uno dei 7 paesi pi\u00f9 industrializzati del mondo, come Giappone, Canada, Italia o Germania.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-91786\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/weapon-close-up-shells-shooting-brass-gun-560804-pxhere.com_.jpg\" alt=\"weapon-close-up-shells-shooting-brass-gun-560804-pxhere.com\" width=\"1280\" height=\"973\" \/><\/p>\n<p><strong>La domanda che un consumatore di informazioni dovrebbe porsi \u00e8 la seguente<\/strong>: \u00e8 davvero la quasi libera circolazione di armi nel paese, resa possibile dalla morbidissima legislazione, ad originare questi livelli di\u00a0<strong>violenza endemica<\/strong>? Senza dubbio, il contributo \u00e8 stato significativo, ma le cause che spingono dei normali cittadini a trasformarsi in degli stragisti andrebbero cercate altrove e basta osservare la situazione della Svizzera, in cui vige una legislazione, per certi versi,\u00a0<strong>simile a quella statunitense<\/strong>\u00a0a comprendere il perch\u00e9. Su una popolazione di circa 8 milioni e 300mila abitanti, in Svizzera circolano 2 milioni di armi da fuoco, ossia \u00e8 armato<strong>\u00a0un cittadino su quattro<\/strong>, ma l\u2019Ufficio di Statistica Federale nel periodo 2009\/15 ha registrato una media annuale di 41 morti per armi da fuoco. Nello stesso periodo, posizionandosi come il\u00a0<strong>primo Stato al mondo per armi pro capite<\/strong>, 113 per abitante, 357 milioni di armi per 317 milioni di abitanti, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti registrava una media annuale di\u00a0<strong>11.385 morti per armi da fuoco<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cosa distingue i due paesi?<\/strong>\u00a0In apparenza niente, ma le cifre parlano chiaro: negli Stati Uniti esiste un serio problema legato alla violenza da armi da fuoco e nessuna autorit\u00e0 pubblica di rilievo sembra volerlo (o poterlo,\u00a0<strong>leggi pistola, vedi NRA<\/strong>) affrontare e fino a quando mancher\u00e0 la volont\u00e0 di trovare una soluzione, magari ponendo delle limitazioni all\u2019acquisto per delle categorie a rischio, le stragi continueranno in gran numero.<\/p>\n<div id=\"attachment_91782\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91782\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Houston_Gun_Show_at_the_George_R._Brown_Convention_Center.jpg\" alt=\"La National Rifle Association (NRA) \u00e8 la pi\u00f9 influente organizzazione per i diritti civili impegnata nella difesa del diritto alla detenzione di armi per i cittadini statunitensi. Costituisce un gruppo di pressione molto potente, capace di bloccare ogni iniziativa tesa a porre limitazioni al mercato delle armi\" width=\"3356\" height=\"2247\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La National Rifle Association (NRA) \u00e8 la pi\u00f9 influente organizzazione per i diritti civili impegnata nella difesa del diritto alla detenzione di armi per i cittadini statunitensi. Costituisce un gruppo di pressione molto potente, capace di bloccare ogni iniziativa tesa a porre limitazioni al mercato delle armi<\/p>\n<\/div>\n<p>Tra il 2005 e il 2012, secondo lo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/gsh\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>United Nations Office on Drugs and Crime<\/em><\/a>, il paese ha registrato un tasso medio di omicidi di 4.9 ogni 100mila abitanti,\u00a0<strong>al di sotto della media globale<\/strong>\u00a0(6.2) ma di gran lunga<strong>superiore a quella dei paesi sviluppati<\/strong>, di 0.8. Prima di analizzare la natura multidimensionale della violenza che avvolge il paese, \u00e8 bene ripetere che le armi sono parte del problema,\u00a0<u>non il problema<\/u>, essendo palese che l\u2019origine di questo male \u00e8 il radicamento di una\u00a0<strong>perversa cultura della violenza<\/strong>\u00a0in ogni livello della societ\u00e0 e che coinvolge ogni etnia. Il\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.vpc.org\/revealing-the-impacts-of-gun-violence\/female-homicide-victimization-by-males\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Violence Policy Center<\/a><\/em>\u00a0ha stimato che ogni giorno vengano uccise quasi tre donne negli Stati Uniti per motivi passionali e il problema dei\u00a0<em>\u201cfemminicidi\u201d<\/em>\u00a0riguarda soprattutto la\u00a0<strong>comunit\u00e0 afroamericana<\/strong>, nella quale avvengono oltre un terzo di questi delitti.<\/p>\n<p>Numerosi sono anche i minori vittime di violenze: nel 2010, il\u00a0<strong>91% dei minori uccisi\u00a0<\/strong>da armi da fuoco nei paesi sviluppati proveniva dagli Stati Uniti e, ancora, due anni dopo, il paese registrava il\u00a0<strong>pi\u00f9 alto tasso di adolescenti uccisi del mondo sviluppato<\/strong>, 4 ogni 100mila abitanti. Secondo la rivista\u00a0<em><a href=\"http:\/\/pediatrics.aappublications.org\/content\/early\/2017\/06\/15\/peds.2016-3486\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Pediatrics<\/a>,<\/em>\u00a0nel biennio 2012\/14, sono morti in media 1297 bambini per via di incidenti con armi da fuoco, e mediamente vengono ricoverati\u00a0<strong>16 minori al giorno<\/strong>\u00a0per lo stesso motivo, come emerso dal\u00a0<em>Pediatric Academic Societies Meeting<\/em>\u00a0dell\u2019anno scorso. Un capitolo a parte meriterebbe il\u00a0<strong>banditismo di strada<\/strong>. Nel 2011, la Fbi mappava la presenza di oltre\u00a0<strong>33mila bande<\/strong>\u00a0nel paese a cui erano affiliate circa 1 milione e 400mila persone, di cui 273mila minorenni, responsabili dell\u2019<strong>80% delle morti per armi da fuoco<\/strong>. La domanda sorge spontanea: c\u2019\u00e8 un problema con la legge sulle armi o con le bande di strada?<\/p>\n<div id=\"attachment_91783\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91783\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ms13.jpg\" alt=\"La Mara Salvatrucha, con oltre 20mila membri, \u00e8 la pi\u00f9 numerosa banda di strada degli Stati Uniti, non che la pi\u00f9 numerosa del mondo, con oltre 100mila pandilleros sparsi tra Americhe ed Europa occidentale. Dal 2005 \u00e8 monitorata da una speciale task force del Fbi\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La Mara Salvatrucha, con oltre 20mila membri, \u00e8 la pi\u00f9 numerosa banda di strada degli Stati Uniti, non che la pi\u00f9 numerosa del mondo, con oltre 100mila pandilleros sparsi tra Americhe ed Europa occidentale. Dal 2005 \u00e8 monitorata da una speciale task force del Fbi<\/p>\n<\/div>\n<p>La letteratura ed il cinema hanno\u00a0<strong>abituato il consumatore<\/strong>\u00a0a vedere la violenza di strada come qualcosa di esotico, appartenente a subculture criminali dell\u2019America Latina, dell\u2019Africa nera o dell\u2019Asia orientale, ma non \u00e8 cos\u00ec. Negli Stati Uniti<strong>\u00a0il banditismo<\/strong>\u00a0\u00e8 tanto diffuso quanto il capitalismo e\u00a0<strong>provoca pi\u00f9 morti<\/strong>\u00a0delle sparatorie di massa che riempiono i titoli dei giornali. Il perch\u00e9 un giovane scelga di abbandonare gli studi per dedicarsi alla vita di strada, occupando gli spazi vuoti lasciati negli strati bassi della societ\u00e0 dal capitalismo selvaggio, o perch\u00e9 decida di sfruttare una legge fatta per garantire ai cittadini il diritto all\u2019autodifesa e alla sicurezza per commettere una strage di innocenti in una scuola, in un supermercato o in una chiesa,\u00a0<strong>meriterebbero degli studi psicologici<\/strong>\u00a0e sociologici che tardano a essere fatti e che probabilmente spiegherebbero quale malessere affligge gli abitanti della terra delle opportunit\u00e0, sempre pi\u00f9 lontana dall\u2019idea radicatasi nell\u2019immaginario collettivo di un paradiso terrestre in cui ogni sogno pu\u00f2 divenire realt\u00e0 con la giusta dose di talento, impegno e fortuna e\u00a0<strong>ormai assomigliante ad uno scenario post-apocalittico<\/strong>\u00a0pervaso da caos sociale, regresso comportamentale e violenza.<\/p>\n<p>La violenza rappresenta un\u00a0<strong>grave problema per la tenuta della societ\u00e0 statunitense<\/strong>, gi\u00e0 di per s\u00e8 frammentata per via di questioni etnorazziali che portano periodicamente allo scoppio di tumulti urbani di carattere razziale e per via di divisioni politiche tra\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/america-guerra-delle-statue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">opposti estremismi<\/a>\u00a0che si affrontano durante grandi manifestazioni o applicano violenza arbitraria per imporre il proprio pensiero, soprattutto nei college e nelle universit\u00e0. Il presidente Donald Trump, commentando la recentissima\u00a0<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/11\/05\/news\/spari_in_chiesa_in_texas_ci_sono_feriti-180332173\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>strage di Sutherland Springs<\/strong><\/a>(Texas), nella quale\u00a0<strong>Devin Patrick Delley<\/strong>, un ex militare, ha ucciso 26 persone in una chiesa battista, ha dichiarato che non \u00e8 la legge sulle armi la causa dell\u2019eccidio e ha ragione. La quasi-libera circolazione delle armi accentua un problema esistente, ma sulle cui origini nessuno si interroga e che pertanto non pu\u00f2 eliminato pensando di imporre soltanto delle\u00a0<strong>restrizioni alla compravendita di armi<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_91784\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91784\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/AP_17309720617612.0.jpg\" alt=\"La chiesa battista di Sutherland Springs in cui l'ex militare Devin Patrick Delley ha aperto il fuoco contro i fedeli riuniti per la messa domenicale del 5 novembre 2017\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La chiesa battista di Sutherland Springs in cui l\u2019ex militare Devin Patrick Delley ha aperto il fuoco contro i fedeli riuniti per la messa domenicale del 5 novembre 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>Forse, per comprendere che cosa stanno attraversando gli Stati Uniti, e in misura minore e diversa le altre\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/svezia-societa-del-malessere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">societ\u00e0 del malessere<\/a>, \u00e8 necessario rileggere il profetico libro\u00a0<em>Prospettive sulla guerra civile<\/em>\u00a0dello scrittore tedesco\u00a0<strong>Hans Magnus Enzensberger<\/strong>, incentrato sul probabile futuro che i paesi del mondo sviluppato avrebbero affrontato qualora non avessero ripreso il controllo sulle loro societ\u00e0, sempre pi\u00f9 instabili e violente. Introducendo il concetto di\u00a0<strong>guerra civile molecolare<\/strong>, l\u2019autore si posizion\u00f2 tra i cosiddetti\u00a0<em>neomedievalisti<\/em>\u00a0delle relazioni internazionali, ritenendo tutt\u2019altro che prospero l\u2019orizzonte occidentale e avvertendo della\u00a0<strong>possibilit\u00e0 di una pericolosa regressione sociale<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p><em>Osserviamo il mappamondo. Localizziamo le guerre in corso in territori a noi lontani, preferibilmente nel Terzo mondo. Parliamo di sottosviluppo, non-contemporaneit\u00e0, fondamentalismo. Questa lotta incomprensibile sembra svolgersi a grande distanza. Ma si tratta di un\u2019illusione. In realt\u00e0 la guerra civile ha gi\u00e0 fatto da tempo il suo ingresso nelle metropoli. Le sue metastasi sono parte integrante della vita quotidiana delle grandi citt\u00e0 [\u2026] I suoi protagonisti non sono soltanto terroristi e agenti segreti, mafiosi e skinhead, trafficanti di droga e squadroni della morte, neonazisti e vigilantes, ma anche cittadini insospettabili che all\u2019improvviso si trasformano in hooligan, incendiari, pazzi omicidi, serial killer. E questi mutanti, come nelle guerre africane, sono sempre pi\u00f9 giovani. La nostra \u00e8 una pura illusione se crediamo davvero che regni la pace soltanto perch\u00e9 possiamo ancora scendere a comprarci il pane senza cadere sotto il fuoco dei cecchini.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_91785\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91785\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/22286815.jpg\" alt=\"Hans Magnus Enzensberger (Kaufbeuren, 11 novembre 1929 - vivente), scrittore e poeta tedesco. Ha introdotto nella scuola di pensiero neomedievalista delle relazioni internazionali la teoria della guerra civile molecolare, uno scenario di violenza capillare e regressione culturale e umana che attenderebbe i paesi sviluppati\" width=\"1024\" height=\"945\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Hans Magnus Enzensberger (Kaufbeuren, 11 novembre 1929 \u2013 vivente), scrittore e poeta tedesco. Ha introdotto nella scuola di pensiero neomedievalista delle relazioni internazionali la teoria della guerra civile molecolare, uno scenario di violenza capillare e regressione culturale e umana che attenderebbe i paesi sviluppati<\/p>\n<\/div>\n<p>Nell\u2019attesa che un\u2019altra strage cancelli dalla\u00a0<strong>debole memoria dell\u2019opinione pubblica<\/strong>\u00a0quanto accaduto a Sutherland Springs, \u00e8 doveroso ricordare che le vittime della guerra civile molecolare che sta prendendo piede nelle societ\u00e0 del malessere,\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/giappone-societa-del-malessere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non solo negli Stati Uniti<\/a><\/strong>, avevano dei sogni e delle speranze, ma sono rimaste vittime della decadenza dell\u2019uomo post-tutto, post-eroico, post-moderno, post-cristiano, post-umano,\u00a0<strong>moralmente vuoto<\/strong>, votato solo alla gratificazione personale, violentemente narcisista e irrimediabilmente perduto.<\/p>\n<p>Quando un uomo decide di entrare in una chiesa, in una moschea o in una sinagoga, per uccidere delle persone colpevoli di credere in una realt\u00e0 ultraterrena dominata da giustizia e perfezione, l\u00ec, quel momento, \u00e8 segno che l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec umano.\u00a0<strong>Haley Krueger<\/strong>, 16 anni, voleva diventare un\u2019infermiera.\u00a0<strong>Annabelle Pomeroy<\/strong>, 14 anni, figlia del pastore di Sutherland Springs.\u00a0<strong>Famiglia Holcombe<\/strong>, insieme per assistere alla messa. I morti gridano, i vivi piangono, la societ\u00e0 del malessere ringrazia.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bPOfYAfz7W0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<h4>Intro del documentario\u00a0<strong>Bowling a Columbine<\/strong>\u00a0(2002) di\u00a0<strong>Michael Moore<\/strong>, incentrato sul tema della violenza da armi da fuoco negli Stati Uniti. Vinse un premio Oscar al miglior documentario<\/h4>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/stati-uniti-societa-del-malessere\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/stati-uniti-societa-del-malessere\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) La strage di Sutherland Springs \u00e8 solo l&#8217;ultimo di numerosi massacri che da decenni affliggono gli Stati Uniti: societ\u00e0 del malessere che sta attraversando un tramonto di sangue. 324 milioni di abitanti, 33.636 morti e 73.505 feriti causati da armi da fuoco nel 2013, 372 sparatorie di massa nel 2015 e 307 nell\u2019anno in corso,\u00a0716 detenuti ogni 100mila abitanti, il secondo tasso d\u2019incarcerazione pi\u00f9 alto del mondo dopo le Seychelles,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9oU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36140"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36142,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36140\/revisions\/36142"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}