{"id":36186,"date":"2017-11-13T09:22:01","date_gmt":"2017-11-13T08:22:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36186"},"modified":"2017-11-12T21:25:18","modified_gmt":"2017-11-12T20:25:18","slug":"il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36186","title":{"rendered":"Il \u201criformatore\u201d Bin Salman scava la fossa all\u2019Arabia Saudita"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Ha suscitato scalpore la mossa con cui il giovane principe saudita Mohammed bin Salman ha neutralizzato i pretendenti al trono: una dozzina di membri della famiglia reale e diversi dignitari\u00a0sono stati arrestati con l\u2019accusa di corruzione. Il golpe \u201cmorbido\u201d dovrebbe, sulla carta, rendere pi\u00f9 facile a Bin Salman il gravoso compito di \u201cmodernizzare\u201d l\u2019Arabia Saudita: in realt\u00e0, introduce un ulteriore elemento di destabilizzazione nella gi\u00e0 fragile monarchia saudita. Impantanata in Yemen, in rotta con l\u2019Iran, afflitta da deficit crescenti, soggetta ad un piano di austerit\u00e0, l\u2019Arabia Saudita \u00e8 matura per il cambio di regime da tempo meditato a Washington e Londra per evitare il suo slittamento nell\u2019orbita russo-cinese: il colpo di mano di Bin Salman pu\u00f2 essere la scintilla che incendia le polveri.<\/em><\/p>\n<h2>Mohammed bin Salman: l\u2019arma segreta per la destabilizzazione dell\u2019Arabia Saudita<\/h2>\n<p>Non c\u2019\u00e8 maggior errore in politica estera che considerare<strong>\u00a0i rapporti internazionali come immutabili<\/strong>, soprattutto quando si prendono in considerazione potenze come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, tradizionalmente abituate a rovesciare gli alleati\u00a0<strong>al mutare della loro agenda<\/strong>. Si consideri il Medio Oriente: non era forse lo sci\u00e0 di Persia,\u00a0<strong>Mohammad Reza Pahlavi<\/strong>, un fido alleato di angloamericani ed israeliani? Eppure Washington e Londra (affiancate dalla solita Parigi) favorirono la sua cacciata e l\u2019avvento dell\u2019ayatollah Ruhollah Khomeini, quando si materializz\u00f2 il rischio che l\u2019opposizione comunista prendesse il sopravvento e l\u2019Iran scivolasse verso l\u2019Unione Sovietica. Non erano forse buoni alleati dell\u2019Occidente<strong>\u00a0il tunisino Ben Al\u00ec e l\u2019egiziano Hosni Mubarack<\/strong>? Eppure furono messi alla porta nel 2011, quando si doveva fare largo alla Fratellanza Mussulmana. Non \u00e8 un difensore dalla laicit\u00e0 e delle minoranze cristiane il presidente\u00a0<strong>Abd Al-Sisi<\/strong>? Eppure la destabilizzazione dell\u2019Egitto laico-nazionalista \u00e8 tuttora una priorit\u00e0 delle cancellerie occidentali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/cambio-regime-arabia-saudita-prossimo-obbiettivo-usa-2\/\">L\u2019Arabia Saudita, come avevamo evidenziato pi\u00f9 di un anno fa, non \u00e8 un\u2019eccezione<\/a>. \u00c8 vero che la monarchia dei Saud \u00e8<strong>\u00a0un\u2019invenzione britannica<\/strong>\u00a0che risale alla Prima Guerra Mondiale. \u00c8 vero che gli Stati Uniti si eressero a protettori-padroni della Penisola arabica, durante lo storico incontro del febbraio 1945 tra il<strong>\u00a0re Abdul Aziz ed il presidente Roosvelt<\/strong>\u00a0di ritorno da Yalta. \u00c8 vero che i sauditi sono stati un pilastro<strong>\u00a0del \u201cpetrodollaro\u201d,<\/strong>\u00a0lanciato dopo lo choc energetico del 1973. \u00c8 vero che i sauditi hanno fornito denaro e uomini per fomentare\u00a0<strong>l\u2019estremismo sunnita<\/strong>\u00a0ovunque facesse comodo agli angloamericani, dall\u2019Afghanistan alla Cecenia, dalla Nigeria alla Somalia. \u00c8 vero che hanno collaborato a qualsiasi manovra occidentale in Medio Oriente,\u00a0<strong>dall\u2019invasione dell\u2019Iraq alla destabilizzazione della Siria.<\/strong>Tuttavia, nonostante questo lungo e meritorio \u201ccurriculum\u201d, pi\u00f9 elementi lasciano pensare che Riad sia in cima alla lista dei governi da rovesciare.<\/p>\n<p>Il motivo del voltafaccia angloamericano, per andare dritti al sodo, \u00e8 semplice:\u00a0<strong>evitare che la casa dei Saud<\/strong>, il cui principale obiettivo \u00e8 l\u2019auto-conservazione,\u00a0<strong>esca dall\u2019orbita occidentale per entrare in quella russo-cinese,<\/strong>\u00a0portando con s\u00e9 le proprie riserve petrolifere che, in un domani non troppo remoto, potrebbero essere vendute in rubli o yuan.<\/p>\n<p><strong>Il disimpegno atlantico<\/strong>\u00a0dalla regione \u00e8 sotto gli occhi di tutti, complice anche la prossima autosufficienza petrolifera degli USA<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, e la destabilizzazione del Medio Oriente, operata dal 2011 in avanti, si proponeva di\u00a0<strong>coprire la ritirata angloamericana<\/strong>, smembrando i vecchi Stati per lasciare spazio ad un mosaico di nuove entit\u00e0 di pi\u00f9 facile controllo (Kurdistan, Califfato, enclave alauita, etc. etc.). Logicamente, venivano anche meno le ragioni di una netta contrapposizione con Teheran: ne \u00e8 seguita l\u2019apertura dell\u2019amministrazione Obama all\u2019Iran.<\/p>\n<p>Parallelo al disimpegno angloamericano, \u00e8 iniziato\u00a0<strong>il progressivo avvicinamento dell\u2019Arabia Saudita<\/strong>, scioccata dall\u2019addio dei suoi storici protettori,\u00a0<strong>alle grandi potenze emergenti<\/strong>.\u00a0La Cina, destinata nei prossimi anni a superare gli USA come primo consumatore di greggio, si \u00e8 detta recentemente disponibile ad acquistare il 5% della compagnia petrolifera ARAMCO<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>\u00a0e sono gi\u00e0 molti gli analisti che prevedono in un prossimo futuro la quotazione del greggio saudita\u00a0<strong>non pi\u00f9 in biglietti verdi, ma in yuan cinesi<\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>, decretando cos\u00ec la fine del petrodollaro. Se la Cina \u00e8 la superpotenza economica in ascesa,\u00a0<strong>la Russia \u00e8 una vecchia superpotenza militare in grande spolvero<\/strong>, come testimoniato dai recenti successi in Siria: accantonando le fresche divergenze, la casa dei Saud bussa quindi anche alle porte del Cremlino, cercando un accomodamento con la potenza (ri)emergente del Medio Oriente. Ai primi di ottobre si consuma\u00a0<strong>la storica visita del re Salman bin Abdulaziz in Russia<\/strong>: la magnitudo geopolitica dell\u2019evento, di per s\u00e9 gi\u00e0 forte, \u00e8 aumentata dall\u2019annuncio che l\u2019Arabia Saudita acquister\u00e0 i sistemi di difesa antiaerea S-400. Per gli USA \u00e8 un vero affronto.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 interesse dell\u2019establishment atlantico che l\u2019Arabia Saudita traslochi in buon ordine nel campo avversario?\u00a0<strong>Decisamente no<\/strong>. Come nel caso turco, non appena il vecchio alleato giudica pi\u00f9 conveniente stringere\u00a0<strong>un\u2019intesa con gli sfidanti emergenti<\/strong>, bisogna procedere con la destabilizzazione:\u00a0ri<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/fallito-colpo-turchia-erdogan-assaggia-veleno-americano\/\">cordiamo che la Turchia, appena conciliatasi con la Russia, \u00e8 stata teatro di un fallito golpe di ispirazione statunitense nell\u2019estate del 2016<\/a>\u00a0e le relazioni turco-americane non sono migliorate, ma anzi ulteriormente peggiorate, nei primi mesi dell\u2019amministrazione Trump<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>. Se si pu\u00f2 gettare nel caos un membro della NATO come la Turchia, per di pi\u00f9 alleato chiave in Siria, perch\u00e9 non si pu\u00f2 fare altrettanto con la periferica, ma ricca, Arabia Saudita?<\/p>\n<p>Diversi elementi suggeriscono, infatti, che il terreno sia stato sapientemente arato in questi ultimi anni per impiantare il seme del caos e che<strong>\u00a0l\u2019alleato inconsapevole di questa opera di destabilizzazione sia il giovane ed irruente principe Mohammed bin Salman<\/strong>, in ottimi rapporti con Israele (tanto da visitare segretamente Tel Aviv lo scorso settembre<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>) e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Dal punto di vista economico, innanzitutto,<strong>\u00a0il crollo pilotato del greggio<\/strong>\u00a0nella seconda met\u00e0 del 2014 ha colpito duramente la Russia, forse principale obiettivo dell\u2019operazione,\u00a0<strong>ma ha inflitto pesanti danni anche all\u2019Arabia Saudita<\/strong>. Le entrate fiscali derivanti dalla vendita di greggio crollano dal 322 $mld del 2013 ai 134 $mld del 2016<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>, Di conseguenza, nel 2015 Riad registra un deficit pubblico record da 98 $mld, seguito da uno di 79 $mld nel 2016 e da una previsione di 53 $mld per il 2017. La strenua difesa del cambio rial-dollaro\u00a0<strong>prosciuga le riserve di valuta straniera<\/strong>\u00a0(oggi al minimo dal 2011<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>) e l\u2019improvvisa sete di denaro\u00a0<strong>obbliga a scelte un tempo impensabili,<\/strong>\u00a0come la quotazione dell\u2019ARAMCO (per la felicit\u00e0 delle solite banche d\u2019affari) e l\u2019indebitamento a ritmo impressionante sul mercato obbligazionario (39 $mld tra il 2016 ed il 2017<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>). Ma il dato pi\u00f9 allarmante per la stabilit\u00e0 del regno \u00e8, senza dubbio,\u00a0<strong>il piano di austerit\u00e0 messo a punto per fronteggiare la crisi fiscale<\/strong>: imposizione dell\u2019IVA, aumenti delle bollette energetiche, taglio dei salari ai dipendenti pubblici, etc. etc.\u00a0<strong>L\u2019austerit\u00e0, nei Paesi in via di sviluppo, \u00e8 storicamente il prodromo dei cambi di regime.<\/strong><\/p>\n<p>Passando alla politica estera, un importante contributo alla destabilizzazione del regno \u00e8 stato dato dalla campagna militare in Yemen che,\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/nelle-sabbie-mobili-yemenite\/\">come facilmente prevedemmo sin dal principio, si \u00e8 trasformata nel \u201cVietnam\u201d saudita.\u00a0<\/a>Grande sponsor dell\u2019intervento, e veniamo cos\u00ec al personaggio che sta giocando un ruolo chiave nella rovina di casa Saud,<strong>\u00a0\u00e8 il trentenne Mohammed bin Salman<\/strong>, figlio dell\u2019attuale re. Giovane, irruento, avventato ed ambizioso,\u00a0<strong>Bin Salman \u00e8 ideale per essere manovrato da chiunque voglia mandare in disgrazia l\u2019Arabia Saudita.<\/strong>\u00a0Consigliato (o meglio, sobillato), dagli angloamericani e dagli israeliani, Bin Salman lancia un\u2019operazione nel vicino Yemen per \u201ccontenere l\u2019Iran\u201d, presunto sponsor dei ribelli Houthi di fede sciita: ben presto, l\u2019intervento volge al peggio,<strong>\u00a0drenando decine di miliardi di dollari (a vantaggio dell\u2019industria bellica occidentale), sfibrando l\u2019esercito e compromettendo ulteriormente il prestigio della casa reale.<\/strong><\/p>\n<p>Casse vuote, economia stagnante, una disastrosa guerra in corso: l\u2019Arabia Saudita avrebbe perlomeno bisogno di un\u2019assoluta quiete interna\u00a0<strong>per evitare che le diverse emergenze si saldino.<\/strong>\u00a0Invece, e veniamo alla cronaca di questi giorni, si aggiunge a questo fosco quadro\u00a0<strong>una crisi istituzionale senza precedenti<\/strong>: il principe bin Salman, consigliato\/sobillato dai soliti angloamericani ed israeliani (che assistono silenziosi e compiaciuti all\u2019intera operazione), si abbandona ad un\u2019eliminazione dei pretendenti al trono degna di Cesare Borgia. Tra il 4 ed il 5 novembre sono arrestati una dozzina di principi, quattro ministri e diverse alte autorit\u00e0: \u00e8 sufficiente nominare<strong>\u00a0Alwaleed Bin Talal,<\/strong>\u00a0uomo tra i pi\u00f9 ricchi al mondo, proprietario della gigantesca Kingdom Holding Company ed azionista di peso in Twitter, Apple, Citigroup, etc. etc. La ragione ufficiale degli arresti \u00e8 una crociata contro \u201cla corruzione\u201d (feticcio molto amato dagli angloamericani), ma non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che il principe Bin Salman abbia agito con la speranza\/illusione di assicurarsi il trono.<\/p>\n<p>Ora, in un Paese tribale come l\u2019Arabia Saudita, dove la concordia all\u2019interno del clan Saud \u00e8 la base per il funzionamento dello Stato,\u00a0<strong>la mossa dello spregiudicato ed irruente Bin Salman corrisponde ad un fiammifero accesso nella santabarbara<\/strong>: emergenza finanziaria, guerra in Yemen e, ora, anche instabilit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, il premier libanese Saad al-Hariri, ospite dei regnanti sauditi, \u00e8 stato obbligato a rassegnare le dimissioni da Riad: all\u2019inconsueto strappo istituzionale si sono aggiunte pesantissime accuse lanciate dall\u2019Arabia Saudita al Libano (dove \u00e8 determinate l\u2019influenza di Hezbollah),\u00a0<strong>accuse che hanno esacerbato ulteriormente i rapporti con l\u2019Iran<\/strong>. Le basi per la rovina dell\u2019Arabia Saudita sono ormai state gettate ed \u00e8 probabile che gli angloamericani riescano nell\u2019intento di destabilizzare la penisola arabica:<strong>\u00a0l\u2019erede al trono, senza esserne cosciente, \u00e8 il loro migliore alleato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.businessinsider.com\/bp-us-energy-self-sufficient-in-5-years-2016-3?IR=T<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-saudi-aramco-ipo-china-exclusive\/exclusive-china-offers-to-buy-5-percent-of-saudi-aramco-directly-sources-idUSKBN1CL1YJ<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>https:\/\/www.cnbc.com\/2017\/10\/11\/china-will-compel-saudi-arabia-to-trade-oil-in-yuan\u2013and-thats-going-to-affect-the-us-dollar.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/10\/10\/news\/turchia_crisi_stati_uniti_ambasciatore_spie_visti-177896857\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>http:\/\/www.jpost.com\/Arab-Israeli-Conflict\/Did-the-Saudi-Crown-Prince-make-a-covert-visit-to-Israel-504777<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-saudi-reform-kemp\/saudi-arabia-eases-austerity-just-as-oil-prices-decline-kemp-idUSKBN19D03W<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>https:\/\/www.reuters.com\/article\/saudi-cenbank\/saudi-august-foreign-reserves-at-lowest-since-early-2011-idUSL8N1M95N8<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>http:\/\/money.cnn.com\/2017\/09\/28\/news\/economy\/saudi-arabia-12-billion-bond\/index.html<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-riformatore-bin-salman-scava-la-fossa-allarabia-saudita\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Ha suscitato scalpore la mossa con cui il giovane principe saudita Mohammed bin Salman ha neutralizzato i pretendenti al trono: una dozzina di membri della famiglia reale e diversi dignitari\u00a0sono stati arrestati con l\u2019accusa di corruzione. 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