{"id":36193,"date":"2017-11-13T10:48:13","date_gmt":"2017-11-13T09:48:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36193"},"modified":"2017-11-12T21:42:06","modified_gmt":"2017-11-12T20:42:06","slug":"la-nuova-coscienza-di-classe-quella-dei-subalterni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36193","title":{"rendered":"La nuova coscienza di classe: quella dei subalterni"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (Domenico Tambasco)<\/strong><\/p>\n<p>Per quale motivo dinanzi alla legittima protesta degli schiavi della logistica che incrociano le braccia nei magazzini della SDA di Carpiano, esercitando il sacrosanto \u2013 e costituzionale \u2013 diritto di sciopero pensiamo subito, istintivamente, \u201c<em>ai 70 mila pacchi ostaggio dello sciopero dei facchini\u201d<\/em><strong>[1]<\/strong>?<\/p>\n<p>In nome di quale superiore principio costituzionale abbiamo sacrificato l\u2019integrit\u00e0 fisica e morale dello studente minorenne di La Spezia il quale, alla guida di un muletto mentre svolgeva le ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro, ha subito un gravissimo incidente?<\/p>\n<p>La risposta possiamo trovarla nell\u2019ultimo saggio di Marta Fana (<a title=\"Non \u00e8 lavoro, \u00e8 sfruttamento\" href=\"https:\/\/www.laterza.it\/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788858129265\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non \u00e8 lavoro, \u00e8 sfruttamento<\/a>, Laterza, pp. 168): siamo preda della \u201cmutazione genetica\u201d degli ultimi trent\u2019anni \u201cingloriosi\u201d, che ha generato una vera e propria \u201cantropologia della subalternit\u00e0\u201d<strong>[2]<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u00a0<em>Homo novus\u00a0<\/em>si aggira nelle lande desolate del lavoro 4.0: \u00e8 l\u2019\u00a0<em>homo subalternus,\u00a0<\/em>che accetta come legge di mercato \u2013 e dunque di natura \u2013 il proprio ineluttabile destino di merce lavorativa di scambio a basso costo ed in qualsiasi momento sostituibile.<\/p>\n<p>\u00c8 un viaggio nelle assurdit\u00e0 del lavoro \u201cmoderno\u201d spacciate dal\u00a0<em>mainstream\u00a0<\/em>dominante come ultimi ritrovati della scienza giuslavoristica: si passa dal lavoro a chiamata ai voucher, dal cottimo digitale ai contratti a termine estesi addirittura ai servizi pubblici fino ad arrivare alla madre di tutte le riforme, il Jobs Act, che ha precarizzato anche l\u2019ultimo presidio di giustizia ed equit\u00e0 sociale, il contratto a tempo indeterminato a tutela reale.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8, ormai da tempo, sotto gli occhi di tutti, al netto della propaganda di corte: una precarizzazione che, se da un lato non ha portato la \u201ccrescita\u201d economica tanto agognata \u2013 se non nelle tasche del solito 1% \u2013, dall\u2019altro ha generato un \u201c<em>processo di disintegrazione sociale\u201d,<\/em>\u00a0ovvero una \u201c<em>condizione di impoverimento, una vera e propria proletarizzazione di fasce crescenti della popolazione, a partire dalle giovani generazioni a cui \u00e8 negato un futuro di dignit\u00e0 e di riscatto\u201d<\/em><strong>[3]<\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019impietosa analisi della Fana, del resto, giunge alla sua conclusione gi\u00e0 nel titolo: questo \u201c<em>Non \u00e8 lavoro, \u00e8 sfruttamento\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il re \u00e8 nudo: dalla Repubblica democratica \u201c<em>fondata sul lavoro\u201d\u00a0<\/em>siamo giunti, quasi senza accorgercene, alla Repubblica fondata sui lavoretti \u2013 o \u201c<em>gig economy\u201d,\u00a0<\/em>per utilizzare l\u2019ipocrita neolingua del Jobs Act.<\/p>\n<p>Lo stesso senso del lavoro, in questa nuova e surreale dimensione, viene totalmente stravolto: dal lavorare per avere reddito si passa, come in una societ\u00e0 dell\u2019<em>Ancien Regime,\u00a0<\/em>all\u2019avere reddito per poter lavorare, se necessario contraendo debiti, strumenti disciplinari idonei a renderci pi\u00f9 remissivi e meglio sottomessi.<\/p>\n<p>Questa situazione, tuttavia, \u201c<em>non puo\u2019 essere vissuta passivamente, accettata come qualcosa di naturale\u201d<\/em><strong>[4]<\/strong><em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ecco, proprio qui sta la novit\u00e0 e, diremmo, il cuore pulsante dell\u2019ultima fatica di Marta Fana: \u00e8 l\u2019impulso, l\u2019invito appassionato all\u2019azione verso chi legge affinch\u00e8 si scuota dal torpore e dalla passivit\u00e0 dell\u2019essere subalterno, per dar vita ad un nuovo agire che \u00e8 \u2013 di fatto \u2013 agire politico cos\u00ec come politico, del resto, \u00e8 stato il trentennale progetto neoliberista di flessibilizzazione del lavoro, il cui scopo era tutt\u2019altro che limitato all\u2019ambito economico, essendo al contrario volto ad imporre un tanto feroce quanto barbaro \u201cdominio di classe\u201d<strong>[5]<\/strong>; una vera e propria \u201clotta di classe dall\u2019alto verso il basso\u201d per dirla con le parole del compianto Luciano Gallino<strong>[6]<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo sforzo della Fana \u2013 e di tutti coloro che tuttavia, compreso chi vi scrive, da tempo hanno la sensazione di gridare alla luna\u00a0\u2013 \u00e8 quello di spargere i semi di una nuova coscienza di classe: quella dei subalterni, ovvero del 99% che, trasversalmente, ricomprende la classe media caduta in disgrazia negli ultimi venti anni, la generazione dei trenta- quarantenni cresciuta con il mito della laurea e finita nel binario morto dei lavori a partita Iva a mille euro al mese (splendidamente definita da qualcuno come \u201cQuinto Stato\u201d<strong>[7]<\/strong>), le nuove generazioni di studenti destinate, dopo anni di lavoro gratuito, ad una miriade di lavori poveri di reddito e di professionalit\u00e0<strong>[8]<\/strong>, gli schiavi del lavoro migrante e i lavoratori anziani vittime della Riforma Fornero, costretti a lavori da fame pur di raggiungere una misera pensione.<\/p>\n<p>\u00c8 quella che qualcuno ha chiamato \u201cclasse esplosiva\u201d<strong>[9]<\/strong>\u00a0e che, dopo essere diventata \u201cclasse in s\u00e9\u201d, deve necessariamente trasformarsi in \u201cclasse per s\u00e9\u201d: senza piu\u2019 deleghe a nessuno, e senza falsi pudori, questa nuova classe deve avere il coraggio \u2013 se non vuole prima o poi morire di stenti\u00a0\u2013 di utilizzare una nuova sintassi \u2013 ed una nuova prassi\u00a0\u2013 lontana dal\u00a0<em>politically correct.<\/em><\/p>\n<p>Il riscatto collettivo di questa comunit\u00e0 \u2013 di cui la maggior parte di noi e di chi ci legge, ne siamo certi, fa parte\u00a0\u2013 non puo\u2019 non partire da una nuova parola d\u2019ordine: il conflitto, ovvero il \u201c<em>sacrosanto diritto di anteporre i diritti dei molti ai profitti dei pochi\u201d<\/em><strong>[10]<\/strong><em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sopravvivere significa sovvertire l\u2019ordine contemporaneo del potere economico-sociale: \u201c<em>ben venga la lotta che prova a ribaltare rivoluzionariamente lo stato di cose presente\u201d<\/em><strong>[11]<\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>NOTE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\"><strong>1<\/strong>\u00a0Si fa riferimento alla notizia di stampa dell\u201911 ottobre 2017, titolata in questo modo da Repubblica.it: \u201c<em>Poste, 70 mila pacchi fermi a Milano: merce marcisce nei magazzini, pronti a chiudere il deposito\u201d.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\"><strong>2<\/strong>\u00a0\u201c<em>Cedendo alla narrazione tossica che arriva dall\u2019alto, di fronte al sopruso dei potenti si abbassa la testa, di fronte al furto quotidiano di diritti e salari ci si rivolge con remissivit\u00e0, con l\u2019illusione che da quell\u2019autorit\u00e0, il capitale e chi lo governa, si puo\u2019 sempre ricevere qualcosa. Un atteggiamento di subalternit\u00e0 che quasi penetra a livello antropologico\u201d,\u00a0<\/em>p. 13-14.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\"><strong>3<\/strong>\u00a0p. 151.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\"><strong>4<\/strong>\u00a0p. 151.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\"><strong>5<\/strong>\u00a0p. 134 e ss.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\"><strong>6<\/strong>\u00a0Si rimanda a L. Gallino, \u201c<em>La lotta di classe dopo la lotta di classe\u201d,\u00a0<\/em>Roma-Bari, Laterza, 2012.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\"><strong>7\u00a0<\/strong>G. Allegri e R. Ciccarelli,\u00a0<em>Il Quinto Stato,\u00a0<\/em>Firenze, Ponte Alle Grazie, 2013.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\"><strong>8<\/strong>\u00a0Definito dalla Fana \u201c<em>lavoro a due tempi\u201d,\u00a0<\/em>ovvero lavoro \u201c<em>per cui il primo tempo \u00e8 rappresentato dal lavoro gratuito e il secondo da qualsiasi forma precaria, tra cui vi \u00e8 anche il contratto a tempo indeterminato cos\u00ec come esce dalla nuova formulazione a tutele crescenti introdotta dal Jobs Act\u201d,\u00a0<\/em>p. 72.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\"><strong>9<\/strong>\u00a0Guy Standing,\u00a0<em>Precari, la nuova classe esplosiva,\u00a0<\/em>Bologna, IL Mulino, 2011.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\"><strong>10<\/strong>\u00a0p. 158.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\"><strong>11<\/strong>\u00a0p. 159.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>(8 novembre 2017)<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Link articolo<\/strong>:\u00a0<a title=\"La nuova coscienza di classe: quella dei subalterni\" href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-nuova-coscienza-di-classe-quella-dei-subalterni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La nuova coscienza di classe: quella dei subalterni\u00f9<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/libri-consigliati\/articolo\/2014583\/la-nuova-coscienza-di-classe-quella-dei-subalterni.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/libri-consigliati\/articolo\/2014583\/la-nuova-coscienza-di-classe-quella-dei-subalterni.html<\/a><\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Domenico Tambasco) Per quale motivo dinanzi alla legittima protesta degli schiavi della logistica che incrociano le braccia nei magazzini della SDA di Carpiano, esercitando il sacrosanto \u2013 e costituzionale \u2013 diritto di sciopero pensiamo subito, istintivamente, \u201cai 70 mila pacchi ostaggio dello sciopero dei facchini\u201d[1]? In nome di quale superiore principio costituzionale abbiamo sacrificato l\u2019integrit\u00e0 fisica e morale dello studente minorenne di La Spezia il quale, alla guida di un muletto mentre svolgeva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":18115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9pL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36193"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36193"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36193\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36196,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36193\/revisions\/36196"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}