{"id":36232,"date":"2017-11-14T09:45:36","date_gmt":"2017-11-14T08:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36232"},"modified":"2017-11-13T23:31:02","modified_gmt":"2017-11-13T22:31:02","slug":"osservatorio-dei-conti-pubblici-difendere-lausterita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36232","title":{"rendered":"Osservatorio dei conti pubblici: difendere l\u2019austerit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RETE MMT (Deanna Pala)<\/strong><\/p>\n<p>Cosa fanno i tecnici del rigore quando sentono uno scricchiolio che proviene dalle fondamenta della cultura dell\u2019austerit\u00e0? Riorganizzano il fronte.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre pi\u00f9 difficile convincere i cittadini che l\u2019austerit\u00e0 fa il loro bene. Alcuni politici iniziano a essere riottosi ad imporre altri sacrifici, e non \u00e8 pi\u00f9 un tab\u00f9 dire che l\u2019ossessione di Bruxelles per i vincoli di spesa \u00e8 la zavorra che affossa la ripresa. Qualcuno in TV parla, addirittura, di politiche espansive!<\/p>\n<p>Il fronte dei tecnici del rigore sente che il futuro sar\u00e0 meno facile del previsto. E va al contrattacco.<\/p>\n<blockquote><p>Pare che il problema del debito pubblico e delle compatibilit\u00e0 finanziarie sia stato completamente rimosso, come se non avessimo appena affrontato una crisi gravissima in parte indotta proprio dalla nostra incapacit\u00e0 di controllare le finanze pubbliche negli anni buoni.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sono le parole di Massimo Bordignon, direttore del Dipartimento di Economia e Finanza dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e membro dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/economia\/pagine\/osservatorio-sui-conti-pubblici-universita-cattolica-carlo-cottarelli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio dei conti pubblici italiani<\/a>\u00a0inaugurato qualche giorno fa presso la stessa universit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dell\u2019Osservatorio \u00e8\u00a0<em>\u00ab sensibilizzare i cittadini sull\u2019importanza di una finanza pubblica equilibrata \u00bb<\/em>, ovvero favorire nei cittadini (e negli elettori) l\u2019interiorizzazione dei concetti alla base dell\u2019austerit\u00e0. Per far accettare ulteriori tagli alla spesa pubblica, innalzamenti dell\u2019et\u00e0 pensionabile, sacrifici e privatizzazioni, \u00e8 necessario tenere costantemente vivo nell\u2019immaginario collettivo quel mix di superstizioni economiche, sensi di colpa e narrazioni che sembrava funzionare in eterno.<\/p>\n<p>Chi dirige questa think tank, finanziata da grandi imprese come Intesa Sanpaolo, Deutsche Bank, Banca Passadore, Pirelli?\u00a0<strong>Carlo Cottarelli<\/strong>, funzionario del FMI ed ex commissario per la spending review, che sa bene che per imporre altra austerit\u00e0 sar\u00e0 decisivo lavorare sull\u2019opinione pubblica. Cos\u00ec Cottarelli parla del problema a cui l\u2019Osservatorio vuole trovare una risposta:\u00a0<em>\u00ab Spesso si incolpano i politici, chi sta al governo, del mal funzionamento del settore pubblico. Ma, in ultima analisi, in una democrazia i governi riflettono la volont\u00e0 popolare e quindi per cambiare le cose occorre cercare di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica rispetto ai danni che un settore pubblico squilibrato finanziariamente e poco efficiente causa a tutti noi \u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Le elezioni non sono lontane e lo scontro politica vs tecnici si fa sempre pi\u00f9 evidente ed esplicito. Chi deve essere votato ha bisogno del consenso popolare, perch\u00e9 essere impopolari \u00e8 il presupposto migliore per non essere eletti. Per questo la politica resta il terreno del confronto (con i territori, le categorie, gli interessi contrapposti, ecc.) e dell\u2019ascolto, per quanto ormai sempre pi\u00f9 finto.<\/p>\n<p>I tecnici alla Cottarelli disprezzano il ruolo che il consenso popolare gioca nella capacit\u00e0 dei politici di restare dentro ai vincoli teorici creati dai tecnici o, al contrario, di deviare. E se non \u00e8 possibile archiviare la volont\u00e0 popolare come una tradizione del passato (il desiderio pi\u00f9 intimo e inconfessabile del tecnico) eliminando per sempre elezioni, referendum, consultazioni, non resta altro che orientare quella volont\u00e0 popolare nella direzione \u201cgiusta\u201d. Nel mondo ideale dei tecnici, i cittadini si rivoltano ai politici che parlano di politiche espansive, di piena occupazione, di aumento dei deficit, di ridurre l\u2019et\u00e0 per l\u2019accesso alle pensioni. Nel mondo ideale del tecnico, il cittadino ama ci\u00f2 che lo ha impoverito, ama l\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono ancora pochi i politici che sconfessano le politiche del rigore come la pi\u00f9 dannosa delle superstizioni economiche, ma il fronte dell\u2019austerit\u00e0 si muove per tempo e al semplice scricchiolio va all\u2019attacco.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/osservatorio-dei-conti-pubblici-difendere-lausterita\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/osservatorio-dei-conti-pubblici-difendere-lausterita\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Deanna Pala) Cosa fanno i tecnici del rigore quando sentono uno scricchiolio che proviene dalle fondamenta della cultura dell\u2019austerit\u00e0? Riorganizzano il fronte. \u00c8 sempre pi\u00f9 difficile convincere i cittadini che l\u2019austerit\u00e0 fa il loro bene. 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