{"id":36253,"date":"2017-11-15T09:35:40","date_gmt":"2017-11-15T08:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36253"},"modified":"2017-11-14T23:11:22","modified_gmt":"2017-11-14T22:11:22","slug":"luxemburg-gramsci-basso-e-caffe-la-via-reale-alla-democrazia-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36253","title":{"rendered":"Luxemburg, Gramsci, Basso e Caff\u00e8: la via &#8220;reale&#8221; alla democrazia necessaria"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/p>\n<div class=\"separator\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"Image2_img\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-X1XKSAIlkPc\/Vki-98_qjqI\/AAAAAAAAAQA\/H28nwzc66G8\/s1600-r\/LA_COSTITUZIONE_NELLA_PALUDE_fronte_low.JPG\" alt=\"Il secondo libro per la democrazia: LA COSTITUZIONE NELLA PALUDE\" width=\"395\" height=\"591\" \/><\/div>\n<div><i>(Non ho trovato immagini pi\u00f9 coerenti con il titolo: accetto suggerimenti, peraltro&#8230;).<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div>1. Cerchiamo di definire se e come esistano condizioni di ripristino della democrazia sostanziale, cio\u00e8 quella &#8220;necessaria&#8221; accolta dalla nostra Costituzione, perch\u00e8, in sua assenza, la democrazia semplicemente &#8220;non \u00e8&#8221;, come di dice\u00a0<b>Mortati,\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/cntri-di-irradiazion-vs-legalita.html\">qui, p.4.1<\/a>.<\/b>;\u00a0<b>e non paia che tale interpretazione dell&#8217;essenza della nostra Costituzione sia una suggestione storicamente datata<\/b>,\u00a0<i>sub\u00ecta<\/i>\u00a0dal massimo costituzionalista italiano (Basso ci testimonia tutt&#8217;altro, sulla dialettica del processo costituente,<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/cntri-di-irradiazion-vs-legalita.html\">\u00a0qui, p.4.2.<\/a>), dato che, simmetricamente, sono gli stessi massimi pensatori &#8220;liberali&#8221;, Pareto, Mosca, Einaudi, a teorizzare che, la democrazia, appunto &#8220;liberale&#8221;, debba necessariamente ridurre la rappresentanza popolare a &#8220;finzione&#8221; (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/cntri-di-irradiazion-vs-legalita.html\">qui, p.3<\/a>).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>2. Nel tentare di porre ordine su questo argomento, comincerei, &#8211; in una rapida rassegna compiuta col necessario punto di vista divulgativo-, dal\u00a0<b>pensiero di Rosa Luxemburg<\/b>,<a href=\"http:\/\/www.connessioniprecarie.org\/2014\/11\/06\/fare-la-propria-parte-rosa-luxemburg-e-la-disciplina-della-rivoluzione\/\">traendo da un buon lavoro\u00a0 politico-filosofico<\/a>\u00a0(e quindi avulso dal pur fondamentale pensiero economico\u00a0<i>anticipatore\u00a0<\/i>della Luxemburg stessa, per la verit\u00e0\u00a0<a href=\"http:\/\/economiapericittadini.it\/economia\/piena-occupazione\/531-una-sintesi-eterodossa-michal-kalecki\">riattualizzatosi per l&#8217;imponenza delle forme attuali di imperialismo economico &#8211; o globalismo istituzionalizzato, e comunque evolutosi nell&#8217;analisi\u00a0<i>keynesiana<\/i>\u00a0di Kalecky<\/a>). Si veda come, ad esempio, la formula, sopra citata, del\u00a0<i>democristiano\u00a0<\/i>Mortati, sia allineata sull&#8217;origine concettuale, e persino lessicale, fornita a suo tempo dalla Luxemburg:<\/div>\n<div>&#8220;Un altro punto interessante della riflessione luxemburghiana riguarda la\u00a0<b>democrazia<\/b>.<\/div>\n<div>Per la borghesia, scrive Luxemburg,\u00a0<b>la democrazia<\/b>\u00a0diventa superflua o addirittura di impaccio; al contrario per la classe operaia essa resta sempre \u00ab<i><b>necessaria e imprescindibile<\/b><\/i>\u00bb. Necessaria: \u00abperch\u00e9\u00a0<i>sviluppa\u00a0<b>forme politiche che serviranno al proletariato come punti di partenza e di appoggio per la trasformazione della societ\u00e0<\/b><\/i>\u00bb; imprescindibile: \u00ab<i>perch\u00e9 solo in essa, nella lotta per la democrazia,\u00a0<b>nell\u2019esercizio dei suoi diritti il proletariato pu\u00f2 diventare cosciente dei propri interessi\u00a0<\/b>di classe e dei propri compiti storici<\/i>\u00bb.<b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div>Ma la democrazia non pu\u00f2\u00a0<b>mai<\/b>\u00a0essere rappresentata, fermata, afferrata,\u00a0<b>come in una fotografia.\u00a0<\/b>Infatti, scrive L.,<b>\u00a0\u00ab<i>il faticoso meccanismo delle istituzioni democratiche possiede un potente correttivo appunto nel vivente movimento delle masse, nella loro\u00a0pressione ininterrotta<\/i><\/b>\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La democrazia, come la rivoluzione, non pu\u00f2 essere messa in\u00a0<i>stand-by<\/i>, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019azione del proletariato, ma\u00a0<b>non pu\u00f2 neanche essere instaurata una volta per tutte<\/b>. E qui sta il paradosso.<\/div>\n<div>La demolizione, aggiunge Luxemburg, la si pu\u00f2 decretare, la costruzione la si pu\u00f2 solo fare: \u00ab<i>Terra vergine. Mille problemi<\/i>\u00bb. La democrazia si pu\u00f2 solo esperire, imparare continuamente; essa \u00e8 educazione politica, processo.\u00a0<b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>La democrazia \u00e8 rapporto sociale, \u00e8 la forma di un problema,\u00a0<\/b>che \u00e8 in fondo il problema del potere, problema che deve sempre essere tenuto vivo: essa \u00e8 la sorgente vitale del conflitto, la lotta politica, la pressione ininterrotta e perci\u00f2 incontenibile da qualsiasi forma istituzionale.<\/div>\n<div>Si tratta come per lo sciopero di massa di \u00ab<i>un reale movimento popolare<\/i>\u00bb. Eppure\u00a0<b>resta aperto il problema della sua afferrabilit\u00e0 concreta<\/b>. Essa compare come un lampo al centro del momento rivoluzionario e continua a dipendere sempre da quel momento.&#8221;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>3. Un piccolo addendum: se la Luxemburg, in un prudente approccio scientifico, non pu\u00f2 essere compresa senza comprenderne l&#8217;analisi macroeconomica (evolutiva) del capitalismo, ne risulta perci\u00f2 la sostanzialit\u00e0 del suo approccio\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/03\/l-equilibrio-della-sotto-occupazione-e.html\">economico-istituzionalista<\/a>\u00a0<i>ante litteram<\/i>\u00a0e, dunque, l&#8217;estrema rilevanza della sua connessione con la successiva soluzione kaleckian-keynesiana (&#8220;&#8230;l\u2019elemento pi\u00f9 vivo della riflessione luxemburghiana<b>&#8230;impone di sovvertire l\u2019ordine della societ\u00e0 capitalistica senza astrarre dalle sue\u00a0<i>istituzioni\u00a0<\/i>ma affrontandole faccia a faccia).\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div>4. Anche\u00a0<b>Gramsci<\/b>, che notoriamente,\u00a0<a href=\"http:\/\/malacoda4.webnode.it\/gramsci-e-togliatti\/\">nella sua polemica con Togliatti, contrappone alla neo-ortodossia stalinista l&#8217;idea dell&#8217;Assemblea Costituente<\/a>, fondata su un realismo storico-sociale legato alla necessaria via &#8220;nazionale&#8221; alla democrazia pluriclasse:<\/div>\n<div>&#8220;Gramsci, dal canto suo, pur stando in carcere, vedeva la solidit\u00e0 del regime fascista, malgrado la situazione economica divenuta pesante in conseguenza della grande crisi del &#8217;29. Una crisi che, originata dagli Stati Uniti, stava infettando anche l&#8217;Europa, ma in termini meno distruttivi.<\/div>\n<div>A parte la Germania dove, anche in conseguenza delle onerose riparazioni di guerra imposte a Versailles dai vincitori della Grande guerra, disoccupazione e povert\u00e0 dilaganti, unite alla radicalizzazione violenta e all&#8217;instabilit\u00e0 politica, stavano gonfiando le vele a Hitler.<\/div>\n<div>Il dirigente comunista era dell&#8217;opinione che ci sarebbe voluta un&#8217;azione in profondit\u00e0 per sgretolare le basi sociali e di consenso del regime mussoliniano che erano ancora larghe.<\/div>\n<div>Ed espose, in modo oggettivo e con tono distaccato, queste sue\u00a0<b>analisi e posizioni demolitorie di quelle del Komintern<\/b>, almeno per quel che riguardava\u00a0<b>la situazione italiana<\/b>, ai compagni del collettivo comunista di Turi che, invece, pensavano che indicazioni e direttive dell&#8217;Internazionale fossero sacrosante.<\/div>\n<div>A nutrire le loro certezze, forse, era anche l&#8217;inconscia speranza di ritrovare la libert\u00e0 in breve tempo. Come riferisce il comunista Athos Lisa, nel suo\u00a0<b>rapporto al centro del partito nel 1933<\/b>, redatto dopo la sua uscita dal carcere di Turi per amnistia,\u00a0<b>per Gramsci la classe operaia doveva ancora conquistare i contadini e altri strati sociali piccolo borghesi<\/b>:<\/div>\n<div>&#8220;<i>La lotta per la\u00a0<b>conquista diretta del potere<\/b>\u00a0\u00e8 un passo al quale questi strati sociali potranno solo\u00a0<b>accedere per gradi<\/b>\u00a0in quanto la tattica del partito li conduca passo a passo a constatare la giustezza del proprio programma e la falsit\u00e0 di quello degli altri partiti politici&#8221;.\u00a0<\/i><\/div>\n<div><i><b><\/b><\/i>Perci\u00f2<i>\u00a0&#8220;Deve\u00a0<b>fare sua prima degli altri partiti in lotta contro il fascismo\u00a0la parola d&#8217;ordine della &#8216;Costituente&#8217;\u00a0<\/b>&#8221;\u00a0<\/i>non come fine ma come mezzo senza tema di apparire poco rivoluzionari<i>. &#8220;La\u00a0<b>Costituente<\/b>\u00a0&#8211;\u00a0<\/i>riferisce sempre Lisa le parole di Gramsci<i>\u00a0&#8211;<b>\u00a0rappresenta la forma d&#8217;organizzazione nel seno della quale possono essere poste le rivendicazioni pi\u00f9 sentite della classe operaia lavoratrice<\/b>&#8230;dimostrando alla classe lavoratrice italiana come la sola soluzione possibile in Italia risieda nella rivoluzione proletaria&#8221;.<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div>5. Se si avrebbe buon gioco nel dire che la &#8220;democrazia necessaria&#8221; di Mortati non coinciderebbe concettualmente con la\u00a0<i>rivoluzione proletaria<\/i>, cui pure Gramsci attribuisce la natura di &#8220;fine&#8221;, rimane il fatto, fenomenologicamente pi\u00f9 importante, che\u00a0<b>la stessa realizzazione della Costituente<\/b>, (che ovviamente Gramsci si pot\u00e8 solo limitare a indicare come soluzione),\u00a0<b>diede vita proprio a quel luxemburghiano processo di democrazia, di &#8220;pressione ininterrotta&#8221;\u00a0<\/b>e di sovversione della societ\u00e0 capitalista incarnata dalla democrazia liberale, ovvero dallo &#8220;Stato borghese&#8221;; una &#8220;democrazia liberale&#8221; che le stesse Istituzioni di Mortati (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/uk-italia-e-la-sovranita-la-sua-ragion.html\">qui. pp.11-11.2<\/a>), nell&#8217;analizzare le forme di Stato, indicano pi\u00f9 volte come superata irrevocabilmente dalla nostra Costituzione.<br \/>\nDunque,\u00a0<b>l&#8217;attualizzazione storica del filo conduttore tracciato da Luxemburg e Gramsci, trova un riscontro nel &#8220;reale&#8221;<\/b>\u00a0(forse l&#8217;unico riscontro in Occidente)\u00a0<b>nel nostro processo costituente<\/b>, portando ad una Costituzione che, senza troppe ombre di dubbio, delineerebbe la democrazia pi\u00f9 avanzata mai concepita sul piano normativo.<\/div>\n<div>L&#8217;adesione pluriclasse a questo\u00a0<b>&#8220;socialismo possibile&#8221;<\/b>\u00a0accolto in Costituzione &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/10\/la-correzione-di-rotta-prima-del.html\">di cui\u00a0<b>d\u00e0 parimenti atto Mortati<\/b>\u00a0ed in modo inequivoco (qui, p.5<\/a>) -, proprio in quanto coinvolgente le classi produttive in precedenza contrapposte, in una sintesi tra operaismo e promozione della mobilit\u00e0 sociale\u00a0<u>anche<\/u>\u00a0piccolo-borghese, \u00e8 d&#8217;altra parte ampiamente attestata dalla diretta definizione dei pi\u00f9 eminenti esponenti della Costituente.<\/div>\n<div>\n<b><\/b><\/div>\n<div>6.\u00a0<b>La chiave di lettura, non a caso, \u00e8 fornita dall&#8217;interpretazione\u00a0<i>autentica<\/i>\u00a0dell&#8217;art.3, comma 2,<\/b>\u00a0che, assunto come norma caratterizzante di tutta la Costituzione (su un piano anche e squisitamente macroeconomico, v. infra), rende conto del carattere socialmente rivoluzionario della nostra Carta:\u00a0<b>oggettivamente rivoluzionario<\/b>\u00a0nel pragmatico adattamento al\u00a0<b>&#8220;reale&#8221; storico-nazionale,<\/b>\u00a0(non dogmatico), quale assunto da Luxemburg e Gramsci:\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/lattacco-finale-del-liberismo-alle.html\">un senso potenziato, non attenuato, dal suo valore legalitario supremo<\/a>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>7. Assumono cos\u00ec un senso compiuto, che non andrebbe\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/04\/non-bisogna-mai-dimenticare.html\"><i>mai dimenticato<\/i><\/a>, le parole di<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/10\/il-mezzogiorno-e-leuro-che-me-ne.html\"><b>Calamandrei<\/b>\u00a0(p.2.) sullo stesso principio dell&#8217;eguaglianza sostanziale che riecheggiano, oggettivamente, l&#8217;idea della democrazia come processo &#8220;necessario&#8221; di &#8220;pressione ininterrotta&#8221;<\/a>:<\/div>\n<div>&#8220;<i>Ma c\u2019\u00e8 una parte della nostra costituzione che \u00e8 una polemica contro il presente, contro la societ\u00e0 presente. Perch\u00e9 quando l\u2019art. 3 vi dice<\/i>:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201c<i><b>E\u2019 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana<\/b>\u201driconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli. D\u00e0 un giudizio, la costituzione, un giudizio polemico, un giudizio negativo contro l\u2019ordinamento sociale attuale, che bisogna modificare attraverso questo strumento di legalit\u00e0, di trasformazione graduale, che la costituzione ha messo a disposizione dei cittadini italiani.<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Ma non \u00e8 una costituzione immobile che abbia fissato un punto fermo, \u00e8 una costituzione che apre le vie verso l\u2019avvenire. Non voglio dire rivoluzionaria, perch\u00e9 per rivoluzione nel linguaggio comune s\u2019intende qualche cosa che sovverte violentemente, ma \u00e8 una costituzione rinnovatrice, progressiva, che mira alla trasformazione di questa societ\u00e0 in cui pu\u00f2 accadere che, anche quando ci sono, le libert\u00e0 giuridiche e politiche siano rese inutili dalle disuguaglianze economiche dalla\u00a0<b>impossibilit\u00e0 per molti cittadini di essere persone e di accorgersi che dentro di loro c\u2019\u00e8 una fiamma spirituale che se fosse sviluppata in un regime di perequazione economica, potrebbe anche essa contribuire al progresso della societ\u00e0.<\/b>\u00a0<\/i><i>Quindi, polemica contro il presente in cui viviamo e impegno di fare quanto \u00e8 in noi per trasformare questa situazione presente&#8230;&#8221;.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>8. L&#8217;autore stesso della previsione costituzionale, cio\u00e8\u00a0<b>Lelio Basso<\/b>\u00a0(<a href=\"http:\/\/www.leliobasso.it\/documento.aspx?id=1a81b3a9d0cafdefc65cccf5a988176b&amp;pag=1&amp;q=socialismo+e+rivoluzione+nella+concezione+di+rosa+luxemburg\">nella sua dichiarata connessione con la Luxemburg<\/a>), si esprime in termini simili ma, naturalmente,\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.com\/2017\/10\/quo-vadis-uropa-scenari-della-crisi.html?showComment=1507813927108#c6212905551563552199\">molto pi\u00f9 aperti sulla\u00a0 sua\u00a0<i>natura<\/i>\u00a0socialista<\/a>\u00a0(ribadiamo condivisa da Mortati nella sua accezione &#8220;scientifica&#8221;):<\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\">\u201c\u2026<b>\u00a0L\u2019art. 3, secondo comma, costituisce la norma fondamentale della Costituzione. La pu\u00f2 sovvertire tutta<\/b>; essa pu\u00f2 rovesciare tutte le norme giuridiche.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\">Ha in comune con l\u2019art. 49 la negazione del formalismo giuridico, \u00e8 l\u2019apertura di possibilit\u00e0 di interpretazione realistica del diritto;\u00a0impone allo Stato di fare una serie di leggi per eliminare le disuguaglianze di fatto;\u00a0<b>se si facesse veramente questo, se si rendesse possibile a tutti i lavoratori l\u2019effettiva partecipazione alla organizzazione politica ed economica, ci sarebbe una societ\u00e0 socialista, non ci sarebbe pi\u00f9 il capitalismo, lo stato di classe, non pi\u00f9 una classe dominante e una dominata<\/b>.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><b><\/b><\/span><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><b>Questo \u00e8 diventato norma,<\/b>\u00a0LO STATO HA L\u2019OBBLIGO DI FARE TUTTE LE LEGGI CHE SPINGONO IN QUESTA DIREZIONE, E LE LEGGI CHE VANNO CONTRO DI ESSA SONO INCOSTITUZIONALI. Questo articolo in un certo senso \u00e8 la smentita di tutta la Costituzione; cio\u00e8 se non si realizza l\u2019uguaglianza di fatto, tutto il resto della Costituzione \u00e8 falso (v. art. 3, v. art. 1).\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><b>\u00c8 UNA NORMA &#8220;EVERSIVA&#8221;, \u00e8 un\u2019affermazione all\u2019interno della Costituzione che la Costituzione \u00e8 un inganno, perch\u00e9 afferma di garantire dei diritti che garantiti non sono e che saranno garantiti solo quando sar\u00e0 realizzato l\u2019art. 3<\/b>.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\">\u00c8 quindi una norma fondamentale che nega il valore di tutte le altre e consente di dichiarare che il nostro paese non \u00e8 democratico e che finch\u00e9 l\u2019art. 3, secondo comma, non sar\u00e0 realizzato, nulla \u00e8 vero di ci\u00f2 che \u00e8 scritto nella Costituzione.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><b>\u00c8 la base di articoli successivi: diritto allo studio, al lavoro, alla sanit\u00e0, a un salario equo, ecc. Il nostro paese ha bisogno di una democrazia sostanziale<\/b>\u2026\u201d [L. BASSO, L\u2019esigenza di una democrazia sostanziale e la nuova Costituzione repubblicana, in Dal fascismo alla democrazia attraverso la Resistenza, Padova, Collegio universitario D. Nicola Mazza, 1975, 108-112].<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\">9. Sulle necessarie implicazioni che ci\u00f2 comporta in termini di\u00a0<b>modello economico e di politiche fiscali e industriali ad esso strumentali<\/b>, abbiamo l&#8217;ulteriore interpretazione &#8220;autentica&#8221; (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/10\/la-correzione-di-rotta-prima-del.html\">qui, p.9<\/a>) fornitaci dalla\u00a0<\/span><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><span id=\"bc_0_19b+seedEesrD\"><a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/costituente\/documenti\/ministerocostituente\/p4_Vol1.pdf\" rel=\"nofollow\">relazione della Presidenza della Commissione per lo studio dei problemi del lavoro<\/a>\u00a0del Ministero per la Costituente, un documento ripetutamente citato nei lavori dell&#8217;Assemblea, leggiamo:<br \/>\n<i>\u201cFu esattamente detto che\u00a0ad ogni forma di economia corrisponde un regime. E tutte le Sottocommissioni sono state unanimi, perci\u00f2, nell\u2019auspicare che la nuova Carta costituzionale contenga almeno quei primi principii che, riconosciuto il lavoro come elemento della organizzazione sociale del popolo italiano,\u00a0traccino le direttive della legislazione futura in materia di lavoro, in guisa tale che la dignit\u00e0 della sua funzione, la sua pi\u00f9 ampia tutela ed ogni possibilit\u00e0 futura di sviluppo della sua posizione nell\u2019ordinamento sociale siano<b>assicurate<\/b>.<\/p>\n<p>Si \u00e8 gi\u00e0 rilevato che la Commissione ha considerato il lavoro come uno degli elementi ma non come il solo elemento rilevante della organizzazione economica e sociale. Da ci\u00f2 bisogna dedurre\u00a0<b>il riconoscimento della propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione, e quindi una tuttora persistente funzione del capitale privato nel processo produttivo<\/b>.<br \/>\nLa Commissione, nel suo complesso, tenuto anche conto delle risposte al questionario e degli interrogatorii, si \u00e8 orientata verso un sistema eclettico che comprende cos\u00ec il principio della \u00absicurezza sociale\u00bb come quello del \u00abpieno impiego\u00bb, recentemente affermatisi in America ed in Inghilterra, con decisiva tendenza verso ogni forma di benintesa cooperazione.<br \/>\n<b>La possibilit\u00e0 di occupazione nella attuale situazione non pu\u00f2 essere creata che da una politica di spesa pubblica e da una politica di lavori pubblici.<\/b>\u00a0L\u2019orientamento teorico della Commissione, come risulta anche dalla relazione della Sottocommissione economica, \u00e8 volto verso<b>\u00a0le teorie della piena occupazione, in quanto essa risulti attuabile nel nostro sistema di produzione, teorie che stanno alla base dei piani Beveridge e consimili. La relazione rappresenta perci\u00f2 una indicazione di politica economica che corrisponda alla realizzazione del principio giuridico del diritto al lavoro<\/b>.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><span id=\"bc_0_19b+seedEesrD\"><a href=\"http:\/\/&quot;[Caff%C3%A8]%20esortava%20i%20responsabili%20della%20politica%20economica%20a%20ricordare%20che%20&quot;E'%20compito%20della%20Repubblica%20rimuovere%20gli%20ostacoli%20di%20ordine%20economico%20e%20sociale%20che%20limitano%20di%20fatto%20la%20libert%C3%A0%20e%20l'eguaglianza%20dei%20cittadini&quot;...mentre%20&quot;oggi%20ci%20si%20trastulla%20nominalisticamente%20nella%20ricerca%20di%20un%20nuovo%20modello%20di%20sviluppo%20e%20si%20continua%20a%20ignorare%20che%20esso,%20nelle%20ispirazioni%20ideali,%20%C3%A8%20racchiuso%20nella%20Costituzione;%20nelle%20sue%20condizioni%20tecniche%20%C3%A8%20illustrato%20nell'insieme%20degli%20studi%20della%20Commissione%20economica%20per%20la%20Costituente%20(1978)...&quot;.\/\">10. Lo stesso Caff\u00e8, come sappiamo consulente di Ruini e co-redattore della c.d. Costituzione economica<\/a>, conferma la centralit\u00e0 del principio di eguaglianza sostanziale e la<i>\u00a0necessariet\u00e0<\/i>delle sue conseguenze politico-economiche<i>:\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/div>\n<div><span id=\"bc_0_10b+seedIpUD\"><span id=\"bc_0_19b+seedEesrD\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/span><span lang=\"IT\">&#8220;[Caff\u00e8] esortava i responsabili della politica economica a ricordare che\u00a0<i>&#8220;E&#8217; compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini<\/i>&#8220;&#8230;mentre &#8220;<b>oggi ci si trastulla nominalisticamente nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo e si continua a ignorare che esso, nelle ispirazioni ideali, \u00e8 racchiuso nella Costituzione;<\/b>\u00a0<b><u>nelle sue condizioni tecniche \u00e8 illustrato nell&#8217;insieme degli studi della Commissione economica per la Costituente<\/u><\/b>\u00a0(1978)&#8230;&#8221;.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span lang=\"IT\">11. Dopo questo excursus, torniamo all&#8217;interrogativo su\u00a0<b>quali siano (se pure esistano) le condizioni di ripristino di\u00a0<u>questa<\/u>\u00a0democrazia costituzionale<\/b>.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span lang=\"IT\">Ebbene, la risposta non pu\u00f2 che risultare dalla coerenza con la linea interpretativa del socialismo che passa per Luxemburg, Gramsci e il &#8220;reale-legale&#8221; della nostra Costituzione.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span lang=\"IT\">Si possono legittimamente accettare e argomentare anche altre soluzioni (in una sfera teorica di carattere essenzialmente politico-filosofico, ma ancora una volta avulse da solide basi macroeconomiche), ma\u00a0<b>si sarebbe costretti a ripercorrere<\/b>, &#8211; a fronte di\u00a0<b>identici ostacoli\u00a0<\/b>posti<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/la-globalizzazione-buona-e-i-titanisti.html\">dall&#8217;attuale restaurazione<\/a><\/span><span lang=\"IT\"><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/la-globalizzazione-buona-e-i-titanisti.html\">\u00a0del modello di capitalismo sfrenato anteriore alla crisi del 1929,\u00a0in forme solo posticciamente nuove<\/a>,\u00a0<b>le stesse difficolt\u00e0 e le stesse criticit\u00e0<\/b>\u00a0indicate appunto da Luxemburg e Gramsci, e di cui si rintraccia l&#8217;unica soluzione positiva, in senso normativo, nella nostra Costituzione.\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span lang=\"IT\">Richiamiamo perci\u00f2, nella loro assoluta\u00a0<b>aderenza alla preconizzata evoluzione del capitalismo<\/b>\u00a0che ci troviamo a fronteggiare,\u00a0<b>le soluzioni &#8220;aggiornate&#8221; da Basso<\/b>\u00a0e che indicano l&#8217;attualit\u00e0 dell&#8217;alleanza pluriclasse di tutti i ceti produttivi attaccati e travolti dall&#8217;assetto internazionalista del mercato a oligopolio concentrato.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span lang=\"IT\">11.1. Della &#8220;reiterata&#8221; soluzione indicata da Basso offro\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/lantisovrano-ha-paura-della-sovranita.html?spref=tw\">un primo &#8220;estratto&#8221; pi\u00f9 volte citato (p.4)<\/a>: la &#8220;struttura&#8221; offre connaturalmente la risposta di una lotta di classe&#8230;interclasse (in senso economico), coinvolgente tutti gli operatori economici degli &#8220;altri settori non monopolistici&#8221;:<\/span><\/div>\n<div>\n<div>&#8220;&#8230;<i>oggi il settore monopolistico (usiamo questa espressione nel senso che essa ha oggi assunto nella polemica politica e\u00a0<b>non in senso rigorosamente tecnico<\/b>&#8211;<b>economico<\/b>\u00a0che suggerirebbe<b>piuttosto\u00a0<\/b>l\u2019espressione di \u2018<b>oligopolio\u00a0<\/b><span class=\"SpellE\"><b>concentrato<\/b>\u2019<\/span>) non soltanto si appropria del plusvalore prodotto dai suoi operai, ma,\u00a0<b>grazie al suo forte potere di mercato<\/b>, che gli permette d\u2019imporre i prezzi sia dei prodotti che vende che di quelli che compra,\u00a0<b>riesce ad appropriarsi almeno di una parte del plusvalore prodotto in tutti gli altri settori non monopolistici<\/b>: sia in quello<b>agricolo<\/b>, sia in quello del\u00a0<b>piccolo produttore indipendente<\/b>, sia anche in quello delle\u00a0<b>aziende capitalistiche non monopolistiche<\/b>, dove il tasso di profitto \u00e8 minore e spesso, di conseguenza, anche i salari degli operai sono pi\u00f9 bassi proprio per il peso che il settore monopolistico esercita sul mercato.\u00a0<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i><b>Ridurre quindi, nella presente situazione, la lotta di classe al rapporto interno di fabbrica, proprio mentre la caratteristica della fase attuale del capitalismo \u00e8 la creazione di questi complessi meccanismi\u00a0<\/b>che permettono di esercitare lo sfruttamento in una sfera molto pi\u00f9 vasta, anche senza il vincolo formale del rapporto di lavoro,\u00a0<b>\u00e8 perlomeno curioso<\/b>&#8230;<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Una\u00a0<b>seconda tendenza destinata ad accentuarsi sempre pi\u00f9 in avvenire<\/b>\u00a0\u00e8 quella relativa all\u2019<b>interpenetrazione di potere economico e potere politico<\/b>, cio\u00e8, praticamente, all\u2019<b>orientamento di tutta la politica statale ai fini voluti dal potere monopolistico<\/b>&#8230;&#8221;<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>11.2. La necessit\u00e0, che\u00a0<b>attualizza, alle condizioni di sviluppo industriale e sociale della struttura economica italiana, le indicazioni di Gramsci<\/b>, si compendiano in questa pi\u00f9 ampia<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/lunica-possibilita-la-profezia-di-basso.html?spref=tw\">&#8220;profezia&#8221; di Basso<\/a>, ormai avveratasi, che segnala la via della Costituente e, prima ancora, del ripristino del cammino attuativo incessante della nostra Costituzione e di cui riporto il passo saliente (rinviando naturalmente alla lettura integrale&#8230;per chi abbia pi\u00f9 &#8220;motivazioni&#8221;):<\/div>\n<div>\n<div>&#8220;Quali siano queste\u00a0trasformazioni di struttura abbiamo gi\u00e0 pi\u00f9 volte indicato: esse vanno dal superamento dell\u2019economia di concorrenza alla\u00a0<b>conseguente distruzione della produzione indipendente<\/b>, cio\u00e8 non legata a gruppi (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/pmi-ari-sveglia-il-libro-delle-profezie.html\">v. p.14<\/a>), sia essa\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/01\/pmi-sveglia-non-e-uno-stato-vampiro-e.html\"><b>piccola, media o relativamente grande<\/b><\/a>, dall\u2019abbandono di certi tipi di produzione industriale alla trasformazione delle culture agrarie in relazione alle direttive dell\u2019imperialismo americano e alle sue esigenze di<b>sfruttamento di un solo grande mercato europeo<\/b>, dalla cartellizzazione e cosiddetta \u201crazionalizzazione\u201d dell\u2019industria, alla modificazione delle abituali correnti di traffico, dall\u2019<b>abbandono di difese doganali alla rinuncia a sovranit\u00e0 nazionali<\/b>, dalla subordinazione dei poteri pubblici alle direttive dei monopoli fino alla\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/09\/riforma-della-giustizia-e.html\"><b>creazione di un sistema di sicurezza del grande capitale capace di garantirgli la tranquillit\u00e0 del profitto e di socializzarne le perdite<\/b><\/a>.<\/div>\n<div>Tutto questo processo \u00e8\u00a0<b>evidentemente<\/b>\u00a0destinato ad\u00a0<b>accrescere la disoccupazione<\/b>\u00a0operaia, ad aumentare il livello di sfruttamento delle masse contadine, e, in misura forse ancora maggiore, a\u00a0<b>sgretolare e pauperizzare i ceti medi<\/b>, a soffocare ogni libert\u00e0 di pensiero e ad\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/12\/corollari-del-test-di-orwell-gli.html\"><b>avvilire intellettuali e tecnici al rango di servi dell\u2019imperialismo<\/b><\/a>.<\/div>\n<div>Non importa se i nostri avversari\u00a0<b>si riempiono la bocca di formule altisonanti di democrazia<\/b>: la loro politica, pi\u00f9 ancora di quella di Hitler, \u00e8 la minaccia pi\u00f9 grave che abbia fino ad oggi pesato sulle possibilit\u00e0 di sviluppo democratico dell\u2019uomo moderno.<br \/>\n\u00c8 chiaro perci\u00f2 che la politica della classe operaia deve essere\u00a0<b>una politica capace di interessare non soltanto gli operai stessi, ma altres\u00ec tutti quei ceti &#8211; e sono l\u2019immensa maggioranza della popolazione &#8211; che la politica dell\u2019imperialismo distrugge od opprime sia economicamente sia spiritualmente<\/b>\u00a0(<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/lantisovrano-ha-paura-della-sovranita.html\">sempre qui, p.4<\/a>\u00a0e peraltro nel solco di una precedente visione di Gramsci e\u00a0<a href=\"http:\/\/latradizionelibertaria.over-blog.it\/article-profili-libertari-introduzione-a-rosa-luxemburg-una-vita-per-il-socialismo-milano-feltrinelli-1-98619772.html\">Rosa Luxemburg<\/a>) e coi quali noi dobbiamo ricercare i mezzi e le vie per creare un nuovo equilibrio di forze sociali che rovesci quello oggi in via di consolidamento.<\/div>\n<div>Dev\u2019essere chiaro per tutti che le forze, che oggi si sono insediate al governo del nostro paese,<b>non hanno alcuna possibilit\u00e0 di tornare indietro dalla strada su cui si sono avviate<\/b>\u00a0(qui,<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/01\/la-ripresa-fantasma-e-la-linea-del.html\">pp. 7-8<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/11\/la-costituzione-nella-palude-e-il.html\">qui<\/a>) e che \u00e8 la strada del domino totalitario dello stato per conto dei grossi interessi capitalistici; e che perci\u00f2\u00a0<b>la sola possibilit\u00e0 offerta a chi non vuole soggiacere<\/b>\u00a0a questa nuova edizione del regime fascista che si profila, \u00e8 di opporvisi con tutte le proprie energie, non per tornare indietro o per stare fermi, ma per<b>\u00a0allearsi con tutte le forze decise a creare un nuovo equilibrio che segni un passo avanti sulla strada della democrazia e del progresso<\/b>.&#8221;<br \/>\nCiclo totalitario (3), \u00abQuarto Stato\u00bb, 1-31 lug.-15 ago. 1949, n. 13\/14\/15, pp. 3-6.<i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/11\/luxemburg-gramsci-basso-e-caffe-la-via.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/11\/luxemburg-gramsci-basso-e-caffe-la-via.html<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO (Non ho trovato immagini pi\u00f9 coerenti con il titolo: accetto suggerimenti, peraltro&#8230;). 1. Cerchiamo di definire se e come esistano condizioni di ripristino della democrazia sostanziale, cio\u00e8 quella &#8220;necessaria&#8221; accolta dalla nostra Costituzione, perch\u00e8, in sua assenza, la democrazia semplicemente &#8220;non \u00e8&#8221;, come di dice\u00a0Mortati,\u00a0qui, p.4.1.;\u00a0e non paia che tale interpretazione dell&#8217;essenza della nostra Costituzione sia una suggestione storicamente datata,\u00a0sub\u00ecta\u00a0dal massimo costituzionalista italiano (Basso ci testimonia tutt&#8217;altro, sulla dialettica del processo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20140630125224viareggio1.flv.flv1_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9qJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36253"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36253"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36254,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36253\/revisions\/36254"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}