{"id":36255,"date":"2017-11-15T15:19:13","date_gmt":"2017-11-15T14:19:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36255"},"modified":"2017-11-15T15:19:13","modified_gmt":"2017-11-15T14:19:13","slug":"lassalto-alle-fake-news-e-un-attacco-ai-media-alternativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36255","title":{"rendered":"L\u2019assalto alle \u201cfake news\u201d \u00e8 un attacco ai media alternativi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Dave Lindorff)<\/strong><\/p>\n<p><em>Da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salon.com\/2017\/11\/06\/the-attack-on-fake-news-is-really-an-attack-on-alternative-media\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Salon<\/a>, la denuncia\u00a0del giornalista americano Dave Lindorff, collaboratore di una grande variet\u00e0 di testate: la lotta alle fake news \u00e8 un attacco a chi riporta punti di vista differenti rispetto alla linea mainstream; i media alternativi (e con loro blogger e siti di opinione, aggiungiamo noi) devono difendersi dalle campagne maccartiste che iniziano ad essere\u00a0lanciate dai media mainstream, in una strategia che cerca di cooptare anche i\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/25\/accadde-in-europa-giornalisti-contro-la-liberta-di-parola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">giornalisti<\/a>\u00a0e i giganti del web, attraverso la\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/05\/in-germania-entra-in-vigore-la-legge-contro-lhate-speech-e-le-fake-news\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">minaccia<\/a>,\u00a0e che non esclude il ricorso alla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.medialaws.eu\/la-neutralita-della-rete-che-cose-e-perche-stiamo-rischiando-di-perderla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fine della neutralit\u00e0 di internet<\/a>. L\u2019ennesima prova che\u00a0in tutto il mondo occidentale cosiddetto libero\u00a0le condizioni dell\u2019informazione sono in drammatico declino e che sono sempre pi\u00f9 forti le pulsioni verso una svolta decisamente autoritaria, di cui la \u201cpolizia del pensiero\u201d\u00a0sar\u00e0 solo il primo passo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono giorni difficili\u00a0in cui essere un giornalista serio. Fai il resoconto di una storia oggi, con i tuoi fatti graziosamente messi in fila, e probabilmente\u00a0te la ritroverai etichettata come\u00a0\u201cnotizia falsa\u201d da qualunque persona alla quale\u00a0tu abbia incornato le proprie bufale\u00a0\u2013 e anche dagli amici che non condividono la tua prospettiva politica. Per buona misura, diranno\u00a0che\u00a0ti sei basato su \u201cfatti alternativi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Gli storici dicono che il termine \u201cfake news\u201d risale all\u2019epoca della \u201cstampa scandalistica\u201d del tardo 19\u00b0 secolo, ma il termine \u00e8 decollato nel 2016, poco pi\u00f9 di un anno fa, durante la corsa\u00a0presidenziale di Donald Trump.\u00a0Il termine \u00e8 stato usato per descrivere cose differenti, dai media \u201cprivi di\u00a0fatti\u201d pro-Trump a storie sensazionalistiche e in gran parte false, il cui unico obiettivo era catturare attenzione e soldi. Durante la stagione delle primarie, lo stesso Trump ha iniziato a etichettare tutte le storie dei\u00a0media mainstream su di lui come \u201cnotizie false\u201d. Anche se l\u2019idea che ci potrebbero essere diverse verit\u00e0 risale almeno all\u2019amministrazione del presidente George W. Bush, quando il<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Reality-based_community\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0consigliere Karl Rove<\/a>\u00a0afferm\u00f2\u00a0che l\u2019amministrazione \u201ccrea la propria\u201d\u00a0realt\u00e0, ha guadagnato\u00a0terreno quando il consigliere di Trump Kellyanne Conway,\u00a0beccata a\u00a0inventarsi cose in un\u2019intervista televisiva, ha affermato di affidarsi a \u201cfatti alternativi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un espediente che sarebbe andato bene, di per s\u00e9. La maggior parte delle persone\u00a0\u00e8 spinta a\u00a0credere che i politici mentano \u2013 qualunque sia il partito o la\u00a0convinzione che rappresentano \u2013 per cui i loro tentativi di negarlo quando vengono\u00a0accusati di essere dei maestri dell\u2019invenzione tendono ad essere riconosciuti come tali.<\/p>\n<p>I media\u00a0istituzionali \u2013 The New York Times, The Washington Post, i programmi di notizie sulla rete e persino la Radio Pubblica Nazionale (NPR) \u2013 hanno tutti risposto all\u2019accusa di essere bugiardi e fabbricanti di \u201cnotizie false\u201d promuovendosi come \u201cla comunit\u00e0\u00a0fondata sulla realt\u00e0\u201d (NPR), o sostenendo che stanno combattendo una giusta lotta\u00a0contro l\u2019ignoranza, come dimostrato dal nuovo slogan\u00a0della testata del Post,\u00a0\u201cLa democrazia muore nell\u2019oscurit\u00e0\u201d. Il Times \u00e8\u00a0rimasto al suo slogan \u201cTutte le notizie che vale la pena di stampare\u201d, ma ha aggiunto\u00a0una peculiarit\u00e0\u00a0nella terza pagina quotidiana, che elenca \u201ci fatti notevoli del giornale di oggi\u201d e ha\u00a0preso a chiamare \u201cbugie\u201d le bufale\u00a0dell\u2019amministrazione\u00a0Trump.<\/p>\n<p>Lo scorso dicembre il Congresso ha approvato una nuova legge, prontamente firmata dall\u2019allora presidente Barack Obama, che ha\u00a0reso esecutivo un emendamento orwelliano alla Legge sulla Autorizzazione alla Difesa del 2017. Chiamata Legge sul Contrasto alla Disinformazione e alla Propaganda, questa misura\u00a0assegna al Dipartimento di Stato, in concerto con il Dipartimento della Difesa, il direttore dell\u2019intelligence nazionale e un\u2019oscura organizzazione governativa sulla propaganda chiamata\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Broadcasting_Board_of_Governors\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Broadcasting Board of Governors<\/a>, il compito di creare un \u201ccentro per l\u2019analisi dell\u2019informazione e la risposta\u201d. Il\u00a0compito di questo nuovo centro, finanziato da un budget di 160 milioni di dollari su due anni, sarebbe quello di raccogliere informazioni sulla \u201cpropaganda straniera e i tentativi di disinformazione\u201d e \u201cmigliorare proattivamente\u00a0le narrazioni basate sui fatti che supportano gli alleati e gli interessi degli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<h4><strong>Cosa sono le\u00a0\u201cfake news\u201d?\u00a0Il bersaglio continua a muoversi<\/strong><\/h4>\n<p>Tutto questo\u00a0potrebbe sembrare ridicolo, ma come giornalista che ha lavorato in questo campo per 45 anni, sia nei\u00a0giornali mainstream\u00a0che nella televisione e nei media alternativi, e come\u00a0pubblicista di lunga data che ha scritto per pubblicazioni diverse come Business Week, The Nation, The Village Voice e un sito di notizie\u00a0gestito collettivamente, chiamato\u00a0<a href=\"http:\/\/thiscantbehappening.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ThisCantBeHappening.net<\/a>, ho\u00a0osservato\u00a0come questa ossessione\u00a0per le \u201cnotizie false\u201d si sia trasformata in un attacco alle notizie alternative e alle organizzazioni\u00a0che le riportano.<\/p>\n<p>Il 24 novembre scorso, il Washington Post ha pubblicato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/business\/economy\/russian-propaganda-effort-helped-spread-fake-news-during-election-experts-say\/2016\/11\/24\/793903b6-8a40-4ca9-b712-716af66098fe_story.html?utm_term=.cdbc6a47480a\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un articolo\u00a0da prima pagina in stile\u00a0maccartista<\/a>\u00a0dichiarando che circa 200 siti di notizie sul web erano in realt\u00e0 \u201cfornitori di propaganda pro-russa\u201d consapevoli o involontari. L\u2019articolo, scritto dall\u2019inviato sulla sicurezza nazionale del Post\u00a0Craig Timberg, si basava sul\u00a0lavoro di un\u00a0gruppo ambiguo, chiamato PropOrNot, i cui proprietari-organizzatori erano stati tenuti anonimi da Timberg e le cui fonti di finanziamento non erano dichiarate. PropOrNot,\u00a0ha scritto Timberg, aveva\u00a0elaborato un elenco di siti che secondo il gruppo stava facendo circolare\u00a0\u201cpropaganda pro-Russia\u201d.<\/p>\n<p>Per uno dei siti dell\u2019elenco, il noto giornale di sinistra Counterpunch, fondato decenni fa dall\u2019ex\u00a0editorialista di The Village Voice e The Nation\u00a0Alexander Cockburn, PropOrNot ha portato due articoli\u00a0a giustificazione della sua nomina.\u00a0<a href=\"http:\/\/thiscantbehappening.net\/node\/3310\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Uno di questi articoli era mio<\/a>. Era un pezzo che avevo scritto per ThisCantBeHappening, e che era stato ripubblicato a mio nome da Counterpunch. Il recensore, l\u2019ufficiale in pensione dell\u2019intelligence militare Joel Harding (che ho scoperto\u00a0essere legato a Fort Belvoir, vicino Washington, che \u00e8 sede del Comando dell\u2019Esercito USA per le Operazioni sulle Informazioni, o INSCOM), ha etichettato il mio articolo come \u201cassurda propaganda pro-russa\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019articolo era una semplice relazione\u00a0delle conclusioni del 29 settembre 2016\u00a0da parte dall\u2019indagine congiunta olandese-australiana sull\u2019abbattimento sopra l\u2019Ucraina di un jumbo jet passeggeri malese nel luglio 2014; l\u2019indagine\u00a0aveva concluso che la Russia era colpevole. Nell\u2019articolo notavo che questa indagine non era legittima perch\u00e9 si sapeva che due nazioni \u2013 Russia e Ucraina \u2013 possedevano i missili e i lanciatori Buk che avevano\u00a0abbattuto l\u2019aereo, ma solo ad una di esse, l\u2019Ucraina, era\u00a0stato permesso di portare prove. Le\u00a0prove offerte dalla Russia\u00a0in questo caso\u00a0erano state ripetutamente respinte. Il rapporto evitava anche di menzionare che il governo ucraino aveva\u00a0ottenuto il potere di veto su tutte le conclusioni raggiunte dagli investigatori.<\/p>\n<h4>Il resoconto era una \u201cfake news\u201d o propaganda? Niente affatto.<\/h4>\n<p>In questo caso le notizie false\u00a0sono state quelle scritte e trasmesse su\u00a0quella terribile tragedia da quasi tutti i media americani, tra cui il Times, il Post e tutte le principali reti. Tutti questi media continuano a dichiarare come se fosse un fatto accertato che un missile Buk russo ha abbattuto quell\u2019aeroplano, anche se non \u00e8 stata condotta nessuna indagine onesta. (Tecnicamente \u00e8 vero che i missili Buk sono tutti \u201crussi\u201d, in quanto sono stati fabbricati tutti in Russia.\u00a0Il non detto \u00e8 che i militari\u00a0ucraini avevano lanciatori Buk perch\u00e9 la loro nazione faceva parte dell\u2019Unione Sovietica e\u00a0loro avevano continuato\u00a0ad acquistarli dopo l\u2019indipendenza).<\/p>\n<h4><strong>La forma pi\u00f9 sciatta di critica ai media<\/strong><\/h4>\n<p>\u201cEtichettare le notizie che non ti piacciono come \u201cnotizie false\u201d \u00e8 la forma pi\u00f9\u00a0sciatta di critica\u00a0ai media\u201d, afferma Jim Naureckas, redattore di\u00a0<a href=\"http:\/\/fair.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fairness and Accuracy In Reporting<\/a>, una rivista di giornalismo di New York. \u201c\u00c8 come mettersi le dita nelle orecchie e\u00a0canticchiare\u00a0\u2018la la la\u2019 a voce alta. Sia il governo che i media\u00a0istituzionali\u00a0hanno delle ragioni per non volere che il pubblico\u00a0conosca dei punti di vista che sono\u00a0una minaccia al loro potere\u201d.<\/p>\n<p>Mentre Kellyanne Conway ha affermato il suo diritto di offrire \u201cfatti alternativi\u201d come un modo per giustificare l\u2019essere stata sorpresa a mentire, esistono anche fatti alternativi reali, ma che non sono riportati dai media istituzionali. Un esempio classico \u00e8 stato all\u2019inizio dell\u2019invasione statunitense dell\u2019Iraq, quando tutti i media\u00a0istituzionali\u00a0hanno riferito che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa e stava tentando di sviluppare una bomba nucleare.<\/p>\n<p>C\u2019erano molte organizzazioni di notizie alternative\u00a0che hanno citato gli ispettori delle Nazioni Unite, che sostenevano che niente di tutto ci\u00f2 era vero e che non c\u2019erano\u00a0armi di distruzione di massa n\u00e9 programmi per la loro creazione\u00a0in Iraq, ma sono stati semplicemente\u00a0oscurati dai media\u00a0istituzionali\u00a0come il Times, il Post e le principali reti di notizie .<\/p>\n<p>In questi giorni un\u2019altra storia dubbia \u00e8 che i russi \u201chackerarono\u201d il server del Comitato Nazionale Democratico (DNC). Forse \u00e8\u00a0andata in questo modo, ma in\u00a0realt\u00e0 il vasto sistema di intelligence che\u00a0gli USA hanno costruito per monitorare tutte le telecomunicazioni nazionali ed estere non ha offerto alcuna prova\u00a0reale di\u00a0un simile tipo di attacco. L\u2019avvocato per la sicurezza nazionale William Binney e l\u2019analista in pensione della CIA, Ray McGovern, hanno suggerito che alcune prove indicano che deve essere stato coinvolto un membro del DNC.<\/p>\n<p>Ci sono certamente notizie false in tutto il mondo, e cospirazionismi\u00a0infondati dilagano incontrollati\u00a0sia a sinistra che a destra. Ma troppo spesso articoli come il mio citato da PropOrNot (un vero\u00a0fornitore di notizie false!) sono stati etichettati come propaganda \u2013 in quello che Naureckas afferma semplicemente essere \u201cl\u2019uso dell\u2019ironia come meccanismo di difesa\u201d \u2013 da parte di organizzazioni di notizie effettivamente colpevoli\u00a0di pubblicare davvero notizie false, come ha fatto il Post con\u00a0lo \u201cscoop\u201d della sua lista nera di PropOrNot.<\/p>\n<p><em>\u201cQuello che il governo e i media\u00a0istituzionali stanno cercando di fare, con l\u2019aiuto delle grandi societ\u00e0 internet\u201d, sostiene Mickey Huff, direttore dell\u2019organizzazione Project Censored in California \u201cfondamentalmente \u00e8 chiudere i siti di notizie alternative che mettono in discussione\u00a0la posizione comune dei media sui temi\u201d.<\/em><\/p>\n<h4><strong>Un\u2019ampia minaccia per i media online<\/strong><\/h4>\n<p>Questa \u00e8 una minaccia per qualsiasi organizzazione online di news, inclusa questa, che dipende\u00a0dall\u2019uguaglianza di accesso a\u00a0Internet e dalle alte velocit\u00e0 di download. Secondo le accuse di Huff, ci sono\u00a0gi\u00e0 resoconti secondo cui\u00a0Facebook sta rallentando alcuni siti che hanno collegamenti\u00a0alla sua piattaforma, in una risposta\u00a0sbagliata alle accuse\u00a0di aver venduto spazio pubblicitario alle organizzazioni legate al governo russo accusate di aver tentato di influenzare le elezioni presidenziali dello scorso novembre.<\/p>\n<p>La fine della neutralit\u00e0 di Internet, ovvero l\u2019uguale accesso ad alta velocit\u00e0 a Internet per\u00a0la navigazione e il download che \u00e8 stato garantito a tutti gli utenti \u2013 ma che \u00e8 ora attaccata dall\u2019amministrazione di Trump, dalla sua Commissione Federale delle Comunicazioni e da un Congresso a guida repubblicana \u2013\u00a0renderebbe molto pi\u00f9 facile il verificarsi di questa chiusura dei media alternativi.<\/p>\n<p>La vera risposta, naturalmente, \u00e8 che i lettori e gli spettatori di tutti i media, mainstream o alternativi,\u00a0diventino consumatori critici di notizie. Ci\u00f2 significa non solo\u00a0leggere gli articoli criticamente, incluso questo, ma\u00a0cercare molteplici fonti di informazione sulle questioni importanti. Basarsi solo sul Times o il Post, o su Fox News o NPR, ti lascer\u00e0\u00a0denutrito a livello informativo\u00a0\u2013 non solo non informato, ma disinformato. Anche se dovessi leggere entrambi i giornali e guardare entrambe le reti, spesso saresti lasciato con una versione incompleta della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Per arrivare alla verit\u00e0, dobbiamo anche controllare le fonti alternative di informazione, sia di sinistra, di destra o di centro \u2013 e dobbiamo mantenere la distinzione critica tra punti di vista impopolari o non ortodossi e\u00a0bugie sfacciate o propaganda. Senza una simile distinzione, e la libert\u00e0 di prendere tali decisioni per noi stessi, mantenere la democrazia sar\u00e0 impossibile.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/14\/lassalto-alle-fake-news-e-un-attacco-ai-media-alternativi\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/14\/lassalto-alle-fake-news-e-un-attacco-ai-media-alternativi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Dave Lindorff) Da\u00a0Salon, la denuncia\u00a0del giornalista americano Dave Lindorff, collaboratore di una grande variet\u00e0 di testate: la lotta alle fake news \u00e8 un attacco a chi riporta punti di vista differenti rispetto alla linea mainstream; i media alternativi (e con loro blogger e siti di opinione, aggiungiamo noi) devono difendersi dalle campagne maccartiste che iniziano ad essere\u00a0lanciate dai media mainstream, in una strategia che cerca di cooptare anche i\u00a0giornalisti\u00a0e i giganti del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9qL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36255"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36255"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36256,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36255\/revisions\/36256"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}