{"id":36284,"date":"2017-11-17T10:49:46","date_gmt":"2017-11-17T09:49:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36284"},"modified":"2017-11-16T22:35:16","modified_gmt":"2017-11-16T21:35:16","slug":"la-corsa-di-stati-uniti-e-cina-verso-lintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36284","title":{"rendered":"La corsa di Stati Uniti e Cina  verso l\u2019Intelligenza Artificiale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI\u00a0OCCHI DELLA GUERRA (Michele Crudelini)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa competizione tra Stati Uniti e Cina per l\u2019Intelligenza Artificiale sar\u00e0 come la corsa verso lo spazio degli anni \u201850\u201d. Cos\u00ec\u00a0<span id=\"more-35819\"><\/span>si \u00e8 espresso Jim Breyer, fondatore di Breyer Capital, in un\u2019intervista rilasciata alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2017\/11\/08\/china-us-ai-rivalry-like-space-race-of-950s-jim-breyer.html\">CNBC<\/a>. Non \u00e8 pi\u00f9 lo spazio ad essere la nuova frontiera da conquistare.<\/p>\n<h2>Dallo spazio all\u2019Intelligenza Artificiale, la nuova corsa all\u2019oro dei giganti del mondo<\/h2>\n<p>Troppo costose e troppo poco remunerative, le missioni alla scoperta del cosmo hanno lasciato il posto ad un nuovo \u201celdorado\u201d. Si tratta dell\u2019Intelligenza Artificiale. Molto pi\u00f9 concreta e terrena. Ma soprattutto meno costosa e pi\u00f9 profittevole. Secondo il top manager intervistato, che lavora a contatto con le nuove tecnologie, la Cina \u201cstarebbe applicando il principio delle A.I. (Artifical Intelligence) su larga scala all\u2019interno delle sue industrie\u201d. Un modo per \u201craddoppiare o addirittura triplicare il business in soli 12-18 mesi\u201d.<\/p>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>L\u2019Intelligenza Artificiale serve esattamente a questo. Migliorare la pianificazione e il rendimento del lavoro al massimo della velocit\u00e0. Il risultato cos\u00ec \u00e8 scontato. Guadagni triplicati. Jim Breyer avverte per\u00f2 che gli Stati Uniti non stanno a guardare il rapido evolversi dell\u2019industria A.I. cinese. Anzi. \u201cIo penso che rimanga un alto livello di genialit\u00e0 e creativit\u00e0 nella Silicon Valley che continua e continuer\u00e0 nel tempo\u201d. Cina e Stati Uniti a confronto dunque in quello che sembra essere il comparto d\u2019investimenti pi\u00f9 attivo del momento. Ma tra i due giganti chi \u00e8 realmente in vantaggio in questa nuova corsa all\u2019oro?<\/p>\n<h2>La Cina punta a diventare leader nel settore entro il 2030<\/h2>\n<p>Lo scorso luglio 2017 la Cina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2017\/07\/21\/china-ai-world-leader-by-2030.html\">annunciava<\/a>\u00a0al mondo la propria volont\u00e0 di diventare leader internazionale nel settore A.I. Xi Jinping e il suo apparato hanno varato dunque un piano d\u2019investimenti che possa coprire i prossimi tredici anni, sino al 2030. Pechino investir\u00e0 1 trilione di yuan, che equivalgono a 147,7 miliardi di dollari, nel settore dell\u2019Intelligenza Artificiale. Come in tutte le pianificazioni economiche tipiche dei regimi socialisti, anche per le A.I. il piano \u00e8 stato gi\u00e0 puntigliosamente definito.<\/p>\n<p>Nella prima parte, fino al 2020, gli investimenti saranno indirizzati verso il comparto \u201cteorico\u201d delle A.I. Ci\u00f2 vuol dire che i migliori cervelli cinesi verranno utilizzati per sviluppare standards, politiche e codici etici in modo da regolare un settore altrimenti facilmente soggetto a incontrollabili derive. Il secondo step arriva fino al 2025 e sar\u00e0 invece incentrato sul concreto sviluppo dell\u2019Intelligenza Artificiale e la conseguente trasformazione dei comparti industriali.<\/p>\n<p>Il terzo e ultimo passaggio, che arriva appunto al fatidico 2030, si pone come obiettivo il raggiungimento del primato mondiale cinese nel comparto delle A.I. C\u2019\u00e8 ambizione dalle parti di Pechino e un\u2019attenta pianificazione statale con l\u2019aiuto di colossi dell\u2019high-tech come Alibaba e Baidu pu\u00f2 davvero lanciare la Cina verso il nuovo \u201cspazio\u201d.<\/p>\n<h2>Start-up e libert\u00e0 d\u2019azione sono i principi negli Stati Uniti<\/h2>\n<p>D\u2019altra parte gli Stati Uniti rappresentano un modello di sviluppo in A.I. molto differente rispetto alla Cina. Gli USA sono il Paese che ha dato i natali alle prime ricerche e conquiste del settore e la Silicon Valley rappresenta appunto il centro nevralgico di questo universo. Se il modello cinese \u00e8 fatto di pianificazione e grandi imprese, quello americano si basa su start-up e un\u2019ampia libert\u00e0 d\u2019azione.<\/p>\n<p>Il portale d\u2019informazione<a href=\"https:\/\/www.quora.com\/What-are-the-top-artificial-intelligence-startups-in-Silicon-Valley\">\u00a0Quora<\/a>\u00a0elenca 34 tra le principali start-up americane predilette dagli investitori. Queste \u201cpiccole\u201d realt\u00e0 diventano poi il motore delle grandi compagnie americane. Facebook, Google, Amazon e Tesla sono le aziende statunitensi leader del settore e comprano idee e brevetti proprio dalle piccole start-up.<\/p>\n<h2>Negli Stati Uniti manca una comune visione d\u2019intenti<\/h2>\n<p>A livello governativo la precedente amministrazione Obama aveva pubblicato nell\u2019ottobre 2016 il \u201c<a href=\"https:\/\/www.nitrd.gov\/PUBS\/national_ai_rd_strategic_plan.pdf\">Piano Nazionale Strategico per la Ricerca e lo Sviluppo nell\u2019Intelligenza Artificiale<\/a>\u201d. All\u2019interno di questo veniva data molta enfasi ai pericoli che le A.I. potessero portare nel comparto del lavoro. Licenziamenti su larga scala e progressivo inutilizzo delle risorse umane. Il report proponeva dunque una coabitazione permanente tra uomo e A.I. C\u2019\u00e8 dunque una mancanza di visione comune tra le grandi imprese high-tech americane, che spingono per una diffusione a 360 gradi delle A.I., e l\u2019amministrazione, che ha un atteggiamento pi\u00f9 prudente.<\/p>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>Un fattore che, come riportato dal\u00a0<em><a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2017\/11\/03\/the-next-space-race-is-artificial-intelligence-and-america-is-losing-to-china\/\">Foreign Policy<\/a><\/em>, ha portato molti talenti americani delle A.I. ad emigrare in Cina. Se ci fosse dunque una bilancia ideale per rappresentare la corsa tra Cina e Stati Uniti, questa penderebbe sicuramente verso est. \u201cChiunque diventi leader in questo settore dominer\u00e0 il mondo\u201d, aveva dichiarato Vladimir Putin. Saranno dunque i prossimi quindici anni a sancire questa supremazia.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-corsa-stati-uniti-cina-verso-lintelligenza-artificiale\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-corsa-stati-uniti-cina-verso-lintelligenza-artificiale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI\u00a0OCCHI DELLA GUERRA (Michele Crudelini) \u201cLa competizione tra Stati Uniti e Cina per l\u2019Intelligenza Artificiale sar\u00e0 come la corsa verso lo spazio degli anni \u201850\u201d. Cos\u00ec\u00a0si \u00e8 espresso Jim Breyer, fondatore di Breyer Capital, in un\u2019intervista rilasciata alla\u00a0CNBC. Non \u00e8 pi\u00f9 lo spazio ad essere la nuova frontiera da conquistare. 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