{"id":36292,"date":"2017-11-18T10:59:02","date_gmt":"2017-11-18T09:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36292"},"modified":"2017-11-18T00:00:26","modified_gmt":"2017-11-17T23:00:26","slug":"nazioni-unite-tante-denunce-pochi-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36292","title":{"rendered":"Nazioni Unite: tante denunce, pochi fatti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FULVIO SCAGLIONE<\/strong><\/p>\n<p>Si infittiscono le denunce,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/nov\/14\/eu-libya-coastguard-detention-centres-migration-mediterranean-un-zeid-raad-al-hussein\">ultima quella delle Nazioni Unite<\/a>, sulla situazione dei\u00a0<strong>migranti che<\/strong>, in seguito ai patti siglati dall\u2019Italia e dall\u2019Unione Europea con il governo del premier Al Sarraj (l\u2019unico governo riconosciuto dalla comunit\u00e0 e dalle istituzioni internazionali),\u00a0<strong>restano bloccati in Libia in condizioni inumane<\/strong>. Converr\u00e0 qui ricordare, sia pure in breve, che il 3 febbraio di quest\u2019anno la Ue ha stipulato con il governo libico un accordo per la costruzione nel Paese nordafricano di campi sicuri per i migranti, finanziando allo stesso tempo un programma di rimpatrio per coloro che accettassero volontariamente di intraprendere la strada del ritorno e, soprattutto, varando un piano di addestramento e finanziamento della guardia costiera libica.<\/p>\n<p>Le denunce che, appunto, si moltiplicano, riguardano soprattutto due aspetti.\u00a0<strong>Le azioni della guardia costiera<\/strong>: non solo quelle in mare, ma anche quelle a terra, visto che molti sospettano i militari di essere parte del traffico di esseri umani.\u00a0<strong>E poi la vita nei campi profughi<\/strong>, in condizioni spesso dipinte come pi\u00f9 che tragiche e crudeli. \u00abInumana\u00bb, cos\u00ec ha definito la politica di collaborazione con le autorit\u00e0 libiche\u00a0<strong>Zaid Ra\u2019ha al-Hussein<\/strong>, capo della commissione dell\u2019Onu per i diritti umani, sottolineando che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2017\/03\/09\/libia-pur-di-fermare-i-migranti\/\">\u00abla comunit\u00e0 internazionale non pu\u00f2 continuare ad ignorare gli orrori<\/a>\u00a0inimmaginabili che i migranti devono affrontare in Libia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che la situazione \u00e8 precipitata e che, per alleviare il calvario dei migranti occorre prima di tutto raccontarsi la verit\u00e0. E, cio\u00e8, che bloccarli alle frontiere non basta. Che occorre prendere misure pi\u00f9 ampie e illuminate, perch\u00e9 i flussi non sono destinati a calare da soli, visto che sono generati da un\u00a0<strong>Medio Oriente devastato dalle crisi e dalle guerre<\/strong>, dove il 30 percento della popolazione ha meno di trent\u2019anni, e da\u00a0<strong>un\u2019Africa tormentata e impoverita dove\u00a0<a href=\"http:\/\/www.worldometers.info\/world-population\/africa-population\/\">il 60 percento della popolazione (1,2 miliardi di persone) ha meno di 25 anni<\/a><\/strong>. Che bisogna intervenire alla fonte del problema, non alla foce, e che per \u00abaiutarli a casa loro\u00bb occorre un vasto e coordinato sforzo internazionale.<\/p>\n<p>Tutto questo, per\u00f2, ci riporta anche all\u2019Onu.\u00a0<strong>Le Nazioni Unite sono capaci di produrre questo sforzo?<\/strong>\u00a0Si direbbe di no, anche se non si capisce bene quale altro organismo dovrebbe impegnarsi in tale missione, visto che le grandi potenze (Usa, Cina, Russia, Giappone, India\u2026) sembrano attente soprattutto a contendersi i mercati. E non solo:\u00a0<strong>non furono proprio le Nazioni Unite, nel marzo 2011, a varare una risoluzione che approvava l\u2019impiego di \u00abogni mezzo\u00bb per intervenire nella guerra civile libica contro Gheddafi?<\/strong>\u00a0La Libia di oggi, dilaniata dalle rivalit\u00e0 tra le trib\u00f9 e le milizie, \u00e8 il prodotto diretto di quella guerra, sar\u00e0 meglio non dimenticarlo. Infine: il premier libico Al Sarraj continua a essere l\u2019unico riconosciuto dalle Nazioni Unite. La guardia costiera crudele \u00e8 la \u00absua\u00bb, i campi profughi inumani sono i \u00absuoi\u00bb. E l\u2019Onu, che giustamente rimprovera la Ue, non ha nulla di dire al \u00absuo\u00bb uomo, al signor Al Sarraj?<\/p>\n<p>Sono contraddizioni non secondarie, perch\u00e9 segnano tutta la politica internazionale contemporanea. Gheddafi era un dittatore ed era giusto \u00abdenunciarlo\u00bb. Ma che succede se la \u00abdenuncia\u00bb e le sue conseguenze peggiorano la situazione e le condizioni di vita di milioni di persone? Possono gli stessi organismi che, come le Nazioni Unite, denunciavano prima denunciare anche dopo, pur essendo stati parti in causa nella deriva? Sono ancora credibili?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.terrasanta.net\/tsx\/lang\/it\/p10342\/Libia-e-migranti-lOnu-ha-ragione\">Pubblicato in Babylon, il blog di Terrasanta.net<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2017\/11\/17\/nazioni-unite-tante-denunce-pochi-fatti\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2017\/11\/17\/nazioni-unite-tante-denunce-pochi-fatti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE Si infittiscono le denunce,\u00a0ultima quella delle Nazioni Unite, sulla situazione dei\u00a0migranti che, in seguito ai patti siglati dall\u2019Italia e dall\u2019Unione Europea con il governo del premier Al Sarraj (l\u2019unico governo riconosciuto dalla comunit\u00e0 e dalle istituzioni internazionali),\u00a0restano bloccati in Libia in condizioni inumane. 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