{"id":36311,"date":"2017-11-19T10:01:01","date_gmt":"2017-11-19T09:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36311"},"modified":"2017-11-19T00:03:15","modified_gmt":"2017-11-18T23:03:15","slug":"il-mondo-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36311","title":{"rendered":"Il mondo nuovo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Gritti)<\/strong><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che rende il Mondo Nuovo un libro profetico, pi\u00f9 di ogni altro romanzo distopico, \u00e8 l\u2019aver colto esattamente l\u2019ideologia fondante che oggi impera e vorrebbe colonizzare la mentalit\u00e0 di tutti.<\/em><\/p>\n<p>Chi volesse vedere chiaro nelle storture del nostro tempo e negli orrori peggiori della nostra epoca dovrebbe leggere\u00a0<em>Il Mondo Nuovo<\/em>\u00a0di Huxley.\u00a0<strong>Aldous Huxley<\/strong>\u00a0non fu un grande scrittore, fu stroncato con parole inequivocabili da Hemingway e da Eliot, sfruttava la letteratura per diffondere la sua eccentrica filosofia, i suoi personaggi non sono vitali e i suoi dialoghi sovente sono troppo idealistici. Ma nonostante non fosse un grandissimo artista, fu per\u00f2 il vero\u00a0<strong>grande profeta<\/strong>della nostra epoca, colui che vide con maggiore preveggenza dove andava il mondo e quale sarebbe stato il vero orizzonte distopico del futuro. In questo ebbe ragione quando scrisse, all\u2019inizio della raccolta di saggi\u00a0<em>Ritorno al Mondo Nuovo\u00a0\u2013<\/em>\u00a0composti una quindicina d\u2019anni dopo il libro \u2013, che egli era stato un profeta migliore di\u00a0<strong>George<\/strong>\u00a0<strong>Orwell<\/strong>. In\u00a0<em>1984<\/em>\u00a0Orwell immagin\u00f2, infatti, un futuro distopico fondato sulla coercizione, sulla guerra perpetua e sulla mistificazione del passato; Huxley nel Mondo Nuovo ebbe maggior ragione a pronosticare una distopia\u00a0<strong>basata sulla droga<\/strong>, sulla pace perpetua garantita da un mega-stato globale e sull\u2019indifferenza rispetto alla storia grazie al culto dell\u2019efficienza immediata e del piacere sessuale, istantaneo e sterilizzato.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0BO9AcMHTiM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><em>I due minuti di odio o la strategia del dissenso controllato<\/em><\/p>\n<p>Tutto questo non \u00e8 casuale: lo zio di Huxley era stato uno dei pi\u00f9 accesi sostenitori inglesi della dottrina darwinista, e suo fratello, Adrian, fu un\u00a0<strong>biologo sostenitore dell\u2019eugenetica<\/strong>\u00a0che Aldous descrisse con tanta accuratezza nel suo romanzo, nonch\u00e9 direttore dell\u2019Unesco, fervente animalista e socio di rilievo del Wwf. Huxley quando scrisse non immagin\u00f2 un mondo distopico per scongiurarlo o denunciarlo, come fece invece Orwell con lo stalinismo; ma nel\u00a0<em>Ritorno al Mondo Nuovo<\/em>\u00a0scrisse a chiare lettere che tutte le innovazioni del suo romanzo \u2013 dal\u00a0<strong>controllo demografico<\/strong>\u00a0all\u2019ipnopedia, dalla\u00a0<strong>sessualit\u00e0 sterilizzata<\/strong>\u00a0fino alla droga per controllare gli umori \u2013 non erano cose negative in s\u00e9, ma se fossero state gestite con assennatezza potevano essere\u00a0<strong>auspicabili per il futuro<\/strong>, quando non proprio necessarie.<\/p>\n<p>Nonostante queste ambiguit\u00e0 artistiche ed umane, il romanzo di Huxley resta un\u00a0<strong>libro fondamentale<\/strong>proprio per il suo carattere profetico, che risalta soprattutto oggi che molta parte di quelle profezie stanno giungendo al loro\u00a0<strong>inquietante compimento<\/strong>. Il\u00a0<em>Mondo Nuovo<\/em>, a ben vedere, \u00e8 il mondo che oggi viene spacciato come\u00a0<em>civile<\/em>, il modello di convivenza e di societ\u00e0 che \u00e8 stato partorito nell\u2019Inghilterra positivista, si \u00e8 perfezionato in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/svezia-societa-del-malessere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scandinavia<\/a>\u00a0e oggi tenta, mediante i mezzi di comunicazione ed una\u00a0<strong>propaganda<\/strong>\u00a0sempre pi\u00f9 sottile e pervasiva, ma anche grazie all\u2019Onu e ad altre organizzazioni internazionali, di colonizzare culturalmente tutto il globo: dall\u2019Europa mediterranea all\u2019Asia, dalla Russia all\u2019America latina.<\/p>\n<div id=\"attachment_92221\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92221\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/people-1923.jpg\" alt=\"People - Konstantin Yuon (1923)\" width=\"1200\" height=\"943\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">People \u2013 Konstantin Yuon (1923)<\/p>\n<\/div>\n<p>Nel<em>\u00a0Mondo Nuovo<\/em>\u00a0i bambini sono creati in appositi centri di fecondazione, con spermatozoi e ovuli incubati e congelati in laboratorio; gli individui sono sterilizzati ed i rapporti e i giochi sessuali si consumano fin dalla tenera et\u00e0, senza restrizioni n\u00e9 resistenze, perch\u00e9\u00a0<strong><em>tutti appartengono a tutti<\/em><\/strong>; le leggi morali vengono imposte a ciascuno nel sonno, inculcate con frasi formulari e martellanti; ogni forma di dolore \u00e8 elusa con il\u00a0<em>soma<\/em>, una droga che assolve la stessa funzione delle emozioni consentendo per\u00f2 di non doverle vivere e affrontare;<strong>\u00a0i vecchi hanno l\u2019aspetto di giovani fino a sessant\u2019anni<\/strong>, quando poi, nell\u2019indifferenza generale, vanno a morire in appositi centri; vige dovunque l\u2019ossessione della pulizia, della sterilizzazione e dell\u2019igiene; le immagini che provocano pi\u00f9 orrore e disgusto sono quelle delle poche madri superstiti, che hanno gravidanze ed allattano i loro bambini;\u00a0<strong>la parola\u00a0<em>padre<\/em>\u00a0ingenera solo ironie<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>sarcasmi<\/strong>, la parola\u00a0<em>madre<\/em>invece \u00e8 oscena e scandalosa, ed entrambe sono eliminate dal linguaggio comune come\u00a0<a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/visioni\/cultura\/2017\/11\/15\/news\/michela-murgia-per-sconfiggere-i-nazionalismi-distruggiamo-il-maschilismo-1.314252\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">parole contrarie<\/a>\u00a0alla societ\u00e0, eversive ed antiquate.<\/p>\n<p>I due personaggi pi\u00f9 significativi della storia sono probabilmente Lenina, una giovane ragazza che \u00e8 stata educata nella societ\u00e0 del\u00a0<em>Mondo Nuovo<\/em>, e John, il \u201cSelvaggio\u201d che \u00e8 cresciuto in una riserva in cui erano segregate delle trib\u00f9 che ancora si organizzavano secondo\u00a0<strong>modelli tradizionali<\/strong>, per quanto bizzarri e permeati da una forma caotica di sincretismo religioso. Lenina \u00e8 una fedele adepta del Mondo Nuovo, si concede a tutti gli uomini indifferentemente, ha pienamente introiettato i due valori fondamentali del Mondo Nuovo, ovvero l\u2019<strong>accessibilit\u00e0 del godimento<\/strong>\u00a0e l\u2019eliminazione del dolore, della privazione, della vecchiaia, della morte. John, viceversa, quando finalmente scopre il Mondo Nuovo, che aveva immaginato sin da bambino come suggestione e come favola, ne \u00e8 colpito, ma fondamentalmente disgustato. Provenendo da una societ\u00e0 tradizionale, vede bene la miseria umana di quegli individui,\u00a0<strong>appiattiti dalle droghe<\/strong>\u00a0e dal godimento, ignoranti del passato ed insensibili a tutto.\u00a0Lenina quando incontra John scopre qualcosa di diverso rispetto alle\u00a0<strong>anonime pratiche sessuali<\/strong>\u00a0a cui era stata abituata; prova qualcosa di simile all\u2019amore, qualcosa che lo lega a quel ragazzo, proprio a lui, e che nessuna promiscuit\u00e0, nessun rapporto impersonale le potr\u00e0 mai dare.<\/p>\n<div id=\"attachment_92222\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92222\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/dobzhinsky-1916.jpg\" alt=\"Il Bacio - Mstislav Dobuzhinsky (1916)\" width=\"632\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il Bacio \u2013 Mstislav Dobuzhinsky (1916)<\/p>\n<\/div>\n<p>Leggiamo la vicenda di Lenina e ci vengono in mente le parole di\u00a0<strong>Attali<\/strong>, il guru di Macron, che in una lucidissima ed\u00a0<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2014\/08\/19\/news\/attali_e_la_coppia_ai_tempi_del_consumismo_addio_monogamia_benvenuto_poliamore_-94065343\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">inquietante intervista<\/a>\u00a0a La Repubblica di qualche anno fa vagheggiava un mondo in cui vigesse la\u00a0<strong>pluralit\u00e0 totale di rapporti<\/strong>, tendenze e relazioni, a cui tuttavia le donne avrebbero trovato maggior fatica ad adattarsi, perch\u00e9\u00a0<em>il cosiddetto sesso debole guarda alla fedelt\u00e0 e infedelt\u00e0 maschili da un punto di vista sempre reazionario<\/em>. Ecco come risponde Lenina alla sua amica\u00a0<strong>Fanny<\/strong>, che non riesce a comprendere i suoi turbamenti.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cMa \u00e8 assurdo ridursi in uno stato simile. Semplicemente assurdo\u201d ripet\u00e9. \u201cE per chi? Per un uomo, un uomo!\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa \u00e8 colui che io voglio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome puoi saperlo se non hai provato?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHo provato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa quante volte?\u201d chiese Fanny alzando nervosamente le spalle. \u201cUna, due?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDozzine di volte. Ma\u201d aggiunse scuotendo la testa \u201cnon mi \u00e8 servito a nulla\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ci\u00f2 che rende il Mondo Nuovo un libro profetico,\u00a0<strong>pi\u00f9 di ogni altro romanzo distopico<\/strong>, \u00e8 l\u2019aver colto esattamente l\u2019ideologia fondante che oggi impera e vorrebbe colonizzare la mentalit\u00e0 di tutti. Parliamo dell\u2019idea di eliminare, mediante il progresso tecnologico, ogni forma di dolore, di privazione, di sacrificio, di\u00a0<strong>rendere il piacere immediatamente accessibile<\/strong>, fruibile in ogni momento e per chiunque. Questo progetto antropologico sottende l\u2019ideologia utilitaristica, concepita in Inghilterra, per cui la vita di ciascuno si ridurrebbe solo al perseguimento del piacere e all\u2019elusione del dolore, per cui una societ\u00e0 che garantisse a tutti il primo e sopprimesse il secondo, sarebbe davvero\u00a0<strong>una societ\u00e0 perfetta<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_92225\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92225\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/59728.jpg\" alt=\"Dialogo - Max Pechstein (1920)\" width=\"1492\" height=\"2000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Dialogo \u2013 Max Pechstein (1920)<\/p>\n<\/div>\n<p>Non \u00e8 per essere semplicistici, ma potremmo dire che \u00e8 dal primo Ottocento che la societ\u00e0 europea, e ultimamente mondiale, procede a grandi passi verso questa<strong>\u00a0utopia di opulenza<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>benessere<\/strong>, godimento e piacere; ed \u00e8 dagli albori di questa ideologia che tutte le menti pi\u00f9 acute e le sensibilit\u00e0 pi\u00f9 profonde dell\u2019Europa \u2013 da\u00a0<strong>Leopardi<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Nietzsche<\/strong>, da\u00a0<strong>Dostoevskij<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Mazzini<\/strong>\u00a0\u2013 criticano questo progetto per la sua superficialit\u00e0, per la sua antropologia cos\u00ec riduttiva e per gli effetti devastanti che potrebbe avere sull\u2019uomo. Infatti, la grande esperienza del pensiero classico, e soprattutto l\u2019eredit\u00e0 del cristianesimo, ci dicono che non \u00e8 affatto cos\u00ec:\u00a0<strong>il dolore non \u00e8 qualcosa da sopprimere sempre<\/strong>, da eludere o da scansare, ma da affrontare, poich\u00e9 \u00e8 solo mediante il passaggio attraverso la privazione, il sacrificio, che ciascuno di noi diventa un uomo ed una donna in grado di affrontare la vita. Come insegna la parabola di Cristo, occorre soffrire per gioire, occorre morire per risorgere.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo l\u2019eredit\u00e0 culturale che abbiamo ricevuto, ma anche la nostra esperienza personale a dirci che quando abbiamo il\u00a0<strong>coraggio di compiere sacrifici<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>rinunce<\/strong>, per quanto piccoli, poi approdiamo ad una vera gioia, pi\u00f9 profonda e duratura, ad una nuova consapevolezza degli altri e di noi stessi; viceversa, i piaceri superficiali, colti senza fatica ed imboccando scorciatoie, sono effimeri e tristi, lasciano in noi un senso di vanit\u00e0 ed insignificanza. Il\u00a0<em>Mondo Nuovo<\/em>, il modello di societ\u00e0 che oggi in molti ancora sognano per il nostro futuro prossimo, in realt\u00e0 non \u00e8 un paradiso ma\u00a0<strong>un inferno<\/strong>, sia pure dotato di comodit\u00e0 e comfort, e un mondo di quel tipo sarebbe veramente sopportabile solo attraverso l\u2019uso delle droghe e di potenti sedativi.<\/p>\n<div id=\"attachment_92226\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92226\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/109164.jpg\" alt=\"E non ci indurre in tentazione - Max Pechstein (1922)\" width=\"1397\" height=\"2000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">E non ci indurre in tentazione \u2013 Max Pechstein (1922)<\/p>\n<\/div>\n<p>La scena pi\u00f9 significativa e triste del libro da questo punto di vista \u00e8 la morte della madre del Selvaggio. Lui vorrebbe esserle vicino in quel momento,\u00a0<strong>rendere fecondo quel dolore<\/strong>, che lei gli dicesse qualcosa di significativo che possa portare con s\u00e9 per sempre; ma lei, secondo le procedure standard del Mondo Nuovo, al momento di morire \u00e8 pesantemente drogata, assordata da musica sintetica e incantata da un televisore. Da una parte c\u2019\u00e8 l\u2019idea di\u00a0<strong>morte da affrontare<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>da introiettare<\/strong>, per maturare e crescere; dall\u2019altra c\u2019\u00e8 l\u2019idea di morte da scansare e da cui fuggire, attraverso sedativi, distrazioni e divertimenti.<\/p>\n<p>In questo senso, \u00e8 terribilmente significativo che oltre alla morte, le cose che pi\u00f9 vengono fuggite ed evitate nel Mondo Nuovo\u00a0\u2013 le pi\u00f9 oscene ed inquietanti\u00a0\u2013 siano la\u00a0<strong>gravidanza<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>parto<\/strong>. Attorno alla maternit\u00e0 tradizionale aleggia un\u2019atmosfera d\u2019indicibilit\u00e0 e paura. \u00c8 significativo perch\u00e9 il parto \u00e8 la pi\u00f9 flagrante dimostrazione, nella vita degli uomini, del fatto che spesso dai dolori pi\u00f9 terribili nascono le gioie pi\u00f9 ineffabili, che\u00a0<strong>dai travagli<\/strong>\u00a0<strong>e<\/strong>\u00a0<strong>dalle doglie nascono spesso la vita e la bellezza<\/strong>. Il parto \u00e8 la confutazione concreta dell\u2019ideologia utilitaristica: se la madre dovesse ragionare esclusivamente in termini di dolore e piacere, abortirebbe sempre; ma in quel momento in lei \u00e8 chiara la verit\u00e0 del sacrificio che porta la gioia, del dolore fecondo da cui nasce la felicit\u00e0. Lenina \u00e8 un personaggio significativo perch\u00e9<strong>\u00a0somiglia a tante donne<\/strong>di oggi, spesso bellissime e intelligenti, acute e anche dotate di sensibilit\u00e0, ma che \u2013 troppo assuefatte dalla mentalit\u00e0 utilitaristica\u00a0\u2013 si riducono a pensare solo in termini di godimento ed efficienza, ad essere ossessionate dalla sessualit\u00e0, a vedere se stesse come a<strong><em>\u00a0nient\u2019altro che carne<\/em><\/strong>, a guardare con livore alla maternit\u00e0, propria e altrui.<\/p>\n<div id=\"attachment_92224\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92224\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Egon_Schiele_091.jpg\" alt=\"Madre defunta - Egon Schiele (1910)\" width=\"1576\" height=\"1961\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Madre defunta \u2013 Egon Schiele (1910)<\/p>\n<\/div>\n<p>Il Mondo Nuovo \u00e8 un libro importante perch\u00e9 la sfida decisiva dei prossimi anni, in tutti i temi cruciali, sar\u00e0 proprio tra chi ci prometter\u00e0 un piacere facile attraverso lugubri scorciatoie e chi ci chieder\u00e0 di portare una croce per<strong>\u00a0poter risorgere ad una felicit\u00e0 vera<\/strong>. Certo, noi viviamo in un\u2019epoca ancora agiata e benestante, e la voce della menzogna, suadente e pervasiva, potrebbe diventare pi\u00f9 invadente quando dovessero arrivare vere croci e pi\u00f9 seri sacrifici. Ma \u00e8 utile almeno tratteggiare il profilo del nemico, le sue idee e le sue bugie, per saperle riconoscere quando ce le presenteranno come verit\u00e0; per\u00a0<strong>saper affrontare<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>combattere\u00a0<\/strong>la vera battaglia di civilt\u00e0 della nostra epoca.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/huxley-il-mondo-nuovo\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/huxley-il-mondo-nuovo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Gritti) Ci\u00f2 che rende il Mondo Nuovo un libro profetico, pi\u00f9 di ogni altro romanzo distopico, \u00e8 l\u2019aver colto esattamente l\u2019ideologia fondante che oggi impera e vorrebbe colonizzare la mentalit\u00e0 di tutti. 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