{"id":36322,"date":"2017-11-20T10:35:40","date_gmt":"2017-11-20T09:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36322"},"modified":"2017-11-19T21:46:44","modified_gmt":"2017-11-19T20:46:44","slug":"persistere-in-cio-che-non-crea-il-lavoro-gli-sgravi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36322","title":{"rendered":"Persistere in ci\u00f2 che non crea il lavoro: gli sgravi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RETE MMT (Stefano Sanna)<\/strong><\/p>\n<div class=\"meta-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-vce-lay-a size-vce-lay-a wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/grafico-gov-810x461.png\" alt=\"\" width=\"810\" height=\"461\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author\">\n<div class=\"meta-author-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"avatar avatar-100 wp-user-avatar wp-user-avatar-100 alignnone photo\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Sanna.png\" alt=\"Stefano Sanna\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author-wrapped\">di\u00a0<span class=\"vcard author\"><span class=\"fn\"><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/autore\/stefano-sanna\/\">Stefano Sanna<\/a><\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2018 approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 ottobre, un capitolo \u00e8 dedicato all\u2019occupazione. I toni sono volutamente ottimistici.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cGuadagni significativi per l\u2019occupazione nel 2017, la crescita \u00e8 attesa continuare\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Alle parole segue un grafico che, come abbiamo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/legge-bilancio-limpossibile-equilibrio-crescita-rigore\/\">gi\u00e0 visto per il PIL<\/a>, ci comunica che la crisi \u00e8 dietro le nostre spalle. Siamo tornati realmente in termini di occupati ai valori pre-crisi come il grafico suggerisce?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/grafico-gov.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10901 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/grafico-gov.png\" alt=\"\" width=\"1011\" height=\"575\" \/><\/a><\/p>\n<p>Prima di rispondere alla domanda, guardiamo anche il dato sul tasso di disoccupazione. In questo caso \u00e8 lo stesso documento governativo ad ammettere che:<\/p>\n<blockquote><p><em>Il tasso di disoccupazione medio nel 2016 \u00e8 stato dell\u201911,7 per cento e dovrebbe scendere all\u201911,2 per cento quest\u2019anno e poi diminuire gradualmente al 9,8 per cento nel 2020. Potrebbe quindi richiedere molti altri anni per tornare al livello pre-crisi del 6,1 per cento nel 2007.\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Infatti il tasso di disoccupazione dal 2015 \u00e8 fermo all\u201911%, anche se la retorica sulle riforme del mondo del lavoro ha fatto credere a tanti che nel tempo sarebbe diminuito.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tasso-disocup.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10908 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tasso-disocup.png\" alt=\"\" width=\"1144\" height=\"510\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma quello che \u00e8 successo \u00e8 esattamente quello che doveva succedere. Le riforme del mercato del lavoro non hanno inciso sulla riduzione dei disoccupati ma sul loro stato occupazionale tanto da far crescere i contratti di lavoro a tempo determinato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/occup-part-time.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10904 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/occup-part-time.png\" alt=\"\" width=\"968\" height=\"437\" \/><\/a><\/p>\n<p>La flessibilit\u00e0 del mercato del lavoro, prescritta dalla BCE nel 2011 con la lettera a firma\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2011-09-29\/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D&amp;p=2\">Mario Draghi e Jean-Claude Trichet<\/a>\u00a0, ha permesso di trasferire gli occupati verso i settori produttivi dell\u2019export ad esclusivo vantaggio e profitto delle stesse industrie di esportazione ma non dei disoccupati. Infatti il tasso di disoccupazione non \u00e8 diminuito.<\/p>\n<p>Anche il dato sulla disoccupazione giovanile inchioda le politiche governative al proprio fallimento: una percentuale superiore al 35% indica che 1 giovane su 3 tra tutti quelli disposti a lavorare non lavora.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tasso-disoc-giovani.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10906 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tasso-disoc-giovani.png\" alt=\"\" width=\"1003\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p>La disoccupazione a lungo termine (disoccupazione da pi\u00f9 di 12 mesi) \u00e8 stazionaria<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tasso-disoc-lungo-termine.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10907 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tasso-disoc-lungo-termine.png\" alt=\"\" width=\"956\" height=\"432\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come il numero assoluto dei disoccupati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/num-disocc.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10902 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/num-disocc.png\" alt=\"\" width=\"1244\" height=\"563\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se incrociamo gli ultimi due dati emerge che la met\u00e0 dei disoccupati italiani, ovvero circa 1,5 milioni di lavoratori non ha uno stipendio da oltre un anno.<\/p>\n<p>Aumenta anche la disuguaglianza. Il grafico sull\u2019andamento del tasso di disoccupazione dal 2004 al secondo trimestre del 2017 a livello regionale sta a rappresentare la caporetto delle politiche governative.\u00a0<strong>\u00c8 aumentato il divario tra le regioni Italiane<\/strong>: nel 2007 il tasso di disoccupazione era compreso tra il 2,37% di Bolzano e il 13,69% della Sicilia, mentre oggi la forbice tra le due regioni si \u00e8 drammaticamente ampliata, tra il 3,3 % di Bolzano e il 22,10% della Sicilia.<\/p>\n<p>La spaccatura sociale del nostro paese riflette la spaccatura creata in Europa tra nord e sud. Le politiche di austerit\u00e0 sono funzionali a rimarcare la disparit\u00e0 producendo una disgregazione sociale che condanner\u00e0 l\u2019Europa all\u2019instabilit\u00e0 sociale e politica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/disoccupazione-regionale-storico.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10909 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/disoccupazione-regionale-storico.png\" alt=\"\" width=\"2345\" height=\"1527\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sino a qui abbiamo visto i risultati delle politiche occupazionale, o meglio dis-occupazionali, attuate dal governo su input dell\u2019Unione Europea. Ma quali sono gli interventi presenti nella legge di bilancio orientate a ridurre la disoccupazione?<\/p>\n<ul>\n<li>incentivi strutturali all\u2019occupazione giovanile<\/li>\n<li>sgravi contributivi per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali under 40<\/li>\n<li>agevolazioni per assunzioni a tempo indeterminato nel Sud<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il presupposto, dichiarato nel documento, \u00e8 di fornire maggiori certezze nella determinazione del costo del lavoro e favorire l\u2019inserimento stabile di nuovi lavoratori nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Ancora una volta la politica economica neoliberista propone esclusivamente riforme strutturali volte a modificare la struttura dell\u2019occupazione e non ad aumentarla. Nessun imprenditore creer\u00e0 un solo posto di lavoro in pi\u00f9 solo perch\u00e9 pu\u00f2 usufruire delle agevolazioni, ma sfrutter\u00e0 le agevolazioni nel momento in cui dovr\u00e0 assumere qualcuno e assumer\u00e0 quando, per soddisfare la richiesta, dovr\u00e0 produrre di pi\u00f9. Le riforme incidono semmai sul\u00a0<strong>CHI<\/strong>\u00a0assumere ma non sul\u00a0<strong>QUANTI<\/strong>\u00a0assumere.<\/p>\n<p>Quanti lavoratori assumere dipende dalla domanda aggregata, la quale a sua volta dipende dalla quota dei redditi che si trasformano in consumi. \u00a0La spesa pubblica dello Stato \u00e8 dunque la variabile che maggiormente influisce sull\u2019andamento dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p>Quando mettiamo 90 ossi a disposizione di 100 cani, il 10% dei cani rimarr\u00e0 sempre senza osso qualunque sia la politica di selezione dei cani o i vantaggi concessi a qualche cane giovane rispetto agli altri.<\/p>\n<p>Nel documento programmatico \u00e8 scritto nero su bianco, ancora una volta, che in Italia il 10% dei lavoratori DEVE rimanere senza lavoro. Infatti nella nota metodologica, parte integrante del documento, \u00e8 inserita la \u00a0seguente affermazione:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c Per il calcolo del tasso di disoccupazione strutturale (Non Accelerating Wage Rate of Unemployment \u2013 NAWRU) sono stati utilizzati i parametri riportati nella Tabella IV.2-1<\/em>.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Ai meno informati pu\u00f2 sembrare una semplice nota tecnica invece \u00e8 uno dei punti pi\u00f9 significativi del modello liberista, per il quale per evitare che l\u2019inflazione acceleri nella crescita il tasso di disoccupazione strutturale deve restare al di sotto di una certa soglia. Questo tasso di disoccupazione dovr\u00e0 essere, anche per i prossimi anni, superiore al 10% per fermarsi nelle migliori delle ipotesi al 9,8% nel 2020.<\/p>\n<p>Per essere ancora pi\u00f9 chiari, il governo attribuisce a quella nota metodologica un valore superiore al primo articolo della Costituzione che inequivocabilmente sancisce il lavoro come primo diritto dei cittadini.<\/p>\n<p>L\u2019intero documento programmatico di bilancio, frutto del modello liberista sul quale si fonda l\u2019eurozona, calpesta la Costituzione attribuendo all\u2019inflazione un posto di rilievo nella scala dei valori, rispetto alla dignit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/persistere-cio-non-crea-lavoro-gli-sgravi\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/persistere-cio-non-crea-lavoro-gli-sgravi\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Stefano Sanna) di\u00a0Stefano Sanna Nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2018 approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 ottobre, un capitolo \u00e8 dedicato all\u2019occupazione. 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