{"id":36329,"date":"2017-11-20T11:21:19","date_gmt":"2017-11-20T10:21:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36329"},"modified":"2017-11-19T22:22:59","modified_gmt":"2017-11-19T21:22:59","slug":"cosa-combina-ryanair-e-cosa-la-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36329","title":{"rendered":"Cosa combina Ryanair e cosa la aspetta"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ECONOPOLY (Tortuga)<\/strong><\/p>\n<p>Negli annali degli studiosi di marketing brillano alcuni casi di brand o di loghi cos\u00ec efficaci da entrare a far parte del gergo comune per indicare genericamente una certa tipologia di prodotto, indipendentemente dalla marca di quest\u2019ultimo. Un esempio lampante \u00e8 lo Scottex, il cui marchio ha preso il posto nel linguaggio collettivo del termine originale \u201ccarta da cucina\u201d.\u00a0 Lo stesso destino cui era andato incontro lo Scotch, ovvero il nastro adesivo inventato dall\u2019americano Richard Drew nel 1930.<\/p>\n<p><strong>La signora dei low cost<\/strong><\/p>\n<p>Ryanair, la compagnia aerea fondata nel 1985 da\u00a0<strong>Tony Ryan<\/strong>\u00a0e amministrata da\u00a0<strong>Michael O\u2019Leary<\/strong>\u00a0dal 1994, pu\u00f2 vantarsi di aver inventato il trasporto aereo low cost in Europa e di aver indissolubilmente legato il suo nome a tale servizio. Tuttavia, negli ultimi mesi la compagnia \u00e8 stata oggetto di una forte attenzione mediatica e di forti polemiche, dovute ad alcune operazioni poco chiare. Su tutte domina la cancellazione di migliaia di voli nei prossimi mesi:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2017\/09\/18\/ryanair-cancella-voli-meta-marzo\/\">le prime stime<\/a>parlano di oltre 2.000 voli, per un totale di quasi 400.000 passeggeri coinvolti. Probabilmente per\u00f2 i numeri sono destinati ad aumentare ancora.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.31.51.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11174\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.31.51.png\" alt=\"schermata-2017-11-19-alle-10-31-51\" width=\"554\" height=\"282\" \/><\/a><\/p>\n<p>La causa principale di questo evento \u00e8 da ritrovare nella decisione della Irish Aviation Authority, che\u00a0ha imposto alla compagnia di adeguare il suo anno lavorativo al calendario gregoriano, costringendo Ryanair ad una rocambolesca riorganizzazione delle ferie dei lavoratori. Tuttavia c\u2019\u00e8 chi parla anche di una crisi che mina pi\u00f9 a fondo la competitivit\u00e0 della compagnia irlandese. Per capire se c\u2019\u00e8 del vero, occorre partire per\u00f2 da ci\u00f2 che ha reso Ryanair la signora del low cost in Europa.<\/p>\n<p><strong>Minimizzare i costi, massimizzare i profitti<\/strong><\/p>\n<p>La forza di una azienda si pu\u00f2 misurare guardando alla sua redditivit\u00e0. In generale, la redditivit\u00e0 di un\u2019azienda si misura attraverso il suo margine di profitto, ovvero la percentuale dei ricavi che diventa utile netto. Nel caso di Ryanair, come si pu\u00f2 notare dal grafico sottostante, per ogni 100 dollari di ricavi effettuati oggi, pi\u00f9 di 25 dollari diventano utile netto: un livello di reddittivit\u00e0 nettamente maggiore a quello dei propri concorrenti e che \u00e8 andato ad aumentare negli anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11160\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/figura-1.png\" alt=\"figura-1\" width=\"995\" height=\"445\" \/><strong>Figura 1<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>Evoluzione profittabilit\u00e0, elaborazione Tortuga su dati Orbis<\/em><\/p>\n<p>Le variabili su cui un\u2019azienda pu\u00f2 agire per ottenere questi risultati sono principalmente due: i propri prezzi ed i propri costi. Per quanto riguarda i primi, Ryanair punta ad un elevato volume di passeggeri pi\u00f9 che ad un elevato margine su ogni biglietto venduto. Nel 2014 la compagnia low cost offriva la\u00a0<a href=\"http:\/\/tesi.eprints.luiss.it\/14890\/2\/paiva-pires-marques-rui-joao-sintesi-2015.pdf\">tariffa media pi\u00f9 bassa d\u2019Europa (46\u20ac):<\/a>\u00a0<strong>Norwegian<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Easyjet<\/strong>, principali competitor, offrivano tariffe rispettivamente pi\u00f9 alte dell\u201980% e dell\u201983%. In un contesto di espansione di domanda del mercato aereo, per\u00f2, la strategia dei prezzi bassi pu\u00f2 creare qualche problema: per mantenere bassi i prezzi e avere un\u2019alta redditivit\u00e0, Ryanair deve riuscire a tenere bassi anche i costi.<\/p>\n<p>Fino ad ora ci \u00e8 riuscita:\u00a0<a href=\"http:\/\/tesi.eprints.luiss.it\/14890\/2\/paiva-pires-marques-rui-joao-sintesi-2015.pdf\">29\u20ac per passeggero nel 2014<\/a>, escludendo il carburante. I costi pi\u00f9 bassi d\u2019Europa. Ryanair infatti \u00e8 stata in grado di effettuare una costante e crescente compressione del proprio costo del lavoro. Arrivando, oggi, a farlo pesare meno del 9,5% dei propri ricavi totali. Il seguente grafico mostra proprio come Ryanair dal 2009 ad oggi abbia ridotto il costo del lavoro in modo molto pi\u00f9 significativo rispetto ai propri principali concorrenti. Quest\u2019ultimo \u00e8 calcolato come rapporto tra il costo totale del lavoro di un determinato anno ed il numero di dipendenti in quello stesso anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11161\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/figura-2.png\" alt=\"figura-2\" width=\"1004\" height=\"452\" \/><\/p>\n<p><strong>Figura 2<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>Evoluzione del costo del lavoro, elaborazione Tortuga su dati Orbis<\/em><\/p>\n<p>Una cos\u00ec bassa incidenza del costo del personale deriva da alcune strategie adottate dalla compagnia irlandese che offrono condizioni di lavoro sfavorevoli ai propri dipendenti. Innanzitutto, Ryanair affida la selezione e l\u2019assunzione dei propri dipendenti a due aziende esterne indipendenti, Crewlink e Workforce International. Inoltre, offre contratti che non prevedono uno stipendio fisso, ma i dipendenti vengono pagati in base alle\u00a0<em>block-hours<\/em>, ovvero alle ore effettive di volo che effettuano.<\/p>\n<p>Gli stipendi sono dunque soggetti a forti oscillazioni, poich\u00e9 la domanda di lavoro di Ryanair non \u00e8 costante, e anche a notevoli variazioni tra i dipendenti basati in Paesi differenti poich\u00e9 la retribuzione oraria dipende dall\u2019aeroporto di collocamento. In aggiunta, i neoassunti assistenti di volo incorrono in ingenti spese di avviamento della propria carriera professionale dovute alla spesa in corsi di formazione obbligatori e all\u2019acquisto di una divisa, costi che incidono particolarmente su uno stipendio iniziale gi\u00e0 basso di per s\u00e9. Anche i piloti risultano essere insoddisfatti poich\u00e9 non solo ricevono stipendi pi\u00f9 bassi rispetto a quelli offerti da altre compagnie aeree ma anche a condizioni pi\u00f9 sfavorevoli.<\/p>\n<p>Questo, insieme al problema delle ferie accumulate e non concesse, spiega l\u2019esodo dei piloti avvenuto lo scorso settembre verso altre compagnie aeree (sia direttamente concorrenti, come Norwegian Airlines, che non, come Qatar Airlines).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.32.47-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11176\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.32.47-1-600x307.png\" alt=\"schermata-2017-11-19-alle-10-32-47\" width=\"600\" height=\"307\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cosa si pu\u00f2 trarre come conclusione? Ryanair non pu\u00f2 rimanere indifferente alle esigenze dei propri lavoratori, il loro scontento mette infatti in discussione la sua forza di contrattazione. Quest\u2019ondata di cancellazioni ha coinvolto solo il 5% dei voli Ryanair, non provocando eccessive perdite n\u00e9 una crisi strutturale della sua organizzazione interna. Ciononostante, nello scorso anno 700 piloti (il 17 % del totale) hanno abbandonato la compagnia e, se lo scontento dovesse permanere, i numeri potrebbero aumentare provocando una seconda ondata di cancellazioni di dimensioni maggiori e con conseguenze pi\u00f9 dannose. Dunque, Ryanair, per poter continuare ad avere il proprio primato dei cieli europei, deve assicurarsi di avere una solida struttura interna.<\/p>\n<p><strong>Cannibalizzare i piccoli aeroporti<\/strong><\/p>\n<p>Gli aeroporti sono un altro perno della strategia di Ryanair. Partiamo dai dati del caso italiano: secondo il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.enac.gov.it\/repository\/ContentManagement\/information\/N1512426776\/Dati_di_Traffico_2016_update.pdf\">rapporto 2016 dell\u2019Ente per l\u2019aviazione civile<\/a>\u00a0(Enac) sui 42 aeroporti commerciali italiani, 20 vedono Ryanair come prima compagnia per traffico di passeggeri. Una situazione riconoscibile a vista d\u2019occhio dalla mappa degli aeroporti italiani per principale vettore,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/archives\/46504\/fact-checking-alitalia\/\">riprodotta da Lavoce.info<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11162\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/figura-3.png\" alt=\"figura-3\" width=\"660\" height=\"776\" \/><\/p>\n<p>\u201cCannibalizzare\u201d (come mezzo, non fine) i piccoli aeroporti: questa \u00e8 stata la strategia di Michael O\u2019Leary. Si pensi a Orio al Serio a Bergamo o Ciampino a Roma, divenuti famosi proprio grazie alla forte presenza del vettore low cost. Ryanair individua un piccolo aeroporto, che ha costi d\u2019affitto minori rispetto agli enormi aeroporti internazionali, possibilmente vicino ad una grande citt\u00e0, e ne fa il proprio centro per viaggi continentali.<\/p>\n<p>In questo modo, conquistando man mano la maggioranza degli spazi, da cliente ne diventa cliente principale (quasi monopsonico) invertendo i rapporti di forza. Cos\u00ec riesce ad incidere in modo ingente sulle scelte di gestione e sulla politica dei prezzi e dei servizi offerti alle compagnie di volo. Tanto da ribaltare anche il pagamento dovuto: grazie al co-marketing, ovvero gli incentivi fiscali offerti dagli enti locali in cambio di rotte e passeggeri, diverse decine di milioni pubblici sono versati (non esiste una stima precisa) da comuni e regioni ai vettori low cost per mantenerne l\u2019attivit\u00e0 in loco.<\/p>\n<p>Tale strategia ha potuto prendere piede dopo che la liberalizzazione del trasporto aereo, in Europa dal 1997, non \u00e8 stata seguita da quella delle infrastrutture, offrendo cos\u00ec a Ryanair e alle altre compagnie low cost opportunit\u00e0 di arbitraggio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.36.40.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11177\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.36.40-600x288.png\" alt=\"schermata-2017-11-19-alle-10-36-40\" width=\"600\" height=\"288\" \/><\/a><\/p>\n<p>La\u00a0strategia di business\u00a0appena descritta\u00a0prende principalmente di mira gli aeroporti periferici, gran parte di essi\u00a0costruiti con finanziamenti pubblici.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/soldi\/economia\/2017\/09\/28\/caos-ryanair-fine-dei-biglietti-low-cost_L2k1svp4POwm2wZJP2JwSK.html?refresh_ce\">Secondo\u00a0Cesare Pozzi<\/a>,\u00a0Professore di economia industriale alla Luiss, in\u00a0un\u2019ottica\u00a0di liberalizzazione\u00a0completa del settore\u00a0si dovrebbe assistere ad un graduale disimpegno del pubblico dall\u2019industria\u00a0aeroportuale\u00a0portando Ryanair\u00a0alla ricerca di accordi con aeroporti che hanno sempre meno accesso al denaro pubblico. Tuttavia, l\u2019UE sembra andare nella direzione opposta di quella descritta dal Prof. Cesare Pozzi. Il 17 maggio 2017 la Commissione Europea\u00a0<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-17-1341_it.htm\">ha approvato una semplificazione<\/a>\u00a0delle regole\u00a0sugli investimenti pubblici a favore di porti e aeroporti. Per quanto riguarda gli aeroporti gli Stati potranno con maggiore facilit\u00e0 investire in aeroporti con fino a 3 milioni di passeggeri all\u2019anno.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 particolarmente interessata da questa strategia in quanto ha un elevato numero di aeroporti di medio-piccola dimensione. Se quest\u2019ultimi riusciranno ad avere anche nel futuro le risorse necessarie per rimanere in piedi, Ryanair potr\u00e0 continuare ad utilizzare la sua politica aeroportuale. Diversamente, dovr\u00e0 optare per altre strategie, gi\u00e0 comuni tra altre compagnie low-cost, ad esempio rivolgendosi ad aeroporti di maggiori dimensioni, limando i costi di transito volando nelle ore notturne (nelle quali la \u201cdomanda di piste\u201d \u00e8 pi\u00f9 bassa e di conseguenza il prezzo di utilizzo \u00e8 minore). Oppure potr\u00e0 seguire la strategia adottata da EasyJet con Milano Malpensa, ovvero partecipare finanziariamente all\u2019espansione dell\u2019aeroporto avendo in cambio la concessione all\u2019utilizzo di un terminal.<\/p>\n<p><strong>In che direzione andare?<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che il modello di business Ryanair si sia rivelato di grande successo. Tuttavia, alcune variazioni nelle condizioni del mercato potrebbero nei prossimi anni portare ad un mutato scenario. Il successo di Ryanair pone le sue basi nel periodo post 11 settembre<a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/archives\/49008\/compagnie-aeree-non-innova-resta-terra\/\">, caratterizzato da una abbondanza\u00a0<\/a>di piloti e \u2013 di conseguenza \u2013 da costi di assunzione meno elevati. In un contesto di espansione della domanda per i voli continentali i piloti cercano le compagnie che pi\u00f9 li remunerano: hanno fatto scalpore, infatti,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2017-09-21\/perche-ho-lasciato-ryanair-e-perche-giovani-abbandonano-l-italia--165617.shtml?uuid=AE1EBOXC\">le confessioni di alcuni piloti<\/a>della compagnia irlandese circa le condizioni di lavoro e la retribuzione molto inferiore rispetto alle altre compagnie.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.37.39.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-11178\" src=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/wp-content\/uploads\/sites\/96\/2017\/11\/Schermata-2017-11-19-alle-10.37.39-600x309.png\" alt=\"schermata-2017-11-19-alle-10-37-39\" width=\"600\" height=\"309\" \/><\/a><\/p>\n<p>A questo si aggiunge una mancata evoluzione del modello di business: molti vettori tradizionali hanno continuato a fare successo con un modello di business ibrido (per es. Iberia con Vueling), cio\u00e8 affiancando una compagnia low cost ad una pi\u00f9 adatta alle esigenze dei clienti. Per migliorare le condizioni di impiego dei propri dipendenti Ryanair potrebbe cambiare modello di business, non rivoluzionandolo del tutto, ma proponendo strategie di prezzi pi\u00f9 prezzo pi\u00f9 personalizzate, forte del continuo aumento dei viaggiatori europei. Cos\u00ec facendo potrebbe alzare i propri costi senza intaccare il margine di profitto, in modo da poter aumentare i salari dei propri dipendenti e evitare crisi come l\u2019ultima.<\/p>\n<p>Concentrarsi su politiche di questo genere potrebbe essere pi\u00f9 redditizio di lanciare previsioni azzardate, come quella di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/finanza\/2016\/11\/28\/news\/ryanair_vuole_portare_i_biglietti_a_zero_volare_sara_gratis-152945214\/\">portare il prezzo dei biglietti aerei a zero<\/a>. Se Ryanair vuole tenersi stretti i propri piloti deve cominciare a trattarli meglio, a cominciare dallo stipendio.<\/p>\n<p>Twitter\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Tortugaecon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Tortugaecon<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2017\/11\/19\/cosa-combina-ryanair\/?uuid=96_YbhATtz0\">http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2017\/11\/19\/cosa-combina-ryanair\/?uuid=96_YbhATtz0<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOPOLY (Tortuga) Negli annali degli studiosi di marketing brillano alcuni casi di brand o di loghi cos\u00ec efficaci da entrare a far parte del gergo comune per indicare genericamente una certa tipologia di prodotto, indipendentemente dalla marca di quest\u2019ultimo. 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