{"id":36430,"date":"2017-11-22T08:23:34","date_gmt":"2017-11-22T07:23:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36430"},"modified":"2017-11-22T08:27:03","modified_gmt":"2017-11-22T07:27:03","slug":"le-diete-che-uccidono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36430","title":{"rendered":"Le diete che uccidono"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se un dietologo vi dicesse che dovete perdere ad ogni costo il 30% del vostro peso nel giro di un mese, la riterreste una pretesa illogica e impossibile e dubitereste della sua professionalit\u00e0. Mirare a un proposito di dimagrimento cos\u00ec drastico e repentino, oltre a determinare l\u2019irraggiungibilit\u00e0 dell\u2019obiettivo prefissato comporterebbe, nel tentativo disperato di perdere pi\u00f9 peso possibile, danni collaterali notevoli. L\u2019adozione di un regime dietetico di quasi-digiuno produrrebbe di certo effetti pericolosissimi sulla salute, rischiando di danneggiare irreparabilmente i tessuti di organi vitali. I legittimi dubbi sulla seriet\u00e0 dello specialista diverrebbero certezze nel momento in cui vi proponesse di amputarvi gli arti superiori per aumentare le possibilit\u00e0 di conseguire il risultato prefissato. Di fronte a una simile richiesta, dovreste prendere atto di trovarvi di fronte a un pazzo squilibrato da denunciare immediatamente alle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell\u2019Unione Europea accade qualcosa di molto simile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi di bilancio imposti ai paesi membri sono illogici, perch\u00e9 non si basano su alcuna evidenza scientifica, impossibili da conseguire e, soprattutto, pericolosi per la salute delle economie degli stati aderenti all\u2019unione. Il patto di bilancio europeo, noto come \u201cFiscal Compact\u201d, viene adottato nel marzo del 2012 e ratificato dal parlamento italiano quattro mesi pi\u00f9 tardi, con il voto favorevole di tutte le forze di governo che hanno rappresentanza parlamentare (si opposero solo la Lega con il voto contrario e l\u2019IDV con l\u2019astensione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo importante passaggio, che costituisce l\u2019evoluzione del patto di stabilit\u00e0 e crescita sancito con il trattato di Amsterdam del 1997, irrigidisce le gi\u00e0 insostenibili regole di bilancio imponendo una dieta drastica, impossibile e dannosa alle finanze pubbliche italiane. L\u2019obiettivo di ridurre significativamente il rapporto del <strong>debito<\/strong> sul <strong>PIL<\/strong> per portarlo alla soglia del <strong>60%<\/strong> in un ventennio \u00e8 illogico, irrealizzabile e pericoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Illogico<\/strong>, perch\u00e9 non esiste alcuna evidenza scientifica su quale sia il livello di debito pubblico ottimale (in Giappone, per esempio, ha superato il 250% del PIL e verosimilmente toccher\u00e0 il 300% entro i prossimi dieci anni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Irrealizzabile<\/strong>, perch\u00e9 per l\u2019Italia comporterebbe la necessit\u00e0 di conseguire un avanzo di bilancio di 75 miliardi l\u2019anno, chiaramente un obiettivo impossibile da perseguire. Per fare un esempio, l\u2019abolizione delle Province e la sterilizzazione del Senato che si sarebbero realizzati con la riforma costituzionale bocciata dal referendum dello scorso 4 dicembre, avrebbero comportato, nella migliore delle ipotesi, un risparmio della spesa di 500 milioni di euro. Mezzo miliardo. Il tentativo disperato di inseguire questo obiettivo impossibile ha comportato l\u2019adozione di una legge di rango costituzionale che ha introdotto il pareggio di bilancio nei principi regolatori dei conti pubblici. <strong>Questo limite impedisce di dare concretezza ai principi sanciti nella prima parte della Costituzione<\/strong>, perch\u00e9 vincolare per sempre la spesa al conseguimento del pareggio vuol dire rendere incostituzionale qualsiasi misura di deficit spending, cio\u00e8 rendere impossibile l\u2019investimento pubblico e, in definitiva, arrendersi all\u2019idea di non poter finanziare interventi che incentivino l\u2019occupazione e mitighino le disuguaglianze in periodi di crisi attuando le necessarie politiche anticicliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre che illogico e irrealizzabile, come dicevo, questo obiettivo di dimagrimento del debito pubblico \u00e8 <strong>dannoso<\/strong>. L\u2019unico modo per tentare disperatamente di recuperare una tale entit\u00e0 di risorse, infatti, \u00e8 quello di suggerire l\u2019amputazione degli arti cui si accennava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Cos\u00ec l\u2019Italia \u00e8 costretta a tagliare la spesa pubblica nei settori vitali<\/strong>, chiudendo presidi ospedalieri e provvedendo alla razionalizzazione (che \u00e8 diventata sinonimo di taglio) dei servizi di quelli che restano in piedi o producendo norme che inducano i medici a ridurre all\u2019essenziale le prescrizioni dei farmaci. Gli organici vengono ridotti all\u2019osso, negli <strong>ospedali<\/strong>, come nelle <strong>scuole<\/strong> e negli <strong>enti pubblici<\/strong>, sovraccaricando il personale restante di incombenze che amplificano i problemi di inefficienza della macchina amministrativa. I plessi scolastici vengono accorpati e le spese di gestione ordinaria caricate sui contributi \u201cfacoltativi\u201d richiesti alle famiglie. Le risorse per mettere in <strong>sicurezza<\/strong> gli <strong>edifici<\/strong> che non rispettano le norme antisismiche languono. Non vengono risparmiate neanche le <strong>forze di pubblica sicurezza<\/strong> in questi tagli orizzontali, cos\u00ec non di rado sentiamo i sindacati di polizia lamentarsi della carenza dei mezzi, del contingentamento delle risorse che impone persino il razionamento del carburante per le automobili di pattuglia e degli straordinari estenuanti cui sono costretti uomini spesso sottoposti a ritmi di lavoro inconciliabili con il delicato compito che devono svolgere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche lo smantellamento della <strong>previdenza pubblica<\/strong> persegue questo obiettivo di dimagrimento. Per noi nati negli anni \u201880 la pensione sar\u00e0 maturata dopo i settant\u2019anni e sotto la soglia della minima, pertanto sar\u00e0 certamente necessaria un\u2019integrazione privata, se lo stato non interverr\u00e0 per compensare il trattamento dell\u2019intera platea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basterebbe leggere il contenuto dei trattati che ratifichiamo per capire cos\u2019\u00e8 l\u2019Unione Europea. \u00c8 quel dietologo che ci convince a morire di fame e a tagliarci le braccia per perdere peso, perch\u00e9 secondo lui, se pesiamo 80 kg, \u00e8 necessario perdere 24 kg nei prossimi trenta giorni per stare meglio. E noi obbediamo. Chi non l\u2019ha ancora capito lo capir\u00e0 presto sulla propria pelle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Se un dietologo vi dicesse che dovete perdere ad ogni costo il 30% del vostro peso nel giro di un mese, la riterreste una pretesa illogica e impossibile e dubitereste della sua professionalit\u00e0. Mirare a un proposito di dimagrimento cos\u00ec drastico e repentino, oltre a determinare l\u2019irraggiungibilit\u00e0 dell\u2019obiettivo prefissato comporterebbe, nel tentativo disperato di perdere pi\u00f9 peso possibile, danni collaterali notevoli. 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