{"id":36440,"date":"2017-11-23T09:00:04","date_gmt":"2017-11-23T08:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36440"},"modified":"2017-11-22T22:33:25","modified_gmt":"2017-11-22T21:33:25","slug":"siamo-incazz-lurlo-dei-medici-sfruttati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36440","title":{"rendered":"&#8220;Siamo incazz&#8230;&#8221;, l&#8217;urlo dei medici sfruttati"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ADNOKRONOS<\/strong><\/p>\n<p>Qualche spicciolo, pochi euro, o un pasto veloce e magari freddo. E&#8217; quello che si ritrovano in mano i <b>giovani medici italiani <\/b>&#8220;ridotti a paghe da fame&#8221;. Una situazione allarmante denunciata sui social network, con molta rabbia, nei gruppi che danno voce alla frustrazione di una generazione di laureati e specializzati &#8216;under 30&#8217; che non riesce a mettere insieme uno stipendio decente. Avevano sognato il camice bianco e si ritrovano ad elemosinare la paga dopo una giornata passata in ambulanza a salvare vite. Precari di lusso potrebbe dire qualcuno, ma questi ragazzi non hanno molta voglia di scherzare. Si parla della loro professione, che amano, e della loro vita che sfugge via.<\/p>\n<div id=\"sticky-intext-roll-wrapper\"><\/div>\n<div class=\"imgCont right\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/rf\/image_size_1280x960\/Pub\/AdnKronos\/Assets\/Immagini\/Redazionale\/F\/FotoGruppomedicisfruttati.png\" \/><\/div>\n<p>Su Facebook il gruppo &#8216;<a title=\"www.facebook.com\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/GMASgiovanimediciantisfruttamento\/members\/\"><b>Giovani medici anti sfruttamento<\/b> <\/a>&#8216;, 2.800 utenti iscritti, raccoglie le storie e gli sfoghi dei dottori e delle dottoresse, spesso &#8216;under 35&#8217;. Di chi ancora non \u00e8 strutturato in ospedali o Asl, oppure sta aspettando per il posto nella scuola di specializzazione e cerca di lavorare e studiare. Sono tante le prime esperienze negative con il mondo del lavoro e le difficolt\u00e0 nel sopravvivere tra offerte assurde e evidenti sfruttamenti spacciati come impieghi. &#8220;I social &#8211; spiega all&#8217;AdnKronos il presidente del Segretariato italiano giovani medici Andrea Silenzi &#8211; raccontano tante realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 un limbo nel passaggio dalla laurea al primo impiego. <b>Nelle grandi citt\u00e0 per i giovani medici alla ricerca di un lavoro ci sono molte trappole e situazioni poco chiare <\/b><b>nelle cooperative<\/b> che gestiscono alcuni servizi di emergenza urgenza. In molti ospedali -aggiunge &#8211; lavorano fianco a fianco camici bianchi strutturati e altri a contratto pagati per le ore di prestazioni. Fanno le notti e le guardie entrambi, ma sono pagati in modo diverso&#8221;. &#8220;<b>Il becchino e il medico &#8211; aggiunge Silenzi &#8211; non sono pi\u00f9 lavori sicuri<\/b> come una volta. C&#8217;\u00e8 una grave crisi anche nel nostro settore. Colpa della mancata programmazioni a livello nazionale. Si straparla di mancanza di medici e poi ci sono tanti disoccupati o sfruttati. <b>Le storie di colleghi pagati con pizza, birra o qualche altra cosa le conosciamo e capiamo la rabbia che sta montando sui social<\/b>&#8220;. Nel mondo dello sport, ad esempio, \u00e8 diffusa l&#8217;abitudine di pagare pochi euro l&#8217;ora, quando la presenza di un medico in una struttura o sul campo di gara pu\u00f2 essere determinante in caso di arresto cardiaco.<\/p>\n<p>La generazione degli &#8216;sfiorati&#8217; non ci sta ad essere messa nell&#8217;angolo. Lotta, denuncia e cerca una visibilit\u00e0 che pu\u00f2 smuovere l&#8217;apatia della politica verso i giovani. Qualcosa sembra muoversi. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l\u2019emendamento alla legge di conversione del decreto fiscale che stabilisce <b>il diritto a un compenso minimo<\/b> al di sotto del quale non si potr\u00e0 scendere che deve essere &#8220;proporzionato alla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 del lavoro&#8221;. I giovani medici hanno aderito e &#8220;il 30 novembre saremo a Roma alla manifestazione per l&#8217;<b>equo compenso<\/b> &#8211; afferma Silenzi &#8211; si deve fermare lo sfruttamento delle partite Iva anche nel settore sanitario. Poi stiamo lavorando ad un <b>Codice di comportamento per il giovane medico <\/b>che potr\u00f2 essere d&#8217;aiuto per muoversi nelle tante realt\u00e0 locali e potr\u00e0 dare dei punti di riferimento per evitare di cadere in situazioni anomale o al limite della legalit\u00e0&#8221;. Perch\u00e9 dopo una giornata in ambulanza non arrivi la proposta di una pizza e di una birra ma un assegno.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/sanita\/2017\/11\/22\/siamo-incazz-urlo-dei-medici-sfruttati_Zk1D2eiDHYNl6PUCrAWJfL.html\">http:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/sanita\/2017\/11\/22\/siamo-incazz-urlo-dei-medici-sfruttati_Zk1D2eiDHYNl6PUCrAWJfL.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ADNOKRONOS Qualche spicciolo, pochi euro, o un pasto veloce e magari freddo. E&#8217; quello che si ritrovano in mano i giovani medici italiani &#8220;ridotti a paghe da fame&#8221;. Una situazione allarmante denunciata sui social network, con molta rabbia, nei gruppi che danno voce alla frustrazione di una generazione di laureati e specializzati &#8216;under 30&#8217; che non riesce a mettere insieme uno stipendio decente. 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