{"id":36443,"date":"2017-11-23T11:29:32","date_gmt":"2017-11-23T10:29:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36443"},"modified":"2017-11-22T22:01:47","modified_gmt":"2017-11-22T21:01:47","slug":"le-societa-del-malessere-gli-stati-uniti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36443","title":{"rendered":"Le societ\u00e0 del malessere: gli Stati Uniti \/2"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p><em>Malattie alimentari, disturbi mentali e di genere, suicidi e una nuova epidemia di droghe pesanti stanno letteralmente uccidendo la popolazione degli Stati Uniti.<\/em><\/p>\n<p>I problemi della prima potenza mondiale non riguardano solo la diffusa delinquenza giovanile, le tensioni inter-etniche, il dramma del record delle\u00a0<strong>sparatorie di massa<\/strong>\u00a0e le difficolt\u00e0 di creare le condizioni adatte per ridurre le disparit\u00e0 sociali ed economiche che hanno prodotto la pi\u00f9 numerosa popolazione carceraria del pianeta. L\u2019allarme sociale \u00e8 causato anche da altri eventi, che stanno<strong>\u00a0letteralmente<\/strong>\u00a0uccidendo gli Stati Uniti, anch\u2019essi \u2013 come gli altri trattati nel precedente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/stati-uniti-societa-del-malessere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">approfondimento<\/a>\u00a0\u2013 largamente ignorati dalle autorit\u00e0 e finora privi di una soluzione. In quali condizioni di salute versa la popolazione della societ\u00e0 del benessere (o malessere) per antonomasia? Innanzitutto, secondo il\u00a0<a href=\"https:\/\/data.cdc.gov\/NCHS\/NCHS-Death-rates-and-life-expectancy-at-birth\/w9j2-ggv5\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>National Center for Hearth Statistic<\/em><\/a>, l\u2019<strong>aspettativa di vita dalla nascita<\/strong>, dopo anni di crescita, nel 2015\u00a0<strong>si \u00e8 ridotta di 0.1 punti<\/strong>, posizionandosi a 78.8 anni: la prima riduzione dal 1993, l\u2019anno nero dell\u2019epidemia di Aids.<\/p>\n<p>Tra i motivi alla base del calo, l\u2019aumento di\u00a0<strong>8 delle 10<\/strong>\u00a0principali cause di morte, tra cui ictus, diabete, suicidio, malattie cardiache, renali e dell\u2019apparato respiratorio. Non \u00e8 un caso che il calo dell\u2019aspettativa di vita sia avvenuto in concomitanza all\u2019aumento di coloro che soffrono di<strong>\u00a0obesit\u00e0<\/strong>, che \u00e8 alla base di buona parte dei problemi suscritti, che rappresentavano il\u00a0\u00a0<strong>38%\u00a0<\/strong>della popolazione adulta americana nel 2016 e che dovrebbero aumentare di\u00a0<strong>4 punti percentuali entro il 2030<\/strong>, secondo i\u00a0<em>Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie<\/em>\u00a0(CDC).<\/p>\n<div id=\"attachment_92452\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92452\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/man-pedestrian-people-city-steps-fat-682829-pxhere.com_.jpg\" alt=\"L'obesit\u00e0 rappresenta un'emergenza sanitaria nazionale: annualmente vengono spesi circa 149 miliardi di dollari nella prevenzione e nella lotta di questa patologia, di cui soffre \u2013 in ognuno dei 50 Stati, il 20% degli abitanti, con il record del Mississippi di 4 obesi ogni 10 abitanti nel 2014\" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019obesit\u00e0 rappresenta un\u2019emergenza sanitaria nazionale: annualmente vengono spesi circa 149 miliardi di dollari nella prevenzione e nella lotta di questa patologia, di cui soffre \u2013 in ognuno dei 50 Stati, il 20% degli abitanti, con il record del Mississippi di 4 obesi ogni 10 abitanti nel 2014<\/p>\n<\/div>\n<p>La\u00a0<strong>cultura del cibo spazzatura<\/strong>\u00a0della\u00a0<em>fast food nation<\/em>\u00a0ha giocato un ruolo fondamentale nella diffusione dei disturbi alimentari nel paese e sono stati nulli gli effetti di campagne governative tese alla sensibilizzazione sul fenomeno, come\u00a0<em>Let\u2019s Move<\/em>\u00a0inaugurata sotto l\u2019amministrazione Obama, o le iniziative di contrasto all\u2019ignoranza alimentare, come l\u2019introduzione di nuove etichettature dei beni alimentari tese ad informare il pubblico consumatore sui loro valori nutrizionali. Non solo obesit\u00e0, ma anche\u00a0<strong>epidemia di suicidi<\/strong>, divenuti la\u00a0<strong>prima causa di morte\u00a0<\/strong>per i maschi adulti sotto i 50 anni in accordo con il CDC. Nel 1999 il tasso di suicidio era di 10 persone ogni 100mila abitanti, nel 2014 era salito a 13.<\/p>\n<p><strong>Chi e perch\u00e9 decide di togliersi la vita?<\/strong>\u00a0L\u2019identikit del suicida medio \u00e8 quello del maschio bianco, in et\u00e0 matura, con problemi lavorativi o di famiglia, ma la scelta di uccidersi \u00e8 aumentata in ogni etnia, sesso e categoria sociale. Il\u00a0<strong>disturbo post traumatico da stress (DPTS)\u00a0<\/strong>contribuisce in maniera importante ad instillare negli statunitensi tendenze suicide, trattandosi del paese con le percentuali pi\u00f9 alte di persone affette dalla patologia: il\u00a0<strong>3.5%<\/strong>\u00a0della popolazione adulta la sperimenta annualmente (contro lo\u00a0<strong>0.5% \u2013 1%<\/strong>\u00a0della media globale) e si manifesta, almeno una volta nella vita, al\u00a0<strong>9%<\/strong>\u00a0degli statunitensi, secondo le stime dell\u2019American Psychiatric Association del 2013. Emblematico il caso dei suicidi tra gli universitari, i militari e i veterani. Secondo il Dipartimento degli Affari dei Veterani, tra i 20 e i 22 ex militari si tolgono la vita quotidianamente, per un totale di circa\u00a0<strong>8mila suicidi l\u2019anno<\/strong>. Tra le cause alla base del malessere che affligge militari ed ex militari, il DPTS e le difficolt\u00e0 di reintegrazione nella societ\u00e0 causate dall\u2019esperienza bellica o dal mancato riconoscimento del valore sociale dell\u2019impresa svolta.<\/p>\n<div id=\"attachment_92451\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92451\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/man-person-black-and-white-portrait-soldier-army-394570-pxhere.com_.jpg\" alt=\"Diverse problematiche di natura sociale e psichiatrica rendono i veterani dell'esercito degli Stati Uniti particolarmente inclini a tendenze suicide. Nel 2013, secondo le stime del Dipartimento degli Affari dei Veterani, il 20% dei reduci dall'Iraq e dall'Afganistan soffriva di DPTS\" width=\"1443\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Diverse problematiche di natura sociale e psichiatrica rendono i veterani dell\u2019esercito degli Stati Uniti particolarmente inclini a tendenze suicide. Nel 2013, secondo le stime del Dipartimento degli Affari dei Veterani, il 20% dei reduci dall\u2019Iraq e dall\u2019Afganistan soffriva di DPTS<\/p>\n<\/div>\n<p>Nelle universit\u00e0 statunitensi, complici l\u2019elevata competizione, la tensione emotiva e la pressione legata alle aspettative personali e al costo dell\u2019istruzione, il suicidio \u00e8 diventato la\u00a0<strong>seconda causa di morte<\/strong>\u00a0tra gli studenti, secondo quanto\u00a0<a href=\"http:\/\/www.collegedegreesearch.net\/student-suicides\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">denunciato<\/a>\u00a0dal\u00a0<em>College Degree Search<\/em>. Il tasso dei suicidi tra gli universitari statunitensi \u00e8 di\u00a0<strong>7.5 ogni 100mila studenti<\/strong>, per un totale di\u00a0<strong>1100 suicidi l\u2019anno<\/strong>. Poche e infruttuose le iniziative promosse per contrastare il problema, tra cui l\u2019istituzione del<em>\u00a0National Graduate Student Crisis Line<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>National Action Alliance for Suicide Prevention<\/em>. In aumento vertiginoso anche le morti per overdose da sostanze stupefacenti, soprattutto eroina e droghe sintetiche, e da<strong>\u00a0farmaci oppiacei<\/strong>, come l\u2019<em>OxyContin\u00a0<\/em>e il\u00a0<em>Fentanyl<\/em>. Le morti per droga sono quadruplicate tra il 1999 e il 2015 secondo il CDC. Soltanto\u00a0<strong>tra il 2014 e il 2015<\/strong>, il tasso di morti per overdose da eroina \u00e8 passato da 6.2 ogni 100mila abitanti a 14.7.<\/p>\n<p>Un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2017\/09\/02\/upshot\/fentanyl-drug-overdose-deaths.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">servizio-inchiesta<\/a>\u00a0del New York Times che ha creato molta discussione nel paese, ha stimato in oltre 59mila i morti da overdose per droga nel 2016,\u00a0<strong>in aumento del 19%<\/strong>\u00a0rispetto all\u2019anno precedente, in cui se ne registrarono 52.404. Come nel caso dei suicidi, l\u2019identikit del tossicomane e farmacodipendente medio \u00e8 un bianco americano adulto, seguito a grande distanza da afroamericani e\u00a0<em>latinos<\/em>. Secondo uno studio di\u00a0<strong>Arthur Williams<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Adam Bisava<\/strong>\u00a0per il<em>\u00a0New England Journal Of Medicine p<\/em>articolarmente sottovalutato \u00e8 l\u2019allarmante fenomeno della dipendenza da\u00a0<em>OxyConti,\u00a0<\/em><em>Fentanyl<\/em>\u00a0e altri farmaci oppioidi, di cui farebbero uso circa<strong>\u00a095 milioni di persone l\u2019anno<\/strong>, di questi 2.4 milioni ne sarebbero dipendenti, sviluppando successivamente dipendenza da eroina, una crisi paragonabile a quella dell\u2019Aids degli anni \u201990. Emarginazione sociale, malessere esistenziale, problemi familiari, smarrimento nella societ\u00e0 dell\u2019ipercompetizione capitalistica nel mondo studentesco e lavorativo, i fattori alla base dell\u2019aumento delle tossico- e farmacodipendenze. Particolarmente significativo \u00e8 il\u00a0<strong>caso dell\u2019Ohio,<\/strong>\u00a0lo Stato che ha sofferto maggiormente la recente crisi economica e che \u00e8 sede del pi\u00f9 elevato numero di morti per droga della nazione,\u00a0<strong>2590 soltanto nel 2015<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_92453\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92453\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Opinions_Opioid_epidemic.jpg\" alt=\" L'attuale crisi della droga che sta uccidendo oltre 50mila statunitensi l'anno \u00e8 considerata la pi\u00f9 grave emergenza di questo genere dai tempi dell'epidemia del crack e dell'Aids\" width=\"960\" height=\"590\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019attuale crisi della droga che sta uccidendo oltre 50mila statunitensi l\u2019anno \u00e8 considerata la pi\u00f9 grave emergenza di questo genere dai tempi dell\u2019epidemia del crack e dell\u2019Aids<\/p>\n<\/div>\n<p>Oggetto di studio \u00e8 anche la diffusione della povert\u00e0, soprattutto quella estrema, anch\u2019essa divenuta un serio problema nazionale. Coloro in stato di povert\u00e0 nel 2015 erano tra i 43 milioni e i 46 milioni, ossia quasi il 15% della popolazione totale, di questi quasi\u00a0<strong>21 milioni\u00a0<\/strong>vivrebbero in condizioni di\u00a0<strong>povert\u00e0 estrema<\/strong>. Una situazione che ha colpito ogni comunit\u00e0 etnica, soprattutto quella latinoamericana: nel 2016, secondo l\u2019organizzazione caritativa\u00a0<em>Pan para el Mundo<\/em>, il 18.5% delle famiglie versava in condizioni di indigenza. Nel 2016, secondo il Dipartimento dell\u2019Agricoltura,\u00a0<strong>15.8 milioni di famiglie<\/strong>\u00a0statunitensi nel corso dell\u2019anno\u00a0<strong>hanno avuto difficolt\u00e0 a nutrirsi<\/strong>, cifre in linea con le stime di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.feedingamerica.org\/?referrer=https:\/\/www.google.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Feeding America<\/em><\/a>\u00a0secondo le quali quasi un americano su 7 ogni notte va a letto senza mangiare.<\/p>\n<p>Il caso dell\u2019impoverimento degli statunitensi \u00e8 stato argomento di approfondimento da parte della professoressa\u00a0<strong>Elisabetta Grande<\/strong>, che nel recentissimo libro\u00a0<em><strong>Guai ai poveri\u00a0<\/strong><\/em>ha raccontato il paradosso americano: la creazione ed accumulazione di ricchezza dal 1976 ad oggi ha prodotto ricadute positive solo su una piccola parte della popolazione, lasciando che la maggioranza pagasse i costi di tale processo e, sebbene i poveri siano presuntamente 46 milioni, coloro che vivono al limite della sussistenza, senza riuscire a soddisfare altro che i bisogni primari, sarebbero circa<strong>\u00a0105 milioni<\/strong>. Si tratta di numeri discutibili, ma confermati anche da enti autorevoli del settore come\u00a0<em>Oxfam America<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>Economic Policy Institute<\/em>, secondo i quali nel 2015 la met\u00e0 di tutti i lavoratori statunitensi riceveva una paga oraria al limite della sopravvivenza. L\u2019impoverimento non ha riguardato solo la classe media e le pi\u00f9 deboli comunit\u00e0 etniche, ma anche le famiglie, facendo aumentare il numero dei minori in stato di povert\u00e0 alimentare:\u00a0<strong>16 milioni e 700mila<\/strong>\u00a0nel 2013 secondo\u00a0<em>Feeding America<\/em>,\u00a0<strong>in aumento di 600mila unit\u00e0<\/strong>\u00a0rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<div id=\"attachment_92455\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92455\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/New_York_Homeless.jpg\" alt=\"Le persone in stato di povert\u00e0 e povert\u00e0 estrema sono aumentate in maniera costante dagli anni '70 ad oggi, nonostante l'espansione del ciclo economico. Degno di nota l'aumento dei poor workers e dei senzatetto\" width=\"1944\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Le persone in stato di povert\u00e0 e povert\u00e0 estrema sono aumentate in maniera costante dagli anni \u201970 ad oggi, nonostante l\u2019espansione del ciclo economico. Degno di nota l\u2019aumento dei poor workers e dei senzatetto<\/p>\n<\/div>\n<p>Ma la popolazione statunitense vive anche altri problemi, di natura psichiatrica, come l\u2019aumento dei casi di disturbi dell\u2019identit\u00e0 di genere. Un\u2019indagine del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.prri.org\/topic\/lgbt\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Public Religion Research Institute<\/em><\/a>\u00a0del 2015 ha evidenziato che i\u00a0<strong>Millennials<\/strong>\u00a0sono la generazione pi\u00f9 incline a tendenze omosessuali, bisessuali e la pi\u00f9 identificata in un genere diverso dal sesso di nascita, il\u00a0<strong>7% del totale<\/strong>. Un simile sondaggio effettuato quest\u2019anno dalla nota organizzazione lgbt\u00a0<em>GLAAD<\/em>\u00a0avrebbe invece messo in luce che il\u00a0<strong>20%<\/strong>\u00a0dei Millennials non si identificherebbe con un genere.<\/p>\n<p>Non solo i pi\u00f9 giovani degli statunitensi, ma il\u00a0<strong>4,1% della popolazione adulta<\/strong>\u00a0\u2013 secondo il Williams Institute, nel 2016 si identificava come appartenente ad un\u2019identit\u00e0 lgbt, un dato in aumento rispetto agli anni precedenti. Le cifre sono state ovviamente accompagnate da un aumento del ricorso ad operazioni di chirurgia di riassegnazione di genere, soprattutto da persone di bambini ed adolescenti. Secondo l\u2019<strong>American Society of Plastic Surgeons<\/strong>, questo tipo di trattamenti ha subito un picco del 20% nel 2016, rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<div id=\"attachment_92456\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92456\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/coveravery.jpg\" alt=\" La controversa copertina del National Geographic dedicata alla rivoluzione gender che sta avendo luogo in Occidente, una vera e propria rivoluzione sessuale 2.0 che sta scardinando schemi e credenze tradizionali sul rapporto sesso ed identit\u00e0\" width=\"2063\" height=\"3000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\nLa controversa copertina del National Geographic dedicata alla rivoluzione gender che sta avendo luogo in Occidente, una vera e propria rivoluzione sessuale 2.0 che sta scardinando schemi e credenze tradizionali sul rapporto sesso ed identit\u00e0<\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019aumento dei casi di riassegnazione di genere tra i bambini \u00e8 stato cos\u00ec vertiginoso che in tutto il paese sono state aperte cliniche apposite, come quella dell\u2019<strong>ospedale pediatrico di Boston<\/strong>, una delle pi\u00f9 laboriose del paese. Secondo il direttore dell\u2019unit\u00e0 di genere del suscritto ospedale, il dottor\u00a0<strong>Norman Spack<\/strong>, i disordini d\u2019identit\u00e0 di genere sarebbero sempre pi\u00f9 frequenti tra i bambini e ne soffrirebbe<strong>\u00a01 ogni 10mila<\/strong>. In un rapporto pubblicato da Spack sul tema bambini e riassegnazione di genere, \u00e8 emerso come il paziente pi\u00f9 giovane mai trattato dalla clinica avesse soltanto 4 anni, troppo pochi per imparare a contare fino a 20, ma abbastanza per finire vittime delle follie delle societ\u00e0 del malessere.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/stati-uniti-2-societa-del-malessere\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/stati-uniti-2-societa-del-malessere\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) Malattie alimentari, disturbi mentali e di genere, suicidi e una nuova epidemia di droghe pesanti stanno letteralmente uccidendo la popolazione degli Stati Uniti. I problemi della prima potenza mondiale non riguardano solo la diffusa delinquenza giovanile, le tensioni inter-etniche, il dramma del record delle\u00a0sparatorie di massa\u00a0e le difficolt\u00e0 di creare le condizioni adatte per ridurre le disparit\u00e0 sociali ed economiche che hanno prodotto la pi\u00f9 numerosa popolazione carceraria del pianeta.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9tN","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36443"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36444,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36443\/revisions\/36444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}