{"id":36467,"date":"2017-11-24T09:28:53","date_gmt":"2017-11-24T08:28:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36467"},"modified":"2017-11-23T23:31:01","modified_gmt":"2017-11-23T22:31:01","slug":"criminalita-numeri-choc-della-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36467","title":{"rendered":"Criminalit\u00e0, numeri (choc) della Germania"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Stefano Piazza)<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 passano le ore e maggiori sono le conferme sull\u2019operazione di polizia che la mattina del 21 novembre 2017 ha coinvolto 500 tra agenti di polizia e servizi segreti di quattro land tedeschi. I sei cittadini siriani arrestati ieri erano arrivati nel paese tra 2014 e il 2015 con falsi documenti e tuttavia, come gi\u00e0 avvenuto altre volte, erano riusciti a ottenere lo status di \u201crifugiati di guerra\u201d. Gli arrestati, che hanno tra i 20 e i 28 anni, volevano fare una strage ai mercatini di Natale di Essen utilizzando bombe e fucili d\u2019assalto.<\/p>\n<p>Uno degli arrestati recentemente era stato fermato (e di seguito rilasciato) perch\u00e9 visto molte volte all\u2019esterno di un centro commerciale con \u00ab<em>l\u2019atteggiamento di qualcuno che effettua dei sopralluoghi\u00bb.\u00a0<\/em>Secondo il procuratore generale di Francoforte, Christian Hartwig, i preparativi per l\u2019attentato erano entrati in una fase decisiva, anche se l\u2019azione non era ancora stata affinata nei dettagli a causa dei numerosi controlli sul territorio che sono stati messi in atto.<\/p>\n<p>Visto lo stato di tensione alla vigilia delle festivit\u00e0 natalizie, il blitz si \u00e8 reso necessario ed \u00e8 stato fortunatamente tempestivo. \u00c8 stato possibile effettuarlo grazie alle informazioni giunte agli inquirenti da alcuni rifugiati \u2013 divenuti confidenti delle autorit\u00e0 \u2013 che hanno permesso di evitare una nuova strage in Germania. Probabilmente, viste le modalit\u00e0 scelte (l\u2019uso di esplosivi), il commando avrebbe fatto molte pi\u00f9 vittime della strage di Berlino del Natale 2016, quando furono 12 i morti e 50 feriti per mano di Anis Amri che, alla guida di un camion, invest\u00ec passanti e turisti che affollavano la zona di \u201cBreitscheidplatz\u201d, nel quadrante orientale della capitale tedesca.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Le cifre del terrorismo in Germania<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello del 21 novembre non \u00e8 solo l\u2019ennesimo blitz contro cellule islamiste in Germania, ma arriva in un momento delicatissimo per il paese, che si trova alle prese con l\u2019incertezza politica derivata dalla mancanza di un governo e con i dati sulla sicurezza che continuano a peggiorare. Secondo i servizi segreti tedeschi, infatti, sono 10.600 gli islamisti radicali in Germania, 1.600 dei quali sospettati di essere pronti all\u2019azione.<\/p>\n<div id=\"attachment_73412\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73412 size-medium\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/salafiti-tedeschi-440x225.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"225\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><em>Manifestazione di salafiti tedeschi<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>Solo nel land del Nord Reno Vestfalia gli islamisti salafiti sono ben 3.000, dei quali 780 ritenuti pericolosi e in grado di esprimere una forza di persuasione sulle giovani generazioni. In questa regione, il Ministero dell\u2019Interno ha gi\u00e0 classificato 19\u00a0moschee\u00a0e associazioni islamiche da chiudere e, in tal senso, passi formali sono in itinere.<\/p>\n<p>In tutta la Germania, dilagano anche le moschee e i centri culturali islamici, dove sempre pi\u00f9 numerosi arrivano predicatori salafiti foraggiati da ignoti finanziatori dei paesi del Golfo Persico, ma anche dei Balcani e della Turchia. Quest\u2019ultimo paese, in particolare, dispone da decenni in Germania di solide strutture di supporto: vedi la DITIB (T\u00fcrkisch-Islamische Union der Anstalt f\u00fcr Religion), che conta 800mila iscritti e controlla circa 900 moschee solo in Germania; ma anche il potentissimo IGMG (Islamischen Gemeinde-Milli G\u00f6r\u00fcs) con relativi siti web e migliaia di account e gruppi attivi sui social network .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Le attivit\u00e0 di contrasto alla criminalit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci sono solo arresti nella strategia di contrasto all\u2019islamismo in Germania. Per arginare il problema dell\u2019Islam radicale, sottovalutato e tollerato per decenni, il governo federale ha deciso di destinare maggiori risorse finanziarie, a partire dal 2018. Denaro da destinare in programmi di de-radicalizzazione e campagne di prevenzione nelle scuole, in modo da evitare che altri giovani si uniscano ai salafiti e di seguito a gruppi terroristici. Restano dubbi sull\u2019efficacia di tali misure, giudicate da molti analisti come \u00ab<em>tardive<\/em>\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_73413\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73413 size-medium\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/statistiche-migranti-gemrania-383x440.png\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"440\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><em>Crimini e immigrazione in Germania nel 2015<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>Non c\u2019\u00e8 per\u00f2 solo l\u2019Islam violento a creare problemi in Germania. Omicidi, violenze sessuali e aggressioni si manifestano in molti centri di accoglienza per profughi, dove sono stati accolti migranti e rifugiati di ogni tipo provenienti da: Afghanistan, Albania, Algeria, Azerbaijan, Benin, Bosnia, Burkina Faso, Eritrea, Gambia, Guinea Bissau, India, Iran, Iraq, Kosovo, Macedonia, Mali, Niger, Nigeria, Pakistan, Russia, Serbia, Siria, Somalia, Turchia e Ucraina. Una babele di etnie, lingue, tradizioni, religioni e culture, ma anche odi tribali e rancori covati per anni che ciclicamente esplodono in \u201ccampo neutro\u201d.<\/p>\n<p>Markus Ulbig, ministro dell\u2019Interno della Sassonia (un land in cui sono stati accolti nei centri di accoglienza pi\u00f9 di 40mila migranti) ha recentemente reso noti gli ultimi impressionanti dati del fenomeno.<\/p>\n<p>E lo ha fatto non senza imbarazzo, essendo lui dello stesso partito della cancelliera Angela Merkel, quella CDU che, come noto, ha pagato un prezzo altissimo nell\u2019ultima tornata elettorale, anche per via dell\u2019apertura ai migranti decisa dal suo governo durante la crisi siriana.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>I numeri impietosi del Ministero<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un report commissionato dal Ministero dell\u2019Interno, si legge che nel 2016 all\u2019interno delle strutture di accoglienza per migranti e rifugiati si sono verificati: 10 casi di omicidio o tentato omicidio, 960 aggressioni fisiche, 671 casi di lesioni personali gravi, 7 violenze carnali comprovate, 10 casi di molestie su minorenni e 268 casi di traffico di stupefacenti.<\/p>\n<p>A questo si aggiungono centinaia di furti, risse, incendi appiccati dagli stessi ospiti e le inevitabili aggressioni agli agenti di polizia chiamati sul posto quotidianamente a dirimere i disordini. Il 2017 non ha visto alcuna attenuazione di questi dati. Anzi, nei primi sei mesi dell\u2019anno le aggressioni erano gi\u00e0 a quota 500, con gli omicidi in crescita al pari dei furti. Mentre\u00a0 la Procura federale ha finora avviato pi\u00f9 di 900 indagini terroristiche nel 2017: di queste, pi\u00f9 di 800 riguardano casi legati agli islamisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-73407 size-full\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/crimini-in-germania-2016.png\" alt=\"\" width=\"1140\" height=\"716\" \/><\/p>\n<p>Il 2017 probabilmente passer\u00e0 alla storia anche come l\u2019anno record per i crimini commessi con armi bianche: la polizia federale tedesca ha gi\u00e0 registrato 3.500 crimini nei quali sono stati utilizzati coltelli (gennaio-ottobre 2017). Un dato che, comparato ai 4mila totali del 2016, deve far riflettere. Queste cifre fanno paura, soprattutto se paragonate a dieci anni fa: nel 2007, infatti, i crimi commessi con armi bianche erano stati soltanto 300.<\/p>\n<p>In conclusione, va registrato come complessivamente i crimini commessi in Germania siano aumentati del 1.200% negli ultimi dieci anni. Il che spiega fenomeni sociali come la disaffezione dell\u2019elettorato alle politiche di accoglienza, la crescita dei movimenti di estrema destra e il crollo dei partiti di sinistra. Chiunque guider\u00e0 la Germania nel prossimo futuro, Merkel o no, avr\u00e0 da gestire non soltanto i record di produttivit\u00e0 teutonici ma dovr\u00e0 considerare anche la \u201cbomba sociale\u201d di questo paese.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/criminalita-terrorismo-germania-attentati-statistiche-dati\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/criminalita-terrorismo-germania-attentati-statistiche-dati\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Stefano Piazza) Pi\u00f9 passano le ore e maggiori sono le conferme sull\u2019operazione di polizia che la mattina del 21 novembre 2017 ha coinvolto 500 tra agenti di polizia e servizi segreti di quattro land tedeschi. I sei cittadini siriani arrestati ieri erano arrivati nel paese tra 2014 e il 2015 con falsi documenti e tuttavia, come gi\u00e0 avvenuto altre volte, erano riusciti a ottenere lo status di \u201crifugiati di guerra\u201d. Gli arrestati,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":35457,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/oltrefrontiera.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9ub","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36467"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36467"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36468,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36467\/revisions\/36468"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}