{"id":36498,"date":"2017-11-25T11:04:14","date_gmt":"2017-11-25T10:04:14","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36498"},"modified":"2017-11-25T09:20:45","modified_gmt":"2017-11-25T08:20:45","slug":"allonu-lincapacita-degli-stati-uniti-di-ammettere-la-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36498","title":{"rendered":"All\u2019ONU, l\u2019incapacit\u00e0 degli Stati Uniti di ammettere la realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP<\/strong><\/p>\n<p><em>Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli USA sulla scena mondiale attesta la divisione dell\u2019amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell\u2019imperialismo americano.<\/em><\/p>\n<div><strong>Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all\u2019ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bens\u00ec quattro veti al Consiglio di Sicurezza. Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli Stati uniti sulla scena internazionale attesta la divisione dell\u2019amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell\u2019imperialismo americano.<\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>\u00abSotto i nostri occhi\u00bb &#8211; Cronaca di politica internazionale n\u00b0266<\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Thierry Meyssan<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong><em>Nell&#8217;illustrazione in apertura:<\/em>\u00a0<\/strong><em>Adottando lo stesso atteggiamento del suo lontano predecessore, Adlai Stevenson, durante la crisi dei missili cubani, Nikki Haley ha denunciato l\u2019incidente di Khan Shaykhun mostrando come prova fotografie raccapriccianti. \u201cProve\u201d la cui autenticit\u00e0 il Meccanismo d\u2019inchiesta congiunto Onu-OPAC [Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, ndt] si \u00e8 tuttavia rifiutato di certificare. Si noti che il falco Jeffrey Feltman \u00e8 seduto accanto all\u2019ambasciatrice.<\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"texte_sans crayon article-texte-198908 \">\n<p class=\"lettrine\">\n<p class=\"lettrine\">DAMASCO (Siria)\u00a0 &#8211;\u00a0 Indubbiamente poche cose sono cambiate dall\u201911 settembre 2001. Gli Stati Uniti continuano a manipolare l\u2019opinione pubblica internazionale e gli organismi delle Nazioni Unite, sicuramente per ragioni diverse, mostrando per\u00f2 il medesimo disprezzo per la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2001 i rappresentanti di Stati Uniti e Regno Unito, John Negroponte e Stewart Eldon, garantivano che i rispettivi Paesi avevano attaccato l\u2019Afghanistan per legittima difesa, in seguito agli attentati di New York e Washinton<strong>\u00a0[1]<\/strong>.<\/p>\n<p>Il segretario di Stato, Colin Powell, prometteva che avrebbe fatto avere al Consiglio di Sicurezza un dossier completo contenente le prove delle responsabilit\u00e0 afghane. Dopo sedici anni siamo ancora in attesa del documento.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_172372 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/198863-2-8-24f79.jpg\" alt=\"JPEG - 38.5 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<\/dl>\n<dl class=\"spip_document_172372 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt class=\"crayon document-titre-172372 spip_doc_titre\"><em>Il segretario di Stato Colin Powell mente al Consiglio di Sicurezza. Brandisce quel che presenta come fiala di antrace in grado di uccidere l\u2019intera popolazione di New York e accusa l\u2019Iraq di aver preparato la terribile arma per attaccare gli Stati Uniti. Washington non si \u00e8 mai scusata per la pagliacciata.<\/em><\/dt>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2003, durante un intervento ripreso dalle televisioni del mondo intero, lo stesso Colin Powell spieg\u00f2 al Consiglio di Sicurezza che anche l\u2019Iraq era implicato negli attentati dell\u201911 settembre e stava preparando un nuovo attacco agli Stati Uniti con armi di distruzione di massa\u00a0<strong>[2]<\/strong>. Tuttavia, il generale Powell, lasciando l\u2019incarico governativo ammise, su una rete televisiva americana, che tutte le innumerevoli accuse del suo discorso erano false\u00a0<strong>[3]<\/strong>. Dopo quattordici anni stiamo ancora aspettando che gli Stati Uniti si scusino davanti al Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p>Il mondo intero ha dimenticato le accuse americane sulla responsabilit\u00e0 del presidente Saddam Hussein negli attentati dell\u201911 settembre (in seguito Washington ha attribuito gli stessi attentati prima all\u2019Arabia Saudita e, ora, all\u2019Iran, senza mai portare alcuna prova). In compenso, tutti ricordano il dibattito, durato mesi, sulle armi di distruzione di massa. All\u2019epoca, la Commissione di Controllo, Verifica e Ispezione delle Nazioni Unite (in inglese UNMOVIC) non trov\u00f2 la minima traccia di queste armi. Un braccio di ferro oppose l\u2019allora direttore di UNMOVIC, lo svedese Hans Blix, prima agli Stati Uniti, poi all\u2019ONU e, infine, all\u2019insieme del mondo occidentale. Washington sosteneva che Blix non aveva trovato le armi perch\u00e9 svolgeva male il proprio lavoro. Blix affermava invece che l\u2019Iraq mai era stato in grado di fabbricare armi simili. Poco importa, gli Stati Uniti bombardarono comunque Bagdad, invasero l\u2019Iraq, rovesciarono il presidente Saddam Hussein e lo impiccarono, occuparono il Paese e lo saccheggiarono.<\/p>\n<p>Il metodo statunitense posteriore al 2001 non ha nulla a che vedere con quello che l\u2019ha preceduto. Nel 1991 il presidente Bush padre si premur\u00f2, prima di attaccare l\u2019Iraq, di avere il Diritto internazionale dalla propria parte. Spingendo Bagdad a invadere il Kuwait e Saddam Hussein a intestardirsi, ottenne il sostegno di quasi tutte le altre nazioni. Nel 2003 Bush figlio si limit\u00f2 invece a mentire e a perseverare nella menzogna. Molti Stati presero le distanze da Washington e il mondo assistette alle manifestazioni pacifiste pi\u00f9 imponenti della storia, da Parigi a Sydney, da Pechino a Citt\u00e0 del Messico.<\/p>\n<p>Nel 2012 l\u2019Ufficio Affari Politici dell\u2019ONU redasse un progetto contemplante la capitolazione totale e incondizionata della Siria\u00a0<strong>[4]<\/strong>.<\/p>\n<p>Il suo direttore, lo statunitense Jeffrey Feltman, ex vice della segretaria di Stato Hillary Clinton, utilizz\u00f2 ogni mezzo a sua disposizione per formare la pi\u00f9 vasta coalizione della storia e accusare la Siria di ogni sorta di crimine, mai dimostrato.<\/p>\n<p>Se gli Stati che sono in possesso del documento Feltman hanno deciso di non pubblicarlo \u00e8 per tutelare le Nazioni Unite. \u00c8 difatti inaccettabile che le risorse dell\u2019ONU, un\u2019istituzione creata per preservare la pace, vengano utilizzate per promuovere la guerra. Io, che sono libero dagli obblighi che vincolano uno Stato, ho invece pubblicato in\u00a0<em>Sous nos yeux<\/em>\u00a0<strong>[5]<\/strong>\u00a0uno studio dettagliato di quell\u2019ignobile documento.<\/p>\n<p>Nel 2017 il Meccanismo d\u2019Inchiesta congiunto ONU-OPAC, creato su richiesta della Siria per indagare sull\u2019uso di armi chimiche sul suo territorio, \u00e8 stato teatro dello stesso braccio di ferro che oppose Hans Blix a Washington. Per\u00f2, questa volta, i fronti sono rovesciati. Nel 2003 l\u2019ONU difendeva la pace. Oggi non pi\u00f9: Jeffrey conserva il proprio posto ed \u00e8 ancora il numero due dell\u2019ONU. E ora \u00e8 la Russia che, in nome della Carta delle Nazioni Unite, si oppone a funzionari internazionali pro-USA.<\/p>\n<p>I lavori del Meccanismo d\u2019Inchiesta, oggetto di normale dibattito nel primo periodo, ossia da settembre 2015 a maggio 2017, sono diventati divisivi da quando, alla sua direzione, il guatemalteco Edmond Mulet \u00e8 subentrato all\u2019argentina Virginia Gamba. Una nomina voluta dal nuovo segretario generale dell\u2019ONU, il portoghese Antonio Guterres.<\/p>\n<p>Del Meccanismo d\u2019Inchiesta fanno parte funzionari dell\u2019ONU e dell\u2019OPAC, la prestigiosa organizzazione internazionale che nel 2013 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per la sorveglianza sulla distruzione dell\u2019arsenale chimico siriano da parte di Stati Uniti e Russia. Tuttavia, il suo direttore, il turco Ahmet \u00dcz\u00fcmc\u00fc, ha subito una trasformazione. A giugno 2015 \u00e8 stato invitato a Telfs Buchen (Austria) per partecipare alla riunione del Gruppo Bilderberg, il club della NATO.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_172373 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/198863-3-7-9cce6.jpg\" alt=\"JPEG - 34.3 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<\/dl>\n<dl class=\"spip_document_172373 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt class=\"crayon document-titre-172373 spip_doc_titre\"><em>A dicembre 2015 Ahmet \u00dcz\u00fcmc\u00fc \u00e8 stato decorato della Legione d\u2019Onore da Laurent Fabius, il ministro francese degli Esteri che ha affermato che il presidente al-Assad \u00abnon ha diritto di vivere\u00bb e che Al Qaeda \u00abfa un buon lavoro\u00bb.<\/em><\/dt>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La questione \u00e8 ben pi\u00f9 grave del 2003, quando lo scontro era tra Hans Blix e Stati Uniti, che minacciavano d\u2019intervenire contro l\u2019Iraq se l\u2019ONU avesse dimostrato l\u2019esistenza di armi di distruzione di massa. Nel 2017 il conflitto \u00e8 invece tra la Russia ed Edmond Mulet, che potrebbe avallare a posteriori l\u2019intervento americano contro la Siria. Senza esitare Washinton ha ritenuto infatti la Siria responsabile di un attacco al gas sarin a Khan Shaykhun e ha bombardato la base aerea di Sheyrat\u00a0<strong>[6]<\/strong>.<\/p>\n<p>Qualora il rapporto del Meccanismo d\u2019Inchiesta si scostasse in qualche modo dalla linea di condotta di Washington, gli Stati Uniti sarebbero costretti a chiedere scusa alla Siria e a indennizzarla. I funzionari internazionali pro-USA ritengono perci\u00f2 sia loro dovere pervenire alla conclusione che la Siria ha bombardato il suo stesso popolo con il gas sarin, depositato illegalmente nella base aerea di Sheyrat.<\/p>\n<p>Dal mese di ottobre la discussione tra alcuni funzionari ONU e la Russia ha iniziato a salire di tono. Contrariamente a quanto sostiene la stampa occidentale, il contenzioso non riguarda affatto l\u2019esito del Meccanismo d\u2019Inchiesta, ma esclusivamente i metodi utilizzati; Mosca rifiuta a priori ogni conclusione cui si sia giunti con metodi non conformi ai principi internazionali, stabiliti nel quadro della Convenzione sulle Armi Chimiche e dell\u2019OPAC\u00a0<strong>[7]<\/strong>.<\/p>\n<p>Il sarin \u00e8 un gas neurotossico estremamente letale per l\u2019uomo. Esistono varianti del prodotto, come il clorosarin e il ciclosarin, e una versione ancora pi\u00f9 pericolosa, il VX. Tutti questi prodotti chimici sono assorbiti dalla pelle e passano direttamente nel sangue. In un periodo che pu\u00f2 variare da qualche settimana a qualche mese si disperdono nell\u2019ambiente, non senza conseguenze per la fauna con cui pu\u00f2 entrare in contatto. Quando penetrano nel suolo il sarin e le sue varianti, in assenza d\u2019ossigeno e luce, possono mantenersi attivi molto a lungo. Basta osservare le fotografie dell\u2019attacco di Khan Shaykhun, dove si vedono persone prelevare campioni poche ore dopo l\u2019attacco, senza indossare tute che proteggano la pelle, per avere la certezza che, se c\u2019\u00e8 stato uso di gas, non pu\u00f2 trattarsi n\u00e9 di sarin n\u00e9 di alcuno dei suoi derivati. Maggiori dettagli si possono trovare nello studio del professor Theodore Postol, del Massachusetts Institute of Technology (MIT), che smonta una a una le argomentazione dei sedicenti esperti della CIA\u00a0<strong>[8]<\/strong>.<\/p>\n<p>Ebbene, contravvenendo ai principi della Convenzione sull\u2019Uso delle Armi Chimiche, il Meccanismo d\u2019Inchiesta non si \u00e8 recato sul posto per prelevare campioni, analizzarli e indentificare il gas eventualmente utilizzato. Rispondendo alle domande poste a tal proposito a maggio e giugno scorsi dalla Russia, l\u2019OPAC ha dichiarato che stava esaminando le condizioni di sicurezza in cui si sarebbe svolto il sopralluogo, per giungere infine alla conclusione che non occorreva muoversi perch\u00e9 \u00abnon sussistono dubbi sull\u2019utilizzo del sarin\u00bb.<\/p>\n<p>In compenso, il Meccanismo d\u2019Inchiesta si \u00e8 recato nella base di Sheyrat, dove, secondo Washington, il gas sarin era stato illegalmente immagazzinato e poi caricato sui bombardieri. Anche in questo caso, nonostante l\u2019insistenza della Russia, non ha prelevato campioni.<\/p>\n<p>Il Meccanismo d\u2019Inchiesta si \u00e8 anche rifiutato di prendere in esame quanto rivelato dalla Siria a proposito della fornitura di gas agli jihadisti da parte delle societ\u00e0 statunitensi e britanniche Federal Laboratories, Non Lethal Technologies e Chenring Defence UK\u00a0<strong>[9]<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel progetto di risoluzione presentato il 16 novembre, gli Stati Uniti e i loro alleati riconoscono che i funzionari internazionali dovrebbero investigare \u00abin modo appropriato allo svolgimento del loro mandato\u00bb\u00a0<strong>[10]<\/strong>.<\/p>\n<p>La Russia ha respinto il rapporto del Meccanismo d\u2019Inchiesta a motivo del suo carattere dilettantistico e ha rifiutato tre volte di rinnovarne il mandato. Ha opposto il veto il 24 ottobre\u00a0<strong>[11]<\/strong>, il 16\u00a0<strong>[12]<\/strong>\u00a0e 17 novembre, cos\u00ec come aveva gi\u00e0 fatto il 12 aprile\u00a0<strong>[13]<\/strong>\u00a0, allorquando Stati Uniti e Francia\u00a0<strong>[14]<\/strong>\u00a0tentarono di ottenere la condanna della Siria per questo preteso attacco al gas sarin. Queste sono state l\u2019ottava, la nona, la decima e l\u2019undicesima volta che la Russia \u00e8 ricorsa al veto sulla questione siriana.<\/p>\n<p>S\u2019ignora per quale ragione Washington abbia presentato, o fatto presentare, al Consiglio di Sicurezza per quattro volte e per vie diverse lo stesso assunto. Un traballamento gi\u00e0 verificatosi all\u2019inizio della guerra contro la Siria, il 4 ottobre 2011, il 4 febbraio e il 19 luglio 2012, quando Francia e Stati Uniti cercarono di far condannare dal Consiglio di Sicurezza quella che chiamavano la repressione della primavera siriana. La Russia sosteneva invece che non si trattava di guerra civile, bens\u00ec di un\u2019aggressione esterna. Ogni volta gli Occidentali replicavano che avrebbero alla fine \u00abconvinto\u00bb il partner russo.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante osservare che oggi la doxa occidentale asserisce che la guerra in Siria \u00e8 iniziata con una rivoluzione democratica, poi degenerata e, alla fine, strumentalizzata dagli jihadisti. Ebbene, contrariamente a quanto si disse, non esiste alcuna prova della bench\u00e9 minima manifestazione nel 2011-12 in Siria a favore della democrazia. Tutti i video dell\u2019epoca mostrano manifestazioni a sostegno del presidente el-Assad o contro la Repubblica Araba Siriana, mai per la democrazia. Nessun video mostra slogan o cartelli pro-democrazia. Tutti i video delle sedicenti \u201cmanifestazioni rivoluzionarie\u201d di quel periodo sono stati girati di venerd\u00ec, all\u2019uscita dalle moschee sunnite, mai in un altro giorno della settimana e mai in un luogo d\u2019incontro diverso da una moschea sunnita. \u00c8 vero che in alcuni video si sentono frasi in cui c\u2019\u00e8 la parola \u201clibert\u00e0\u201d. Per\u00f2, tendendo bene l\u2019orecchio si capisce che i manifestanti non stanno rivendicando la \u201cLibert\u00e0\u201d nel senso occidentale, ma la \u201clibert\u00e0 di applicare la sharia\u201d. Se qualche lettore riesce a rintracciare un documento affidabile di una manifestazione di pi\u00f9 di 50 persone che mi contraddica, per favore me lo faccia avere, non mancher\u00f2 di pubblicarlo.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_172374 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/198863-4-7-a942b.jpg\" alt=\"JPEG - 32.2 Kb\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/dt>\n<\/dl>\n<dl class=\"spip_document_172374 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt class=\"crayon document-titre-172374 spip_doc_titre\"><em>Bench\u00e9, per non offrire l\u2019opportunit\u00e0 all\u2019opposizione di accusarlo di farsi dare ordini dall\u2019uomo del KGB, Vladimir Putin, il presidente Trump non abbia incontrato privatamente il presidente russo, l\u201911 novembre 2017 a Da Nang i due capi di Stato esibiscono la loro intesa.<\/em><\/dt>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si potrebbe interpretare l\u2019ostinazione statunitense nel manipolare i fatti come un segno dell\u2019allineamento dell\u2019amministrazione Trump alla politica dei suoi quattro predecessori. Questa ipotesi \u00e8 per\u00f2 contraddetta dalla firma, l\u20198 novembre ad Amman, di un Memorandum segreto tra Giordania\u00a0<strong>[15]<\/strong>, Russia e Stati Uniti, e dalla Dichiarazione comune dei presidenti Putin e Trump l\u201911 novembre a Da Nang, in margine al vertice dell\u2019APEC<strong>\u00a0[16]<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo di questi documenti non \u00e8 stato pubblicato ma, grazie a indiscrezioni, sappiamo che non tiene in conto la richiesta israeliana di creare una zona neutrale in territorio siriano, a 60 chilometri al di l\u00e0, non del confine israeliano, bens\u00ec della linea di cessate-il-fuoco del 1967. Senza mai perdere occasione per gettare benzina sul fuoco, il governo britannico ha reagito facendo pubblicare dalla BBC fotografie satellitari della base militare iraniana di El-Kiswah (a 45 chilometri dalle linea del cessate-il-fuoco)\u00a0<strong>[17]<\/strong>. Com\u2019era prevedibile, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto immediatamente l\u2019accordo tra le grandi potenze e annunciato che Israele si riserva il diritto d\u2019intervenire immediatamente in Siria per salvaguardare la propria sicurezza\u00a0<strong>[18]<\/strong>. Una dichiarazione che rappresenta una minaccia a uno Stato sovrano e, per questa ragione, v\u00ecola la Carta delle Nazioni Unite. Del resto, chiunque ha potuto vedere che, negli ultimi sette anni, il pretesto delle armi destinate al Libano ha sempre rappresentato una buona scusa. Per esempio, il 1\u00b0 novembre Tsahal ha bombardato illegittimamente una zona industriale a Hassyi\u00e9, col pretesto di distruggere armi destinate a Hezbollah. In realt\u00e0, l\u2019obiettivo dell\u2019attacco era una fabbrica che lavora il rame, indispensabile per il ripristino della rete elettrica siriana\u00a0<strong>[19]<\/strong>.<\/p>\n<p>La Dichiarazione di Da Nang rappresenta un deciso progresso. Per esempio, stabilisce, per la prima volta, che tutti i siriani avranno diritto a partecipare alle prossime elezioni presidenziali. Ebbene, finora ai siriani in esilio \u00e8 stato impedito dalla Coalizione Internazionale di votare, violando la Convenzione di Vienna. Da parte sua, la \u201cCoalizione Nazionale delle Forze dell\u2019Opposizione e della Rivoluzione\u201d boicottava le elezioni perch\u00e9 era controllata dai Fratelli Mussulmani, secondo i quali \u00abIl Corano \u00e8 la nostra Legge\u00bb, dunque in un regime islamista non c\u2019\u00e8 posto per elezioni.<\/p>\n<p>Il contrasto tra il progresso dei negoziati Russia-USA sulla Siria, da un lato, e la testardaggine degli Stati Uniti nel volere negare i fatti davanti al Consiglio di Sicurezza, dall\u2019altro, \u00e8 sorprendente.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante osservare il disagio della stampa europea, sia rispetto al lavoro dei presidenti Putin e Trump, sia nei confronti dell\u2019ostinazione infantile statunitense al Consiglio di Sicurezza. Pressoch\u00e9 nessun media ha parlato del Memorandum di Amman e tutti hanno commentato la Dichiarazione Comune prima che fosse pubblicata, basandosi solo su una nota della Casa Bianca. Quanto alle bambinate dell\u2019ambasciatrice Nikki Haley al Consiglio di sicurezza, i media europei si sono limitati a constatare unanimemente che i due Grandi non avevano trovato un accordo, ignorando le esaustive argomentazioni russe. Non si pu\u00f2 non constatare che, mentre il presidente Trump cerca di chiudere con la politica imperialista dei predecessori, i funzionari internazionali pro-USA dell\u2019ONU sono incapaci di adattarsi alla realt\u00e0. Dopo sedici anni di menzogne sistematiche non sono pi\u00f9 in grado di pensare in funzione dei fatti, ma unicamente delle loro fantasie. Non riescono pi\u00f9 a distinguere i propri desideri dalla realt\u00e0, tipico comportamento degli imperi in declino.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"texte_sans_3b\">Traduzione a cura di\u00a0Rachele Marmetti\u00a0 (<em><a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.ilcronista.eu\/\" rel=\"external\">Il Cronista<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<aside>\n<div id=\"share\" class=\"noprint\">\n<div id=\"recommander\">\u00a0<a class=\"share\" title=\"Seenthis\" href=\"http:\/\/seenthis.net\/#ajouter=*All'ONU, l'incapacit\u00e0 degli Stati Uniti di ammettere la realt\u00e0* | Thierry Meyssan&amp;url_site=http:\/\/www.voltairenet.org\/article198908.html&amp;extrait=Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all'ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bens\u00ec quattro veti al Consiglio di Sicurezza. Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli Stati uniti sulla scena internazionale attesta la divisione dell'amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell'imperialismo americano.&amp;txt=#Repubblica Araba di Siria#Federazione Russa #Stati Uniti d'America#Diritto internazionale\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/rien.gif\" alt=\"Seenthis\" width=\"15px\" height=\"15px\" \/><\/a>\u00a0<a class=\"share\" title=\"Digg\" href=\"http:\/\/digg.com\/submit?phase=2&amp;url=http:\/\/www.voltairenet.org\/article198908.html&amp;title=All%27ONU,%20l%27incapacit%C3%A0%20degli%20Stati%20Uniti%20di%20ammettere%20la%20realt%C3%A0%20[Rete%20Voltaire]\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/rien.gif\" alt=\"Digg\" width=\"15px\" height=\"15px\" \/><\/a>\u00a0<a class=\"share\" title=\"RSS\" href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/spip.php?page=backend&amp;id_secteur=1110&amp;lang=it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/rien.gif\" alt=\"RSS\" width=\"15px\" height=\"15px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"ajax\"><em><strong>\u00a0 \u00a0 NOTE<\/strong><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"notes\">\n<strong>[1]<\/strong>\u00a0Referenza: Onu S\/2001\/946 e S\/2001\/947.<\/p>\n<p><strong>[2]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article9021.html\">Discours de M. Powell au Conseil de s\u00e9curit\u00e9 de l\u2019ONU<\/a>\u00bb, par Colin L. Powell,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 11 f\u00e9vrier 2003.<\/p>\n<p><strong>[3]<\/strong>\u00a0\u201c<a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/abcnews.go.com\/2020\/Politics\/story?id=1105979\" rel=\"external\">Colin Powell on Iraq, Race, and Hurricane Relief<\/a>\u201d,\u00a0<em>ABC<\/em>, September 8, 2005.<\/p>\n<p><strong>[4]<\/strong>\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article190103.html\">La Germania e l\u2019ONU contro la Siria<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu Yagi,\u00a0<em>Megachip-Globalist<\/em>(Italia) ,\u00a0<em>Al-Watan<\/em>\u00a0(Siria) ,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 28 gennaio 2016.<\/p>\n<p><strong>[5]<\/strong>\u00a0<em><a class=\"spip_out\" href=\"https:\/\/www.librairie-voltairenet.org\/fr\/home\/85-sous-nos-yeux.html\" rel=\"external\">Sous nos yeux. Du 11-Septembre \u00e0 Donald Trump<\/a><\/em>, Thierry Meyssan, Demi-Lune, 2017.<\/p>\n<p><strong>[6]<\/strong>\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article196198.html\">Perch\u00e9 Trump ha bombardato Sheyrat?<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu Yagi,\u00a0<em>Megachip-Globalist<\/em>(Italia) ,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 2 maggio 2017.<\/p>\n<p><strong>[7]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198839.html\">Observations \u00e9mises par le Minist\u00e8re russe des Affaires \u00e9trang\u00e8res au sujet du dossier chimique syrien<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 23 octobre 2017.<\/p>\n<p><strong>[8]<\/strong>\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article196031.html\">Il rapporto della CIA sull\u2019incidente di Khan Shaykhun \u00e8 grossolanamente menzognero<\/a>\u201d, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 18 aprile 2017.<\/p>\n<p><strong>[9]<\/strong>\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article197527.html\">Londra e Washington hanno fornito armi chimiche agli jihadisti<\/a>\u201d, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 16 agosto 2017.<\/p>\n<p><strong>[10]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198859.html\">Projet de r\u00e9solution sur le M\u00e9canisme d\u2019enqu\u00eate conjoint Onu-OIAC (V\u00e9to russe)<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 16 novembre 2017.<\/p>\n<p><strong>[11]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198845.html\">Projet de r\u00e9solution sur le renouvellement du M\u00e9canisme d\u2019enqu\u00eate conjoint (Veto russe)<\/a>\u00a0\u00bb, \u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198825.html\">Utilisation d\u2019armes chimiques en Syrie (Veto russe)<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 24 octobre 2017.<\/p>\n<p><strong>[12]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198859.html\">Projet de r\u00e9solution sur le M\u00e9canisme d\u2019enqu\u00eate conjoint Onu-OIAC (V\u00e9to russe)<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 16 novembre 2017.<\/p>\n<p><strong>[13]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article196134.html\">D\u00e9bat sur l\u2019incident chimique pr\u00e9sum\u00e9 de Khan Che\u00efkhoun (veto russe)<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 12 avril 2017.<\/p>\n<p><strong>[14]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article196109.html\">\u00c9valuation fran\u00e7aise de l\u2019attaque chimique de Khan Cheikhoun<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 26 avril 2017.<\/p>\n<p><strong>[15]<\/strong>\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article197646.html\">La Giordania apporta il proprio sostegno alla Siria<\/a>\u201d, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 30 agosto 2017.<\/p>\n<p><strong>[16]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198854.html\">D\u00e9claration commune des pr\u00e9sidents russe et \u00e9tats-unien sur la Syrie<\/a>\u00a0\u00bb,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 11 novembre 2017.<\/p>\n<p><strong>[17]<\/strong>\u00a0\u201c<a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-41945189\" rel=\"external\">Iran building permanent military base in Syria \u2013 claim<\/a>\u201d, Gordon Corera, BBC, November 10, 2017.<\/p>\n<p><strong>[18]<\/strong>\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198809.html\">Israele respinge l\u2019accordo russo-statunitense sulla Siria<\/a>\u201d, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 15 novembre 2017.<\/p>\n<p><strong>[19]<\/strong>\u00a0\u00ab\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198832.html\">Isra\u00ebl bombarde une usine de cuivre en Syrie<\/a>\u00a0\u00bb, par Mounzer Mounzer,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 3 novembre 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article198908.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.voltairenet.org\/article198908.html<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/cronache-internazionali\/articolo\/2015347\/allaonu-laincapacita-degli-stati-uniti-di-ammettere-la-realta.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/cronache-internazionali\/articolo\/2015347\/allaonu-laincapacita-degli-stati-uniti-di-ammettere-la-realta.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli USA sulla scena mondiale attesta la divisione dell\u2019amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell\u2019imperialismo americano. Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all\u2019ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bens\u00ec quattro veti al Consiglio di Sicurezza. 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