{"id":3654,"date":"2011-06-02T08:24:42","date_gmt":"2011-06-02T08:24:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3654"},"modified":"2011-06-02T08:24:42","modified_gmt":"2011-06-02T08:24:42","slug":"il-peggiore-errore-nella-storia-della-razza-umana-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3654","title":{"rendered":"Il peggiore errore nella storia della razza umana-2"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft\" height=\"142\" src=\"http:\/\/www.mnforsustain.org\/images\/ag_worst_mistake_diamond_2.jpg\" title=\"worst mistake\" width=\"333\" \/>Esistono almeno tre serie di motivi per spiegare perch&egrave; l&#39;agricoltura fu pessima per la salute. Primo, i cacciatori-raccoglitori avevano una dieta molto varia mentre i primi agricoltori ottenevano la maggior parte del loro cibo da uno o pi&ugrave; raccolti ricchi di amido. Gli agricoltori avevano a disposizione molte calorie a costo di un&#39;alimentazione poco nutriente (oggi solo 3 piante ricche di carboidrati -grano, riso e mais- provvedono alle calorie consumate dalle specie umane, anche se ognuna &egrave; deficitaria di certe vitamine o aminoacidi essenziali alla vita). Secondo, perch&egrave; a seguito della dipendenza da un limitato numero di raccolti gli agricoltori sono a rischio morte per fame nel caso un raccolto vada a male. Ed infine, il semplice fatto che l&#39;agricoltura incoraggiasse le persone ad aggregarsi in affollate societ&agrave;, molte delle quali poi avevano scambi commerciali con altre societ&agrave; affollate, port&ograve; al diffondersi di parassiti e malattie infettive (alcuni archeologi sostengono che fu l&#39;affollamento e non l&#39;agricoltura a portare le malattie, ma rimane un dilemma del tipo uovo-gallina perch&egrave; l&#39;affollamento incoraggia l&#39;agricoltura e viceversa).<\/p>\n<p>Le epidemie non avevano vita lunga quando le popolazioni erano aggregate in piccoli gruppi che cambiavano continuamente di posto. Tubercolosi e diarrea dovettero attendere l&#39;arrivo dell&#39;agricoltura per affermarsi, cos&igrave; come il morbillo e la peste arrivarono quando si svilupparono le grandi citt&agrave;.<\/p>\n<p>Oltre a deficit alimentari, morte per fame ed epidemie, la societ&agrave; agricola ha portato un&#39;altra maledizione all&#39;umanit&agrave;: profonde divisioni di classe. I cacciatori-raccoglitori avevano pochissimo cibo immagazzinato e nessuna risorsa alimentare concentrata come frutteti o mandrie: si sostentavano grazie ad una variet&agrave; di animali e piante selvatiche. A seguito di ci&ograve; non potevano esserci n&eacute; Re n&eacute; classi parassite che ingrassavano grazie al cibo sottratto ad altri.<\/p>\n<p>Solo all&#39;interno della societ&agrave; agricola poteva nascere un&#39;elite di robusti nullafacenti che prosperavano alle spalle di una popolazione devastata dalle malattie. Gli scheletri delle tombe greche a Micene (1500 AC) suggeriscono che la stirpe reale usufruisse di una dieta migliore, dato che le spoglie reali erano di 5-8 cm pi&ugrave; grandi ed avevano denti migliori (di media, un rapporto di uno a sei di denti cariati o mancanti). Tra le mummie cilene del 100&#39; DC le &eacute;lites si distinguono non solo dagli ornamenti e monili d&#39;oro ma anche per un quarto di lesioni ossee dovute a malattie.<\/p>\n<p>Contrasti simili relativi ad alimentazione e salute persistono attualmente su scala globale. Alle popolazioni di paesi ricchi come gli USA suona ridicolo magnificare le virt&ugrave; dei cacciatori-raccoglitori. Peccato che gli Americani siano una &eacute;lite che dipende da petrolio e minerali molto spesso importati da paesi con problemi di alimentazione e salute.<\/p>\n<p>Se si potesse scegliere tra essere un contadino Etiope oppure un Boscimane del Kalahari, quale sarebbe secondo voi la scelta migliore?<\/p>\n<p>Le societ&agrave; dedite all&#39;agricoltura hanno anche incoraggiato la diseguaglianza tra i sessi. Liberate dalla necessit&agrave; di trasportare i loro bambini nel corso della loro esistenza nomade, e costrette a produrre pi&ugrave; braccia per dissodare i campi, le donne di queste societ&agrave; tendono ad avere un numero maggiore di gravidanze rispetto alle loro controparti nomadi, con conseguente perdita di salute. Tra le mummie cilene, per esempio, le donne avevano maggiori lesioni ossee a seguito di infezioni rispetto agli uomini.<\/p>\n<p>Le donne appartenenti a societ&agrave; agricole erano a volte trattate come bestie da soma. Nelle attuali comunit&agrave; agricole della Nuova Guinea si vedono spesso donne traballanti sotto il peso di verdure e legna da ardere, mentre gli uomini camminano a mani vuote. In un mio viaggio per studiare degli uccelli locali, ho offerto dei soldi ad alcuni abitanti di un villaggio in cambio del trasporto di rifornimenti fino al campo base in montagna. Il collo pi&ugrave; pesante era un sacco da 50Kg di riso, che assegnai ad una squadra di 4 uomini. Quando mi riunii alla spedizione, gli uomini stavano trasportando solo carichi leggeri, mentre una donna minuta, che pesava meno del sacco di riso, camminava piegata sotto al suo peso, sostenendolo con una corda legata alle tempie.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#39;affermazione secondo cui l&#39;agricoltura avrebbe favorito la fioritura delle arti grazie ad un maggiore tempo a disposizione, resta da sottolineare come i moderni cacciatori-raccoglitori abbiano almeno tanto tempo libero quanto gli agricoltori. Tutta l&#39;enfasi sul tempo libero inteso come fattore critico sembra essere frutto di un malinteso. I gorilla hanno avuto tempo libero in abbondanza per costruire il loro Partenone, se ne avessero avuto voglia.<\/p>\n<p>Mentre le scoperte tecnologiche post-agricole hanno reso possibili nuove espressivit&agrave; ed una migliore conservazione delle opere, opere pittoriche e scultoree di enorme valore furono prodotte dai cacciatori-raccoglitori gi&agrave; 15.000 anni fa ed erano ancora prodotte fino al secolo scorso da popolazioni di cacciatori-raccoglitori come gli Eschimesi e gli Indiani del Nordest.<\/p>\n<p>Quello che balza agli occhi, quindi, &egrave; che con l&#39;avvento dell&#39;agricoltura la vita delle &eacute;lites miglior&ograve;, mentre quella delle persone comuni sub&igrave; dei peggioramenti.<\/p>\n<p>Invece di ingoiare la propaganda progressivista che ha stabilito che l&#39;agricoltura fu un bene per noi, ci dobbiamo chiedere come ne siamo stati intrappolati, nonostante gli evidenti svantaggi. Una risposta pu&ograve; essere trovata nell&#39;adagio &ldquo;la forza fa la legge&rdquo;. L&#39;agricoltura pu&ograve; sostenere molte pi&ugrave; persone rispetto alla caccia, sebbene a scapito della qualit&agrave; di vita (le popolazioni dei cacciatori-raccoglitori raramente superano la densit&agrave; di una persona ogni dieci kmq, mentre quelle dedite all&#39;agricoltura hanno densit&agrave; medie 100 volte superiori).<\/p>\n<p>Parzialmente questo succede perch&egrave; un campo interamente seminato a piante commestibili pu&ograve; sfamare molte pi&ugrave; bocche che un campo disseminato di erbacce. Parzialmente, pure, &egrave; perch&egrave; la vita nomade dei cacciatori-raccoglitori li obbliga a distanziare di 4 anni ogni figlio anche tramite infanticidio, dato che la madre pu&ograve; trasportarne solo uno, almeno fino a che non &egrave; in grado di seguire il gruppo con le sue gambe. Siccome gli agricoltori non hanno tale limite, possono (e spesso lo fanno) procreare ogni due anni.<\/p>\n<p>Quando la densit&agrave; della popolazione dei cacciatori-raccoglitori lentamente sal&igrave; alla fine della glaciazione, le trib&ugrave; si trovarono di fronte una scelta difficile: o garantire cibo per ognuno adottando l&#39;agricoltura, oppure limitarne la crescita. Alcune trib&ugrave; scelsero l&#39;agricoltura, incapaci di vedere in anticipo i mali di tale scelta, e sedotti dalla temporanea abbondanza di cui approfittarono finch&egrave; l&#39;espansione della popolazione non azzer&ograve; il surplus alimentare. Queste popolazioni diventarono troppo numerose e si spostarono su nuovi territori oppure sterminarono le popolazioni di cacciatori-raccoglitori, perch&egrave; un centinaio di contadini malnutriti riescono a sconfiggere un cacciatore in buona salute.<\/p>\n<p>Non &egrave; quindi che i cacciatori-raccoglitori abbandonarono il loro stile di vita, ma che quelli sufficientemente intelligenti da non abbandonarlo furono costretti a vivere all&#39;interno di aree a cui i contadini non erano interessati.<\/p>\n<p>A questo punto &egrave; istruttivo ricordare la lagnanza secondo cui l&#39;archeologia &egrave; un lusso che riguarda un passato remoto, ma non offre alcuno spunto per il presente. Archeologi impegnati nello studio del passaggio all&#39;agricoltura hanno ricostruito uno stadio cruciale nel quale noi abbiamo commesso il peggiore errore nella storia dell&#39;uomo.<\/p>\n<p>Obbligati a scegliere tra limitare la popolazione o aumentare la produzione alimentare, abbiamo scelto quest&#39;ultima e ci siamo ritrovati nel mezzo di malnutrizione, guerre e tirannie.<\/p>\n<p>I cacciatori-raccoglitori hanno praticato lo stile di vita pi&ugrave; di successo e maggiormente duraturo di tutta la storia umana. In contrasto, stiamo ancora combattendo contro i sero guai in cui ci ha cacciati l&#39;agricoltura, e non &egrave; detto che riusciremo a risolverli.<\/p>\n<p>Supponiamo che un archeologo debba spiegare la storia umana ad un visitatore alieno. Potrebbe illustrare i risultati dei suoi scavi con l&#39;ausilio delle 24 ore dove un&#39;ora rappresenta 100.000 anni di vita passata. Se la storia umana inizia a mezzanotte, oggi saremmo quasi alla fine del nostro primo giorno.<\/p>\n<p>Abbiamo vissuto come cacciatori-raccoglitori per la quasi totalit&agrave; della giornata: da mezzanotte fino all&#39;alba, a mezzogiorno e al tramonto. Alle 11:54 abbiamo adottato l&#39;agricoltura. Mentre la nostra seconda mezzanotte si avvicina, riuscir&agrave; l&#39;impegno delle popolazioni agricole spinte da fame a diffondersi fino ad inghiottirci tutti? O porteremo forse a termine le seduttive benedizioni che stanno dietro alla facciata appariscente dell&#39;agricoltura ma che finora ci sono sfuggite?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Courtesy of Ricardo J. Salvador, Associate Professor of Agronomy Iowa State University of Science and Technology Ames, Iowa 50011-1010.<\/p>\n<p>In, Course Syllabus Agronomy 342, World Food Issues: Past and Present:&nbsp;Jared Diamond on Agriculture. See original at &lt; http:\/\/www.agron.iastate.edu\/courses\/agron342\/diamondmistake.html &gt;. Originally published in&nbsp;Discover Magazine, May 1, 1987. Pages 64-66.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Il peggiore errore nella storia della razza umana-1<\/strong><\/div>\n<div>http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3533<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono almeno tre serie di motivi per spiegare perch&egrave; l&#39;agricoltura fu pessima per la salute. Primo, i cacciatori-raccoglitori avevano una dieta molto varia mentre i primi agricoltori ottenevano la maggior parte del loro cibo da uno o pi&ugrave; raccolti ricchi di amido. 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