{"id":36547,"date":"2017-11-27T09:49:54","date_gmt":"2017-11-27T08:49:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36547"},"modified":"2017-11-26T22:51:02","modified_gmt":"2017-11-26T21:51:02","slug":"che-risultati-si-profilano-con-questa-legge-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36547","title":{"rendered":"Che risultati si profilano con questa legge elettorale?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p>Sembra che a marzo voteremo, dico sembra perch\u00e9 pare che siamo ancora piuttosto lontani dalla definizione dei collegi uninominali a proposito dei quali si \u00e8 accesa una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/17_novembre_24\/scontro-collegi-governo-19ef66fc-d098-11e7-90be-0a385e484c27.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diatriba fra Minniti e la Boschi<\/a>\u00a0che lamenta alcune incongruenze nella mappa approntata dall\u2019apposita commissione dell\u2019Istat.<\/p>\n<p>Per quanto ci sia un lasso minimo-massimo sin troppo ampio, \u00e8 ovvio che lo spostamento di un paese da un collegio all\u2019altro, poi mette in moto a ricaduta una serie di spostamenti e non \u00e8 facile trovare la quadra, anche perch\u00e9, se si apre il discorso, ogni parlamentare che pensa al suo collegio poi lo vuole disegnato come gli fa comodo e pretende di metterci bocca. Insomma, staremo a vedere.<\/p>\n<p><strong>Ora, per\u00f2, facciamo un altro discorso: che risultati si profilano con questa legge elettorale?<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente, i sondaggi valgono quel che valgono, soprattutto quando non hai il disegno di collegi e circoscrizioni, non sai che liste si presenteranno, con quali alleanze e candidati, ecc. ma, tanto per iniziare a ragionarci su teniamo presente, con buona approssimazione, i dati che ci propongono i sondaggi, poi faremo in tempo a correggere tutto.<\/p>\n<p><strong>Il quadro sembra essere questo (ci riferiamo solo alla Camera):<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pd:<\/strong>\u00a0dato fra il 22 ed il 25% \u00e8 in costante diminuzione e non sappiamo se subir\u00e0 una nuova scissione; al solito sembra molto forte nelle 4 regioni rosse (Toscana, Emilia, Umbria, Marche) e in qualche chiazza del meridione, mentre nel nord sembra avere qualche speranza solo in pochi collegi liguri e forse piemontesi. Unici alleati possibili sarebbero Alfano e Pisapia, oltre un po\u2019 di microbi (radicali, socialisti, verdi ecc.) che, per\u00f2, si erano reciprocamente esclusi, in ogni caso, si tratterebbe di un apporto complessivo che, nella migliore delle ipotesi, andrebbe fra il 3 ed il 4%. Dunque una coalizione fra il 25 ed il 29%, per cui assumiamo il valore medio del 27%.<br \/>\nCentro destra: in ascesa: 14- 16% tanto la Lega, quanto Forza Italia; 4-5% Fratelli d\u2019Italia, eventuali altre liste di \u201cquarta gamba\u201d come quelle di Sgarbi-Tremonti o di Quagliariello-Tosi eccetera, un altro 1-4% nel migliore dei casi. E\u2019 in ascesa, ma, ovviamente, un successo delle liste di \u201cquarta gamba\u201d, probabilmente toglierebbe qualcosa alle altre maggiori e vice versa, cos\u00ec come un\u2019 avanzata della Lega toglierebbe a Fi e vice versa. Quindi, un risultato complessivo fra il 35 ed il 36% che gli darebbe la maggioranza relativa. Massiccia prevalenza nei collegi uninominali del nord, prevalenza in quelli del sud, quasi nessuno nel quadrilatero rosso.<\/p>\n<p><strong>M5s:<\/strong>\u00a0accreditato di un 27-29%, ma con tendenza a calare. Nessun alleato. Nei collegi uninominali \u00e8 possibile che ne conquisti doversi in Sicilia, qualcuno in Piemonte, Puglia, Sardegna, Lazio.<br \/>\nSinistra: accreditata di un 5% circa (ma in Sicilia \u00e8 andata sotto i pronostici), sostanzialmente stabile, tuttavia, potrebbe crescere sensibilmente nel caso di una nuova scissione del Pd. Prevalente presenza nelle regioni rosse e in alcune metropoli (restando, comunque, su livelli fortemente sotto maggioritari) Non si prevede che conquistino collegi uninominali salvo eventuali eccezioni.<\/p>\n<p>Non sembra che ci siano altre liste che possano superare la soglia di sbarramento del 3% per cui accantoniamo momentaneamente questa fascia, come se non esistesse.<\/p>\n<p>La legge attribuisce 232 seggi ai collegi uninominali e 398 alle circoscrizioni proporzionali, inoltre \u00e8 previsto un premio di maggioranza per la lista di maggioranza relativa che superi il 40%.<\/p>\n<p><strong>Stando alle previsioni che abbiamo fatto, nessuno dei tre blocchi maggiori raggiungerebbe il 40%, anche se il centro destra potrebbe avvicinarsi sensibilmente all\u2019obiettivo.<\/strong><\/p>\n<p>Applicando in modo assolutamente approssimativo le percentuali indicate (35% centro destra, 28% M5s, 27% Pd, 5% Sinistra) e riservando 4 seggi per le minoranze nazionali (Svp e Uv) abbiamo, molto approssimativamente)<\/p>\n<p>Centro destra 150 seggi<br \/>\nM5s 120<br \/>\nPd 117<br \/>\nSinistra 7<br \/>\nSvp-Uv 4<br \/>\nTot 398<\/p>\n<p>Per i collegi uninominali la previsione \u00e8 totalmente arbitraria sia perch\u00e9 non sappiamo neppure quale sar\u00e0 la distribuzione dei seggi fra le diverse regioni, (ed in una grande regione come la Lombardia il totale pu\u00f2 variare anche di 5-6 seggi), sia perch\u00e9 manca il disegno dei singoli collegi, sia perch\u00e9 \u00e8 del tutto imprevedibile il risultato dei 12 collegi degli italiani all\u2019estero.<\/p>\n<p>Per cui ci regoliamo con valori convenzionali, oltre che del tutto approssimativi, tenendo presente che il centro destra \u00e8 accreditato di prendere quasi tutti i seggi del nord ed il Pd quelli del quadrilatero rosso, mentre i 5s., avendo un elettorato distribuito pi\u00f9 o meno equamente fra le varie regioni ne prenderebbero pochi qui e l\u00ec facciamo questa ipotesi (ripeto: ipotesi)<\/p>\n<p>Centro destra 141<br \/>\nM5s 12<br \/>\nPd 76<br \/>\nMinoranze 3<br \/>\n(Totale 232)<\/p>\n<p>Abbiamo (avremmo) questi totali:<br \/>\nCentro destra 291<br \/>\nPd 193<br \/>\nM5s 132<br \/>\nSinistra 7<br \/>\nUv-Spd 7<\/p>\n<p>Per cui:<br \/>\nil centro destra, con il 35%dei voti popolari, avrebbe il 46,4% dei seggi,<br \/>\nil Pd con il 27% dei voti popolari avrebbe il 30,6% dei seggi,<br \/>\nil M5s con il 28% dei voti popolari avrebbe il 20,8% dei seggi<br \/>\nla sinistra con il 5% dei voti avrebbe l\u20191,1% dei seggi.<\/p>\n<p>Il che, pur senza il premio di maggioranza, segnala un indice di disrappresentativit\u00e0 del 15% circa, che \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 del premio del 14%, anche se, in questo caso ad essere premiate sono due liste e non una.<\/p>\n<p>Comunque, nessuno avrebbe la maggioranza assoluta e questo rimanda al problema di come fare un governo di coalizione e no ripetiamo cose gi\u00e0 dette. Per\u00f2 il discorso non finisce qui, perch\u00e9 dobbiamo considerare due possibili 2sorprese\u201d, cio\u00e8 risultati anomali, oggi poco prevedibili ma che potrebbero verificarsi.<\/p>\n<p><strong>Prima sorpresa:<\/strong>\u00a0per effetto congiunto di due dinamiche, il centro destra potrebbe raggiungere i 316 seggi della maggioranza assoluta. In primo luogo, se prendesse pi\u00f9 seggi in collegi uninominali (ad esempio in tutti i 98 seggi del nord, 60 seggi nel sud e 8 nel centro totalizzerebbe 166 collegi uninominali che, con i 150 del proporzionale, darebbe, appunto, 316 seggi); in secondo luogo se ci fosse una forte dispersione con un alto numero di liste che prendono meno del 3%, per cui va disperso un 20% dei voti, i rispettivi seggi andrebbero redistribuito fra quelle che hanno superato la soglia, quindi ci sarebbero, in questo caso, ben 78 seggi da redistribuire ed ovviamente il centro destra sarebbe il pi\u00f9 favorito: nel caso in ipotesi, potrebbe trattarsi fra i 25 ed i 30 seggi, sufficienti a produrre una maggioranza assoluta. Ma, ovviamente, potrebbe verificarsi un mix fra le due cose ( una dozzina di seggi di uninominale in pi\u00f9 e una dozzina per effetto della redistribuzione dei voti dispersi) ed il risultato sarebbe lo stesso. Non \u00e8 probabile che una di queste eventualit\u00e0 si verifichi, ma \u00e8 possibile ed occorre tenerne contro. A questo proposito va detto che, stando ai sondaggi, l\u2019unico contendente che potrebbe aspirare a questo risultato \u00e8 il centro destra.<\/p>\n<p><strong>Seconda sorpresa:<\/strong>\u00a0immaginiamo che si produca una seconda scissione nel Pd e che questa produca risultati apprezzabili nei collegi del quadrilatero rosso, vediamo cosa potrebbe accadere. Nel collegio X il Pd attualmente vince con il 43% dei voti, seguito dalla lista M5s con il 29% e, dunque, quello attualmente \u00e8 un collegio sicuro (con uno stacco di oltre il 10%), ma, per effetto della scissione, che porta localmente la lista di sinistra al 15%, il Pd scende al 28% e, ad aggiudicarsi il collegio, \u00e8 il M5s con il suo 29%. Ovviamente \u00e8 un esempio puramente aritmetico, poi occorrerebbe vedere le dinamiche del voto utile, il travaso dei voti verso altre liste o verso l\u2019astensione eccetera, ma anche questa \u00e8 una possibilit\u00e0 di cui tenere conto, per di pi\u00f9, l\u2019esempio che abbiamo fatto riguarda un collegio \u201cblindato, ma ci sono parecchi collegi-bilico dove il Pd ha vinco con un margine del 2 o 3%e dove \u00e8 molto pi\u00f9 facile che questo possa accadere a vantaggio del M5s soprattutto nel quadrilatero rosso, e del centro destra soprattutto nel sud. Uno studio del Corriere valutava che i seggi a rischio potrebbero essere 35-40 di quelli dell\u2019ultima tornata, ma si tratta di un conto totalmente aleatorio, non essendoci ancora i collegi.<\/p>\n<p><strong>Ultima riflessione:<\/strong>\u00a0non convince la somma aritmetica fra i voti del Pd e quelli della sinistra, che dovrebbe incoraggiare l\u2019alleanza, perch\u00e9 non \u00e8 affatto detto che gli elettori della sinistra seguirebbero piattamente i loro dirigenti, infatti \u00e8 prevedibile che una quota da precisare potrebbe spostarsi verso il M5s o l\u2019astensione.<\/p>\n<p><strong>Morale:<\/strong>\u00a0la cosa pi\u00f9 probabile \u00e8 che nessuno abbia la maggioranza assoluta ma questa possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 per il solo centro destra, il quadro \u00e8 ancora in movimento e chi rischia l\u2019osso del collo \u00e8 il Pd che difficilmente terr\u00e0 quota 25% e potrebbe anche scendere sotto il 20% per effetto tanto di eventuali scissioni, sia della \u201ctassa sul terzo\u201d che sposta il \u201cvoto utile\u201d a favore per primi due contendenti. Auguri!<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/previsione-risultati-politiche-2018\/\"><strong>http:\/\/www.aldogiannuli.it\/previsione-risultati-politiche-2018\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI Sembra che a marzo voteremo, dico sembra perch\u00e9 pare che siamo ancora piuttosto lontani dalla definizione dei collegi uninominali a proposito dei quali si \u00e8 accesa una\u00a0diatriba fra Minniti e la Boschi\u00a0che lamenta alcune incongruenze nella mappa approntata dall\u2019apposita commissione dell\u2019Istat. 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