{"id":36587,"date":"2017-11-28T09:00:19","date_gmt":"2017-11-28T08:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36587"},"modified":"2017-11-28T00:02:57","modified_gmt":"2017-11-27T23:02:57","slug":"grecia-oltre-500-000-lavoratori-poveri-il-mio-stipendio-basta-appena-per-mangiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36587","title":{"rendered":"Grecia, oltre 500.000 lavoratori poveri: \u201cIl mio stipendio basta appena per mangiare\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p><em>Introdotta, a parole, per combattere la disoccupazione giovanile, la liberalizzazione del mercato del lavoro (leggi: distruzione dei diritti dei lavoratori) ha portato in Grecia all\u2019emergere prepotente di una nuova classe: quella dei lavoratori poveri, pi\u00f9 spesso giovani, che ricevono stipendi semplicemente insufficienti per vivere. Lo riporta il blog <a href=\"http:\/\/www.keeptalkinggreece.com\/2017\/11\/04\/greece-working-poor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Keep Talking Greece,<\/a> facendo riferimento a un\u2019inchiesta uscita sul settimanale tedesco Der Spiegel.<\/em><\/p>\n<p><em>In Grecia pi\u00f9 di mezzo milione di lavoratori guadagnano cos\u00ec poco che riescono appena a sfamarsi. Sono dati terribili, che ci toccano in tutti i sensi: perch\u00e9 se Atene piange, Roma non ride. Il recente <a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Rapporto_Caritas2017_FuturoAnteriore_copertina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rapporto Caritas<\/a> presentato pochi giorni fa alla stampa estera denuncia infatti come non solo la povert\u00e0 in Italia sia in aumento, ma le persone pi\u00f9 penalizzate siano proprio i giovani. Nel nostro Paese un giovane su dieci vive in uno stato di povert\u00e0 assoluta; nel 2007 era appena uno su 50. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma non \u00e8 tutto qui. Anche in Italia cresce drammaticamente il numero dei poveri non disoccupati: nella categoria \u201coperaio e assimilato\u201d l\u2019incidenza della povert\u00e0 \u00e8 oggi pari al 12,6%<\/em>, <em>mentre negli anni pre-crisi si attestava appena all\u20191,7%.<\/em><em> Come i nostri lettori ben sanno, se i Paesi non possono recuperare competitivit\u00e0 svalutando la propria moneta (come Italia e Grecia, stretti nel cappio dell\u2019euro), hanno l\u2019unica strada di abbattere il costo del lavoro. E\u00a0quella che chiamano competitivit\u00e0, \u00e8 infatti la conclusione di questo articolo. S\u00ec, competere contro la propria stessa sopravvivenza.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Di Keep Talking Greece, 4 novembre 2017<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le riforme hanno gravi effetti collaterali.\u00a0Dalla crisi economica in Grecia \u00e8 emersa una nuova classe sociale: i lavoratori poveri.\u00a0Donne e uomini istruiti, per lo pi\u00f9 laureati, che devono adattarsi a lavori sottopagati.<br \/>\nI\u00a0<strong>lavoratori poveri\u00a0<\/strong>sono\u00a0<strong>lavoratori<\/strong>\u00a0che hanno redditi inferiori a una determinata soglia di povert\u00e0.<br \/>\nIn una inchiesta esclusiva, il settimanale tedesco\u00a0<a href=\"http:\/\/www.spiegel.de\/wirtschaft\/soziales\/armut-in-griechenland-gruppe-der-working-poor-steigt-rasant-betroffene-erzaehlen-a-1175963.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Der Spiegel<\/a>\u00a0riporta, tra le altre storie di lavoratori poveri in Grecia, anche quella di Stelina Antoniou, di 24 anni, laureata, impiegata come barista al Royal Theatre di Salonicco.\u00a0Lavora tre giorni alla settimana, con turni che spesso arrivano fino alle 12 ore filate, e guadagna 240 euro netti al mese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAlmeno non devo pensare a come spendere i soldi che guadagno \u2013 dice \u2013 bastano giusto per mettere qualcosa in tavola\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha studiato Lingua e Letteratura greca, ma dal momento che le assunzioni di insegnanti nelle scuole greche sono state sospese \u201cl\u2019unico lavoro che ho trovato \u00e8 stato in questo ristorante.\u00a0Questo \u00e8 il lavoro e lo stipendio che ti viene offerto in Grecia al giorno d\u2019oggi, se hai meno di 25 anni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stelina condivide un appartamento con un\u2019amica di 22 anni che guadagna uno stipendio simile lavorando come domestica.\u00a0Le due mettono insieme i loro soldi e come prima cosa pensano a pagare le bollette.\u00a0La loro priorit\u00e0 principale \u00e8 la bolletta del riscaldamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa giovane donna greca appartiene a un gruppo sociale che negli ultimi anni \u00e8 esploso con una forza senza paragoni: i cosiddetti \u201clavoratori poveri\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un terzo dei lavoratori del settore privato ora guadagna cos\u00ec poco che lo stipendio non \u00e8 sufficiente per sopravvivere, e si tratta di pi\u00f9 di mezzo milione di persone.\u00a0Per il loro lavoro sono pagati meno di 376 euro al mese, ovvero meno del 60 per cento del salario medio.\u00a0Quasi il 9 per cento dei dipendenti deve accontentarsi di meno di 200 euro.\u00a0Il rischio di ritrovarsi poveri pur avendo un lavoro stabile in Grecia \u00e8 pi\u00f9 alto che in qualsiasi altro paese dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma anche le persone che guadagnano un po\u2019 di pi\u00f9 affrontano difficolt\u00e0 sempre maggiori, perch\u00e9 il costo della vita negli ultimi anni \u00e8 aumentato significativamente.\u00a0A titolo di confronto, a Berlino, i prezzi dei beni destinati al consumo quotidiano sono pi\u00f9 alti solo del 14,5% di quelli di Atene, mentre il potere d\u2019acquisto nella capitale tedesca \u00e8 del 117% pi\u00f9 alto.<\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><\/div>\n<p>\u00c8 lo Stato che ha contribuito all\u2019aumento dei costi, grazie alle riforme: le scappatoie fiscali sono state chiuse, l\u2019Iva \u00e8 aumentata e lo stesso hanno fatto le tasse sull\u2019acquisto di terreni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019altra causa che ha portato a queste conseguenze \u00e8\u00a0<strong>la liberalizzazione del mercato del lavoro<\/strong>, che i creditori della Grecia hanno ripetutamente sollecitato dall\u2019inizio della crisi finanziaria.\u00a0Da allora, il Parlamento ha approvato tutta una serie di leggi che hanno attenuato in modo significativo le protezioni dei lavoratori.\u00a0E intanto sono in programma ulteriori leggi sul lavoro, presto il Parlamento dovr\u00e0 votare un giro di vite su diritto di sciopero e di riunione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che la liberalizzazione ha avuto spesso l\u2019effetto opposto a quello cercato.\u00a0Ad esempio, la legislazione aveva abbassato il salario minimo del 22 per cento, portandolo a 586 euro, mentre la soglia era ancora pi\u00f9 bassa per chi aveva meno di 25 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo, si sperava <em>(o forse si diceva di sperare, NdVdE)<\/em>, avrebbe contrastato la disoccupazione giovanile, che in Grecia raggiunge un picco senza confronti nell\u2019UE.\u00a0Il\u00a0risultato: nel 2016 il 47% dei giovani sotto i 25 anni era disoccupato.\u00a0Allo stesso tempo, \u00e8 emersa una classe di lavoratori che tollera qualsiasi trattamento, perch\u00e9 consapevoli che se proveranno a lottare per i propri diritti saranno rapidamente sostituiti. Due esempi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Addetto alle consegne, 30 anni, lavora per 4 euro all\u2019ora 36 ore alla settimana, domenica e festivi senza straordinari.\u00a0Il carburante e la manutenzione del motorino sono a suo carico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Impiegato in un fast food, 30 anni, lavora a tempo pieno 40 ore a settimana.\u00a0Guadagno netto 490 euro al mese.\u00a0Nessuno straordinario, nessun bonus per Natale n\u00e9 per le festivit\u00e0, bench\u00e9 obbligatori per legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le possibilit\u00e0 dei datori di lavoro, d\u2019altra parte, sono aumentate.\u00a0Possono\u00a0rifiutarsi di pagare il lavoro straordinario e le ferie.\u00a0Non devono temere alcuna conseguenza se registrano dipendenti a tempo pieno come part time per risparmiare sui contributi sociali, solo per citare alcuni esempi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ristrettezze materiali non sono l\u2019unico problema.\u00a0La condizione dei lavoratori poveri impedisce anche a molti, bench\u00e9 lavorino, di vivere una vita autodeterminata.\u00a0Molti non hanno altra scelta che continuare a vivere nella stanza dei bambini della casa dei genitori \u2013 senza alcuna prospettiva di avere una propria famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E bench\u00e9 le persone coinvolte siano in cos\u00ec grande numero, difficilmente riescono a trovare spazio nella percezione pubblica.\u00a0Compaiono nelle statistiche, di tanto in tanto un articolo sulla stampa crea un certo scalpore, oppure qualche politico li difende, promettendo loro qualche miglioramento per farsi votare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma da parte dei \u201clavoratori poveri\u201d non arriva alcun grido forte di protesta, perch\u00e9 questo ridurrebbe anche le possibilit\u00e0 di ottenere un lavoro sottopagato.\u00a0E un lavoro mal pagato \u00e8 comunque meglio di nessun lavoro.<br \/>\nP.S. Il grido di protesta forse si alzer\u00e0 quando i lavoratori poveri della Grecia arriveranno all\u2019et\u00e0 in cui ci si deve fare la propria famiglia. Oppure seguiranno il percorso dei loro amici e migreranno all\u2019estero.\u00a0O magari la crisi sar\u00e0 finita.\u00a0Ma, ancora, anche se la crisi sar\u00e0 finita, i salari rimarranno bassi.\u00a0Christine Lagarde del FMI la defin\u00ec \u201ccompetitivit\u00e0\u201d. Essere competitivi contro la propria stessa sopravvivenza.<\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-leadout\"><\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/21\/grecia-oltre-500-000-lavoratori-poveri-il-mio-stipendio-basta-appena-per-mangiare\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/11\/21\/grecia-oltre-500-000-lavoratori-poveri-il-mio-stipendio-basta-appena-per-mangiare\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Introdotta, a parole, per combattere la disoccupazione giovanile, la liberalizzazione del mercato del lavoro (leggi: distruzione dei diritti dei lavoratori) ha portato in Grecia all\u2019emergere prepotente di una nuova classe: quella dei lavoratori poveri, pi\u00f9 spesso giovani, che ricevono stipendi semplicemente insufficienti per vivere. Lo riporta il blog Keep Talking Greece, facendo riferimento a un\u2019inchiesta uscita sul settimanale tedesco Der Spiegel. 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