{"id":36642,"date":"2017-11-30T08:35:29","date_gmt":"2017-11-30T07:35:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36642"},"modified":"2017-11-29T23:47:31","modified_gmt":"2017-11-29T22:47:31","slug":"lavorare-manca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36642","title":{"rendered":"Lavorare manca?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vitelli e Andrea Chinappi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Sognate ancora un lavoro che corrisponda alla vostra laurea? Continuate a iscrivervi a corsi di formazione per concorrere con i vostri coetanei sul mercato del lavoro in attesa che si liberi un posto adatto a voi? Nel frattempo vi riducete a sopportare stage sottopagati in vista della millantata assunzione da parte del padrone di turno? Facciamola finita. Mettiamo i sogni nel cassetto. Il mercato \u00e8 saturo. Venite con noi, creiamo il pi\u00f9 grande esercito di disertori d&#8217;Italia. Nel tempo dell&#8217;efficientismo e della produttivit\u00e0 la rivoluzione \u00e8 nel fancazzismo. Buon #Bestiario a tutti Voi. Ecco il nuovo numero!<\/em><\/p>\n<p>Quando si era a scuola capitava che la maestra ci chiedesse che lavoro avremmo voluto fare da grandi e accadeva che noi bambini, guardando i nostri giocattoli,\u00a0<strong>ci interrogassimo per la prima volta sul nostro futuro<\/strong>. C\u2019era a chi piacevano le macchine e voleva fare il pilota, a chi le astronavi e voleva fare l\u2019astronauta, chi il calciatore, il cantante, il pompiere, il poliziotto e via discorrendo. Maledetto sia quel giorno! Quell\u2019istante in cui la maestra con il suo volto bonario ci ha fatto credere che avremmo potuto realizzare i nostri sogni, che dietro il cancello scolastico che ci divideva dal resto del mondo\u00a0<strong>ci fosse un mercato del lavoro pronto a rendere reale ci\u00f2 che in noi era soltanto immaginario!<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><span class=\"x_gmail-s1\">Maledetta sia quella scatola quadrata, dalle luci catodiche, che ci ha indotto a sognare, a credere che anche noi un giorno avremmo avuto i superpoteri e poi, crescendo, a sperare che qualche autore televisivo avrebbe inventato un\u00a0<em>talent show<\/em>\u00a0su misura per noi giovani senza talento. Ci hanno detto di sognare, di sognare sempre, di sperare in un futuro prosperoso, di credere in questa ideologia del benessere venturo, che la storia era \u2013 hegelianamente \u2013 un miglioramento delle condizioni di vita di generazione in generazione.<strong>\u00a0E poi, infine, sfiorita anche l\u2019adolescenza con i suoi sogni ribelli di notoriet\u00e0 e di gloria<\/strong>, ci siamo limitati a credere, pi\u00f9 semplicemente, che con una determinata laurea si potesse esercitare un determinato mestiere. Errore altrettanto grossolano!<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_92728\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92728\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/24294347_1930991730251458_1751357620969605342_n.jpg\" alt=\"In copertina: \u201cSogna\u201d di Mario Damiano\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">In copertina: \u201cSogna\u201d di Mario Damiano (accorrete, accorrete! Ordina la tua copia\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilbestiariorivista.it\/shop\/anno-ii-numero-3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui\u00a0<\/a>oppure abbonati\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilbestiariorivista.it\/abbonamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">Oggi molti plurilaureati non solo hanno abbandonato il loro sogno di quando erano bambini ma anche la loro pi\u00f9 ragionevole ambizione adulta \u2013 laurearsi in Legge e fare gli avvocati, in Economia e fare i commercialisti, in Lettere e lavorare nel mondo dell\u2019editoria \u2013 \u00e8 svanita (in Italia un laureato su due trova un impiego).\u00a0<strong>Oggi i diplomati meno fortunati in quelle facolt\u00e0 un tempo prestigiose sono a spasso<\/strong>\u00a0\u2013 con una disoccupazione giovanile del 37% \u2013\u00a0<strong>oppure fanno un lavoro che non ha niente a che vedere con il loro diploma<\/strong>. Lavorano nei call-center o per qualche\u00a0<i>start-up<\/i>\u00a0che gli infila uno zaino con del sushi sulle spalle e li fa pedalare nella gincana delle grandi metropoli.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">Siamo \u00abcarne da cannone e carne da macchina\u00bb, scriveva su Lacerba Giovanni Papini pi\u00f9 di cento anni fa e non possiamo dargli torto, addestrati come siamo al consumo, alla schiavit\u00f9, alla competizione fratricida.\u00a0<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\"><strong>\u00abUno su mille ce la fa\u00bb cantava Gianni Morandi<\/strong>, ma si riferiva al mondo dello spettacolo. Possibile che adesso questa condizione sia anche quella del ben pi\u00f9 modesto laureato? Ora uno su mille ce la fa a mettere su famiglia perch\u00e9 non ha un impiego.\u00a0<strong>Anche quello che era scontato \u00e8 divenuto, per noi \u201cMillenials\u201d, un lusso<\/strong>. Eppure continuano a doparci di sogni. Ogni pubblicit\u00e0, ogni marchetta, ogni programma televisivo, ogni film ci invita ancora a sognare, a rincorrere un\u00a0<i>american dream<\/i>\u00a0che se in Italia non c\u2019\u00e8 mai stato, oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 anacronistico. Siamo cavalli pazzi dopati di sogni che non potranno mai realizzare. Siamo \u2013 se va bene \u2013\u00a0lavoratori improduttivi part-time che non hanno una vera casa, un vero lavoro, una vera macchina, dei veri risparmi, dei veri vizi, n\u00e9, tantomeno, ci possiamo pi\u00f9 permettere di mettere su una famiglia.<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<strong>Abitiamo un mutuo da pagare, guidiamo le rate dell\u2019automobile, spendiamo soldi virtuali, consumiamo relazioni estemporanee e ci godiamo i nostri\u00a0piccoli piaceri tecnologici dilazionati in aliquote mensili.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\"><span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">Ecco il tema dei temi, che pian piano si va sviscerando. Quello del lavoro. Oggi chi vuole avere un lavoro stabile \u00e8 nella stessa condizione di un attore capriccioso di cinquant\u2019anni fa che vuole avere a tutti i costi la sua parte.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\">Costretto a fare l\u2019immensa trafila della gavetta sottopagata, o misere tourn\u00e9e (Erasmus) investendo tempo e denaro, nella speranza che questa estenuante competizione con i suoi simili, sempre pi\u00f9 numerosi, forse si terminer\u00e0 con l\u2019agognata assunzione. Ma ora \u00e8 finita, scordiamoci tutto, a partire dalla maledetta maestra con la sua fede hegeliana. Siamo condannati ad una vita di stenti, di compromessi, di rimpianti e di delusioni.\u00a0<strong>Siamo una generazione che ha sognato e sogna invano<\/strong>; e intanto siamo costretti anche a sorbirci i rimproveri dei Ministri del Lavoro sentendoci chiamare\u00a0\u201c<i>choosy\u201d<\/i>,\u00a0\u201cbamboccioni\u201d,\u00a0\u201csfigati\u201d\u00a0e\u00a0\u201cpoco occupabili\u201d.\u00a0Siamo noi il problema, ci dicono, e in cuor nostro un po\u2019 ci accusiamo di essere la causa di questa malinconia che incombe sul nostro presente. Forse perch\u00e9 abbiamo sognato troppo? Forse perch\u00e9 abbiamo\u00a0studiato\u00a0troppo? Il dilemma \u00e8 lungi dall\u2019essere risolto. Nel frattempo nei Palazzi si indaga su come\u00a0occupare\u00a0questa matassa di rammolliti studenti o fannulloni quali siamo.<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_92729\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92729\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cop.jpg\" alt=\"Se non sapete nulla di Strapaese questo \u00e8 il libro che fa per voi! \" width=\"600\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Se non sapete nulla di Strapaese questo \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gogedizioni.it\/prodotto\/anni-selvaggi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il libro che fa per voi!<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">Con il\u00a0Jobs Act\u00a0ci hanno detto di dover essere pi\u00f9\u00a0flessibili,\u00a0rendendoci solamente pi\u00f9 precari; con l\u2019alternanza\u00a0scuola-lavoro\u00a0ci stanno insegnando a\u00a0lavorare, trasformandoci fin dall\u2019adolescenza in una massa di operai pronti a qualsivoglia attivit\u00e0 non pagata, in nome del\u00a0Lavoro.\u00a0<strong>Come scriveva Volponi<\/strong>\u00a0ne \u201cLe mosche del capitale\u201d ormai<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">\u00abnon ci sono pi\u00f9 personaggi perch\u00e9 nessuno agisce come tale, nessuno ha un proprio copione. L\u2019unico personaggio, \u00e8 banale dirlo, \u00e8 il potere\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">Qual \u00e8 allora la soluzione? Semplice: farla finita. Staccare la spina. Allontanarsi il pi\u00f9 presto dalla scuola e dall\u2019Universit\u00e0, rifuggire i corsi di formazione, gli stage, i tirocini. Chi ha la possibilit\u00e0 fugga lontano dalle grandi citt\u00e0, recuperi la casa di famiglia nel vecchio borgo spopolato sull\u2019Appenino e si ingegni in pratiche di auto-produzione e auto-consumo per sopravvivere e ripopolare quei luoghi. Gli altri, i meno fortunati, disertino la mega-macchina del Capitale, non diventino forza lavoro sottopagata, non prendano parte al \u201cmassacro necessario\u201d<strong>\u00a0di cui parlava Papini<\/strong>\u00a0e rinuncino, rinuncino a tutto e vadano invece ad ingrossare le fila dell\u2019ultimo vero esercito di resistenza contro il capitalismo globale: quello dei Neet, dei \u201cn\u00e9-n\u00e9\u201d. Giovani senza laurea n\u00e9 lavoro, che non vogliono studiare n\u00e9 vogliono cercare un impiego, e che alle promesse dei pi\u00f9 grandi non hanno mai creduto. Sopravvivono erodendo il patrimonio dei loro genitori oppure con innocenti lavoretti in nero. Stanno ai margini della societ\u00e0, nessuno li vede e nessuno li sente. Eppure sono il pericolo pi\u00f9 impellente per gli alfieri della crescita, del rigorismo economico, dell\u2019efficientismo, del pareggio di bilancio.<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">Questi giovani nullafacenti,\u00a0<strong>ultimi romantici eredi dei Vitelloni,<\/strong>\u00a0selvaggi che lottano per sopravvivere, intaccano il Pil per quasi sette punti percentuali. In una \u201crepubblica democratica fondata sul lavoro\u201d, che di democratico non ha pi\u00f9 nulla e di lavoro non c\u2019\u00e8 neanche l\u2019ombra,\u00a0<strong>oggi il vero rivoluzionario \u00e8 il fannullone<\/strong>. Finch\u00e9 non cesser\u00e0 l\u2019ultimo battito di tastiera sul\u00a0<i>Macbook pro<\/i>, finch\u00e9 non sentiremo pi\u00f9 l\u2019assordante rumore delle stampanti, finch\u00e9 anche l\u2019ultima\u00a0<i>app<\/i>\u00a0non verr\u00e0 pi\u00f9 scaricata. Non aspettiamo che il collasso avvenga da solo strappandoci anche l\u2019ultimo briciolo di dignit\u00e0. Facciamoci fautori del collasso. Diciamo \u00abno\u00bb, come quel Bartleby di Melville, ai ritmi di produzione dell\u2019impero del lavoro effimero, che tanto con 400 euro al mese non ci campiamo.<span class=\"x_gmail-Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">\u201cLa libert\u00e0 \u00e8 partecipazione\u201d<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"x_gmail-p2\"><span class=\"x_gmail-s1\">diceva Gaber. Oggi non pi\u00f9: la libert\u00e0 sta nel non partecipare, nel sospendersi, nel ritirarsi, nel chiamarsi fuori da questa schizofrenica macchina mondiale alla deriva.<\/span><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/inevidenza\/lavorare-manca\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/inevidenza\/lavorare-manca\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vitelli e Andrea Chinappi) Sognate ancora un lavoro che corrisponda alla vostra laurea? Continuate a iscrivervi a corsi di formazione per concorrere con i vostri coetanei sul mercato del lavoro in attesa che si liberi un posto adatto a voi? Nel frattempo vi riducete a sopportare stage sottopagati in vista della millantata assunzione da parte del padrone di turno? Facciamola finita. Mettiamo i sogni nel cassetto. Il mercato \u00e8 saturo. 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