{"id":36725,"date":"2017-12-04T10:00:27","date_gmt":"2017-12-04T09:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36725"},"modified":"2017-12-03T12:14:29","modified_gmt":"2017-12-03T11:14:29","slug":"il-modello-norvegese-un-nuovo-approccio-allimmigrazione-e-ai-richiedenti-asilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36725","title":{"rendered":"Il modello norvegese: un nuovo approccio all\u2019immigrazione e ai richiedenti asilo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Fraser Nelson \u2013 Traduzione di Zoe Keller)<\/strong><\/p>\n<p><em>Mescolare chi ha realmente bisogno di protezione con chi non ce l\u2019ha, significa togliere il diritto di essere protetti ai veri rifugiati, a vantaggio di chi \u2013 pur non avendo bisogno di protezione \u2013 pu\u00f2 pagarsi il viaggio clandestino verso l\u2019Europa.<\/em> <em>La Norvegia considera il traffico di esseri umani come una tragedia moderna alimentata da un sistema che accoglie chiunque si presenti. Inoltre, se allo stesso costo di accogliere un richiedente asilo, ne puoi aiutare molti di pi\u00f9 nei campi all\u2019estero, perch\u00e9 non dovresti farlo? Nell\u2019intervista a Sylvi Listhaug, ministro norvegese per l\u2019Immigrazione e integrazione, la linea norvegese \u00e8 spiegata e difesa con parole limpide e razionali: supportate dai fatti, perch\u00e9 parliamo di un paese che attinge dallo stesso budget per aiutare gli stranieri in patria e all\u2019estero, e quindi destina comunque agli aiuti internazionali (oltre l\u20191% del Pil, circa il doppio della media UE) \u00a0ogni corona risparmiata per l\u2019accoglienza. L\u2019intervista \u00e8 stata pubblicata sul sito di <a href=\"https:\/\/blogs.spectator.co.uk\/2017\/11\/the-norway-model-a-new-way-to-think-about-immigration-and-asylum-in-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Spectator<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Germania in questo fine settimana aspetta di vedere se Angela Merkel, che sta affrontando le conseguenze politiche dalle sue scelte sull\u2019immigrazione, sar\u00e0 in grado di formare un governo. Un netto contrasto con la Norvegia, dove la coalizione guidata dai conservatori \u00e8 al suo secondo mandato, dopo avere adottato un approccio molto diverso nei confronti dei richiedenti asilo. La scorsa settimana ho incontrato Sylvi Listhaug, che ricopre un incarico creato di recente: ministro norvegese per l\u2019immigrazione e l\u2019integrazione. \u00c8 membro del Progress Party (Partito del progresso), il partner minore della coalizione. Spesso si legge su di lei che \u00e8 \u201cschietta\u201d o \u201ccontroversa\u201d e mi interessava capire che tipo di idee radicali avesse. Alla fine dell\u2019intervista mi sono trovato a domandarmi se la sua politica in materia di rifugiati non sia effettivamente molto pi\u00f9 lungimirante e moralmente difendibile rispetto all\u2019approccio di Angela Merkel.<\/p>\n<p><em>L\u2019approccio della Norvegia \u00e8 stato diverso fin dall\u2019inizio. Nel 2015 la Svezia ha accettato 160.000 richiedenti asilo, mentre la Norvegia solo 30.000, e quest\u2019anno, finora, solo 2.000. Nessun altro paese ha visto una riduzione pi\u00f9 netta del numero dei rifugiati. Nella sua intervista, Sylvi Listhaug ha indicato i seguenti tratti distintivi del modello norvegese.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1) <strong>La Norvegia riconosce che il mondo ricco ha un dovere morale di aiutare i richiedenti asilo, ma va oltre.<\/strong> La questione morale pi\u00f9 difficile \u00e8: come li aiuti? Con 65 milioni di persone che si mettono in movimento, accettarne poche migliaia a casa rappresenta comunque sempre un aiuto simbolico. Ma se, allo stesso costo di accogliere un richiedente asilo, ne puoi aiutare molti di pi\u00f9 nei campi all\u2019estero, perch\u00e9 non dovresti farlo? Anche la Gran Bretagna ci sta pensando, ma \u00e8 meno aperta a discuterne. Sylvi Listhaug aveva appena incontrato Brandon Lewis, il suo omologo britannico, quando le ho parlato. Lewis le aveva indicato una proporzione: allo stesso costo con cui si aiutano 3.000 rifugiati in Gran Bretagna, il governo del Regno Unito potrebbe aiutarne 100.000 nei campi all\u2019estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) <strong>La Norvegia spende somme ingenti (l\u20191% del suo PIL) per gli aiuti internazionali.<\/strong> L\u2019anno scorso erano 36,6 miliardi di corone (circa 3 miliardi di sterline) ovvero l\u20191,1 per cento del suo PIL. Si tratta di circa il doppio della media UE, molto al di sopra dello 0,7% del Regno Unito (o dello 0,5% della Germania). Per la Siria la Norvegia ha promesso un totale di 10 miliardi di corone (920 milioni di sterline) in quattro anni. Certo, una simile generosit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 facile per la Norvegia, dato il fondo sovrano di trilioni di dollari che ha a sua disposizione.<\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><\/div>\n<p>3) <strong>La Norvegia usa il suo budget destinato agli aiuti internazionali per aiutare i richiedenti asilo a stabilirsi in Norvegia.<\/strong> Aiutarli \u00e8 una missione umanitaria anche quando avviene in patria, quindi \u00e8 classificata come aiuto verso stranieri. Ogni corona risparmiata per il minor numero di richiedenti asilo in Norvegia viene spesa per dare aiuti all\u2019estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4) <strong>La Norvegia respinge i migranti economici (cio\u00e8, quelli che non hanno bisogno di protezione).<\/strong> Listhaug dice che la sua politica non vuole generare equivoci: \u201cSe sei un migrante economico, la Norvegia non ti accoglie. Non diamo protezione a chi non ne ha bisogno, a chi non \u00e8 in pericolo nel suo paese, e spendiamo anche un sacco di soldi per rimpatriare le persone che vengono respinte dalla Norvegia, anche con la forza\u201d. La polizia viene inviata a cercare gli immigrati clandestini nei ristoranti e in altri luoghi \u201cdove \u00e8 frequente il lavoro nero\u2026 se li troviamo, li espelliamo. Questo ha diminuito il tasso di crimine in Norvegia, ed \u00e8 un\u2019ottima cosa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5) <strong>L\u2019espulsione funziona. <\/strong>\u201cLi rimandiamo in Afghanistan se non hanno bisogno di protezione, li rimandiamo in Somalia se non hanno bisogno di protezione\u201d. Le ho chiesto se farlo \u00e8 costoso. \u201cS\u00ec, ma ne vale la pena\u201d. Rappresenta infatti un deterrente, dice, che dimostra l\u2019inutilit\u00e0 di venire in Norvegia senza un\u2019adeguata giustificazione. \u201cQuindi, se vivo in Afghanistan e voglio una vita migliore, non vado a pagare un contrabbandiere per portarmi in Norvegia, perch\u00e9 se non ho bisogno di protezione so che sar\u00f2 rimandato indietro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6) <strong>La drastica riduzione dei rifugiati accolti in Norvegia ha portato ad un forte aumento del denaro speso per aiutare i rifugiati nei campi all\u2019estero.<\/strong> Cos\u00ec negli ultimi due anni la Norvegia ha aumentato il suo budget di aiuti di circa 4 miliardi di corone (370 milioni di sterline) come conseguenza diretta della diminuzione del numero di richiedenti asilo. E il prossimo anno si prevede un forte aumento degli aiuti internazionali, conseguito grazie all\u2019essere stati in grado di ridurre il numero dei richiedenti asilo accettati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7) <strong>Listhaug ritiene che la Convenzione sui rifugiati delle Nazioni Unite del 1951 sia un documento \u201cche ha fatto il suo tempo\u201d<\/strong> e non adeguato alle realt\u00e0 moderne della tratta di esseri umani e della globalizzazione. La Convenzione del 1951 \u00e8 stata scritta per evitare una ripetizione di quanto avvenuto negli anni \u201930 e obbliga i firmatari ad aiutare chiunque abbia un \u201cfondato timore di persecuzioni\u201d. Poich\u00e9 il numero globale dei richiedenti asilo aumenta, questo \u00e8 problematico e crea un incentivo per i trafficanti di esseri umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8) <strong>La Norvegia considera il traffico di esseri umani come un tragedia moderna alimentata da un sistema che accoglie chiunque si presenti.<\/strong> Dicono che contrabbandare un minore non accompagnato dall\u2019Afghanistan all\u2019Europa costi tra 3.000 e 20.000 dollari. \u201cLe ragazze, a volte, vengono vendute ai vecchi per finanziare questi viaggi.\u201d Inoltre i bambini vengono uccisi, o violentati, durante il viaggio. Dobbiamo riportare sotto controllo questo fenomeno\u2026 Perch\u00e9 dovremmo sostenere un sistema che funziona per quelli che hanno i soldi per il viaggio, e non per i rifugiati e le persone in stato di necessit\u00e0 senza soldi?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>9) <strong>La Norvegia ha imparato a non preoccuparsi troppo del consenso internazionale.<\/strong> Ho chiesto a Sylvi Listhaug se \u00e8 ormai abituata a essere chiamata crudele e senza cuore e, se s\u00ec, come la fa sentire. \u201cNon me ne frega niente, perch\u00e9 questa \u00e8 la cosa giusta da fare. Dovremmo pensare a tutti i rifugiati, fare il pi\u00f9 possibile per il maggior numero possibile. Avere una politica che fa venire nei nostri paesi come richiedenti asilo masse di persone senza bisogno di protezione \u00e8 una scelta sbagliata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>10) <strong>L\u2019approccio della Norvegia \u00e8 sempre pi\u00f9 condiviso da altri paesi.<\/strong> Chiunque pensi che Sylvi Listhaug sia radicale dovrebbe cercare Inger Stojberg, la sua omologa danese, che usa un cartone animato di Maometto come salvaschermo dell\u2019iPad. Come dice Listhaug: \u201cMolti paesi in Europa la pensano sempre pi\u00f9 come noi: come la Danimarca e l\u2019Austria. Anche la Germania\u2026 La Francia in questo momento ha grossi problemi di integrazione, lo stesso il Belgio. Molti paesi in Europa vedono che abbiamo bisogno di riportare il fenomeno sotto controllo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 importante per noi perch\u00e9 la politica della Norvegia \u00e8 molto simile a ci\u00f2 che fa la Gran Bretagna (molti aiuti all\u2019estero, limitando il numero di rifugiati accolti). La differenza principale \u00e8 che i norvegesi spiegano e difendono la loro politica, mentre i conservatori non si sentono ancora abbastanza a proprio agio nel farlo. Ma, come dice Listhaug, il dibattito sta cambiando e il modello norvegese potrebbe finire con il diventare la nuova linea di consenso.<\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-leadout\"><\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/12\/01\/il-modello-norvegese-un-nuovo-approccio-allimmigrazione-e-ai-richiedenti-asilo\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/12\/01\/il-modello-norvegese-un-nuovo-approccio-allimmigrazione-e-ai-richiedenti-asilo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Fraser Nelson \u2013 Traduzione di Zoe Keller) Mescolare chi ha realmente bisogno di protezione con chi non ce l\u2019ha, significa togliere il diritto di essere protetti ai veri rifugiati, a vantaggio di chi \u2013 pur non avendo bisogno di protezione \u2013 pu\u00f2 pagarsi il viaggio clandestino verso l\u2019Europa. 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