{"id":36746,"date":"2017-12-04T10:07:40","date_gmt":"2017-12-04T09:07:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36746"},"modified":"2017-12-03T23:03:35","modified_gmt":"2017-12-03T22:03:35","slug":"guerra-di-secessione-americana-le-ragioni-del-protezionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36746","title":{"rendered":"Guerra di secessione americana &#8211; le ragioni del protezionismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (a cura di Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Qui sotto la traduzione di un interessante articolo del professore americano Thomas Di Lorenzo riguardante i motivi profondi della drammatica guerra di secessione interna agli Stati Uniti deflagrata a met\u00e0 \u2018800.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Il saggio \u00e8 importante per almeno due motivi.\u00a0 https:\/\/www.paulcraigroberts.org\/2017\/12\/01\/professor-dilorenzo-explains-real-cause-war-northern-aggression\/<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il primo riguarda il contributo ulteriore che riesce ad offrire, pur in una produzione letteraria ormai copiosa, sulle cause scatenanti di un evento sanguinoso e tragico, che port\u00f2 alla morte violenta di circa il 3% della popolazione statunitense, concentrata nella sua parte pi\u00f9 vitale e ammantato di una retorica umanitaria ed antirazziale\u00a0in gran parte fuorviante rispetto a quel contesto storico; evento epocale, propedeutico alla irresistibile ascesa di quello stato nell\u2019agone geopolitico mondiale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il secondo aiuta indirettamente a collocare pi\u00f9 realisticamente e pragmaticamente il dibattito sul rapporto tra globalizzazione e protezionismo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il termine di globalizzazione tende ad essere\u00a0identificato\u00a0con il processo di liberalizzazione degli scambi. Con globalizzazione si dovrebbe intendere, invece, la possibilit\u00e0 e capacit\u00e0 incrementata di relazione, comunicazione e scambio resa possibile dagli impressionanti sviluppi della tecnologia in spazi talmente estesi e lassi di tempo talmente ridotti, impensabili sino a quaranta anni fa. Il processo di globalizzazione non comporta l\u2019eliminazione e l\u2019irrilevanza progressiva di regole, norme, imposizioni di fatto e compromessi che conformino tali scambi, tutt\u2019altro; i campi di normazione e di azione si estendono in ambiti sino a\u00a0poco tempo fa\u00a0impensabili. Il discrimine che determina le peculiarit\u00e0 di sviluppo di questo processo \u00e8 tra una situazione di dominio egemonico di una potenza sulle altre ed una nella quale sono pi\u00f9 potenze a contendersi il predominio e le rispettive aree di influenza all\u2019interno delle quali comunque avviene il gioco dei vari centri strategici e dei vari stati nazionali.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Nel primo caso \u00e8 pi\u00f9 facile che la normazione sia pi\u00f9 uniforme, ma comunque conformata dando priorit\u00e0 alla visione e agli interessi della forza dominante; tendenzialmente l\u2019ambito economico e le strategie politiche all\u2019interno di esso assumono un carattere pi\u00f9 autonomo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Nel secondo la mediazione, i contrasti e la regolazione sono sicuramente pi\u00f9 faticosi, imprevedibili e contraddittori. Ma sempre di regolazione si tratta. Gli Stati Uniti, specie nella periferia e nella semi periferia, sono presentati ostinatamente come i\u00a0paladini del liberalismo tout court, quando sono in realt\u00e0 i campioni di un liberalismo alquanto selettivo e di una definizione di regole e consuetudini conformi alle loro esigenze di sviluppo e di successo. Sarebbe interessante analizzare con cura e competenza le loro modalit\u00e0 operative e regolative. Sono un esempio, ma certamente anche gli altri soggetti politici, gli altri stati ambiscono ai medesimi obbiettivi, secondo le ambizioni e le possibilit\u00e0 delle rispettive classi dirigenti (qui di seguito un testo dove tratto pi\u00f9 estesamente l\u2019argomento (\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2016\/10\/02\/globalizzazione-e-stati-nazionali\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2016\/10\/02\/globalizzazione-e-stati-nazionali\/<\/a>\u00a0 \u2013\u00a0http:\/\/italiaeilmondo.com\/category\/dossier\/globalizzazione-e-stati-nazionali\/\u00a0). Ogni stato ed ogni formazione sociale che abbia\u00a0 voluto tentare la strada dello sviluppo e della crescita di potenza ha tentato di stabilire al proprio interno e nelle relazioni esterne particolari norme e filtri che consentissero il proprio sviluppo industriale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La guerra di secessione americana rappresenta certamente un paradigma per tentare di inquadrare queste dinamiche. Un paradigma, per\u00f2, che non deve nascondere l\u2019attuale complessit\u00e0 dell\u2019azione politica dei centri strategici. Allora la contesa riguardava praticamente l\u2019entit\u00e0 delle barriere doganali e le modalit\u00e0 di funzionamento delle giovani istituzioni americane; oggi le contese riguardano apparati e ambiti operativi molto pi\u00f9 sofisticati e complessi all\u2019interno dei quali le barriere citate assumono un ruolo secondario e spesso distorcente. Gli Stati Uniti, ancora oggi, con le vicende legate all\u2019avvento della presidenza Trump appaiono l\u2019epicentro di questo scontro. A titolo di esempio per definizione parziale, riguarda la difesa del know-how, della conoscenza, della tecnologia, della determinazione degli standard di applicazione, delle caratteristiche dei prodotti, della regolazione dei flussi finanziari, dei dati, delle comunicazioni, dei confini entro i quali gli stati hanno giurisdizione. Tutto questo presuppone l\u2019esistenza, non l\u2019abolizione o l\u2019indebolimento degli stati nazionali, come ancora sentiamo predicare soprattutto negli ambienti della sinistra, mondialista o del particulare che sia. Le modalit\u00e0 di sviluppo delle loro relazioni e dei loro conflitti sono, quindi, una chiave interpretativa fondamentale delle vicende del mondo. Buona lettura_ Germinario Giuseppe<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>PS_ Per la traduzione, per motivi di tempo, ho corretto le imprecisioni pi\u00f9 vistose del traduttore utilizzato. Segnalate eventualmente ulteriori errori ed imperfezioni<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1109\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/guerra-civile-americana-27617055-300x191.jpg\" alt=\"guerra-civile-americana-27617055\" width=\"300\" height=\"191\" \/>Il professor DiLorenzo spiega la vera causa della guerra dell\u2019aggressione nordica<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paulcraigroberts.org\/2017\/12\/01\/\">1 \u00b0 dicembre 2017\u00a0<\/a>|\u00a0Categorie:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.paulcraigroberts.org\/2017\/12\/01\/professor-dilorenzo-explains-real-cause-war-northern-aggression\/\">Contributi ospiti\u00a0<\/a>|\u00a0Tag:\u00a0|\u00a0<a href=\"https:\/\/www.paulcraigroberts.org\/2017\/12\/01\/professor-dilorenzo-explains-real-cause-war-northern-aggression\/print\/\">Stampa questo articolo<\/a><\/p>\n<p>Il professor DiLorenzo spiega la vera causa della guerra dell\u2019aggressione nordica<\/p>\n<p>Le cause della \u201cguerra civile\u201d nelle parole di Abraham Lincoln e Jefferson Davis<br \/>\nDi Thomas DiLorenzo<br \/>\n, 30 novembre 2017<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lewrockwell.com\/2017\/11\/thomas-dilorenzo\/the-causes-of-the-civil-war-in-the-words-of-abraham-lincoln-and-jefferson-davis\/\">https:\/\/www.lewrockwell.com\/2017\/11\/thomas-dilorenzo\/the-causes-of-the- guerra civile-in-the-parole-di-Abraham-Lincoln-e-Jefferson-Davis \/<\/a><\/p>\n<p><em>\u201cQuando [gli stati] entrarono nell\u2019Unione del 1789, accompagnarono il loro ingresso con l\u2019innegabile riconoscimento della facolt\u00e0 del popolo di riprendere l\u2019autorit\u00e0 delegata ai fini di quel governo, ogni volta che, a loro parere, le sue funzioni erano pervertite e i suoi fini sconfitti .\u00a0.\u00a0.\u00a0gli Stati sovrani qui rappresentati si sono separati da quella Unione, ed \u00e8 un grave abuso di linguaggio<\/em>\u00a0definire tale atto<em>\u00a0ribellione o rivoluzione. \u201c<\/em>\u00a0-Jefferson Davis, Primo discorso inaugurale, Montgomery, Alabama, febbraio 1861.<\/p>\n<p><em>\u201cQuindi .\u00a0.\u00a0.\u00a0l\u2019Unione \u00e8 perpetua \u00a0ed [\u00e8] confermata dalla storia dell\u2019Unione stessa.\u00a0L\u2019Unione \u00e8 molto pi\u00f9 antica della Costituzione.\u00a0\u00c8 stato formato, infatti, dallo Statuto nel 1774. \u00c8 stato maturato e confermatoo dalla Dichiarazione d\u2019Indipendenza nel 1776. \u00c8 stato ulteriormente consolidato e la fede di tutti i tredici Stati si \u00e8 espressa e impegnata espressamente nella affermazione che dovrebbe essere perpetua .\u00a0.\u00a0.\u00a0.\u00a0Da queste considerazioni risulta che nessuno Stato.\u00a0.\u00a0.\u00a0pu\u00f2 uscire legalmente dall\u2019Unione.\u00a0.\u00a0.\u00a0e quelli che agiscono.\u00a0.\u00a0.\u00a0contro l\u2019autorit\u00e0 degli Stati Uniti sono insurrezionali o rivoluzionari.\u00a0.\u00a0. \u201c<\/em><br \/>\n-Abraham Lincoln, primo discorso inaugurale, 4 marzo 1861.<\/p>\n<p>Queste due dichiarazioni di Abraham Lincoln e Jefferson Davis nei rispettivi discorsi inaugurali evidenziano forse la causa principale della guerra per prevenire l\u2019indipendenza del Sud: Davis credeva, come fecero i padri fondatori, che l\u2019unione degli stati fosse un\u2019unione volontaria creata quando gli Stati liberi, indipendenti e sovrani hanno ratificato la Costituzione, come stabilito dall\u2019articolo 7 della Costituzione;\u00a0Lincoln afferm\u00f2 che non era volontaria; era pi\u00f9 simile a quella che le generazioni future avrebbero conosciuto come Unione Sovietica \u2013 tenute insieme dalla forza e dallo spargimento di sangue.\u00a0Murray Rothbard ha deriso la teoria di Lincoln circa l\u2019unione americana non volontaria con una teoria dell\u2019unione \u201cVenere velenosa\u201d descritta nel suo saggio, \u201cJust War\u201d. Infatti,\u00a0nello stesso discorso Lincoln ha usato le parole \u201cinvasione\u201d e \u201cspargimento di sangue\u201d per descrivere cosa sarebbe successo con qualsiasi stato che avesse lasciato la sua unione \u201cperpetua\u201d.\u00a0La sua posizione era che dopo aver combattuto una lunga guerra di secessione dal tirannico impero britannico, i fondatori si voltarono e crearono uno stato centralizzato quasi identico, di tipo britannico, dal quale non ci sarebbe mai stata alcuna via di fuga.<\/p>\n<p>Per quanto importante fosse questo problema, Jefferson Davis annunci\u00f2 al mondo che una questione altrettanto importante se non pi\u00f9 importante era il tentativo del Nord di usare finalmente i poteri dello stato nazionale per saccheggiare il Sud, con una tariffa protezionistica come suo principale strumento di predazione.\u00a0Come ha affermato nel suo primo discorso inaugurale, il popolo del Sud era \u201cansioso di coltivare la pace e il commercio con tutte le nazioni\u201d. Tuttavia:\u201dNon c\u2019\u00e8 motivo di dubitare che il coraggio e il patriottismo del popolo degli Stati confederati si troveranno pronti a qualsiasi misura di difesa che potrebbe essere richiesta per la loro sicurezza.\u00a0Dedicati alle attivit\u00e0 agricole, il loro principale interesse \u00e8 l\u2019esportazione di una merce richiesta in ogni paese manifatturiero.\u00a0La nostra politica \u00e8 la pace e il commercio pi\u00f9 libero che le nostre necessit\u00e0 consentiranno.\u00a0\u00c8 allo stesso modo il nostro interesse, e quello di tutti coloro a cui vorremmo vendere e da cui compreremmo, che ci dovrebbe essere la minor quantit\u00e0 di restrizioni praticabili sull\u2019interscambio di merci.\u00a0Non pu\u00f2 esserci che poca rivalit\u00e0 tra noi e qualsiasi comunit\u00e0 manifatturiera o di navigazione, come gli Stati nordoccidentali dell\u2019Unione americana. \u201d<\/p>\n<p>\u201cDeve seguire, quindi, che l\u2019interesse reciproco dovrebbe invitare alla buona volont\u00e0 e alla gentilezza tra loro e noi.\u00a0Se, tuttavia, la passione o la lussuria del dominio dovessero offuscare il giudizio e infiammare l\u2019ambizione di questi Stati, dobbiamo prepararci a fronteggiare l\u2019emergenza e mantenere, con l\u2019ultimo arbitraggio della spada, la posizione che abbiamo assunto tra le nazioni della terra.\u201d<\/p>\n<p>Per inserire queste affermazioni nel contesto, \u00e8 importante capire che il Nord stava pi\u00f9 che raddoppiando il tasso medio delle importazioni in un momento in cui almeno il 90% di tutte le entrate fiscali federali proveniva dalle tariffe sulle importazioni.\u00a0Il livello di tassazione federale era pi\u00f9 che raddoppiato (dal 15% al 32,7%), come accadde il 2 marzo 1861, quando il presidente James Buchanan, il protezionista della Pennsylvania,commut\u00f2 l\u2019ordinanza tariffaria di Morrill in legge; una legge che fu pervicacemente promossa da Abraham Lincoln e il Partito Repubblicano.\u00a0(La delegazione della Pennsylvania era una componente chiave per la nomina di Lincoln. Prima della convention repubblicana mand\u00f2 un emissario privato, il giudice David Davis,\u00a0in Pennsylvania con copie originali di tutti i suoi discorsi in difesa delle tariffe protezionistiche degli ultimi venticinque anni per convincere gli stessi protezionisti della Pennsylvania, guidati dal produttore \/ legislatore d\u2019acciaio Thaddeus Stevens, che era il loro uomo.\u00a0Ha conquistato la delegazione della Pennsylvania e in seguito ha nominato Davis alla Corte Suprema.<\/p>\n<p>Da quando entrarono in vigore la Tariffa del 1824 e la \u201cTariffa degli abomini\u201d ancor pi\u00f9 protezionistica del 1828, con una aliquota media del 48%, il Sud protestava e minacciava persino l\u2019annullamento e la secessione dal saccheggio protezionistico, come fece la Carolina del Sud nel 1833 quando fu formalmente annullata la \u201cTariffa degli abomini\u201d. I voti al Congresso su queste tariffe erano completamente sbilanciati in termini di sostegno settentrionale e opposizione meridionale \u2013 sebbene vi fossero piccole minoranze di protezionisti del Sud e commercianti liberi del Nord, specialmente a New York in quest\u2019ultimo caso.<\/p>\n<p>Il Sud, come il Mid-West, era una societ\u00e0 agricola che veniva saccheggiata due volte dalle tariffe protezionistiche: una volta pagando prezzi pi\u00f9 elevati per i manufatti \u201cprotetti\u201d e una seconda volta riducendo le esportazioni dopo che le alte tariffe impoverivano i loro clienti europei ai quali era proibitivo vendere negli Stati Uniti a causa delle tariffe elevate.\u00a0La maggior parte dei prodotti agricoli del Sud \u2013 quasi il 75% circa in alcuni anni \u2013 era venduta in Europa.<\/p>\n<p>La Carolina del Sud annull\u00f2 la tariffa degli abomini e costrinse il presidente Andrew Jackson ad accettare un tasso tariffario inferiore, di compromesso, introdotto per pi\u00f9 di dieci anni, a partire dal 1833. Il Nord non aveva ancora il potere politico di saccheggiare il Sud, un atto che molti statisti del Sud ritenevano talmente una grave violazione del patto costituzionale da giustificare la secessione.\u00a0Ma nel 1861 la crescita della popolazione nel Nord e l\u2019aggiunta di nuovi stati del Nord, avevano dato al Nord stesso un potere politico sufficiente per saccheggiare il Sud e il Mid-West agricoli con tariffe protezionistiche.\u00a0La Tariffa Morrill era passata alla Camera dei Rappresentanti durante la sessione del 1859-60, molto prima che qualsiasi stato meridionale si fosse separato, e era segnato sul muro che era solo una questione di tempo prima che il Senato degli Stati Uniti ne seguisse l\u2019esempio.<\/p>\n<p>La Costituzione Confederata ha messo fuori legge completamente le tariffe protezionistiche, chiedendo solo una modesta \u201ctariffa di entrata\u201d del dieci percento circa.\u00a0Un atto talmente orribile per il \u201cPartito delle grandi cause morali\u201d che i giornali affiliati al Partito repubblicano nel Nord chiesero il bombardamento dei porti del Sud prima della guerra.\u00a0Con una tariffa del Nord nella fascia del 50% (l\u2019aumento tariffario che sarebbe intervenuto alla firma di Lincoln dei dieci articoli legislativi; e tale sarebbe rimasta per i successivi cinquanta anni) rispetto alla tariffa media del 10% meridionale, hanno capito che molto del commercio del mondo sarebbe passato attraverso i porti del Sud, non del Nord, e per loro \u00e8 stato questo il motivo di guerra.\u00a0\u201cOra abbiamo i voti e intendiamo saccheggiarti senza piet\u00e0;\u00a0se resisti invaderemo, conquisteremo e soggiogheremo \u201c\u00e8 essenzialmente ci\u00f2 che diceva il Nord.<\/p>\n<p>N\u00e9 Lincoln n\u00e9 il partito repubblicano si sono opposti alla schiavit\u00f9 del sud durante la campagna del 1860.\u00a0Si sono solo opposti all\u2019estensione della schiavit\u00f9 nei nuovi territori.\u00a0Questo non era a causa di alcuna preoccupazione per la condizione degli schiavi, ma faceva parte della loro strategia di saccheggio perpetuo.\u00a0Gli agricoltori del Mid-West, come gli agricoltori meridionali, sono stati duramente discriminati dalle tariffe protezionistiche.\u00a0Anche loro sono stati doppiamente tassati dal protezionismo.\u00a0Questo \u00e8 il motivo per cui il Mid-West (chiamato \u201cil Nord-Ovest\u201d nel 1860) ha fornito una seria resistenza antebellum allo schema yankee di saccheggio protezionistico.\u00a0(Il Mid-West ha anche fornito alcune delle pi\u00f9 efficaci opposizioni al regime di Lincoln durante la guerra, essendo la casa dei \u201cCopperheads\u201d, cos\u00ec chiamato come un termine diffamatorio del Partito Repubblicano).\u00a0Questa opposizione \u00e8 stata annacquata, tuttavia,\u00a0quando il Partito Repubblicano sostenne la politica di impedire la schiavit\u00f9 nei territori, preservandoli \u201cper il libero lavoro bianco\u201d secondo le parole dello stesso Abraham Lincoln.\u00a0I Mid-Western erano razzisti come chiunque altro a met\u00e0 del diciannovesimo secolo, e la stragrande maggioranza di loro non voleva che i neri, liberi o schiavi, vivessero in mezzo a loro.\u00a0Lo stato dell\u2019Illinois di Lincoln aveva modificato la sua costituzione nel 1848 per proibire l\u2019immigrazione di neri liberi nello stato, e Lincoln stesso era un \u201cmanager\u201d della Illinois Colonization Society, che usava i dollari delle tasse statali per deportare il piccolo numero di neri liberi che risiedeva nello stato. La stragrande maggioranza di loro non voleva che i neri, liberi o schiavi, vivessero in mezzo a loro.<\/p>\n<p>Anche i braccianti bianchi e le masse di contadini non volevano la concorrenza per il loro lavoro da neri, liberi o schiavi che fossero; il Partito Repubblicano era felice di assecondarli.\u00a0Poi c\u2019\u00e8 il \u201cproblema\u201d degli schiavi nei Territori che gonfia la rappresentanza congressuale del Partito Democratico a causa della clausola della Costituzione dei tre quinti.\u00a0Con una maggiore rappresentanza democratica, il saccheggio protezionista sarebbe diventato molto pi\u00f9 problematico da raggiungere.<\/p>\n<p>Questa strategia fu spiegata nella relazione della commissione per gli affari esteri degli Stati Confederati d\u2019America il 4 settembre 1861:<\/p>\n<p>\u201cMentre la gente del Nord-Ovest, essendo come la gente del Sud, un popolo agricolo, era generalmente contraria alla politica tariffaria protettiva \u2013 la grande strumentalizzazione settoriale del Nord.\u00a0Erano alleati del sud, per sconfiggere questa politica.\u00a0Quindi \u00e8 stato solo parzialmente, e occasionalmente di successo.\u00a0Per renderlo completo e per rendere il nord onnipotente a governare il Sud, la divisione nel Nord doveva essere sanata.\u00a0Per realizzare questo progetto, e per sezionare il Nord, inizi\u00f2 l\u2019agitazione riguardante la schiavit\u00f9 africana nel Sud.\u00a0.\u00a0.\u00a0.\u00a0Di conseguenza, dopo il rovesciamento della tariffa del 1828 [cio\u00e8 la tariffa degli abomini], con la resistenza della Carolina del Sud nel 1833, l\u2019agitazione riguardante l\u2019istituzione della schiavit\u00f9 del sud.\u00a0.\u00a0.\u00a0\u00e8 stato immediatamente avviato nel Congresso degli Stati Uniti.\u00a0.\u00a0.\u00a0.\u00a0Il primo frutto di [questo] dispotismo settoriale.\u00a0.\u00a0.\u00a0era la tariffa recentemente approvata dal Congresso degli Stati Uniti.\u00a0Con questa tariffa la politica protettiva si rinnova nelle sue forme pi\u00f9 odiose e oppressive, e gli Stati agricoli sono resi tributari agli Stati manifatturieri \u201c.<\/p>\n<p><em>Il primo discorso inaugurale di Lincoln: \u201cPay Up or Die!\u201d<\/em><br \/>\nIl primo discorso inaugurale di Abraham Lincoln fu probabilmente la pi\u00f9 forte difesa della schiavit\u00f9 del Sud mai fatta da un politico americano.\u00a0Cominci\u00f2 dicendo che in \u201cquasi tutti i discorsi pubblicati\u201d aveva dichiarato che \u201cnon ho alcuno scopo, direttamente o indirettamente, di interferire con l\u2019istituzione della schiavit\u00f9 negli Stati in cui gi\u00e0 esiste\u201d. Credo di non avere alcuna diritto legale di farlo, e non ho alcuna inclinazione a farlo. \u201cHa poi citato la Piattaforma del Partito Repubblicano del 1860, pienamente approvata, che proclamava che\u201d il mantenimento inviolato dei diritti degli Stati, e in particolare il diritto di ciascuno Stato per ordinare e controllare le proprie istituzioni nazionali.\u00a0.\u00a0.\u00a0\u00e8 essenziale per quell\u2019equilibrio di potere da cui dipendono la perfezione e la resistenza del nostro tessuto politico.\u00a0.\u00a0.\u201d (enfasi aggiunta).\u00a0\u201cIstituzioni domestiche\u201d significava schiavit\u00f9.<\/p>\n<p>Lincoln quindi si impegn\u00f2 a far rispettare la legge sugli schiavi fuggiaschi, che in effetti fece durante la sua amministrazione, restituendo dozzine di schiavi fuggiaschi ai loro \u201cproprietari\u201d. Soprattutto, sul finire del suo discorso approv\u00f2 i sette paragrafi dell\u2019emendamento Corwin alla Costituzione, gi\u00e0 approvati da Camera e Senato e ratificato da diversi stati.\u00a0Questo \u201cprimo tredicesimo emendamento\u201d proibirebbe al governo federale di interferire in ogni modo con la schiavit\u00f9 del sud.\u00a0Avrebbe inciso esplicitamente la schiavit\u00f9 nel testo della Costituzione.\u00a0Lincoln afferm\u00f2 nello stesso paragrafo che riteneva che la schiavit\u00f9 fosse gi\u00e0 costituzionale, ma che non aveva \u201calcuna obiezione al fatto che fosse reso esplicito e irrevocabile\u201d.<\/p>\n<p>Nel suo libro La\u00a0<em>squadra dei rivali<\/em>\u00a0Doris Kearns-Goodwin usa fonti primarie per documentare che la fonte dell\u2019emendamento non era in realt\u00e0 il deputato dell\u2019Ohio Thomas Corwin ma lo stesso Abraham Lincoln che, dopo essere stato eletto ma prima di essere insediato, incaric\u00f2 William Seward di ottenere l\u2019emendamento attraverso il Senato degli Stati Uniti dominato dal Nord; cosa che ha fatto.\u00a0Altri repubblicani videro che anche la Camera dei rappresentanti dominata dal Nord avrebbe votato a favore.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il giorno in cui fu insediato, Abraham Lincoln offr\u00ec la pi\u00f9 forte e intransigente difesa della schiavit\u00f9 del Sud immaginabile.\u00a0Egli annunci\u00f2 efficacemente al mondo che se gli stati del Sud rimanessero nell\u2019unione e si sottomettessero a essere saccheggiati dall\u2019impero protezionista dominato dagli yankee, allora il governo degli Stati Uniti non avrebbe mai fatto nulla contro la schiavit\u00f9.<\/p>\n<p>La risoluzione Aims War of the Senate degli Stati Uniti riecheggiava le parole di Lincoln secondo cui la guerra NON riguardava la schiavit\u00f9, ma il \u201csalvataggio dell\u2019unione\u201d; una contesa che Lincoln ripeteva molte volte, inclusa la famosa lettera al direttore del New York Tribune Horace Greeley in cui diceva pubblicamente ancora una volta che questo scopo era \u201csalvare l\u2019unione\u201d; il non fare nulla contro la schiavit\u00f9.\u00a0In realt\u00e0 il regime di Lincoln distrusse completamente l\u2019unione volontaria dei padri fondatori.\u00a0\u201cSalvando l\u2019Unione\u201d intendeva costringere il Sud a sottomettersi al saccheggio protezionistico, non preservando l\u2019unione altamente decentralizzata e volontaria della generazione fondatrice basata su principi come il federalismo e la sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p>In drammatico contrasto, sulla questione della riscossione delle tariffe, Abraham Lincoln fu violentemente intransigente.\u00a0\u201cNiente\u201d \u00e8 pi\u00f9 importante del passaggio della tariffa Morrill, come aveva annunciato a un pubblico della Pennsylvania poche settimane prima.\u00a0Niente.\u00a0Nel suo primo discorso inaugurale ha affermato nel diciottesimo paragrafo che \u201c[T] qui non deve essere spargimento di sangue o violenza, e non ce ne sar\u00e0 nessuno a meno che non sia forzata l\u2019autorit\u00e0 nazionale\u201d. Di cosa avrebbe potuto parlare?\u00a0Cosa causerebbe \u201cl\u2019autorit\u00e0 nazionale\u201d a compiere atti di \u201cspargimento di sangue\u201d e \u201cviolenza\u201d contro i propri cittadini americani?\u00a0Il presidente non fa un giuramento in cui promette di difendere le libert\u00e0 costituzionali dei cittadini americani?\u00a0In quale modo ordinare atti di \u201cspargimento di sangue\u201d e \u201cviolenza\u201d nei loro confronti \u00e8 coerente con il giuramento presidenziale per l\u2019ufficio che aveva appena assunto,<\/p>\n<p>Lincoln spieg\u00f2 nella successiva frase: \u201cIl potere confidato in me sar\u00e0 usato per tenere, occupare e possedere la propriet\u00e0 e i luoghi appartenenti al Governo, e per raccogliere i doveri e le imposte;\u00a0ma al di l\u00e0 di ci\u00f2 che potrebbe essere necessario per questi oggetti, non ci sar\u00e0 nessuna invasione, nessuna forza sar\u00e0 usata contro la gente da nessuna parte \u201c(enfasi aggiunta).\u00a0I \u201cdoveri e imposte\u201d a cui si riferiva erano le tariffe da riscuotere secondo la nuova legge Morrill.\u00a0Se ci dovesse essere una guerra, disse, la causa della guerra sarebbe in realt\u00e0 il rifiuto degli Stati del Sud a sottomettersi al saccheggio della tassa federale appena raddoppiata, una politica che il Sud stava periodicamente minacciando di annullare con la stessa secessione finita per i precedenti trentatr\u00e9 anni.<\/p>\n<p>In sostanza, Abraham Lincoln stava annunciando al mondo che non avrebbe fatto marcia indietro verso i secessionisti del Sud come aveva fatto il presidente Andrew Jackson accettando una riduzione negoziata della tariffa degli abomini (negoziata dall\u2019idolo e dall\u2019ispirazione politica di Lincoln, Henry Clay, autore della Tariffa degli Abomini in primo luogo!).\u00a0Ha promesso \u201cviolenza\u201d, \u201cspargimento di sangue\u201d e guerra alla riscossione delle tariffe, e ha mantenuto la sua promessa.<\/p>\n<p>Thomas J. DiLorenzo \u00e8 professore di economia alla Loyola University nel Maryland e autore di The Real Lincoln.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/02\/guerra-di-secessione-americana-le-ragioni-del-protezionismo-a-cura-di-giuseppe-germinario\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/02\/guerra-di-secessione-americana-le-ragioni-del-protezionismo-a-cura-di-giuseppe-germinario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (a cura di Giuseppe Germinario) Qui sotto la traduzione di un interessante articolo del professore americano Thomas Di Lorenzo riguardante i motivi profondi della drammatica guerra di secessione interna agli Stati Uniti deflagrata a met\u00e0 \u2018800. \u00a0Il saggio \u00e8 importante per almeno due motivi.\u00a0 https:\/\/www.paulcraigroberts.org\/2017\/12\/01\/professor-dilorenzo-explains-real-cause-war-northern-aggression\/ Il primo riguarda il contributo ulteriore che riesce ad offrire, pur in una produzione letteraria ormai copiosa, sulle cause scatenanti di un evento sanguinoso e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9yG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36746"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36747,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36746\/revisions\/36747"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}