{"id":36749,"date":"2017-12-05T10:20:25","date_gmt":"2017-12-05T09:20:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36749"},"modified":"2017-12-03T23:23:51","modified_gmt":"2017-12-03T22:23:51","slug":"zerohedge-goldman-una-situazione-simile-non-si-vedeva-da-prima-della-grande-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36749","title":{"rendered":"Zerohedge \u2013 Goldman: Una situazione simile non si vedeva da prima della Grande Crisi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p><em>Persino<a href=\"http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2017-11-28\/last-time-happened-was-few-months-start-great-depression\">\u00a0leggendo tra le righe<\/a>\u00a0degli ultimi rapporti Goldman Sachs si\u00a0legge chiaramente che l\u2019attuale situazione di esagerati rendimenti finanziari non \u00e8 sostenibile. La grande banca d\u2019investimenti, che per definizione ha un approccio spregiudicatamente ottimista verso gli effetti miracolosi del mercato, rivela seppur con messaggi contraddittori e fumosi\u00a0che nel mercato si registrano segni preoccupanti, storicamente visti solo alla vigilia della Grande Crisi del \u201929. Un monito da non sottovalutare, per chi insiste ostinatamente a dire che la crisi sia ormai alle spalle e persista solo come percezione alimentata dalle cosiddette \u201cfake news\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Tyler Durden, 29 novembre 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla Goldman Sachs non cambiano mai.<\/p>\n<p>Il principale stratega azionario di Goldman, David Kostin, aveva recentemente previsto tre anni di mercato\u00a0in rialzo da \u201c<em>esuberanza razionale<\/em>\u201c, alzando il target di riferimento\u00a0per il 2018 dell\u2019indice S&amp;P da 2.500 a 2.850 fino a raggiungere 3.100 nel 2020, e aveva affermato che, qualora l\u2019esuberanza fosse diventata \u201cirrazionale\u201d, il prezzo base S&amp;P sarebbe potuto arrivare fino a 5.300 entro la fine del 2020. Una settimana dopo Christian Mueller-Glissmann, un altro stratega Goldman, ha deciso che fosse invece meglio vestire i panni del poliziotto cattivo e prepararsi ad ogni evenienza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in un rapporto pubblicato marted\u00ec scorso e intitolato \u201c<em>The Balanced Bear \u2013 Part 1: Low(er) returns and latent drawdown risk<\/em>\u201d [<em>L\u2019orso equilibrato \u2013 Parte 1: Rendimenti (pi\u00f9) bassi e potenziali rischi di declino, ndt<\/em>] questo tipico rappresentante della Goldman, ora improvvisamente divenuto ribassista, avverte che, nel medio periodo, si profilano due possibili scenari: i) uno di \u201c<em>lenta sofferenza<\/em>\u201d deflazionistica, caratterizzato da bassi rendimenti e valutazioni elevate \u201c<em>persistenti a causa della stabilit\u00e0 macroeconomica, ma con meno guadagni imprevisti dati da aumenti delle valutazioni e con minori trasferimenti \u2013 e di conseguenza, con rendimenti da attivit\u00e0 probabilmente inferiori\u201d<\/em>, oppure ii) uno svalutativo a \u201c<em>rapida sofferenza<\/em>\u201d dove \u201c<em>una crescita reale negativa o uno shock inflazione\/tassi d\u2019interesse, o una combinazione di entrambi, trainerebbe una svalutazione nei portafogli 60\/40<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Se siete confusi, non preoccupatevi \u2013 non siete i soli. Mentre da un lato Goldman non prevede nient\u2019altro che cieli sereni nel \u201cmedio periodo\u201d per i prossimi tre anni, esclude qualsiasi recessione e prospetta un rialzo a doppia cifra dei guadagni azionari, dall\u2019altro lato la stesso Goldman prevede anche uno scenario di sofferenze \u201clente\u201d o \u201crapide\u201d, che pur essendo due cose diverse, hanno in comune un elemento fondante (come suggerisce il nome): \u201cla sofferenza\u201d.<\/p>\n<p>Se il fatto che la Goldman si contraddica da sola non \u00e8 una novit\u00e0, restano comunque delle perplessit\u00e0. Tenendo conto che gli \u201cstudi\u201d rivolti alla clientela sono ovviamente risibili e volti a far s\u00ec che i clienti facciano l\u2019opposto di quello che fanno i trader interni della Goldman, non \u00e8 per\u00f2 ben chiaro da quale lato la Goldman abbia scelto di scommettere per i propri investimenti interni. Non \u00e8 chiaro, insomma, se la banca stia puntando su una CDO e stia\u00a0mettendosi in posizione\u00a0<em>short\u00a0<\/em>su tutte le attivit\u00e0 vendute ai propri clienti, oppure se abbia assicurato un ulteriore rialzo del S&amp;P, anche se le valutazioni \u201cnon hanno ormai pi\u00f9 senso\u201d, per citare la stessa Goldman.<\/p>\n<p>Noi non siamo in posizione di, n\u00e9 siamo interessati a, rispondere. Per chi lo fosse, questo \u00e8 un sunto delle parole di Mueller-Glissmann:<\/p>\n<p><em>Riteniamo che un periodo di rendimenti bassi o decrescenti (scenario 1) sia pi\u00f9 probabile di un mercato fortemente in ribasso nei portafogli 60\/40 (scenario 2), almeno nel breve periodo. Ma probabilmente vi sar\u00e0 un periodo di riequilibrio, caratterizzato da crescita rallentata e aumento dell\u2019inflazione. Ed ai bassi livelli di rendimento attuali, oltre al fatto che ci troviamo ormai al \u2018principio della fine del QE\u2019, i titoli di Stato potrebbero essere meno efficaci per la copertura delle azioni, e costituire un peso maggiore sui portafogli bilanciati. Inoltre, l\u2019aumento dell\u2019inflazione potrebbe spingere la banca centrale a emettere \u201cpi\u00f9\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Moneyness\">out of the money<\/a>\u201c, il che richiederebbe alle banche centrali un maggiore \u201cshock di crescita\u201d per facilitare politiche espansive. Anche le attuali misure espansive a disposizione delle banche centrali sono pi\u00f9 limitate poich\u00e9 i tassi sono ancora bassi e gli acquisti di QE sono appena stati ridotti.<\/em><\/p>\n<p><em>E in caso di ribasso bilanciato, potrebbero acuirlo e velocizzarlo. Il rischio di duration nei mercati obbligazionari \u00e8 molto pi\u00f9 alto durante questo ciclo e il volatility of volatility del volume azionario \u00e8 aumentato a partire dalla met\u00e0 degli anni \u201980. Anche se si ritiene che gli investitori dovrebbero ridurre la duration e gestire allocazioni azionarie pi\u00f9 elevate nello scenario 1, allo stesso tempo essi dovrebbero prendere in considerazione garantire almeno il rischio di riduzioni azionarie minori nel breve periodo. Gli spread S&amp;P 500 a scadenza pi\u00f9 breve sembrerebbero un segnale positivo. Nella seconda parte vengono analizzate diverse strategie per migliorare i rendimenti di portafoglii bilanciati, gestendo al tempo stesso il rischio di drawdown in caso di un mercato in ribasso.<\/em><\/p>\n<p>Alla fine, come ogni altra previsione partorita dalla Goldman, si tratta di spazzatura: chi preferisce un mercato al rialzo legge Kostin; chi lo preferisce in ribasso \u2013 di poco o molto \u2013 preferisce Glissman. L\u2019importante \u00e8 che si rivolga comunque ai simpatici consulenti Goldman, che incasseranno volentieri le commissioni di qualunque operazione si scelga di fare.<\/p>\n<p>Detto questo, il pdf di 26 pagine offre quantomeno un dato interessante: un grafico che mostra che non solo questo \u00e8 il pi\u00f9 lungo periodo in ribasso 60\/40 senza un drawdown di ritorno del 10%, ma anche che l\u2019ultima volta che ci\u00f2 si \u00e8 verificato \u00e8 stato pi\u00f9 o meno alla fine anni \u201920 \u2026 e la Grande Depressione sarebbe seguita di l\u00ec a pochi mesi.<\/p>\n<p>Nelle parole della Goldman:\u00a0<em>\u201cci stiamo avvicinando al pi\u00f9 lungo periodo di mercato in ribasso 60\/40 della storia \u2013 dal 2009 non c\u2019\u00e8 stato un drawdown del 10% in termini reali. I portafogli passivi bilanciati long-only hanno prodotto interessanti rendimenti ponderati per il rischio dagli anni \u201990 Un favorevole contesto macroeconomico ideale, sostenuto dalla \u201cGrande moderazione\u201d e dalle banche centrali, ha incrementato i rendimenti sia azionari che obbligazionari, tuttavia, dopo il recente \u201cmercato al rialzo totale\u201d, le valutazioni su tutte le attivit\u00e0 sono le pi\u00f9 alte mai viste questo secolo, il che riduce il potenziale di rendimento e diversificazione nei portafogli equilibrati.<\/em><\/p>\n<p><em>Altri dati:<\/em><\/p>\n<p><em>Ci stiamo avvicinando al pi\u00f9 lungo periodo di mercato al rialzo per i portafogli bilanciati in titoli azionari\/obbligazionari in oltre un secolo: nessun portafoglio standard 60\/40 (60% S&amp;P 500, 40% titoli di Stato a 10 anni) ha sperimentato un drawdown di oltre il 10% dal punto pi\u00f9 basso del GFC (8,7 anni), e da allora i rendimenti prodotti sono stati su una media del 143% (11% annuo)\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>E quando \u00e8 stata l\u2019ultima volta che portafogli bilanciati hanno sperimentato rendimenti cos\u00ec straordinari? Goldman risponde ancora:<\/p>\n<p>\u201c<em>Il periodo pi\u00f9 lungo \u00e8 stato durante i ruggenti anni \u201920, poi terminato con la Grande Depressione, Il secondo periodo pi\u00f9 lungo \u00e8 stato il boom del dopoguerra negli anni \u201950 \u2013 il periodo degli anni \u201990 era al terzo posto, ma oggi \u00e8 passato al quarto, dopo quello corrente.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il altre parole, per vedere rendimenti simili a quelli generati oggi da un portafoglio bilanciato \u201c60\/40\u201d bisogna tornare all\u2019inizio dell\u2019anno 1929. Attualmente ci troviamo in periodo ininterrotto di rendimenti sbalorditivi senza un drawdown totale del 10% da 8.7 anni. E quanto \u00e8 durato il simile periodo di riferimento degli anni \u201920? 9,1 anni. Il che significa che, se la storia ci insegna qualcosa, una nuova, spaventosa Grande\u00a0Crisi \u00e8 appena dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13557\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/balanced-portfolio-depression.jpg\" alt=\"\" width=\"1049\" height=\"459\" \/><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/12\/03\/zerohedge-goldman-una-situazione-simile-non-si-vedeva-da-prima-della-grande-crisi\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/12\/03\/zerohedge-goldman-una-situazione-simile-non-si-vedeva-da-prima-della-grande-crisi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Persino\u00a0leggendo tra le righe\u00a0degli ultimi rapporti Goldman Sachs si\u00a0legge chiaramente che l\u2019attuale situazione di esagerati rendimenti finanziari non \u00e8 sostenibile. 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