{"id":36812,"date":"2017-12-07T10:30:07","date_gmt":"2017-12-07T09:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36812"},"modified":"2017-12-06T22:41:15","modified_gmt":"2017-12-06T21:41:15","slug":"sanita-unipol-collettivizzare-la-domanda-di-welfare-per-unalleanza-pubblico-privato-ma-lefficacia-e-dubbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36812","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Unipol: \u201cCollettivizzare la domanda di welfare per un\u2019alleanza pubblico-privato\u201d. Ma l\u2019efficacia \u00e8 dubbia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL FATTO QUOTIDIANO<\/strong><\/p>\n<h1><\/h1>\n<picture class=\"economia-lobby lobby-economia-lobby\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" title=\"Foto Fabio Cimaglia \/ LaPresse\n09-07-2014 Roma\nIncontro \u00abIntegrare il welfare, sviluppare la white economy\u00bb \nNella foto Beatrice Lorenzin, Giuliano Poletti\n\nPhoto Fabio Cimaglia \/ LaPresse\n09-07-2014 Roma (Italy)\nConference on &quot;Integrating welfare, develop the white economy&quot;\nIn the photo Beatrice Lorenzin, Giuliano Poletti\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/05\/poletti-lorenzin-cimbri-675.jpg\" alt=\"Sanit\u00e0, Unipol: \u201cCollettivizzare la domanda di welfare per un\u2019alleanza pubblico-privato\u201d. Ma l\u2019efficacia \u00e8 dubbia\" width=\"675\" height=\"275\" \/><\/picture>\n<div class=\"article-wrapper economia-lobby lobby-economia-lobby\">\n<section class=\"catenaccio\">La compagnia delle coop fa i suoi interessi come tutte le aziende, ma il rischio secondo gli esperti \u00e8 che invece di proteggere anche solo una fetta pi\u00f9 piccola di cittadini, si finisca con il rimpinguare le casse delle assicurazioni mancando l&#8217;obiettivo della copertura sanitaria universale<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"article-meta no-mobile lobby-economia-lobby economia-lobby\"><\/div>\n<div id=\"adv_text-100\" class=\"widget widget_adv_text\"><\/div>\n<section id=\"article-body-id\" class=\"article-body\">Puntuale come un orologio, <strong>Unipol<\/strong> torna a bussare alla porta del governo di turno. E lo fa chiedendo maggiori <strong>incentivi fiscali<\/strong> per il <strong>welfare privato<\/strong>, cio\u00e8 per quella fetta della popolazione che, talvolta in proprio, ma soprattutto per il tramite della <strong>propria azienda o cassa previdenziale<\/strong> e simili, decide di sottoscrivere una polizza assicurativa per mettersi al riparo dai possibili imprevisti della vita in campo sanitario. La richiesta del gruppo delle<strong> coop<\/strong> \u00e8 arrivata al ministro del Lavoro \u2013 ed ex numero uno di LegaCoop \u2013 <strong>Giuliano Poletti<\/strong>, nel corso del frequentatissimo convegno annuale di Unipol sul tema. Eloquente il titolo scelto per l\u2019edizione 2017 che cade a una manciata di mesi dalla prossima tornata elettorale: \u201cA ognuno il suo welfare. Bisogni mutevoli, scelte individuali, risposte integrate\u201d.<\/p>\n<div id=\"adv-intext-0\" class=\"\" data-google-query-id=\"CKLigZys9tcCFUWTGwodhFgNIg\"><\/div>\n<p>Il numero <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/11\/17\/banca-carige-genova-ci-riprova-si-salvi-il-piccolo-risparmiatore-che-puo\/3985563\/\">uno della terza compagnia assicurativa del Paese, che volente o nolente sar\u00e0 tra i protagonisti del salvataggio in corso di banca <strong>Carige<\/strong><\/a>, ha spiegato che gli <strong>incentivi fiscali<\/strong> varati dal governo di <strong>Matteo Renzi<\/strong> in tema di welfare aziendale nella legge di Bilancio per il 2017 non bastano gi\u00e0 pi\u00f9. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/07\/17\/sanita-le-fragili-basi-del-secondo-pilastro-mentre-aumentano-le-deleghe-del-pubblico-al-privato\/3685306\/\">Lo Stato deve nuove concessioni per favorire l\u2019ascesa delle assicurazioni nella sanit\u00e0<\/a>. \u201cIl welfare aziendale \u00e8 certamente in forte ascesa, complici anche i primi incentivi introdotti dal governo \u2013 ha spiegato Cimbri \u2013 Certo, va stimolata e accelerata una tendenza che \u00e8 gi\u00e0 in atto con una maggiore a <strong>pi\u00f9 ampia incentivazione fiscale<\/strong>\u201d. Secondo il numero uno di Unipol non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un unico interlocutore sul welfare, ma c\u2019\u00e8 \u201cspazio per tutti. Per il pubblico, ma anche per noi privati\u201d. Per questo \u00e8 sostanziale \u201c<strong>collettivizzare la domanda di welfare<\/strong> e giungere ad un\u2019alleanza pubblico-privata\u201d, ha spiegato ancora Cimbri.<\/p>\n<div id=\"adv-intext-1\" class=\"\" data-google-query-id=\"CPCE-pus9tcCFU73UQod-ssJWg\"><\/div>\n<p>Sul come raggiungere questo obiettivo, l\u2019ad di Unipol non ha dubbi. Due gli strumenti principe: da un <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/03\/20\/sanita-unipol-torna-carica-sui-fondi-integrativi-partecipazione-enti-locali\/1524125\/\">lato fondi territoriali che possono nascere su iniziativa pubblica ma vengano gestiti poi da privati,\u00a0<\/a>dall\u2019altro il welfare aziendale. Un\u2019area quest\u2019ultima che Unipol conosce bene. E\u2019 proprio qui, infatti che punta maggiormente la controllata <strong>UniSalute<\/strong>, molto attiva negli accordi collettivi che stanno dando i loro frutti. Il \u201ccentro di eccellenza di Unipol nel comparto salute\u201d ha chiuso il 2016 con <strong>5,4 milioni di clienti<\/strong> e oltre 40 milioni di utili, forte di premi in crescita del 13% circa a quota 400 milioni di euro, quasi met\u00e0 andati in risarcimenti. Su questo fronte, all\u2019aumento delle denunce di sinistro (440mila in pi\u00f9 del 2015) non \u00e8 corrisposto un pari incremento di liquidazioni (230mila in pi\u00f9 del 2015). Quasi raddoppiati, invece, i <strong>reclami<\/strong> dei clienti contro la compagnia rilevati nel <strong>registro della vigilanza<\/strong>sulle assicurazioni: oltre 2100 pi\u00f9 della met\u00e0 dei quali sono stati accolti.<\/p>\n<p>Quanto alle richieste alla politica, non \u00e8 la prima volta che Unipol va alla carica. Del resto, un maggiore sostegno pubblico al welfare privato spalancherebbe alle compagnie le porte di un promettente mercato: gli italiani spendono infatti circa<strong> 37 miliardi<\/strong>\u00a0l\u2019anno per pagare di tasca propria le spese mediche. Di questa cifra attualmente solo il 10% \u00e8 intermediato dalle compagnie. Non si tratta certo di bruscolini neppure per Unipol che attraverso UniSalute a fine 2016 controllava il<strong> 13% circa del mercato<\/strong> del ramo malattia. Il problema \u00e8 per\u00f2 che per la collettivit\u00e0 il welfare privato non \u00e8 affatto un grande affare: \u201cIncentivandolo con soldi pubblici, si taglia a tutti per dare a pochi\u201d, sintetizza<strong> Stefano Cecconi<\/strong>, responsabile welfare e sanit\u00e0 della<strong> Cgil<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cLe agevolazioni fiscali non sono altro che <strong>denaro dei contribuenti<\/strong> che va a vantaggio solo di un numero ristretto di persone. Non \u00e8 questa la strada per il futuro. Bisogna invece riprendere a investire nella sanit\u00e0 pubblica\u201d, puntualizza aggiungendo che al massimo \u00e8 possibile immaginare forme private di <strong>welfare integrativo<\/strong>. Certamente non di carattere \u201csostitutivo\u201d che possono mettere a rischio il modello universale della sanit\u00e0 italiana e spingere il Paese verso un sistema simile a quello americano dove solo chi ha i soldi pu\u00f2 poi realmente curarsi.<\/p>\n<div id=\"adv-intext-2\" class=\"\" data-google-query-id=\"CPTw-pus9tcCFasw0wodsQ0KKA\"><\/div>\n<p>Non solo. Quando poi arriva il sinistro, non \u00e8 detto che il sistema assicurativo risponda come ci si attende. \u201cAl momento della sottoscrizione della polizza, non ci sono mai problemi. I guai arrivano poi quando ci si ammala perch\u00e9 le assicurazioni si appellano ai<strong> mille cavilli<\/strong> nei contratti, di difficile interpretazione persino per gli specialisti del settore, per respingere le richieste di rimborso\u201d, spiega<strong> Massimo Quezel<\/strong>, fondatore e responsabile di <strong>Studio Blu<\/strong>, network specializzato nel settore recupero danni. \u201cSi tratta ormai di una modalit\u00e0 operativa per ridurre gli esborsi e fare una sorta di <strong>scrematura iniziale che scoraggia<\/strong> e sfianca l\u2019infortunato il quale si trova in uno stato di debolezza e ha bisogno di denaro per curarsi\u201d, prosegue. Insomma, \u201cil rischio che la copertura non sia garantita \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo \u2013 spiega l\u2019esperto \u2013 Mi \u00e8 capitato il caso di una cliente che, con il marito, aveva sottoscritto una polizza assicurativa a garanzia del <strong>prestito bancario<\/strong>, la quale avrebbe dovuto, in caso di morte di uno dei contraenti, coprire il debito residuo con la banca. Ebbene, il marito della signora viene a mancare dopo due anni a seguito di un<strong> grave tumore ai polmoni<\/strong> (patologia coperta dalla polizza) ma, poich\u00e9 il malcapitato soffriva di <strong>ipertensione arteriosa<\/strong>, la compagnia neg\u00f2 l\u2019indennizzo in quanto tale patologia non era stata segnalata in sede di stipula del contratto\u201d.<\/p>\n<p>La questione si complica se poi a scegliere il contratto non \u00e8 stato un privato, ma il <strong>datore di lavoro<\/strong> grazie agli incentivi offerti dal governo per il welfare aziendale. \u201cQuando queste polizze sono proposte come<strong><em> fringe benefit<\/em> <\/strong>dovremmo chiederci chi gode realmente del \u2018beneficio\u2019 \u2013 conclude Quezel \u2013 Senz\u2019altro il datore di lavoro ha un vantaggio fiscale, ma si pu\u00f2 realmente dire che ha un beneficio anche il dipendente? In altre parole, siamo sicuri che quella polizza, alla prova dei fatti, sar\u00e0 un prodotto valido e in grado di garantire adeguate coperture? Il dipendente dovrebbe essere informato sulla <strong>reale qualit\u00e0 del prodotto<\/strong> che gli viene fornito in luogo di un riconoscimento economico, perch\u00e9 se ottiene come <em>fringe benefit<\/em> una polizza che, nella pratica, prevede vincoli e franchigie troppo restrittive, di fatto non avr\u00e0 alcun vantaggio concreto\u201d. E, alla fine, non solo lo Stato avr\u00e0 investito nel welfare privato magari a danno della sanit\u00e0 pubblica, ma, lungi dal proteggere anche solo una fetta pi\u00f9 piccola di cittadini, avr\u00e0 finito solo col rimpinguare le casse delle compagnie assicurative mancando l\u2019obiettivo della <strong>copertura sanitaria universale<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"adv-intext-3\" class=\"\" data-google-query-id=\"CMqy_Jus9tcCFZAg0wod2RUNVQ\"><\/div>\n<p>Resta da capire quale sar\u00e0 la forza di persuasione di Unipol che gi\u00e0 in passato si \u00e8 distinta per una incessante <strong>attivit\u00e0 di lobby<\/strong><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/01\/14\/rc-auto-governo-aiuta-le-assicurazioni-piu-difficile-il-risarcimento-per-infortunio\/843579\/\">. Come quella per modificare a proprio favore la riforma della <strong>Rc Auto nel 2013-14<\/strong><\/a>. Manovre in seguito finite al vaglio della magistratura torinese come reso noto la scorsa estate dalla <em>Stampa<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/07\/21\/unipol-la-compagnia-delle-coop-denuncia-un-giornalista-e-guardia-di-finanza-perquisisce-la-stampa\/3745819\/\">alla quale Cimbri ha risposto con una <strong>denuncia per\u00a0rivelazione del segreto istruttorio<\/strong> sfociata in immediate perquisizioni a carico dell\u2019autore dell\u2019articolo. <\/a>La denuncia per\u00f2 in pochi giorni si \u00e8 rivelata talmente infondata che il perquisito ha ricevuto una lettera di scuse dalla procura del capoluogo piemontese.<\/p>\n<\/section>\n<div id=\"glfb\" class=\"inline-content\"><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/12\/06\/sanita-unipol-collettivizzare-la-domanda-di-welfare-per-unalleanza-pubblico-privato-ma-lefficacia-e-dubbia\/4021593\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/12\/06\/sanita-unipol-collettivizzare-la-domanda-di-welfare-per-unalleanza-pubblico-privato-ma-lefficacia-e-dubbia\/4021593\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL FATTO QUOTIDIANO La compagnia delle coop fa i suoi interessi come tutte le aziende, ma il rischio secondo gli esperti \u00e8 che invece di proteggere anche solo una fetta pi\u00f9 piccola di cittadini, si finisca con il rimpinguare le casse delle assicurazioni mancando l&#8217;obiettivo della copertura sanitaria universale Puntuale come un orologio, Unipol torna a bussare alla porta del governo di turno. 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