{"id":36858,"date":"2017-12-09T10:17:35","date_gmt":"2017-12-09T09:17:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36858"},"modified":"2017-12-09T00:19:11","modified_gmt":"2017-12-08T23:19:11","slug":"culle-vuote-idioti-contenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36858","title":{"rendered":"Culle vuote, idioti contenti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Marrara)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il problema demografico pare non interessare nessuno. Nel mentre l&#8217;Italia affonda e le nascite tendono sempre pi\u00f9 verso l&#8217;estinzione del popolo italiano.<\/em><\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>Gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/206606\">ultimi dati\u00a0<\/a>sulla\u00a0<strong>natalit\u00e0 e fecondit\u00e0<\/strong>\u00a0pubblicati dall\u2019Istat non sono sicuramente di grande conforto per tutti coloro i quali hanno a cuore il destino del nostro Bel Paese. Negli ultimi otto anni le nascite sono\u00a0<strong>diminuite di oltre 100 mila unit\u00e0<\/strong>\u00a0ed in particolare nell\u2019anno 2016 gli iscritti all\u2019anagrafe sono oltre 12 mila in meno rispetto all\u2019anno 2015. Inoltre, sempre secondo quanto riportato dall\u2019Istat, la vera causa della diminuzione delle nascite \u00e8 riscontrabile dal fatto che il numero di matrimoni \u2013 che nel 2014 hanno toccato il\u00a0<strong>minimo storico<\/strong>\u00a0di 189.765 nozze celebrate \u2013 sta progressivamente diminuendo anno dopo anno. I dati suesposti parlano chiaro: l\u2019Italia \u00e8 un paese\u00a0<strong>sempre pi\u00f9 popolato da anziani<\/strong>.Il popolo italiano si sta lentamente\u00a0<strong>estinguendo<\/strong>. Le donne italiane sono sempre meno propense ad avere figli la media \u00e8 di 1,26 figli rispetto alla media dell\u2019 1,97\u00a0 delle donne straniere residenti in Italia. Ma cosa spinge le famiglie italiane ad avere sempre meno bambini?<\/p>\n<p>Uno dei primi fattori \u00e8 la\u00a0<strong>crisi economica e finanziaria<\/strong>\u00a0che affligge l\u2019Italia e tutto il Mondo Occidentale da pi\u00f9 di dieci anni. La famiglia non \u00e8 pi\u00f9 considerata il baluardo su cui fondare la civilt\u00e0 del presente e del futuro. A dire il vero, la politica italiana dal dopoguerra ad oggi non si \u00e8 mai seriamente interessata alla famiglia come cellula sociale. Tutto ci\u00f2 \u00e8 riscontrabile nell\u2019attuazione a dismisura di\u00a0<strong>becere e folli politiche liberiste<\/strong>, le quali non solo hanno messo sotto scacco la famiglia, ma anche l\u2019intera struttura dello Stato sociale. Esso funziona poco e male e la causa principale \u00e8 da rinvenire nella\u00a0<strong>mancanza di fondi<\/strong>\u00a0da investire nelle politiche sociali. E pure, voltando il nostro sguardo verso est, potremmo accorgerci che la\u00a0<strong>Russia di Putin<\/strong>\u00a0\u2013 nei prossimi tre anni- avvier\u00e0 un piano di investimenti a sostegno della natalit\u00e0 pari\u00a0<strong>500 miliardi di rubli<\/strong>\u00a0(7,2 miliardi di euro). L\u2019Italia, per sopperire alla mancanza di prole, preferisce\u00a0<strong>integrare individui deculturizzati<\/strong>\u00a0e provenienti da posti pi\u00f9 disparati dell\u2019Africa e pronti ad essere immessi nel mercato del lavoro in termini di sfruttamento e senza la garanzia di diritti sociali. Tra l\u2019altro, questo modus operandi comporta anche una spesa nettamente superiore: l\u2019investimento\u00a0<strong>mensile<\/strong>\u00a0dello Stato per una donna incinta, infatti, \u00e8 pari circa al costo\u00a0<strong>giornaliero<\/strong>\u00a0per ogni immigrato.<\/p>\n<p>Deve essere chiaro ai molti che la famiglia, intesa nel senso costituzionale di\u00a0<strong>societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio<\/strong>, \u00e8 ormai considerata arcaica e non pi\u00f9 al passato con i tempi. Nell\u2019epoca in cui si propongono\u00a0<strong>variegati modelli<\/strong>\u00a0di famiglie composte da tanti individui \u2013 senza identit\u00e0 e sessualit\u00e0 \u2013 sempre in competizione tra di loro ci\u00f2 non dovrebbe soprendere. Inoltre, all\u2019interno di queste nuove entit\u00e0 astratte e prive di amore oblativo vengono disprezzati \u2013 in nome di una presunta emancipazione femminile \u2013 il concetto di autorit\u00e0 e financo la figura del padre.<\/p>\n<p>Pertanto, il problema non appare semplicemente economico-politico ma \u00e8 anche di\u00a0<strong>carattere culturale<\/strong>\u00a0. Le politiche sociali a favore della famiglia sono ben accette, ma esse rimarranno fine a se stesse se non si afferma una\u00a0<strong>presa di coscienza sociale<\/strong>. La vera battaglia culturale sar\u00e0 quella di salvaguardare la famiglia \u2013 comunit\u00e0 solidale resistente alle mode ed ai tempi \u2013 all\u2019interno della quale dovranno nascere, crescere e formarsi gli Italiani di domani.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cartucce\/culle-vuote-idioti-contenti\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cartucce\/culle-vuote-idioti-contenti\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Marrara) Il problema demografico pare non interessare nessuno. Nel mentre l&#8217;Italia affonda e le nascite tendono sempre pi\u00f9 verso l&#8217;estinzione del popolo italiano. Gli\u00a0ultimi dati\u00a0sulla\u00a0natalit\u00e0 e fecondit\u00e0\u00a0pubblicati dall\u2019Istat non sono sicuramente di grande conforto per tutti coloro i quali hanno a cuore il destino del nostro Bel Paese. 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