{"id":36962,"date":"2017-12-12T09:30:36","date_gmt":"2017-12-12T08:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36962"},"modified":"2017-12-11T16:54:16","modified_gmt":"2017-12-11T15:54:16","slug":"il-punto-della-concentrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=36962","title":{"rendered":"Il punto della concentrazione"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p>In un <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/assange-ci-aveva-judo-digitalizzazione-e-concentrazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">precedente articolo<\/a> si introduceva la <b>pseudo-formula della concentrazione<\/b>. L&#8217;idea tautologica di fondo \u00e8 che all&#8217;accrescersi della concentrazione dei capitali e dei poteri di sorveglianza e di intervento decresca il grado di democrazia. Che cio\u00e8, in definizione, la democrazia ceda progressivamente terreno all&#8217;oligarchia e al totalitarismo:<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ilpedante.org\/files\/post_images\/trmb_1512683720.png\" width=\"50%\" \/><\/div>\n<p>Se la democrazia si realizza nella disseminazione non solo dei poteri decisionali ma anche del benessere, del risparmio e della propriet\u00e0 (Cost. art. 47), non pu\u00f2 stupire che il suo recente declino si sia accompagnato a innovazioni politiche, giuridiche ed economiche attivamente tese a promuovere un maggior grado di concentrazione. La tendenza riguarda tutti i settori, esprimendosi ad esempio in campo economico come concentrazione dei capitali, gi\u00e0 caposaldo dell&#8217;analisi marxiana:<\/p>\n<blockquote><p>Gli esercizi commerciali diventano franchising di catene internazionali, i marchi storici finiscono in pancia alle corporation, le banche si aggregano, gli operatori di servizi e le aziende di Stato arricchiscono il portafoglio dei grandi investitori, le compagini azionarie e le sedi legali migrano da una giurisdizione all\u2019altra \u2013 impercettibili al fisco, onnipresenti al consumatore e ai listini di borsa. Il tutto tra il plauso e l\u2019incentivo del legislatore, che immemore del \u00abToo Big to Fail\u00bb si vanta di promuovere l\u2019\u00abefficientamento\u00bb e le \u00abeconomie di scala\u00bb (<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/il-libro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La crisi narrata<\/a>, pag. 41).<\/p><\/blockquote>\n<p>Nell&#8217;articolo citato, dove si indagava la declinazione informatica del concetto e la collegata ossessione della \u00abdematerializzazione\u00bb, si ipotizzava che la concentrazione cresca al diminuire della \u00abdiffusione dei poteri\u00bb o lunghezza della catena decisionale (<i><b>D<\/b><\/i>) e del \u00abloro costo\u00bb (<i><b>C<\/b><\/i>) e all&#8217;aumentare delle persone (<b>P<sub>a<\/sub><\/b>) che subiscono il potere <i><b>p<\/b><\/i>:<\/p>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ilpedante.org\/files\/post_images\/trmb_1509488249.png\" alt=\"\" width=\"50%\" \/><\/div>\n<p>A corredo dell&#8217;ipotesi si osservava che nella retorica politica e giornalistica pi\u00f9 vulgata la concentrazione non appaia come una piaga a cui metter freno per proteggere i diritti della democrazia, ma sia anzi <b>programmatica e auspicata<\/b>:<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;idea che la disseminazione delle responsabilit\u00e0 e degli ostacoli all&#8217;esercizio di un potere garantiscano la sicurezza e i diritti di tutti \u00e8&#8230; <b>un principio fondante della democrazia<\/b>, la quale allarga la base dei poteri intrecciando \u00abpesi e contrappesi\u00bb, organi di vigilanza, collegi giudicanti e legislativi, commissioni, articolate gerarchie di comando ecc. e coinvolgendo periodicamente l&#8217;intera cittadinanza nella nomina di chi la amministra. Non \u00e8 assolutamente un caso che in anni recenti [le] garanzie [del]la diffusione dei poteri decisionali e [de]l loro costo&#8230; <b>siano esplicitamente demonizzate dai teorici, commentatori e protagonisti pi\u00f9 accreditati e vocali del \u00abriformismo\u00bb politico<\/b>. N\u00e9 che seguano gli appelli a \u00abtagliare i costi della politica\u00bb, rimuovere \u00ablacci e lacciuoli\u00bb, diminuire i parlamentari, sopprimere organi politici come province e Senato, snellire ulteriormente i processi legislativi, \u00abdisintermediare\u00bb i rapporti di lavoro ecc. Tutto serve a&#8230; consegnare pi\u00f9 poteri a un numero pi\u00f9 ristretto di decisori.<\/p><\/blockquote>\n<p>Dopo avere pubblicato la formula, i pi\u00f9 pensosi tra i miei lettori mi fecero notare un \u00abbaco\u00bb, che cio\u00e8 al diminuire del costo <b><i>C<\/i><\/b> (che io stesso avevo ipotizzato tendente a zero, in un caso teorico) il numero di decisori <i><b>D<\/b><\/i> sarebbe stato irrilevante persino nel caso in cui <i><b>D<\/b><\/i> \u2265 <i><b>P<sub>a<\/sub><\/b><\/i>.<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 evidente che una pseudo-formula sociale ha un valore strettamente maieutico e non pu\u00f2 soddisfare i requisiti di una legge fisica o matematica. Se non altro perch\u00e9 i valori di costo ipotizzati &#8211; che includono \u00abcosti economici diretti, numero di azioni richieste, difficolt\u00e0 fisiche e logistiche, eventuali rischi legali ecc.\u00bb &#8211; sono qualitativi e non puntualmente quantificabili. Su quella linea di critica si sarebbero dovuti rilevare altri e pi\u00f9 seri problemi nell&#8217;equazione, come ad esempio il fatto che le unit\u00e0 di misura non si elidono nella frazione.<\/p>\n<p>Sebbene tutto ci\u00f2 non ne infici la funzione esplicativa, mi sono riproposto di correggere la formula con l&#8217;aiuto di un consulente pi\u00f9 qualificato di me, non tanto per pedanteria ma perch\u00e9 quella matematizzazione si era rivelata utile per indagare le dinamiche e i determinanti di un fenomeno altrimenti sottinteso e sfuggente. Tra le migliorie possibili: uno sviluppo dei costi <i><b>C <\/b><\/i>che includa la sommatoria della catena degli esecutori <b><i>E<\/i><\/b> con i relativi costi &gt; 1 (gli esecutori sono anche decisori, possono decidere di non eseguire), o ancora l&#8217;inclusione di una variabile di partecipazione ai costi della decisione da parte della platea <i><b>P<sub>a <\/sub><\/b><\/i>che la subisce, diventandone cos\u00ec un esecutore indiretto.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo aspetto appare urgente se si considera che, come \u00e8 stato accennato, il trasferimento ai vertici di poteri e sostanze cerca il consenso della base che ne \u00e8 deprivata, <b>e quasi sempre lo trova<\/b>. Il costo della concentrazione, specialmente nel suo costituirsi, finisce cos\u00ec per essere in massima parte sostenuto da chi \u00e8 destinato a subirne gli effetti. Per cogliere i moventi di questa complicit\u00e0 degli spogliati ci soccorrono il titolo e la chiusa di un <a href=\"http:\/\/www.asimmetrie.org\/op-ed\/un-regalo-alle-destre-di-tutta-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo di Alberto Bagnai<\/a> pubblicato sul Fatto Quotidiano del 3 gennaio 2017, dove l&#8217;intento di istituire un controllo e un potere di censura centralizzati sulla pubblicazione delle \u00abfake news\u00bb era giudicato tanto pi\u00f9 pericoloso in quanto, tra l&#8217;altro, consegnerebbe in futuro uno strumento di oppressione a una destra autoritaria \u00abche incombe minacciosa\u00bb nei sondaggi europei. Lo stesso concetto \u00e8 stato pi\u00f9 recentemente <a href=\"https:\/\/twitter.com\/SMaurizi\/status\/938690635883864064\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rilanciato dalla giornalista Stefania Maurizi<\/a> su Twitter e, in termini pi\u00f9 generali, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/EuroMasochismo\/status\/931910582231592960\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anche dal sottoscritto<\/a>.<\/p>\n<p>Ora, <b>un arbitrio non pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno accettabile a seconda di chi lo commette<\/b>: se la destra, la sinistra o il centro. Sicch\u00e9 il monito di Bagnai coglie bene l&#8217;aporia fondamentale di chi accetta di concentrare sovranit\u00e0, poteri, diritti e posizioni di vantaggio nelle mani di un soggetto forte di cui <i>oggi<\/i> si fida, omettendo di considerare la contingenza delle qualit\u00e0 &#8211; vere o presunte &#8211; che lo renderebbero<i> <\/i>degno di quella fiducia. Se \u00e8 teoricamente possibile &#8211; ma<b> empiricamente poco plausibile<\/b> &#8211; che una forte concentrazione di poteri produca <i>oggi <\/i>il massimo beneficio per chi vi \u00e8 soggetto, nulla garantisce che <i>domani<\/i>, o in circostanze diverse, il suo abuso non annulli quel beneficio introducendo problemi pi\u00f9 seri e pi\u00f9 difficili da revocare. La valutazione richiede per\u00f2 uno sguardo programmatico che manca a un pubblico accecato dall&#8217;orizzonte breve dell&#8217;emergenza, del \u00abfate presto\u00bb e del pericolo politico, finanziario, terroristico, sanitario, mediatico, fascista eccetera che incombe, tanto incline a dare carta bianca ai forti e a proiettarvi il proprio bisogno di un \u00abmondo giusto\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.springer.com\/gp\/book\/9780306404955\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lerner, 1980<\/a>), quanto spaventato, se non incattivito, dalla presunta inadeguatezza dei deboli nel far fronte alle minacce del momento. <b>Spaventato cio\u00e8 da se stesso<\/b>, dal popolo anonimo e diffuso e dalla libert\u00e0 dei suoi membri. E, quindi, dalla democrazia.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 nulla \u00e8 nuovo sotto il sole, dall&#8217;illusione di un&#8217;emergenza perpetua scaturisce l&#8217;esigenza di <b>un&#8217;altrettanto perpetua legge marziale<\/b>, la smania di consegnarsi bendati a un Goffredo da Buglione:<\/p>\n<blockquote><p>Ove un sol non impera, onde i giud\u00edci<br \/>\npendano poi de&#8217; premi e de le pene,<br \/>\nonde sian compartite opre ed uffici,<br \/>\nivi errante il governo esser conviene.<br \/>\nDeh! fate un corpo sol de&#8217; membri amici,<br \/>\nfate un capo che gli altri indrizzi e frene,<br \/>\ndate ad un sol lo scettro e la possanza,<br \/>\ne sostenga di re vece e sembianza.<\/p><\/blockquote>\n<p>La questione \u00e8 tutta di metodo, sicch\u00e9 le discussioni di merito servono solo ad annacquarla. Sarebbe profondamente sciocco dilungarsi &#8211; come purtroppo accade &#8211; sulla maggiore o minore propensione di agenzie nazionali e sovranazionali, banchieri, grandi investitori, multinazionali del farmaco e dell&#8217;industria, colossi del web e monopolisti ad abusare degli enormi poteri che stiamo accumulando nelle ristrette consorterie di chi li dirige, sulla loro buona o cattiva fede, su quanto siano galantuomini, sinceri o privi di scrupoli, su quali crimini possano commettere avvalendosi di quei poteri e fin dove siano disposti a spingersi per realizzare un vantaggio privato a scapito di quello generale. Ci\u00f2 non ha alcuna importanza, \u00e8 anzi fuffa, dietrologia, gossip. L&#8217;unica posizione ragionevole \u00e8 che <b>quel potenziale non deve neanche esistere<\/b> e che le libert\u00e0 e i poteri diffusi, o quel che ne resta, devono essere difesi coi denti perch\u00e9 sia negata <i>la possibilit\u00e0<\/i> dell&#8217;abuso. Gli eventuali \u00abbuoni\u00bb saranno i \u00abcattivi\u00bb di domani, i decisori di cui ci fidiamo cederanno il posto ad altri decisori, gli azionisti ad altri azionisti, \u00able sinistre\u00bb a \u00able destre\u00bb e viceversa. Se non sappiamo chi e come adoperer\u00e0 le armi che stiamo conferendo in un solo arsenale, abbiamo per\u00f2 una certezza: che non le riavremo pi\u00f9 indietro quando ne subiremo i colpi.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>Quando mio figlio guarda il cartone animato di Robin Hood crede che i cittadini di Nottingham soffrano perch\u00e9 il perfido Giovanni Senzaterra si \u00e8 insediato sul trono del fratello Riccardo. Ma una volta cresciuto gli racconter\u00f2 un&#8217;altra storia, che il problema era invece il buon Riccardo, il cui regno illuminato aveva illuso i sudditi di potersi fidare del potere in carica. E che, al contrario, fu dalle tensioni insorte tra il dispotico Giovanni e i baroni ribelli che scatur\u00ec la <b>Magna Charta<\/b> con cui si tracciava un limite all&#8217;arbitrio assoluto del sovrano: di <i>qualunque <\/i>sovrano, amico o nemico secondo il metro di ciascuno. Correva l&#8217;anno 1215. Otto secoli dopo quegli aristocratici strabilierebbero sentendoci blaterare di \u00abesecutivo forte\u00bb, \u00abSenato di rappresentanza\u00bb, \u00abmisure drastiche\u00bb, \u00abgovernance internazionale\u00bb, \u00abmercati globali\u00bb e investitori che \u00abci chiedono\u00bb, \u00abdimensioni per competere\u00bb, \u00abricatto delle minoranze\u00bb, centrali di acquisto, economie di scala, \u00abnanismo delle imprese\u00bb, big data, digitalizzazione dei processi, armonizzazione delle norme. Riderebbero della nostra nostalgia di un totalitarismo <i>de iure<\/i> o <i>de facto<\/i> che ci dovrebbe costringere&#8230; al progresso.<\/p>\n<p><b>Il discorso sulla concentrazione \u00e8 un caso lampante di ripetizione dell&#8217;ovvio<\/b>. Perch\u00e9 i suoi pericoli sono gi\u00e0 tutti nella definizione di democrazia, nell&#8217;applicazione dell&#8217;aritmetica alle masse di uomini e capitali e nella serie ormai lunga dei suoi fallimenti storici e delle sue promesse mancate. Per quanto sintomo e non causa, la sua ricorrenza in fenomeni all&#8217;apparenza molto diversi ne fa uno strumento utile per registrare e comunicare i tanti volti del decadimento economico e sociale e della \u00abrifeudalizzazione\u00bb in corso.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 in effetti non c&#8217;\u00e8 quasi problema in cui non si affacci un aumento della concentrazione<\/b>: dal trasferimento delle sovranit\u00e0 nazionali alla Commissione di un <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/neonazionalismo-europeo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">superstato continentale<\/a> solo nominalmente democratico, all&#8217;umiliazione dei governi locali ridotti a funzionari, intermediari, esattori; dal trionfo dei gruppi industriali transnazionali che divorano le produzioni locali e dettano le regole del lavoro e del consumo, alle fusioni bancarie con l&#8217;abolizione del voto diffuso e cooperativo e la creazione di gruppi facili da vendere, impossibili da controllare; dal progressivo coagulo di <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-distribuzione-del-gas-naturale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monopoli privati nei servizi pubblici<\/a> alla formazione di fondi finanziari in grado di comprare tutto, <b>anche le politiche degli Stati<\/b> . E ancora: l&#8217;affermazione di una \u00abverit\u00e0 ufficiale\u00bb mediante commissioni e algoritmi, il transito di dati pubblici e privati sulle piattaforme digitali di pochi e onnipotenti operatori, la compulsione alla \u00absmaterializzazione\u00bb e il conseguente trasferimento di tutte le informazioni, anche sensibili, anche strategiche, anche <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-dittatura-in-un-click-dematerializzazione-e-distruzione-della-democrazia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">determinanti per il governo pubblico<\/a>, nei canali telematici e sui sistemi di una manciata di imprenditori privati, la digitalizzazione coatta dei pagamenti, la sorveglianza telematica globale, il delirio distopico delle \u00abcitt\u00e0 smart\u00bb. Fino all&#8217;ultima declinazione del concetto, quella con cui si mira a concentrare il potere anche sull&#8217;<i>hardware<\/i> dei nostri corpi: <b>la somministrazione permanente, universale e obbligatoria di farmaci<\/b> accidentalmente vaccinali e \u00absalvavita\u00bb a intere popolazioni, nessuno escluso e per nessun motivo, direttamente nel sistema circolatorio, preparati da un oligopolio mondiale di industrie in miliardi di dosi e sotto gli auspici di un unico organismo sovranazionale.<\/p>\n<p>Di questi, come degli altri suddetti, <a href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-1242147\/The-false-pandemic-Drug-firms-cashed-scare-swine-flu-claims-Euro-health-chief.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ci siamo fidati troppo ieri<\/a> epper\u00f2 dobbiamo fidarci oggi e anche domani consegnando loro poteri ancora pi\u00f9 ampi. <b>Cosa pu\u00f2 andare storto?<\/b><\/p>\n<p><b>La concentrazione \u00e8 infine un fattore intrinseco di instabilit\u00e0<\/b>. Anche in regime di perfetta buona fede &#8211; qualsiasi cosa voglia dire, cio\u00e8 nulla &#8211; basta un errore per produrre effetti abnormi che si riverberano e si alimentano nella sterminata platea dei soggetti. E poich\u00e9 gli errori li abbiamo sempre commessi e continueremo a commetterli, la concentrazione non genera colossi <i>Too Big To Fail<\/i> ma la garanzia di una <i>failure<\/i> universale senza nicchie di scampo, senza reti di riserva a cui affidare la tenuta del sistema.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/il-punto-della-concentrazione\">http:\/\/ilpedante.org\/post\/il-punto-della-concentrazione<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE In un precedente articolo si introduceva la pseudo-formula della concentrazione. L&#8217;idea tautologica di fondo \u00e8 che all&#8217;accrescersi della concentrazione dei capitali e dei poteri di sorveglianza e di intervento decresca il grado di democrazia. Che cio\u00e8, in definizione, la democrazia ceda progressivamente terreno all&#8217;oligarchia e al totalitarismo: Se la democrazia si realizza nella disseminazione non solo dei poteri decisionali ma anche del benessere, del risparmio e della propriet\u00e0 (Cost. art. 47), non&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":17277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/il-pedante.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9Ca","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36962"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36964,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36962\/revisions\/36964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}