{"id":37017,"date":"2017-12-13T09:00:17","date_gmt":"2017-12-13T08:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37017"},"modified":"2017-12-13T00:21:49","modified_gmt":"2017-12-12T23:21:49","slug":"quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37017","title":{"rendered":"Quanti disoccupati ci sono in Italia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GENNARO ZEZZA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"td-post-content td-pb-padding-side\">\n<div class=\"td-post-featured-image\"><a class=\"td-modal-image\" href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/Disoccupazione-reale-Italia.jpg\" data-caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb\" title=\"Disoccupazione reale Italia\" src=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/Disoccupazione-reale-Italia-640x442.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"442\" \/><\/a>*************<\/p>\n<p><strong>COMMENTO (Simone Garilli)<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA DISOCCUPAZIONE REALE \u00c8 IL TRIPLO DI QUELLA UFFICIALE<\/strong><\/p>\n<p>Articolo semplice e definitivo sulla disoccupazione reale in Italia.<\/p>\n<p>Se aggiungiamo al dato ufficiale (11,2%) chi \u00e8 disponibile a lavorare ma non cerca lavoro (perch\u00e9 scoraggiato) il tasso di disoccupazione si attesta sopra il 20%.<\/p>\n<div class=\"text_exposed_show\">\n<p>Se includiamo anche i sotto-occupati, cio\u00e8 coloro che vorrebbero un lavoro a tempo pieno ma lavorano solo poche ore (part-time involontario) il tasso di disoccupazione reale \u00e8 sopra il 30%. Va notato infatti che l&#8217;Istat conteggia tra gli occupati anche chi lavora 1 sola ora a settimana (UNA!)<\/p>\n<p>Una seconda analisi, de lavoce.info (*) dimostra che la lieve ripresa dell&#8217;occupazione dell&#8217;ultimo triennio \u00e8 fondata quasi esclusivamente sulla sotto-occupazione, dato che abbiamo recuperato il numero di posti di lavoro del 2008 ma le ore lavorate sono 680 milioni in meno rispetto a quell&#8217;anno.<\/p>\n<p><strong>(*) laviche.info<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.lavoce.info%2Farchives%2F49734%2Fgli-occupati-risalgono-le-ore-lavorate-no%2F&amp;h=ATM9r_6_d-l5XnIXqlSlZZRm0z1GtzcFmJ2KwRM9LO3dq93DtfI0utDd4RwN3QQnz1RmA-bHcZvVsM-rnUQL6UnfHaREvKMIEAs6AKqCS5m5htvT_pd9Ar6eX0LJz_r3nUaRFuDhYQzl3WjU36ZjbBu26nst3XsJdwiwd9pS83ee14U44joJoFTDZxgdlOTIWp8a4KhlCu9iEyFH7ZXXhRQIZSU5NZwecCaWN4wZDGXAZd5IgEEoLuvLRBEhO1yvHv8C2lzEwRzmYOAGManPP2yguf4zoZ6hNApLKLDR\">https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.lavoce.info%2Farchives%2F49734%2Fgli-occupati-risalgono-le-ore-lavorate-no%2F&amp;h=ATM9r_6_d-l5XnIXqlSlZZRm0z1GtzcFmJ2KwRM9LO3dq93DtfI0utDd4RwN3QQnz1RmA-bHcZvVsM-rnUQL6UnfHaREvKMIEAs6AKqCS5m5htvT_pd9Ar6eX0LJz_r3nUaRFuDhYQzl3WjU36ZjbBu26nst3XsJdwiwd9pS83ee14U44joJoFTDZxgdlOTIWp8a4KhlCu9iEyFH7ZXXhRQIZSU5NZwecCaWN4wZDGXAZd5IgEEoLuvLRBEhO1yvHv8C2lzEwRzmYOAGManPP2yguf4zoZ6hNApLKLDR<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>\u00a0*************<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Il tasso di <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/disoccupazione\/\">disoccupazione <\/a>\u00e8 una delle misure sintetiche rilevanti \u2013 insieme al tasso di crescita del PIL reale \u2013 sullo stato di salute del sistema economico. La sua definizione precisa \u00e8 basata su accordi internazionali, per consentire la comparabilit\u00e0 dei dati tra diversi Paesi, e i questionari della Indagine trimestrale sulle Forze di Lavoro includono delle domande standardizzate, sulla base degli accordi presi.<\/p>\n<p>Tuttavia, si pu\u00f2 discutere su quanto la attuale definizione di \u201coccupato\u201d e \u201cdisoccupato\u201d sia efficace per descrivere lo stato di salute del <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/category\/lavoro-e-diritti\/\">mercato del lavoro<\/a>, e la possibilit\u00e0 di allargare o restringere la definizione dei due aggregati ha portato ad includere nei questionari ulteriori domande (in Italia dal 2004), che consentono di calcolare indicatori alternativi dei livelli di occupazione e disoccupazione.<\/p>\n<p>Allo stato attuale \u00e8 classificato come<strong> \u201coccupato\u201d <\/strong>chiunque, di et\u00e0 superiore ai 14 anni, abbia lavorato almeno un\u2019ora nella settimana di riferimento, a fronte di una retribuzione.<a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>\u00a0\u00c8 invece considerato<strong> \u201cdisoccupato\u201d<\/strong> chi soddisfa tutti i seguenti requisiti:<\/p>\n<ul>\n<li>non \u00e8 \u201coccupato\u201d in base alla definizione precedente;<\/li>\n<li>ha cercato attivamente lavoro nelle quattro settimane precedenti la settimana di riferimento dell\u2019indagine;<\/li>\n<li>\u00e8 disponibile a lavorare nelle due settimane successive alla settimana di riferimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le \u201cforze di lavoro\u201d sono date dalla somma degli occupati e dei disoccupati, mentre tutti quelli che non rientrano in queste due categorie sono definiti \u201cinattivi\u201d.<\/p>\n<p>Il tasso di disoccupazione ufficiale \u00e8 calcolato dal rapporto tra i disoccupati e le forze di lavoro: nel secondo trimestre del 2017, il tasso di disoccupazione risultava pari all 11,2%.<\/p>\n<p><strong>Dalle definizioni sopra riportate, risulta evidente che la definizione di \u201coccupato\u201d tende ad essere molto ampia, mentre la definizione di \u201cdisoccupato\u201d piuttosto ristretta<\/strong>, e questo pu\u00f2 implicare che il tasso di disoccupazione sottostimi lo stato di salute del mercato del lavoro. <strong>Dalle informazioni disponibili nelle indagini \u00e8 possibile disaggregare ulteriormente le categorie degli inattivi e degli occupati<\/strong>, offrendo una visione pi\u00f9 dettagliata del mercato del lavoro.<\/p>\n<p>In Tabella 1 riportiamo una possibile scomposizione della popolazione italiana, come risulta dai dati Istat relativi al secondo trimestre del 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"5\" width=\"567\"><strong>Tabella 1. Popolazione per condizione lavorativa al 2\u00b0 trimestre 2017 (migliaia)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">P1. Popolazione di et\u00e0 inferiore a 15 anni<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">8,185<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">P2. Popolazione di 15 anni e pi\u00f9<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">52,072<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">F. Forze di lavoro<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">25,895<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">\u2013 F1. Occupati<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">22,985<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">\u2013\u00a0 \u2013 F11. Occupati \u201cveri\u201d<\/td>\n<td width=\"76\">20,400<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">\u2013 \u2013 F12. Part-time involontario<\/td>\n<td width=\"76\">2,586<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">\u2013 F2. Disoccupati<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">2,909<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">I. Inattivi<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">26,177<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">\u2013 I1 Forza lavoro potenziale<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">3,236<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">\u2013 I2 Pensionati ed altri inattivi<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">22,941<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"265\">P. Popolazione totale<\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\"><\/td>\n<td width=\"76\">60,258<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"5\" width=\"567\"><em>Fonte: dati.istat.it<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli \u201cindicatori complementari\u201d sul mercato del lavoro, l\u2019Istat pubblica, dal 2004, una statistica sui \u201c<strong>sottoccupati<\/strong>\u201d ed una sugli \u201c<strong>occupati con part-time involontario<\/strong>\u201d. Nella prima categoria (pari a 763,972 persone nel secondo trimestre 2017) rientrano quelli che hanno un impiego part-time, e sarebbero disposti a lavorare pi\u00f9 ore nelle due settimane successive a quella di riferimento. Nella seconda categoria rientrano invece coloro che lavorano a tempo parziale perch\u00e9 non hanno trovato un lavoro a tempo pieno.<a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a>\u00a0 Le due categorie si sovrappongono almeno in parte, presumibilmente, e il calcolo dell\u2019unione dei due insiemi richiederebbe un lavoro sui microdati che esula dagli scopi di questo articolo. Abbiamo quindi deciso di includere solo il secondo gruppo in Tabella 1.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019Istat rileva, tra gli inattivi, coloro che sono disponibili a lavorare ma non hanno svolto azioni di ricerca, oppure sono disponibili a lavorare, ma non nelle due settimane successive a quella di riferimento, ecc. Questa categoria di persone, formalmente inattive ma disponibili al lavoro, sono definite \u201c<strong>forza lavoro potenziale<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 quindi possibile calcolare ulteriori indici del tasso di disoccupazione, estendoli alla forza lavoro potenziale e ai lavoratori in part-time involontario<\/strong>. Utilizzando le definizioni proposte dal Bureau of Labor Statistics,<a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a> possiamo calcolare il tasso di disoccupazione U5, che si ottiene aggiungendo \u2013 al numeratore e al denominatore del tasso di disoccupazione ufficiale U3 \u2013 le forze di lavoro potenziali, e il tasso di disoccupazione U6, ottenibile aggiungendo al numeratore i lavoratori in part-time involontario. Utilizzando la classificazione di Tabella 1, abbiamo in simboli:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione-italia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-8086 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione-italia1.jpg\" alt=\"disoccupazione italia\" width=\"302\" height=\"98\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riportiamo l\u2019andamento dei tre tassi in Figura 1, per il periodo in cui sono disponibli dati (2004-2017).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione-italia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8085\" src=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione-italia.jpg\" alt=\"disoccupazione italia\" width=\"537\" height=\"384\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Nella sua definizione pi\u00f9 estesa, il tasso di disoccupazione<\/strong> \u2013 che alcuni propongono di definire \u201ctasso di non-occupazione\u201d <strong>era al secondo trimestre 2017 al 30 percento<\/strong>.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/crisi\/\">crisi economica<\/a> iniziata nel 2007 ha comportato un aumento dei disoccupati (F2) di 1,8 milioni di unit\u00e0 tra il minimo nel secondo trimestre 2007 al picco nel 2014, ma utilizzando la definizione pi\u00f9 estesa (F2+I1+F12) l\u2019aumento nel numero dei non-occupati \u00e8 stata, nello stesso periodo, di 4,2 milioni di unit\u00e0.<\/p>\n<p>Il grafico mostra che, dal 2014, le tre misure di disoccupazione si vanno riducendo (di 345mila unit\u00e0 per F2, e di 723mila unit\u00e0 per la misura estesa, al secondo trimestre 2017), ma ad un ritmo blando per far sperare in un ritorno rapido alla situazione pre-crisi.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019analisi svolta mostra che, se <strong>per ridurre la disoccupazione \u201cufficiale\u201d si fa un ricorso sempre pi\u00f9 massiccio a forme di sottoccupazione<\/strong>, lo stato di salute del mercato del lavoro, e quindi degli italiani, non migliorer\u00e0 in modo sensibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>* Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, Universit\u00e0 degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Levy Institute of Economics.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> E\u2019 classificato anche come \u201coccupato\u201d chi era assente dal lavoro per ferie o malattia nella settimana di riferimento. Chi ha svolto lavoro non retribuito non \u00e8 invece classificato come occupato. Si veda EU labour force survey \u2013 methodology: <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statistics-explained\/index.php\/EU_labour_force_survey_-_methodology\">http:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statistics-explained\/index.php\/EU_labour_force_survey_-_methodology<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Ringrazio Claudio Ceccarelli dell\u2019Istat per avermi fornito le definizioni esatte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> Si veda <a href=\"https:\/\/www.bls.gov\/fls\/flscomparelf\/technical_notes.pdf\">https:\/\/www.bls.gov\/fls\/flscomparelf\/technical_notes.pdf<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/\">http:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lavoro-e-sindacato\/quanti-disoccupati-ci-sono-in-italia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GENNARO ZEZZA &nbsp; ************* COMMENTO (Simone Garilli) LA DISOCCUPAZIONE REALE \u00c8 IL TRIPLO DI QUELLA UFFICIALE Articolo semplice e definitivo sulla disoccupazione reale in Italia. 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