{"id":37089,"date":"2017-12-15T10:30:45","date_gmt":"2017-12-15T09:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37089"},"modified":"2017-12-15T14:34:05","modified_gmt":"2017-12-15T13:34:05","slug":"fiscal-compact-e-poverta-di-massa-il-regime-dusura-dellue-e-i-suoi-complici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37089","title":{"rendered":"Fiscal Compact e povert\u00e0 di massa: il regime d&#8217;usura dell&#8217;UE e i suoi complici"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi)<\/strong><\/p>\n<p>Nella complice e colpevole disattenzione dei palazzi della politica, in questi giorni a Bruxelles si decide del futuro del nostro paese.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 il paese UE con il pi\u00f9 alto numero assoluto di poveri, quasi 11 milioni. Proprio mentre emerge questo nostro record mostruoso, il governo Gentiloni decide di aderire al nuovo accordo europeo sul Fiscal Compact. C&#8217;\u00e8 un rapporto tra i due fatti?<\/p>\n<p>Certamente, il secondo aggraver\u00e0 il primo, il record di poveri non ce lo toglier\u00e0 pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p>In questi dieci anni di crisi i poveri sono triplicati e questo perch\u00e9 il lavoro e la vita stesse delle persone sono stati sacrificati al rigore di bilancio. Rigore feroce, nonostante che le fakenews del regime propagandino l&#8217;idea di una spesa pubblica troppo generosa verso i cittadini. In realt\u00e0 il bilancio pubblico \u00e9 in attivo da pi\u00f9 di venti anni, cio\u00e8 ogni anno i cittadini versano in tasse allo stato pi\u00f9 di quanto ricevano in servizi e prestazioni. Il deficit della spesa pubblica deriva da una sola voce: gli interessi sul debito che si pagano alle banche. Essi ammontano a quasi 80 miliardi all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Lo stato ne copre circa 50 con i soldi dei cittadini, in particolare lavoratori, pensionati, ceti medi. Il resto sono deficit e manovre, che portano via altre risorse ai servizi pubblici. Se proiettiamo questo conto su un ventennio, alla spesa pubblica necessaria per fare dell&#8217;Italia un paese un poco pi\u00f9 civile sono mancati circa 1000 miliardi. Mentre il debito \u00e8 comunque aumentato di diverse centinaia di miliardi. Per la precisione dal giugno 2011, da quando il presidente Giorgio Napolitano reclam\u00f2 lacrime e sangue per ridurre il debito pubblico, quest&#8217;ultimo \u00e8 aumentato di circa 300 miliardi. I cittadini pagano sempre di pi\u00f9 per avere sempre meno, ma il debito cresce. E non per colpa dei furbetti del cartellino o dei pensionati, come invece fa credere la propaganda di regime. Tutto questo avviene a causa dell&#8217;usura bancaria sullo stato, divenuta legge con la fine del controllo pubblico sulla moneta.<\/p>\n<p>Lo stato italiano dal 1981 non pu\u00f2 stampare moneta per finanziarsi, ma deve chiedere prestiti alle banche. Poi dal 1992, con il trattato di Maastricht e poi con l&#8217;euro, lo stato italiano ha persino dovuto cancellare la sua sovranit\u00e0 su come e quanto indebitarsi. Sono i vincoli europei a imporre le decisioni. Cos\u00ec siamo arrivati ad avere cittadini che pagano sempre di pi\u00f9, uno stato che d\u00e0 sempre meno, un debito che cresce. Tutto in funzione dei profitti delle banche e della finanza internazionale, che grazie alla usura sul debito fanno shopping delle risorse del paese.<\/p>\n<p>Ora il Fiscal Compact render\u00e0 questo meccanismo ancora pi\u00f9 feroce ed insopportabile. Questo accordo europeo, imposto dalla Germania nel 2012, infatti non solo obbliga al pareggio di bilancio, che vergognosamente PD, Forza Italia e satelliti hanno addirittura inserito nell&#8217;articolo 81 della Costituzione. Il Fiscal Compact va oltre questa misura socialmente criminale e impone non solo la stabilizzazione del debito, ma la sua riduzione in venti anni al 60% del PIL. Per l&#8217;Italia che attualmente \u00e8 al 133%, significa pi\u00f9 che dimezzare. Dunque oltre a quelli per pagare gli interessi, dovremmo ogni anno trovare altri 40\/50 miliardi per ridurre l&#8217;ammontare del debito. In totale ogni anno dovremmo fare finanziarie da 120 miliardi, come per un paese in guerra.<\/p>\n<div id=\"placement_205696_0\"><\/div>\n<div>Questa follia \u00e8 sembrata esagerata persino ai burocrati di Bruxelles, che hanno capito che se la si imponeva troppo rigidamente, sarebbe saltata. Cos\u00ec in questi giorni tutti i governi della UE hanno deciso di far slittare il Fiscal Compact, che avrebbe dovuto scattare gi\u00e0 l&#8217;anno prossimo, al 2019. Inoltre questo patto non dovrebbe pi\u00f9 essere inserito nei grandi trattati costituenti la UE, ma diventare una direttiva. Questo fa dire a Gentiloni che l&#8217;Italia ha ottenuto un successo. Balle, se non \u00e8 zuppa \u00e8 pan bagnato.<br \/>\nAnche l&#8217;usuraio a volte allenta il cappio sulla vittima, quando vede che non ce la pu\u00f2 pi\u00f9 fare. Preferisce rinunciare a qualcosa, ma mantenere il guadagno sicuro e tenere sempre la vittima a propria disposizione.Il Fiscal Compact sar\u00e0 meno rigido, ma per questo ancora pi\u00f9 micidiale e ridurr\u00e0 l&#8217;Italia a condizioni uguali o persino peggiori della Grecia. Tutto sar\u00e0 privatizzato, tutto sar\u00e0 in vendita. E la democrazia sar\u00e0 completa finzione, perch\u00e9 un superministro del tesoro UE compiler\u00e0 i nostri bilanci.Intanto per\u00f2 non il Fiscal Compact non scatter\u00e0 con le elezioni e questo ha permesso a tutte le principali forze politiche di parlare d&#8217;altro. Avete per caso sentito RenziDiMaioBerlusconiMeloniGrassoSalvini affrontare davvero la questione? E soprattutto metterla in testa a tutte le altre, visto la sua importanza per i diritti sociali e le vite di tutti ?<\/p>\n<p>Quale forza politica oggi in parlamento propone non di sbattere i pugni su qualche inesistente tavolo, ma di DISDETTARE il Fiscal Compact e di riconquistare il controllo sul bilancio pubblico, rompendo con tutti i vincoli dei trattati UE, cio\u00e8 rompendo con la UE?<\/p>\n<p>Nessuna, per questo i burocrati di Bruxelles e la Germania hanno allentato il cappio per qualche mese. Sanno che comunque lo tengono ben saldo su chi governa o vuole governare. Solo la rottura coi vincoli UE e con le complicit\u00e0 con essi pu\u00f2 dare un futuro al paese.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte:<\/strong> http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-fiscal_compact_e_povert_di_massa_il_regime_dusura_dellue_e_i_suoi_complici\/6121_22484\/<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) Nella complice e colpevole disattenzione dei palazzi della politica, in questi giorni a Bruxelles si decide del futuro del nostro paese. L&#8217;Italia \u00e8 il paese UE con il pi\u00f9 alto numero assoluto di poveri, quasi 11 milioni. Proprio mentre emerge questo nostro record mostruoso, il governo Gentiloni decide di aderire al nuovo accordo europeo sul Fiscal Compact. C&#8217;\u00e8 un rapporto tra i due fatti? 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