{"id":37191,"date":"2017-12-16T11:09:26","date_gmt":"2017-12-16T10:09:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37191"},"modified":"2017-12-15T23:41:11","modified_gmt":"2017-12-15T22:41:11","slug":"rivoluzioni-colorate-una-riflessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37191","title":{"rendered":"\u201cRivoluzioni colorate\u201d: una riflessione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDOGIANNULI.IT (Amedeo Maddaluno)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riflettere sul complesso \u201carco di fenomeni\u201d costituito dalle cosiddette \u201cRivoluzioni Colorate\u201d<\/strong>(quelle succedutesi nei paesi dell\u2019area ex-comunista e, quindi, le rivolte arabe, chiamate \u201ccolorate\u201d perch\u00e9 associate ad un colore eletto simbolo delle proteste) \u00e8 davvero difficile: gi\u00e0 il solo costituirne un\u2019unica categoria di eventi lontani tra loro nello spazio, nel tempo e nei contesti culturali potrebbe far gridare al \u201ccomplottismo\u201d mentre proprio la suggestione complottarda \u00e8 ci\u00f2 che dobbiamo scrollarci di dosso.<\/p>\n<p>Pensare che eventi che portano in piazza in modo pacifico, violento o criptoviolento che sia migliaia di persone siano frutto di alchimie concepite negli antri oscuri dei servizi segreti delle grande potenze e da innominabili finanziatori occulti \u00e8 semplicemente superficiale: guarda caso, i complotti sono cos\u00ec misteriosi ed inenarrabili che il popolo di Facebook ne \u00e8 sempre informatissimo al minimo dettaglio. Oltre a ci\u00f2, non \u00e8 necessario scomodare la teoria dei giochi per sottolineare come fenomeni di tale complessit\u00e0 e che coinvolgono da centinaia di persone a popoli interi non possano essere gestiti in toto e nel silenzio da occulti burattinai ed orologiai.<\/p>\n<p>Vien quasi da credere \u2013 come diceva tra il serio ed il faceto Umberto Eco \u2013 che i megacomplotti siano davvero storie messe in giro dagli apparati di potere \u2013 come appunto i servizi segreti \u2013 per distrarre l\u2019opinione pubblica dai molto pi\u00f9 semplici e pedestri complotti reali: in questo la vicenda dei Protocolli dei Savi di Sion primeggia come esempio. Del resto, credere al totale spontaneismo, all\u2019assoluto pacifismo delle piazze delle Primavere e delle Rivoluzioni e all\u2019ingenuo idealismo dei loro animatori \u2013 e sostenitori politici occidentali \u2013 \u00e8 ancor peggio che superficiale: \u00e8 fanciullesco, e pericoloso ai fini della comprensione del mondo di oggi. Un mondo che \u2013 oggi come sempre \u2013 non \u00e8 nero come i complotti o bianco come l\u2019idealismo, ma grigio come la complessit\u00e0 dei fenomeni sociali.<\/p>\n<p>Un lavoro di infiltrazione, provocazione e sovversione di agenti di servizi delle grandi potenze \u2013 che \u00e8 sempre presente \u2013 non porterebbe certo a rivolte di massa che scalzano regimi apparentemente solidissimi senza che vi sia una base di vero malcontento popolare, di sincera esasperazione se non mai di tutta una societ\u00e0 quantomeno di settori importanti di quella. D\u2019altra parte, senza che qualcuno organizzi la rivolta, la incanali verso un concreto obiettivo di breve termine o ne stimoli quantomeno la deflagrazione nulla pu\u00f2 accadere. Molto spesso, il gioco \u00e8 ancora pi\u00f9 raffinato: proteste di piazza vengono spinte nella giusta direzione mediatica a coprire e giustificare l\u2019estromissione di un governo pure legittimo, o a spingerlo verso le dimissioni.<\/p>\n<p>Come vediamo, torniamo con insistenza sul tema della narrazione, sul ruolo che gioca l\u2019interazione media \u2013 politica: chi imbecca chi? Chi manipola chi altro? E\u2019 un confine difficile da stabilire. La narrazione pronta all\u2019uso sui media e per i media, nel caso delle Rivoluzioni Colorate \u00e8 quella del tipo \u201ctutto il popolo unito contro dittatore\u201d, contingenza che nella realt\u00e0 non si d\u00e0 mai. Non c\u2019\u00e8 dittatura che non si regga su di un consenso attivo di una parte della popolazione, consenso ora comprato ora ottenuto per convinzione ideologica, e sul silenzio di un\u2019altra parte \u2013 silenzio ora ottenuto col terrore, ora per afasia di quella fetta di opinione pubblica che costituisce la \u201cmaggioranza silenziosa\u201d di ogni nazione.<\/p>\n<p>E\u2019 sempre solo una parte della popolazione ad opporsi: quella esclusa dalla spartizione del potere e delle risorse o ancora quella ideologicamente avversa al regime. In Ucraina, ad esempio, a protestare a Majdan contro il governo filorusso di Janukovic non c\u2019era \u201cl\u2019intero popolo ucraino\u201d, ma un misto di cittadinanza urbana avversa in generale alla classe dirigente del paese, ritenuta a ragione corrotta in toto, esponenti dell\u2019ultradestra che andavano dagli ultranazionalisti ai neonazisti da un secolo almeno nemici di un\u2019Ucraina saldata alla sfera di influenza russa, russofobi per tradizione, filoamericani per convenienza e non certo per convinzione, e per finire cittadini dell\u2019ovest del paese, regione la cui economia agricola \u00e8 legata a quella dell\u2019Unione Europea pi\u00f9 che non a quella della Federazione Russa.<\/p>\n<p>Attori sociali eterogenei sono quindi stati dalla contingenze politiche saldati insieme verso un fine unico, concreto e di breve termine: la cacciata di Janukovic, cacciata operata dal Parlamento ucraino che \u2013 sotto pressione da parte della Piazza, degli USA e dell\u2019UE \u2013 ha destituito il presidente, pare in via illegittima ed incostituzionale e comunque ignorando bellamente la parte del paese a questo favorevole (ci riferiamo ai militanti degli storici partiti di sinistra nemici degli ultranazionalisti e alle popolazioni russofone o etnicamente russe dell\u2019est industriale che con la Russia commercia).<\/p>\n<p>Certo, senza alcuni scatenanti episodi nulla sarebbe avvenuto: senza la controversa tragedia degli spari dei cecchini sulla folla della piazza \u2013 a detta degli oppositori mandati dal governo, a detta dei filorussi agenti provocatori stranieri \u2013 e senza la pressione enorme dei governi europei su quello ucraino la situazione molto probabilmente non sarebbe precipitata: alla polvere pirica sarebbe mancato il detonatore, detonatore costituito soprattutto da rivoltosi organizzati che hanno agito sul combustibile del malcontento popolare. Esauritasi l\u2019efficacia della narrazione \u201cpopolo contro regime\u201d entra in gioco la narrazione settario\/etnica: tutto ci\u00f2 che accade fuori dai confini del cosiddetto \u201coccidente\u201d (Nord America ed Europa Occidentale) si spiega (diciamolo: razzisticamente!) con l\u2019arretratezza dei popoli asiatici, africani e mediorientali quando anche non dell\u2019Est Europa, popoli confinati in un\u2019eterna preistoria in cui sono solo le dinamiche tribali a fare da motore immobile a qualsiasi evento.<\/p>\n<p>Ancora in Ucraina, est russofono contro ovest ucrainofono, mentre nel Medio Oriente tutto si spiega nello scontro sciiti-sunniti (a sentire gli \u201cesperti\u201d da prima serata, anche il clima o la cottura del kebab). Urge ricordare che le Primavere Arabe sono deflagrate nel Nord Africa che \u2013 se escludiamo i berberi ed altre piccole minoranze cristiane \u2013 \u00e8 tutto sommato omogeneamente arabo e sunnita. La stessa crisi siro-irachena si spiega pi\u00f9 alla luce della rivalit\u00e0 politica iraniano-saudita che non dello scontro di religione sciita-sunnita.<\/p>\n<p>In Siria, ad esempio, non c\u2019\u00e8 stata un rivolta di tutto il popolo contro Assad e nemmeno una guerra di tutti i sunniti (il 70% circa della popolazione pre-conflitto) contro sciiti, cristiani e drusi, e nemmeno degli arabi (90%) contro i curdi: se Assad si fosse appoggiato solo su quel 30% di minoranze (che non lo sostenevano nemmeno monoliticamente, datasi la generale freddezza di molti drusi e il dissociarsi anche di sparuti intellettuali cristiani e persino alawiti, la confessione sciita cui Assad appartiene) non sarebbe durato un giorno.<\/p>\n<p>Nemmeno possiamo affermare che tutti i sunniti della Siria si siano votati alla ribellione: tra questi sunniti figurano diverse classi della media borghesia urbana ed ancora i curdi, gente che con la ribellione ha avuto poco a che fare al principio e nulla a che fare dopo il rapido netto prevalere dei fondamentalisti islamisti tra le fila di questa. La Guerra Civile Siriana \u00e8 meglio leggibile alla luce di uno scontro citt\u00e0-campagna, con vasti ma non necessariamente maggioritari settori delle classi urbane \u2013 e studentesche \u2013 sunnite avverse al blocco di potere siriano nella sua totalit\u00e0, sciita-politico o sunnita-mercantile che fosse. Iniziata come rivolta \u201csociale\u201d, \u00e8 stata quindi rapita dagli islamisti radicali, spesso giunti dall\u2019estero e sempre armati e finanziati dal Golfo. Sottolineiamo un\u2019altra complessit\u00e0: \u201ccittadino avverso\u201d non significa automaticamente \u201cmilitante armato\u201d.<\/p>\n<p>In ultima istanza per capire le rivolte dobbiamo sempre analizzare il contesto sociopolitico ed economico locale (pi\u00f9 che non quello \u201cantropologico\u201d) e le effettive ingerenze delle grandi potenze. Su quest\u2019ultimo urge investire una riflessione. Non ci \u00e8 dato sapere quanto invasive fossero state, prima delle rivolte, le ingerenze straniere negli stati collassati e di quanto abbiano preceduto le \u201crivoluzioni colorate\u201d medesime. Sappiamo per\u00f2, per certo, che tali ingerenze ci furono.<\/p>\n<p>La rivolta ucraina trov\u00f2 pronta ad attenderla un\u2019estrema destra locale strutturata, violenta, spesso armata e finanziata da potenti oligarchi locali come il famigerato Igor Kolomois\u2019kij \u2013 mentre i partiti nazionalisti ucraini come il neo-nazista Svoboda hanno intrecciato legami con quelli dell\u2019estrema destra europea sin dagli anni \u201990; legami che hanno portato volontari europei occidentali in armi nel conflitto del Donbass. Quanto le intelligence ed i gruppi politici occidentali siano estranei a questo sottobosco \u00e8 argomento di legittimo dubbio, dato il comprensibile attivismo polacco e statunitense nell\u2019appoggiare le forze politiche ucraine antirusse, anche se ogni dubbio privo di prova e fondato su soli indizi rischia di tramutarsi in illazione. E\u2019 certo per\u00f2 che i governi occidentali, la Open Society Fundation del finanziere Soros e le ONG occidentali hanno negli anni lavorato in modo carsico sulla societ\u00e0 ucraina creando movimenti locali di opinione e pressione, attivisti gi\u00e0 visti all\u2019opera nella Jugoslavija di Milosevic col movimento Otpor e\u00a0il\u00a0Centre for Applied Nonviolent Action and Strategies\u00a0(CANVAS), non solo ricalcando il modello vincente dell\u2019appoggio a Solidarnosc\u00a0ma arrivando addirittura a ricreare tante Solidarnosc \u201cin vitro\u201d.<\/p>\n<p>Nei paesi arabi abbiamo assistito non solo alla diffusione di questi gruppi di attivisti direttamente finanziati dalle agenzie americane ed europee per la cooperazione ma anche al crescere nella societ\u00e0 civile di movimenti islamisti, efficaci \u2013 specie in Egitto \u2013 nel supplire all\u2019assenza di stato sociale efficace. La svolta \u201cislamica\u201d dell\u2019Egitto arriva con Sadat e con la sua rottura delle relazioni con l\u2019URSS e il conseguente, correlato allontanamento dagli altri regimi arabi laici ed avvicinamento ad Israele e monarchie del Golfo \u2013 presso le quali molti giovani egiziani si recarono a studiare ed in cerca di lavoro, tornandone influenzati. La protesta egiziana contro Mubarak \u00e8 scoppiata ad opera dei giovani urbani, spesso convintamente laici e democratici, ma dopo iniziali tentennamenti la rivolta fattasi protesta \u00e8 stata \u201crapita\u201d dai Fratelli Musulmani, capillarmente organizzati ed in grado di mobilitare le campagne ed i ceti urbani pi\u00f9 poveri. Non \u00e8 mancata la relativa presa degli islamisti salafiti. Sia i Fratelli Musulmani che i salafiti godevano di appoggi politici e fondi provenienti dal Qatar, ai quali i soli salafiti univano un convinto appoggio saudita. Marcato anche l\u2019appoggio della popolarissima rete televisiva qatarina Al Jazeera alle proteste.<br \/>\nParagoniamo le Rivoluzioni Colorate ai recenti fatti catalani e coglieremo ancora meglio quanto stiamo dicendo, per \u201cmodus tollens\u201d. Innanzitutto \u00e8 mancato al tentativo di rivolta contro il governo di Madrid il primo combustibile e cio\u00e8 un blocco sociale compatto e prevalente, nel numero o nel \u201cfragore\u201d, votato all\u2019indipendenza. Non sarebbe stato necessario un 51% di indipendentisti ma sarebbe bastato anche \u201csolo\u201d un 49 o un 33% di questi pronto a tutto e capace di prevaricare la maggioranza silenziosa degli indeterminati o degli agnostici: quel che i catalanisti non hanno avuto, n\u00e9 sotto la prima n\u00e9 sotto la seconda fattispecie. E\u2019 mancato poi il catalizzatore, il corpo detonante: un\u2019organizzazione politica strutturata ed orientata ad un obiettivo concreto, reale e di breve termine.<\/p>\n<p>Per concludere, la causa catalana non ha trovato e non avrebbe potuto trovare mai l\u2019appoggio di nessuna potenza straniera: non vi \u00e8 al mondo una sola grande potenza che possa avere interessi in una Repubblica Catalana, cos\u00ec come non vi \u00e8 al mondo una sola grande potenza che possa gradire un nuovo, ulteriore fattore di instabilit\u00e0 in un pianeta gi\u00e0 sufficientemente caotico di proprio.\u00a0Urge sottolineare un tema che non deve passare in secondo piano rispetto alle argomentazioni che abbiamo esposto: la necessit\u00e0 di un obiettivo che sia chiaro, visibile e rapidamente realizzabile (\u201cvia il governo\u201d, \u201cfuori dall\u2019Unione Eurasiatica a guida russa\u201d), prima che nel medio o lungo termine gli eterogenei blocchi sociali della rivolta si spacchino \u2013 borghesie ucraine liberali contro ultranazionalisti, islamisti radicali contro studenti laici. Se gli \u201cingredienti\u201d delle Rivoluzioni Colorate sono ben quattro \u2013 una cospicua fetta di popolo compatta su di un tangibile e visibile obiettivo di breve termine (creare uno stato richiede tempi lunghi, \u201cstorici\u201d), uno o pi\u00f9 catalizzatori organizzativi politici strutturati e determinati e magari un appoggio straniero \u2013 la rivolta blaugrana non ne ha avuto nemmeno uno.<\/p>\n<p>Per concludere, e per smontare dunque tanto le fantasie complottare che le ingenuit\u00e0 idealiste come ci proponevamo all\u2019inizio, c\u2019\u00e8 un aspetto che non dobbiamo mai scordare: la rilevanza (geo)politica di questi eventi, l\u2019interesse delle grandi potenze a posizionarsi sullo scacchiere strategico, ad avere gruppi sociali \u201cpronti a farsi trovare pronti\u201d in caso di mutamenti politici, quando non a catalizzarli. Non possiamo affermare che siano le grandi potenze e i loro servizi ad orchestrare le rivolte di piazza: possiamo per\u00f2 ricostruire come, sempre, le potenze abbiano interesse a mantenersi opzioni sul tavolo, a legarsi alla parte pi\u00f9 a loro favorevole della societ\u00e0 civile di un paese, ad influenzarne il corso politico. Se questo non pu\u00f2 essere fatto con classici colpi di stato e congiure di palazzo \u2013 strumento di cambi di regime pi\u00f9 efficiente ma meno efficace sul piano dell\u2019immagine e del consenso dei nuovi governi \u2013 si procede lavorando sul lungo periodo, con un\u2019opera di vera e propria infiltrazione.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/rivoluzioni-colorate\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/rivoluzioni-colorate\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDOGIANNULI.IT (Amedeo Maddaluno) Riflettere sul complesso \u201carco di fenomeni\u201d costituito dalle cosiddette \u201cRivoluzioni Colorate\u201d(quelle succedutesi nei paesi dell\u2019area ex-comunista e, quindi, le rivolte arabe, chiamate \u201ccolorate\u201d perch\u00e9 associate ad un colore eletto simbolo delle proteste) \u00e8 davvero difficile: gi\u00e0 il solo costituirne un\u2019unica categoria di eventi lontani tra loro nello spazio, nel tempo e nei contesti culturali potrebbe far gridare al \u201ccomplottismo\u201d mentre proprio la suggestione complottarda \u00e8 ci\u00f2 che dobbiamo scrollarci di dosso.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":33327,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/aldogiannuli.it_.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9FR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37191"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37191"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37192,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37191\/revisions\/37192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}