{"id":37262,"date":"2017-12-18T11:13:53","date_gmt":"2017-12-18T10:13:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37262"},"modified":"2017-12-17T21:28:46","modified_gmt":"2017-12-17T20:28:46","slug":"leuropa-tedesca-sempre-piu-irriformabile-il-non-paper-di-schauble-e-le-nuove-iniziative-della-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37262","title":{"rendered":"L\u2019Europa tedesca sempre pi\u00f9 irriformabile. Il non paper di Sch\u00e4uble e le nuove iniziative della Commissione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MICROMEGA (Alessandro Somma)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cambio di vertice all\u2019Eurogruppo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Buone notizie dall\u2019organo che raccoglie i Ministri delle finanze dei Paesi dell\u2019Eurozona, e che in pratica decide le loro politiche economiche. Tra un mese circa lascer\u00e0 l\u2019attuale presidente, quel Jeroen Dijsselbloem che ricorderemo per le sue uscite particolarmente odiose, come l\u2019affermazione per cui \u201cil Sud spende soldi per alcool e donne\u201d. Il politico olandese sempre prono ai diktat tedeschi, tanto da meritarsi l\u2019appellativo di delivery boy: il \u201cragazzo delle consegne\u201d al servizio dei custodi dell\u2019ortodossia neoliberale utilizzata come strumento per asservire Bruxelles agli interessi di Berlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dijsselbloem sar\u00e0 sostituito da Mario Centeno, Ministro delle finanze portoghese, tra i principali artefici della politica adottata dal Primo ministro Antonio Costa: leader di un esecutivo socialista sostenuto da comunisti e verdi che ha adottato politiche di sostegno alla crescita attraverso aumenti salariali e pensionistici, riduzione dell\u2019orario di lavoro e investimenti pubblici, in particolare nella sanit\u00e0. Il tutto nonostante l\u2019Unione europea abbia tentato di tutto per impedire la nascita di un esecutivo che con le sue ricette ha risollevato il Paese e sconfessato cos\u00ec le politiche rigoriste imposte dalla Troika.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 nonostante non vi sono margini per gioire della nomina di Centeno, che non avr\u00e0 alcun margine per scalfire l\u2019architettura europea sempre pi\u00f9 saldamente vincolata agli assetti decisi a Maastricht: quelli per cui i Paesi membri devono perseguire il pareggio di bilancio abbattendo la spesa pubblica e con essa lo Stato sociale, e nel contempo limitare i salari e la pressione fiscale sulle imprese per attirare investimenti. Il tutto nonostante le politiche di bilancio siano di competenza esclusiva egli Stati, i quali devono per\u00f2 informarle alla politica monetaria confezionata a Bruxelles, che punta tutto sul controllo dell\u2019inflazione e impedisce cos\u00ec ai parlamenti nazionali di promuovere politiche di piena occupazione, o in alternativa fornisce loro l\u2019alibi per non farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che questo schema sia immodificabile, lo si ricava da tutte le iniziative intraprese dopo che l\u2019Europa ha assunto la competenza esclusiva a definire la politica monetaria. Ci soffermeremo qui sulle ultimissime uscite della Commissione europea, relative all\u2019istituzione del Fondo monetario e del Ministro dell\u2019economia e delle finanze europeo, ad alcuni aspetti del bilancio dell\u2019Unione, cos\u00ec come alla sorte del Fiscal compact. Le analizzeremo sommariamente alla luce delle indicazioni fornite dai tedeschi, che lasciano ad Emmanuel Macron il compito di pontificare sulle meraviglie di un\u2019Europa sempre pi\u00f9 unita, riservandosi quello di ridurla a un\u2019Unione economica e monetaria a cui affidare il presidio della normalit\u00e0 capitalistica. Il francese, tanto, non potr\u00e0 che allinearsi: il suo Paese \u00e8 fuori dai parametri di Maastricht e viene risparmiato dalla furia austeritaria tedesca solo perch\u00e9 utile a tenere in piedi la favoletta dall\u2019asse franco tedesco come motore della costruzione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il non-paper di Sch\u00e4uble<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo avviene mentre il Ministro delle finanze Wolfgang Sch\u00e4uble, dopo aver assicurato per otto anni l\u2019allineamento dell\u2019Europa all\u2019ortodossia neoliberale e agli interessi tedeschi, lascia Bruxelles per assumere il ruolo di Presidente del Parlamento di Berlino. In occasione dell\u2019ultima riunione dell\u2019Eurogruppo a cui ha partecipato, ha per\u00f2 distribuito un documento informale definito con terminologia grillina \u201cnon paper\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn1\">[1]<\/a>: una sorta di testamento in cui viene riassunta la sua idea di Europa, da utilizzare come punto di riferimento per verificare la persistente e inquietante influenza dell\u2019ottuso teutonico e dei suoi mandanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il documento promuove per un verso la spoliticizzazione dell\u2019Europa di Maastricht, ovvero uno sviluppo dell\u2019Unione economica e monetaria definitivamente affidata all\u2019azione di tecnocrazie. Per un altro mira a impedire la nascita di qualsiasi embrione di solidariet\u00e0 tra Paesi europei, ovvero a fare in modo che non vi siano forme di assistenza finanziaria non subordinate all\u2019adozione di riforme strutturali di matrice neoliberale. Con ci\u00f2 consolidando lo schema per cui l\u2019Europa rappresenta non solo un presidio della normalit\u00e0 capitalistica, ma anche un attacco alle prerogative dei parlamenti nazionali esautorati da un perverso mercato delle riforme<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto di partenza per le riflessioni di Sch\u00e4uble \u00e8 l\u2019identificazione dell\u2019organo a cui affidare il presidio di questo schema. Secondo alcuni, tra cui Macron, si dovrebbe a tal fine istituire la figura del Ministro europeo delle finanze, ma non \u00e8 questa la soluzione che piace al tedesco: formalmente perch\u00e9 occorrerebbe modificare i Trattati e quindi ottenere l\u2019improbabile accordo di tutti i Paesi membri, di fatto perch\u00e9 si tratterebbe di una figura politica, le cui scelte rischierebbero di essere sottratte agli automatismi tipici dei poteri tecnocratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di qui il favore per un accordo intergovernativo destinato ad ampliare le prerogative del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0, il cosiddetto Fondo salva-Stati, attualmente incaricato di fornire assistenza finanziaria agli Stati in difficolt\u00e0 e di monitorare l\u2019adozione delle riforme a cui l\u2019assistenza viene condizionata. Sch\u00e4uble vorrebbe affidargli anche il compito di monitorare le finanze degli Stati membri e di intervenire in funzione preventiva, cio\u00e8 di imporre il coordinamento delle politiche di bilancio nazionali, cos\u00ec come il rispetto dei limiti al deficit e al debito pubblico. Il tutto rientra ora nelle competenze della Commissione europea, che \u00e8 tuttavia un organo politico: potrebbe rivelarsi troppo morbido con i Paesi spendaccioni, o comunque incapace di assumere decisioni \u201cneutre\u201d e indiscutibili come quelle auspicate da Sch\u00e4uble.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una volta integrati nel modo indicato i compiti del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0, trasformato cos\u00ec in un severo guardiano dei conti e del rispetto del pareggio di bilancio, si potrebbe superare il suo carattere intergovernativo e ricondurre la sua disciplina ai Trattati europei. Sch\u00e4uble vuole insomma giungere all\u2019istituzione del Fondo monetario europeo, da rendere il principale architetto della costruzione europea, sempre pi\u00f9 plasmata dal principio per cui \u201csi concede solidariet\u00e0 in cambio di finanze pubbliche sane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno spazio dunque per il trasferimento di risorse dai Paesi ricchi a quelli poveri, come si addice a una costruzione cui si sono destinate porzioni di sovranit\u00e0 nazionale. Nessuno spazio, cio\u00e8, a strumenti di stabilizzazione macroeconomica come un\u2019assicurazione europea contro la disoccupazione, ritenuta \u201cnon necessaria\u201d anche perch\u00e9 la disoccupazione si pu\u00f2 affrontare con \u201cuna migliore migrazione interna\u201d, o a investimenti pubblici in funzione anticiclica, ritenuti irrilevanti perch\u00e9 comunque non giungono mai \u201cin tempo\u201d. Per non dire di una qualsiasi forma di socializzazione dei debiti, come quella contemplata dall\u2019emissione di Eurobond, da rigettare in quanto \u201ccreerebbe incentivi errati\u201d. Residua solo la possibilit\u00e0 di coordinare i contributi al bilancio europeo con la disponibilit\u00e0 a realizzare le riforme, e lo stesso vale per la destinazione dei fondi strutturali europei, anch\u2019essi assorbiti nel perverso mercato delle riforme: per essere degni di riceverli, occorre mostrarsi concretamente fedeli al verbo neoliberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, per Sch\u00e4uble gli Stati sono lasciati soli a soffrire per la loro resistenza all\u2019ortodossia neoliberale, potendo ricevere assistenza solo se realizzano le riforme strutturali contemplate dal pensiero unico. Gli unici spazi lasciati alla flessibilit\u00e0 sono quelli riservati a chi decide finalmente di intervenire, oltre che sul deficit, anche sul debito, con ci\u00f2 rendendo impensabile qualsiasi politica alternativa a quella incentrata sull\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il Fondo monetario e il Ministro delle finanze europeo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per misurare la vicinanza tra i piani di Sch\u00e4uble e lo sviluppo della costruzione europea possiamo fare riferimento a un cospicuo pacchetto di misure appena varate dalla Commissione europea, tutte relative al proposito di \u201ccompletare l\u2019Unione economica e monetaria\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pacchetto contiene innanzi tutto una proposta di direttiva relativa all\u2019istituzione del Fondo monetario europeo in sostituzione del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn4\">[4]<\/a>. Il Fondo conserva la funzione di gestire l\u2019assistenza finanziaria agli Stati in difficolt\u00e0, a cui si possono concedere prestiti solo nella misura in cui sono indispensabili a salvaguardare la stabilit\u00e0 dell\u2019Eurozona, e solo se sottoposti a una rigorosa condizionalit\u00e0: di norma misure volte a ridurre la spesa sociale, promuovere le privatizzazioni e liberalizzazioni dei mercati, quindi a precarizzare il lavoro e indebolire il sindacato. Diversa \u00e8 la natura dell\u2019organo, non pi\u00f9 collocato al di fuori del diritto dell\u2019Unione europea: ora ne farebbe parte, sebbene non a livello apicale, ovvero di Trattati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il resto si accolgono solo parzialmente le indicazioni di Sch\u00e4uble, dal momento che si prevede un maggiore coordinamento con l\u2019attivit\u00e0 della Commissione, non tuttavia il complessivo trasferimento delle sue competenze in quanto presidio del coordinamento delle politiche economiche nazionali. L\u2019ex Ministro delle finanze sar\u00e0 per\u00f2 contento di sapere che il Fondo monetario internazionale conserva il suo ruolo nell\u2019assistenza finanziaria agli Stati europei, che dunque la Troika non si estingue, come pure viene sostenuto da chi saluta con favore la nascita del nuovo organo. Sch\u00e4uble si rallegrer\u00e0 poi per il fatto che il coinvolgimento dei parlamenti europeo e nazionali, di cui tanto si dice a sproposito, \u00e8 una misura di mera facciata, incapace di scalfire una cornice complessivamente votata ad assicurare la spoliticizzazione della politica economica europea. E apprezzer\u00e0 la tensione tecnocratica che caratterizza le proposte della Commissione in materia di Fiscal compact, ampiamente capaci di bilanciare il dispiacere per quanto manca nella disciplina del Fondo monetario europeo: lo vedremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembra irrispettoso dei desiderata di Sch\u00e4uble anche il contenuto del secondo provvedimento compreso nel pacchetto di misure appena varate dalla Commissione: quello relativo alla previsione di un Ministro europeo dell\u2019economia e delle finanze<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn5\">[5]<\/a>. A quest\u2019ultimo, che in prospettiva dovrebbe riunire in s\u00e9 anche i ruoli di Presidente dell\u2019Eurogruppo e Vicepresidente della Commissione europea, si dedicano per\u00f2 solo generiche frasi di circostanza, o elenchi di buoni propositi, nella consapevolezza che la loro realizzazione non appartiene e per molto tempo non apparterr\u00e0 all\u2019agenda politica europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il bilancio dell\u2019Eurozona<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Commissione ha poi dedicato tre documenti al tema del bilancio europeo. Qui si registra una notevole sintonia con i desiderata tedeschi, e nel contempo un riscontro di come la costruzione europea sia il risultato del ricatto: quello per cui si assistono finanziariamente gli Stati nazionali, altrimenti costretti a rivolgersi ai mercati finanziari in virt\u00f9 del divieto di salvataggio, solo ed esclusivamente come contropartita per l\u2019adozione di riforme destinate a preservare la normalit\u00e0 capitalistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo documento stabilisce il principio generale per cui gli strumenti previsti dal bilancio europeo devono essere utilizzati per favorire lo sviluppo dell\u2019Unione economica e monetaria, e pi\u00f9 precisamente in funzione degli obiettivi stabiliti in sede di coordinamento delle politiche economiche nazionali<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn6\">[6]<\/a>. Il principio \u00e8 gi\u00e0 ampiamente attuato per quanto attiene ai fondi strutturali utilizzati per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, sottratti alla loro iniziale funzione di strumento per la redistribuzione delle risorse dagli Stati benestanti a quelli pi\u00f9 bisognosi. Da tempo, infatti, un regolamento collega la loro efficacia a una \u201csana governance economica\u201d della costruzione europea nel suo complesso, tanto che in caso di violazione delle condizioni poste per il loro utilizzo si possono \u201csospendere, in parte o in tutto, gli impegni o i pagamenti\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>. La Commissione punta ora a istituire uno specifico \u201cstrumento per la realizzazione delle riforme\u201d individuate e monitorate nell\u2019ambito del semestre europeo, in particolare quelle pi\u00f9 rilevanti per il presidio di un ordine incentrato sulle necessit\u00e0 dei mercati internazionali: \u201criforme dei mercati dei prodotti e del lavoro, riforme fiscali, sviluppo dei mercati di capitali, riforme volte a migliorare il contesto imprenditoriale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 lecito dubitare che la cosa si realizzi in tempi brevi. Non \u00e8 nuova l\u2019idea di istituire un non meglio definito \u201cstrumento di convergenza e competitivit\u00e0\u201d destinato a \u201cfornire sostegno all\u2019attuazione tempestiva delle riforme strutturali\u201d, in particolare delle \u201criforme difficili\u201d, come quelle volte a \u201crafforzare la flessibilit\u00e0 del mercato del lavoro\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn8\">[8]<\/a>. L\u2019idea \u00e8 stata per\u00f2 recentemente accantonata dalla Commissione, secondo cui \u201crichiederebbe un flusso stabile di entrate\u201d, sul quale non si registra allo stato un consenso politico, motivo per cui si parla qui di \u201cun obiettivo di pi\u00f9 lungo termine\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>. Forse anche per questo la proposta del nuovo strumento riguarda gli anni finanziari successivi al 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono di pi\u00f9 facile attuazione i propositi articolati negli altri due documenti appena dedicati dalla Commissione al tema del bilancio europeo. Il primo \u00e8 una proposta di regolamento relativa al finanziamento del programma si sostegno alle riforme strutturali per il periodo tra il 2017 e il 2020, pensato in particolare per il finanziamento dell\u2019assistenza tecnica agli Stati che devono ancora soddisfare i requisiti per l\u2019adesione alla moneta unica<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn10\">[10]<\/a>. Anche il secondo \u00e8 una proposta di regolamento, volta a rafforzare il legame tra l\u2019utilizzo dei fondi strutturali esistenti al perseguimento degli obiettivi identificati nell\u2019ambito del semestre europeo, e nel contempo anticipare in via sperimentale l\u2019istituzione del menzionato strumento per la realizzazione delle riforme<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il futuro del Fiscal compact<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sesto e ultimo documento recentemente presentato dalla Commissione \u00e8 quello sul tema pi\u00f9 presente nel dibattito pubblico: la sorte del Patto di bilancio europeo o Fiscal compact, ovvero del trattato intergovernativo che limita il deficit imponendo il pareggio di bilancio, e il debito prescrivendo un suo contenimento entro il 60% del pil da raggiungere con riduzioni annuali di un ventesimo della parte eccedente quel limite. Questo perch\u00e9 lo stesso Patto, entrato in vigore il 1. gennaio 2013, stabilisce che \u201cal pi\u00f9 tardi entro cinque anni\u201d da quella data, ovvero entro il 1. gennaio 2018, occorre adottare \u201cle misure necessarie per incorporare il contenuto nell\u2019ordinamento giuridico dell\u2019Unione europea\u201d. Il tutto \u201csulla base di una valutazione dell\u2019esperienza maturata in sede di attuazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 evidente che proprio l\u2019esperienza maturata ha confermato quanto abbia nuociuto il Fiscal compact e in particolare la regola per cui \u201cla posizione di bilancio della pubblica amministrazione\u201d deve essere \u201cin pareggio o in avanzo\u201d: regola da tradurre in \u201cdisposizioni vincolanti e di natura permanente preferibilmente costituzionale\u201d, come ha deciso di fare, con eccesso di zelo neoliberale, il parlamento italiano. \u00c8 sotto gli occhi di tutti che tutto ci\u00f2 ha inferto colpi durissimi allo Stato sociale, aggravando gli effetti della crisi, impedendo di difendere l\u2019occupazione e un livello minimo di redistribuzione della ricchezza, oltre che travolgendo le pi\u00f9 elementari regole democratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tutto al netto delle precisazioni che si \u00e8 soliti fare circa le differenze tra il pareggio e l\u2019equilibrio di bilancio, espressione utilizzata dalla Costituzione italiana, o altre variazioni sul tema. Comunque la si voglia mettere, si tratta qui di dichiarare fuori legge la possibilit\u00e0 di tenere insieme crescita e piena occupazione, di impedire la redistribuzione della ricchezza dall\u2019alto verso il basso. Quest\u2019ultima \u00e8 del resto irrilevante quando la crescita, seguendo lo schema imposto dai tedeschi, si fonda sull\u2019esportazione. Quando cio\u00e8 non deriva dai consumi interni, comunque compressi dalle politiche alimentate dalla libera circolazione dei capitali: quelle in linea con la necessit\u00e0 di attirarli abbattendo i salari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto questo, torniamo alla proposta della Commissione, ovvero una direttiva destinata a recepire le parti pi\u00f9 rilevanti del Fiscal compact<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn12\">[12]<\/a>, che dunque diverrebbe parte del diritto europeo, sebbene con una soluzione identica a quella adottata per la disciplina del Fondo salva-Stati: non a livello di Trattati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La proposta di direttiva enfatizza un profilo finora relativamente trascurato, ovvero la circostanza che il controllo del deficit ha come finalit\u00e0 il raggiungimento di \u201clivelli di debito pubblico prudenti\u201d, ora ritenuti \u201cl\u2019obiettivo fondamentale del patto di bilancio\u201d. Questa precisazione si accompagna ad apparenti concessioni a coloro i quali invocano maggiore flessibilit\u00e0 nel perseguire l\u2019obiettivo del pareggio di bilancio, che in effetti non viene direttamente menzionato: si richiama il solo obiettivo a medio termine, ovvero una misura variabile da Stato a Stato che indica i valori di riferimento per il percorso verso il pareggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultimo non viene dunque messo in discussione, e ci\u00f2 costituisce il primo motivo per ritenere che ci troviamo di fronte a concessioni soltanto apparenti. Da notare poi che la flessibilit\u00e0 viene accordata solo se bilanciata da riforme strutturali di matrice neoliberale, in particolare quelle \u201caventi effetti positivi diretti a lungo termine sul bilancio\u201d: una soluzione ricalcata su quanto ottennero i tedeschi nel 2005, quando si sarebbero meritati una procedura di infrazione per deficit eccessivo, e invece si salvarono invocando gli effetti di lungo termine di una riforma pensionistica appena attuata<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tecnocrazia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comunque sia, la flessibilit\u00e0 viene concessa solo in casi eccezionali, giacch\u00e9 il principio generale \u00e8 quello per cui il percorso verso il pareggio di bilancio non deve essere alterato: \u201cle frequenti ritarature del percorso minano la credibilit\u00e0 e l\u2019efficacia di qualsiasi strategia di riduzione del debito\u201d. Per questo la proposta di direttiva disciplina l\u2019istituzione di un \u201cmeccanismo di correzione\u201d attivato \u201cautomaticamente nel caso in cui sia rilevata una deviazione significativa dall\u2019obiettivo a medio termine\u201d. Con buona pace dei richiami alla democrazia come valore alimentato dalla proposta di direttiva: i parlamenti nazionali si vedono imporre l\u2019adozione di misure la cui attivazione viene stimolata e monitorata da non meglio definiti \u201centi indipendenti\u201d, a cui si affida anche il compito di valutare la \u201cadeguatezza dell\u2019obiettivo a medio termine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo insomma all\u2019apologia della dottrina Sch\u00e4uble, che come abbiamo visto ammette la flessibilit\u00e0 in cambio di un rientro del debito, tuttavia nell\u2019ambito di un sistema nel quale il coordinamento delle politiche economiche nazionali costituisce una pratica spoliticizzata, affidata a tecnocrati politicamente irresponsabili. E proprio questo dispone la proposta di direttiva, che si occupa della composizione dei menzionati enti indipendenti, i cui membri devono essere scelti \u201cin base alle loro esperienze e competenze in materia di macroeconomia, finanze pubbliche e gestione di bilancio\u201d, assicurando loro poteri praticamente sconfinati: tra l\u2019altro un \u201campio e tempestivo accesso alle informazioni per svolgere i compiti loro affidati\u201d. E che oltretutto, sempre per spoliticizzare la materia di cui si occupa, stabilisce che deve essere recepita non con legge ordinaria, come si addice allo strumento direttiva, bens\u00ec con \u201cdisposizioni vincolanti e permanenti, di natura costituzionale o altrimenti garantite quanto al loro pieno rispetto e osservanza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fermiamo l\u2019Europa tedesca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla luce di quanto abbiamo sommariamente ricostruito risulta del tutto fuori luogo la soddisfazione espressa dal Ministro delle finanze italiano, secondo cui con la proposta di direttiva \u201cla flessibilit\u00e0 diventa un elemento integrante della disciplina di bilancio europea\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>. E lo stesso vale per le esultanze degli esponenti dei partiti che ratificarono il Fiscal compact nel 2012, e che oggi sottolineano come il suo mancato inserimento nei Trattati implichi la possibilit\u00e0 di \u201ccambiare agevolmente\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn15\">[15]<\/a>. Facile ribattere che se una provvedimento si reputa sbagliato, allora semplicemente non lo si deve approvare, e non accettarne l\u2019approvazione sperando di poterlo cambiare un giorno. Ancora pi\u00f9 facile far notare che, comunque sia, il Fiscal compact non viene formalmente intaccato dalla proposta di direttiva: resta come accordo intergovernativo, oltretutto recepito a livello costituzionale. E se ci fosse un minimo di coerenza politica, si direbbe che occorre eliminare l\u2019equilibrio di bilancio dalla Carta fondamentale, ma proprio la mancanza di dichiarazioni in questo senso porta a concludere che ci troviamo di fronte a odiosi doppiogiochismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La verit\u00e0 \u00e8 che questa Europa \u00e8 irriformabile<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftn16\">[16]<\/a>. E per farlo non basta qualche patetica operazione di facciata: occorre incidere su tutti i fondamenti dell\u2019Unione economica e monetaria, dalla libera circolazione dei capitali ai vincoli al debito e al deficit, passando per l\u2019autonomia delle banche centrali. Insomma, occorre ripoliticizzare il mercato, e per fare questo tornare alla dimensione nazionale: la sede naturale del conflitto sociale, unica via di uscita per la ricostruzione di un\u2019Europa dei diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>NOTE<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0<em>Non-paper for paving the way towards a Stability Union<\/em>\u00a0(9 ottobre 2017), http:\/\/media2.corriere.it\/corriere\/pdf\/2017\/non-paper.pdf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Cfr. A. Somma,\u00a0<em>Europa a due velocit\u00e0. Postpolitica dell\u2019Unione europea<\/em>, Imprimatur, 2017, p. 145 ss.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0<em>Comunicazione della Commissione:<\/em>\u00a0<em>Ulteriori tappe verso il completamento dell\u2019Unione economica e monetaria dell\u2019Europa: tabella di marcia<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/0821 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0<em>Proposta di Regolamento sull\u2019istituzione del Fondo monetario europeo<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/827 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0<em>Comunicazione della Commissione su un Ministro europeo dell\u2019economia e delle finanze<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/0823 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0<em>Comunicazione della Commissione: Nuovi strumenti di bilancio per una zona euro stabile nel quadro dell\u2019Unione<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/0822 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Art. 23\u00a0<em>Regolamento recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca<\/em>del 17 dicembre 2013 n. 1303.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0<em>Comunicazione della Commissione: Un piano per un\u2019Unione economica e monetaria autentica e approfondita Avvio del dibattito europeo<\/em>\u00a0del 30 novembre 2012, Com\/2012\/777 fin. V. anche Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre 2013,\u00a0<em>Conclusioni della Presidenza<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0<em>Documento di riflessione sull&#8217;approfondimento dell&#8217;unione economica e monetaria<\/em>del 31 maggio 2017, Com\/2017\/291 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0<em>Proposta di Regolamento che modifica il regolamento Ue 2017\/825 per aumentare la dotazione finanziaria del programma di sostegno alle riforme strutturali e adattarne l\u2019obiettivo generale<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/0825 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0<em>Proposta di Regolamento che modifica il Regolamento Ue 1303\/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il Regolamento Ce 1083\/2006 del Consiglio per quanto riguarda il sostegno alle riforme strutturali negli Stati membri<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/0826 fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0<em>Proposta di Direttiva del Consiglio che stabilisce disposizioni per rafforzare la responsabilit\u00e0 di bilancio e l&#8217;orientamento di bilancio a medio termine negli Stati membri<\/em>\u00a0del 6 dicembre 2017, Com\/2017\/0824 final.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0Il tutto si tradusse in una modifica del Patto di stabilit\u00e0 e crescita del 1997: cfr. il\u00a0<em>Regolamento che modifica il Regolamento Ce n. 1466\/97 per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonch\u00e9 della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche<\/em>\u00a0del 27 giugno 2005 n. 2005 e il\u00a0<em>Regolamento che modifica il regolamento Ce n. 1467\/97 per l\u2019accelerazione e il chiarimento delle modalit\u00e0 di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi<\/em>\u00a0del 27 giugno 2005 n. 1056.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0Comunicato del Ministero dell\u2019economia e delle finanze\u00a0<em>La proposta di Juncker rafforza la governance. In linea con le posizioni italiane<\/em>, www.mef.gov.it\/inevidenza\/article_0330.html.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0<em>Bruxelles lancia il Fiscal compact nel diritto europeo (ma con la flessibilit\u00e0). Pittella a Huffpost: \u201cLa proposta va fermata\u201d<\/em>\u00a0(6 dicembre 2017), www.huffingtonpost.it\/2017\/12\/06\/bruxelles-lancia-la-riforma-delleurozona-fiscal-compact-nei-trattati-ma-con-la-flessibilita_a_23298938.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0C. Clericetti,\u00a0<em>Basta un poco e il Fiscal compact va gi\u00f9<\/em>\u00a0(11 dicembre 2017), http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/basta-un-poco-e-il-fiscal-compact-va-giu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(15 dicembre 2017)<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/europa-tedesca-sempre-piu-irriformabile\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICROMEGA (Alessandro Somma) Cambio di vertice all\u2019Eurogruppo Buone notizie dall\u2019organo che raccoglie i Ministri delle finanze dei Paesi dell\u2019Eurozona, e che in pratica decide le loro politiche economiche. Tra un mese circa lascer\u00e0 l\u2019attuale presidente, quel Jeroen Dijsselbloem che ricorderemo per le sue uscite particolarmente odiose, come l\u2019affermazione per cui \u201cil Sud spende soldi per alcool e donne\u201d. Il politico olandese sempre prono ai diktat tedeschi, tanto da meritarsi l\u2019appellativo di delivery boy: il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":34771,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/micromega-320x320.gif","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9H0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37262"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37262"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37268,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37262\/revisions\/37268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}