{"id":37288,"date":"2017-12-19T10:30:42","date_gmt":"2017-12-19T09:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37288"},"modified":"2017-12-18T20:08:34","modified_gmt":"2017-12-18T19:08:34","slug":"pesco-leuropa-della-pace-si-prepara-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37288","title":{"rendered":"PESCO, l&#8217;Europa &#8220;della pace&#8221; si prepara alla guerra"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217; ANTIDIPLOMATICO (Federico Nero) <\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/resizer\/picscache\/700x350c50\/2527ffb792febbc087191265a904f928.jpg\" alt=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/resizer\/picscache\/700x350c50\/2527ffb792febbc087191265a904f928.jpg\" \/><\/p>\n<p>Durante il Consiglio europeo della settimana scorsa ha preso il via la <em>Permanent Structure of Cooperation<\/em> (Pesco). Alla cooperazione strutturata permanente sulla sicurezza e la difesa hanno aderito 25 Stati membri (sono rimasti fuori il Regno Unito, la Danimarca e Malta).<\/p>\n<p>Il nuovo patto di cooperazione \u00e8 parte di una pi\u00f9 ampia spinta per promuovere l&#8217;integrazione europea. L\u2019addio del Regno Unito \u00e8 stato determinante perch\u00e9 il governo britannico \u00e8 sempre stato scettico nei confronti dell\u2019idea di mettere insieme una struttura di cooperazione militare incentrata sulla Ue, dato che intende continuare a considerare la NATO come lo strumento principale di organizzazione della difesa europea.<\/p>\n<p>La cerimonia per il lancio della Permanent Structure of Cooperation (Pesco) \u00e8 avvenuta a margine del Vertice dei capi di Stato e di governo dell\u2019Ue. Il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha dichiarato con toni trionfalisti: \u201cla Pesco, un\u2019espressione pratica della nostra volont\u00e0 di costruire la Difesa europea, \u00e8 una buona notizia per noi e per i nostri alleati e una cattiva notizia per i nostri nemici.\u201d<\/p>\n<p>Questo risultato \u00e8 anche un successo dell\u2019istituzione europea condotta da Federica Mogherini, quella EU External Action che da noi viene presentata come una specie di Ministro degli esteri dell\u2019Unione europea ma che ascoltando la Mogherini sembra anche \u2013 se non di pi\u00f9 \u2013 un Ministero della Difesa. <a href=\"https:\/\/twitter.com\/eu_eeas\/status\/941316769062576129\">Ecco le sue dichiarazioni all\u2019ingresso del summit,<\/a> da leggere molto attentamente:<\/p>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em> \u201cOggi \u00e8 un giorno storico perch\u00e9 esattamente 10 anni dopo la firma del trattato di Lisbona abbiamo trasformato in realt\u00e0 una delle disposizioni del Trattato. La Struttura Permanente di Cooperazione \u00e8 stata lanciata luned\u00ec dai ministri degli esteri di 25 stati membri, una decisione storica che trasforma la Ue in un credibile fornitore di sicurezza a livello globale. Avremo 17 progetti concreti sui quali i 25 stati membri che hanno avviato la cooperazione inizieranno a lavorare con noi e il lavoro continuer\u00e0. Il mio team \u00e8 gi\u00e0 al lavoro per avviare ulteriori lavori sulla sicurezza e la difesa della Ue. Non solo per la realizzazione di questi progetti, ma anche per la possibilit\u00e0 di schierare uno dei nostri gruppi tattici in uno dei teatri di crisi che abbiamo nel mondo. Possiamo lavorare all\u2019istituzione di una struttura europea per la pace. Nel prossimo quadro finanziario pluriennale proporr\u00f2 di istituire questo strumento per avere la garanzia di finanziare in maniera adeguata il livello di ambizione che abbiamo in materia di sicurezza e difesa. Questa non sar\u00e0 una militarizzazione del bilancio della Ue, ma sar\u00e0 un modo per essere pi\u00f9 flessibili, agili e operativi ogni volta che sar\u00e0 necessario, e vediamo che in tutto il mondo c&#8217;\u00e8 un forte bisogno di una Ue che sia attiva come punto di riferimento, come un attore fondamentale mentre gli altri stanno prendendo direzioni diverse.\u201d<\/em><\/div>\n<p>Adesso, leggendo le parole della Mogherini risulta pi\u00f9 chiaro il concetto di \u201cazione esterna\u201d a cui si riferisce il nome dell\u2019istituzione che rappresenta. A giudicare dalla gioia con cui \u00e8 stato accolto questo passo avanti verso una maggiore integrazione militare sembra proprio che vista da Bruxelles la politica estera dell\u2019Unione non sia altro che lo schieramento in giro per il mondo di missioni militari sventolanti la bandiera blu con le stelle gialle. Nel dicembre del 2016 i leader dell&#8217;Ue avevano gi\u00e0 concordato un piano per approfondire la cooperazione in materia di sicurezza e difesa. Il Piano per la Sicurezza e la Difesa Comune (CSDP in inglese) si concentra su tre priorit\u00e0 strategiche complementari:<\/p>\n<p>&#8211; proteggere la Ue e i suoi cittadini<br \/>\n&#8211; rispondere a conflitti e crisi esterne<br \/>\n&#8211; rafforzare le capacit\u00e0 dei nostri partner<\/p>\n<p>La missioni in corso gi\u00e0 da molti anni sono queste:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net\/v\/t34.0-12\/25465987_1476717715783354_1740977290_n.png?oh=c93fee87e869469859c0320be6c1a716&amp;oe=5A3ABF1F\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Anche se a essere impiegate non \u00e8 un numero elevatissimo di persone, il panorama delle operazioni in corso \u00e8 gi\u00e0 molto vasto \u00a0con missioni schierate in Europa Orientale, Nord Africa, Africa Occidentale, Corno d\u2019Africa e Medio Oriente. Non c\u2019\u00e8 un modello unico per queste missioni, ogni operazione coinvolge alcune forze armate di alcuni stati membri (e non) che hanno scelto di organizzarsi e schierarsi caso per caso. Facciamo qualche esempio:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>L\u2019EUTM Somalia<\/strong> \u00e8 una missione per l\u2019addestramento, guidata dall\u2019Italia, e non prevede azioni militari dirette, mentre l\u2019EU NAVFOR Atalanta, sempre in Somalia, \u00e8 una missione di pattugliamento navale anti-pirateria che coinvolge paesi della Ue e paesi che non fanno parte n\u00e9 della Ue, n\u00e9 della NATO (come Serbia, Montenegro e Ucraina).<\/p>\n<div id=\"placement_205696_0\"><\/div>\n<p>&#8211; <strong>L\u2019EUTM Mali<\/strong> \u00e8 anch\u2019essa una missione di addestramento ma \u00e8 guidata dalla Francia e prevede azioni militari. In questo caso per\u00f2 la missione della Ue \u00e8 arrivata dopo quella di coinvolgimento diretto nel conflitto condotto esclusivamente dalle forze armate francesi.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>L\u2019EUAM Ucraina<\/strong> invece \u00e8 una missione di sostegno per la sicurezza civile in Ucraina. Il personale non \u00e8 armato e a guidare la missione \u00e8 un ungherese. Missioni simili \u2013 con personale armato o meno \u2013 le troviamo anche in altre situazioni di nation building, ma ognuna \u00e8 comuque un caso a se stante.<\/p>\n<p>&#8211; Anche l\u2019EUCAP SAHEL in Niger in teoria \u00e8 una missione con l\u2019obiettivo di addestrare, formare e insegnare tante belle cose alle forze di sicurezza del Niger. Per\u00f2 poi succede qualcosa di strano e scopriamo che l\u00ec in Niger c\u2019\u00e8 una guerra fantasma di cui sappiamo molto poco. <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/extra-per-voi\/2017\/12\/14\/gli-stati-uniti-niger-misteri-guerra-fantasma-c7f2d76a-e0c5-11e7-acec-8b1cf54b0d3e.shtml\">La storia della morte in battaglia di quattro Berretti Verdi americani<\/a> nel deserto del paese africano ha coinvolto Donald Trump e accendendo i riflettori su un conflitto sconosciuto, lasciando pi\u00f9 domande che risposte. Adesso che in nome della protezione della Ue <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/10\/15\/esteri\/missione-dei-militari-italiani-in-niger-per-controllare-la-frontiera-con-la-libia-nJzfbKFrtF0jLFLh33g4KJ\/pagina.html\">l\u2019Italia sta per mandare in Niger 470 soldati e 130 veicoli<\/a> la cosa dovrebbe interessarci direttamente. Oltre ai francesi e agli americani, sono l\u00ec anche i tedeschi, in uno scenario di guerra molto difficile e pericoloso, non una semplice missione di peacekeeping o di addestramento.<\/p>\n<p>Potrei andare avanti con gli esempi, ma quanto visto fino adesso \u00e8 sufficiente per chiedersi cosa sar\u00e0 esattamente questa Pesco.<\/p>\n<p>All\u2019atto pratico per\u00f2, gli stati membri continueranno a prendere parte a delle missioni organizzate dalla Ue ma solo ed esclusivamente su base volontaria. Non saranno obbligati a farlo. La promessa della Mogherini di schierare \u201cuno dei nostri gruppi tattici in uno dei teatri di crisi che abbiamo nel mondo\u201d \u00e8 subordinata alla decisione dei singoli stati nazionali, non saranno la sua EU External Action o la Commissione europea ad avere il potere di prendere questa decisione e metterla in pratica.<\/p>\n<p>Altro obiettivo dichiarato della Pesco \u00e8 quello di rendere pi\u00f9 efficienti bilanci destinati alla difesa. L\u2019idea sembra essere quella di fare in modo di che i paesi europei abbiano tutti quanti le stesse armi e gli stessi mezzi, quindi non pi\u00f9 19 modelli diversi di carro armato, 29 di navi e 16 di aerei. Probabilmente \u00e8 questo il vero obiettivo di medio termine, potenziare il sistema industriale militare di alcuni paesi creandogli un mercato di sbocco obbligato, basti pensare a tutti i paesi dell\u2019Est (ma non solo) che devono ammodernare i loro arsenali. Francia e Germania non aspettano altro, e anche l\u2019Italia ha le sue industrie belliche capaci di prendersi una fetta della torta. Forse \u00e8 per questo che siamo coinvolti <a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/OperazioniMilitari\/Pagine\/OperazioniMilitari.aspx\">in cos\u00ec tante operazioni militari internazionali.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato della Pesco \u00e8 integrare le forze armate degli stati membri fino ad arrivare alla creazione di una Difesa unica.<\/p>\n<p>La Cooperazione strutturata permanente (Pesco), che \u00e8 stata inizialmente definita nel trattato di Lisbona, consentir\u00e0 agli Stati<br \/>\nmembri di sviluppare congiuntamente capacit\u00e0 militari, investire in progetti condivisi e potenziare le rispettive forze armate.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 integrare le forze armate degli stati membri fino ad arrivare alla creazione di una Difesa unica. Se fra 5 anni non si vedranno significativi passi avanti verso questa direzione o se le cooperazioni realizzate finiranno con il creare divisione a causa della competizione tra i progetti, allora la Pesco si riveler\u00e0 un fallimento. Almeno per adesso per\u00f2 non \u00e8 il caso di credere che questo sia l\u2019inizio di una forza armata europea in grado di agire per conto proprio scavalcando le decisioni degli stati nazionali.<\/p>\n<p>Non siamo ancora a questo punto, le differenze di vedute sono ancora troppe.<\/p>\n<p>Tuttavia, il fatto che la Pesco sia un\u2019ulteriore strumento operativo nelle mani di stati nazionali in competizione tra loro sotto la falsa bandiera dell\u2019unit\u00e0 europea non la rende meno pericolosa.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-pesco_leuropa_della_pace_si_prepara_alla_guerra\/11_22530\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-pesco_leuropa_della_pace_si_prepara_alla_guerra\/11_22530\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217; ANTIDIPLOMATICO (Federico Nero) Durante il Consiglio europeo della settimana scorsa ha preso il via la Permanent Structure of Cooperation (Pesco). 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