{"id":37296,"date":"2018-01-07T00:31:04","date_gmt":"2018-01-06T23:31:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37296"},"modified":"2018-01-08T00:50:28","modified_gmt":"2018-01-07T23:50:28","slug":"dellamor-patrio-di-dante-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37296","title":{"rendered":"Dell&#8217;amor patrio di Dante (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>GIUSEPPE MAZZINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando le lettere formavan, come debbono, parte delle istituzioni, che\u00a0reggevano i popoli, e non si consideravano ancora come conforto, bens\u00ed\u00a0com&#8217;utile ministero, fu detto il poeta non essere un accozzatore di sillabe\u00a0metriche, ma un uomo libero, spirato dai Numi a mostrare agli uomini la verit\u00e0\u00a0sotto il velo dell&#8217;allegoria; e gli antichi finsero le Muse castissime vergini, e\u00a0abitatrici dei monti, perch\u00e9 i poeti imparassero a non prostituire le loro cetre a\u00a0possanza terrestre.\u00a0Ne&#8217; bei secoli della Grecia, i poeti, non immemori della loro sublime\u00a0destinazione, consecravano il loro genio all&#8217;utile della patria; ed altri, come\u00a0Teognide, spargevano tra&#8217; loro concittadini i dettati della saggezza; altri, come\u00a0Solone, racchiudevano ne&#8217; loro poemi le leggi, che fanno dolce il viver sociale;\u00a0altri, come Pindaro e Omero, eternavano i trionfi patrii; altri, come Esiodo,\u00a0consegnavano ne&#8217; loro versi i misteri, e le allegorie religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ed santissimo\u00a0uffizio affidava la patria ai poeti, l&#8217;educazione della giovent\u00fa al rispetto delle\u00a0leggi religiose e civili, e all&#8217;amore della libert\u00e0; e finch\u00e9 l&#8217;inno d&#8217;Armodio, e le\u00a0canzoni d&#8217;Alceo suonarono sulle labra dei giovani Greci, non paventarono n\u00e9\u00a0tirannide domestica, n\u00e9 giogo straniero.\u00a0Ma, come la civilt\u00e0 degenerata in corruttela, i guasti costumi, il lusso, e il\u00a0tempo distruggitore d&#8217;ogni buona cosa, ebbero inchinata la mente degli uomini\u00a0alla servit\u00fa, e la prepotenza de&#8217; pochi giganteggi\u00f2 sulla sommessione abbietta\u00a0de&#8217; molti, la poesia tralign\u00f2 anch&#8217;essa dalla sua prima indipendenza, si\u00a0trafficaron gli ingegni, e furono compri da chi sperava, che il suonar delle cetre\u00a0soffocasse il lamento dell&#8217;umanit\u00e0 conculcata; la poesia divenne l&#8217;arte di\u00a0lusingare la credulit\u00e0, e la intemperanza dei popoli; attizz\u00f2 all&#8217;ire e alle volutt\u00e0 i\u00a0tiranni, e si fe&#8217; maestra spesso di corruttela, quasi sempre d&#8217;inezie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno tutte le nazioni, e noi pi\u00fa ch&#8217;altri abbiamo, immensi scrittori, e troppi\u00a0forse poeti. Ma quanti furono coloro, i quali non prostituirono l&#8217;ingegno, e la\u00a0penna alla tirannide politica (perch\u00e9 anche la repubblica delle lettere ha i suoi\u00a0dittatori) ? Le corti, le sette, le scuole, le accademie, i sistemi, e i pregiudizi,che ogni secolo trascina, corruppero i pi\u00fa, e pochissimi furono quei grandi, che\u00a0non seguitarono stendardo, se non quello del vero, e del giusto. De&#8217; primi la\u00a0posterit\u00e0 fece severo giudicio, ma dei secondi affid\u00f2 la memoria all&#8217;amore di\u00a0tutti i buoni, e loro commend\u00f2 di serbare intatto quel sacro deposito a conforto\u00a0nelle sciagure, e ad incitamento ne&#8217; tempi migliori. Fra questi sommi, che\u00a0stettero incontaminati in mezzo all&#8217;universale servaggio, e non mirarono ne&#8217; loro\u00a0scritti, come nella lor vita, che all&#8217;utile della patria; l&#8217;Italia avida di lavar la\u00a0memoria dell&#8217;antica ingiustizia, di\u00e8 il primato, quasi senza contrasto, al divino\u00a0Alighieri, e se orgoglio municipale o spirito di contesa mossero alcuni a\u00a0ribellarsi contro l&#8217;universale sentenza, fu leggiero vapore in un bel cielo sereno.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>In tutti i secoli\u00a0v&#8217;hanno delle anime di fuoco, che non possono acquetarsi all&#8217;universal\u00a0corruttela, n\u00e9 starsi paghe d&#8217;uno steril silenzio. Collocate dalla natura ad una\u00a0immensa altezza comprendono in un&#8217;occhiata la situazione, e i bisogni de&#8217; loro\u00a0simili; straniere a&#8217; vizi de&#8217; loro contemporanei, tanto pi\u00fa vivamente ne sonoaffette; uno sdegno santo le invade; tormentate da un prepotente des\u00edo di far\u00a0migliori i loro fratelli, mandano una voce possente e severa, come di Profeta,\u00a0che gridi rampogna alle genti; voce, che il pi\u00fa delle volte vien male accolta da\u00a0coloro, a&#8217; quali \u00e8 dirizzata, come da fanciulli la medicina. Ma chi dir\u00e0 doversi\u00a0anteporre la lusinga d&#8217;un plauso fugace alla riconoscenza pi\u00fa tarda de&#8217; posteri? A questa sola Dante mirava, e lo esprimeva in quei versi, che non dovrebbero\u00a0obbliarsi mai da chi scrive<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E s&#8217;io al vero son timido amico,<\/div>\n<div>Temo di perder vita tra coloro,<\/div>\n<div>Che questo tempo chiameranno antico.<\/div>\n<div>(Parad., c. XVII)<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div id=\"outer_page_8\" style=\"text-align: justify;\">Forse egli gemeva della dura necessit\u00e0, che astringevalo a denudare le piaghe\u00a0della sua terra, forse ogni verso, in cui scolpiva una delle tante colpe, che la\u00a0macchiavano, gli costava una lacrima, e gli dolea, che la sua voce dovesse esser\u00a0molesta nel primo gusto; ma si confortava pensando, che avrebbe lasciato vital\u00a0nutrimento, come fosse digesta, conforto veramente degno dell&#8217;alto animo suo;\u00a0perch\u00e9 bella lode s&#8217;aspetta a chi tempra un inno alle glorie patrie, ma vieppi\u00fa\u00a0bella a chi tenta ricondurre all&#8217;antica virt\u00fa i suoi degeneri concittadini, impresa\u00a0difficile e perigliosa. Utilmente lusingavano l&#8217;orecchio de&#8217; giovani Greci le odi\u00a0nazionali di Pindaro, quando la virt\u00fa dei vincitori nei ludi Elei splendeva\u00a0incontaminata nel foro e nel campo; le stesse odi avrebbero suonato amaro\u00a0scherno o adulazione codarda dopoch\u00e9 la libert\u00e0 greca era spirata nelle pianure\u00a0di Cheronea. Per\u00f2 agli italiani del\u00a0secolo decimoterzo, ad uomini educati all&#8217;ire dalle contese domestiche, ed\u00a0estere, che sorridevano alla vendetta, come a delizia celeste, la fantasia de&#8217; quali\u00a0richiedea per essere scossa rappresentanze di dannati, e d&#8217;eterni tormenti, lo stil\u00a0grave di Persio, e la dilicata ironia del Parini avrebber suonato inutili, come una\u00a0voce isolata nel fremito della tempesta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per essi volevansi parole di fuoco,come l&#8217;indole loro, parole d&#8217;alto sdegno, d&#8217;iracondo dolore, di amaro scherno,tali insomma, che colpir valessero quelle menti indurate, perch\u00e9 l&#8217;aura, che\u00a0offende la dilicata belt\u00e0, passa non sentita sulla cute incallita del villano, e agli\u00a0scrittori \u00e8 forza usar lo stile, che i tempi richieggono, ov&#8217;essi anelino all&#8217;utile,\u00a0non ad una gloriuzza sterile e breve. Tali parole profer\u00ed l&#8217;Alighieri, ispirandosi\u00a0alle sciagure immense della sua patria, alle colpe e a&#8217; vizi, che le eternavano, e\u00a0all&#8217;anima sua bollente, mesta e severa per natura, allevata ne&#8217; guai, di niuno\u00a0amica, fuorch\u00e9 del vero. Vestita la severit\u00e0 d&#8217;un giudice, flagell\u00f2 le colpe e i\u00a0colpevoli, ovunque fossero; non ebbe riguardo a fazioni, a partiti, ad antiche\u00a0amicizie; non serv\u00ed a timor di potenti, non s&#8217;innorpell\u00f2 ad apparenze di libert\u00e0,ma denud\u00f2 con imparziale giudizio l&#8217;anime ree, per vedere se il quadro della\u00a0loro malvagit\u00e0 potesse ritrarre i suoi compatriotti dalle torte vie, in che s&#8217;erano\u00a0messi, come i magistrati di Sparta, a chi s&#8217;avviliva coll&#8217;uscir da&#8217; limiti della\u00a0temperanza, presentavano l&#8217;abbietto spettacolo d&#8217;un Iloto briaco.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Or se questa \u00e8\u00a0mente indegna di buon cittadino, noi confessiamo d&#8217;ignorare il valore di questo\u00a0vocabolo; ma chi negasse una tal mente aver diretto l&#8217;intero poema, noi\u00a0opporremo le parole stesse dell&#8217;Alighieri, il quale nella terza cantica si mostra\u00a0cos\u00ed convinto della santit\u00e0 dell&#8217;opera sua, che illudendosi sulla riconoscenza de&#8217;suoi coetanei, si conforta colla speranza, che il suo poema possa riaprirgli le\u00a0porte dell&#8217;amata Fiorenza. Questa testimonianza d&#8217;una coscienza immacolata\u00a0non ci par cosa di poco peso nella Quistione, perch\u00e9 un tal voto, una tale\u00a0speranza non s&#8217;affacciano ad un uomo, il quale arde d&#8217;ira contro la patria, e\u00a0contro d&#8217;essa inveisce scrivendo. E Dante esprimeva questa sua illusione nel\u00a0canto vigesimo quinto del Paradiso, verso il termine dell&#8217;et\u00e0 sua; quando avea\u00a0gi\u00e0 ingoiato tutto il calice dell&#8217;esilio, quando ei dovea essere inacerbito da tutte\u00a0le miserie, che accompagnano l&#8217;uomo bisognoso e d&#8217;animo fiero.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Egli inveisce agramente contro\u00a0le colpe, onde l&#8217;itala terra era lorda, ma non \u00e8 scoppio di furore irragionevole, o\u00a0d&#8217;offeso orgoglio; \u00e8 suono d&#8217;alta mestizia, come d&#8217;uomo, che scriva piangendo; \u00e8\u00a0il genio della libert\u00e0 patria che geme sulla sua statua rovesciata, e freme contro\u00a0coloro, che la travolser nel fango. Nei versi, che pi\u00fa infieriscono, tu senti un\u00a0pianto, che gronda sulla dura necessit\u00e0, che i fati della patria gl&#8217;impongono; tu\u00a0discerni l&#8217;affetto d&#8217;un padre, il quale si sforza di vestire una severit\u00e0, che non \u00e8\u00a0nel suo cuore, per soffocare una passione crescente nel petto del figlio, che pu\u00f2\u00a0trascinarlo in rovina. Le voci &#8211; patria, natio loco, mia terra &#8211; appaiono tratto\u00a0tratto per farti risovvenire, che il poeta ama Fiorenza collo stesso ardore, con\u00a0cui flagella i lupi, che le dan guerra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sovente egli cerca un tristo compenso nei\u00a0giorni, che furono, e riposando il suo sguardo stanco sull&#8217;antica situazione della\u00a0sua citt\u00e0, rammenta con orgoglio sublime ci\u00f2 che fu un tempo, ritraendoci con\u00a0tinte d&#8217;inimitabil dolcezza, la pace, la serenit\u00e0, la virt\u00fa semplice, e queta, che\u00a0faceano di quella terra un soggiorno celeste, primach\u00e9 il puzzo del Villano\u00a0d&#8217;Aguglione, e di quel da Signa contaminasse quella purit\u00e0 di costumi.\u00a0Acerbissime dunque furono, nol neghiamo, le querele dell&#8217;Alighieri; ma tali\u00a0quali esigevano i tempi, i costumi, le circostanze dell&#8217;et\u00e0 sua; tali specialmente,\u00a0quali l&#8217;affetto patrio ben concepito impose a tutti gli uomini, che per genio, e\u00a0virt\u00fa si sollevarono al di sopra degli altri.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>[continua]<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUSEPPE MAZZINI Quando le lettere formavan, come debbono, parte delle istituzioni, che\u00a0reggevano i popoli, e non si consideravano ancora come conforto, bens\u00ed\u00a0com&#8217;utile ministero, fu detto il poeta non essere un accozzatore di sillabe\u00a0metriche, ma un uomo libero, spirato dai Numi a mostrare agli uomini la verit\u00e0\u00a0sotto il velo dell&#8217;allegoria; e gli antichi finsero le Muse castissime vergini, e\u00a0abitatrici dei monti, perch\u00e9 i poeti imparassero a non prostituire le loro cetre a\u00a0possanza terrestre.\u00a0Ne&#8217; bei secoli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":37371,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[18,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mazzini.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9Hy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37296"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37296"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37296\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37759,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37296\/revisions\/37759"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}