{"id":37343,"date":"2017-12-21T09:30:02","date_gmt":"2017-12-21T08:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37343"},"modified":"2017-12-20T18:30:25","modified_gmt":"2017-12-20T17:30:25","slug":"azzardo-predatorio-spazi-anaffettivi-di-solitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37343","title":{"rendered":"Azzardo predatorio: spazi anaffettivi di solitudine"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (Marco Dotti)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ci\u00f2 che le istituzioni centrali continuano a chiamare \u201cgioco lecito\u201d, \u201cgioco pubblico\u201d, \u201cgioco legale\u201d genera degrado. E orrore senza fine. \u00c8 questo il prezzo che la nostra societ\u00e0 \u00e8 disposta a pagare, per continuare a garantire un business che, nel 2016, ha fatturato 96 miliardi di euro, met\u00e0 dei quali legati al machine gambling \u2013 parliamo di circa 470mila macchinette sparse per tutto il Paese \u2013 fruttandone quasi 10 allo Stato?<\/em><\/p>\n<p><\/strong>Bambine abbandonate in un\u2019auto, mentre i genitori\u00a0<a href=\"http:\/\/milano.repubblica.it\/cronaca\/2017\/11\/24\/news\/brescia_abbandona_in_auto_le_figlie_piccole_per_giocare_alle_slot_denunciato-182006385\/\">giocano alle slot machine<\/a>. Il padre perde tutto quello che ha in azzardo e la madre si prostituisce, per permettergli di continuare a \u201cgiocare\u201d.\u00a0<strong>Ci\u00f2 che le istituzioni centrali continuano a chiamare \u201cgioco lecito\u201d<\/strong>, \u201cgioco pubblico\u201d, \u201cgioco legale\u201d\u00a0<strong>genera degrado<\/strong>. E orrore senza fine. \u00c8 questo il prezzo che la nostra societ\u00e0 \u00e8 disposta a pagare, per continuare a garantire un\u00a0<strong>business<\/strong>\u00a0<strong>che, nel 2016, ha fatturato 97,8 miliardi di euro<\/strong>, met\u00e0 dei quali legati al\u00a0<em>machine gambling<\/em>\u00a0\u2013 parliamo di circa 470mila macchinette sparse per tutto il Paese \u2013 fruttandone quasi 10 allo stato?<\/p>\n<p>Chiediamoci \u2013 ma chiediamocelo fino in fondo: quale forza impersonale disorienta una madre e un padre al punto da far loro \u201cdimenticare\u201d le figliolette di pochi mesi al freddo, in un\u2019automobile parcheggiata ai bordi di una strada di provincia? Il\u00a0<strong>fatto \u00e8 accaduto nel novembre scorso in\u00a0<\/strong><strong>provincia di Brescia<\/strong>\u00a0e, dramma che incrementa il dramma, dagli accertamenti sanitari sulle due bambine si \u00e8 scoperto che erano\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/lombardia\/notizie\/2017\/11\/30\/cocaina-nel-sangue-delle-due-bimbe-abbandonate-in-auto-potrebbero-averla-ingerita_cc9dd1cd-31e9-41f6-8ef1-3678d9fcb474.html\">positive, per assunzione diretta, alla cocaina<\/a>.\u00a0Bambine piccolissime: 2 anni una, 8 mesi l\u2019altra.<\/p>\n<p>Queste, direbbe Hannah Arendt, le\u00a0<strong>\u00abmodeste verit\u00e0 di fatto\u00bb<\/strong>\u00a0contro le quali si infrangono le retoriche pubbliche sul \u201ccontenimento\u201d, sulla \u201criduzione del danno\u201d, sulla \u201cnecessit\u00e0 di garantire un equilibrio fra gli interessi dell\u2019impresa e quelli della salute\u201d (cosa in contrasto, tra l\u2019altro, con\u00a0<strong>l\u2019articolo 41 della Costituzione, che pone la persona e non il profitto al centro della nostra architettura istituzionale<\/strong>). Gioco d\u2019azzardo e disgregazione dei legami (famigliari, intergenerazionali) sono fenomeni a tal punto interconnessi da diventare un\u2019<strong>emergenza integrale e diffusa<\/strong>. Emergenza etica, economica, sociale, culturale che stenta, per\u00f2, a essere compresa nella sua nuova radicalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Tutta colpa della solitudine\/<em>loneliness\u00a0<\/em><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nelle pagine finali del suo saggio sull&#8217;origine del totalitarismo, Hannah Arendt osserva che il\u00a0<strong>fenomeno totalitario<\/strong>\u00a0trova un terreno di\u00a0<strong>favorevole coltura l\u00e0 dove \u201cfiorisce\u201d il deserto<\/strong>. Arendt usa un termine preciso per definire ci\u00f2 che, in italiano, tradurremmo, semplificandone la scala semantica, con\u00a0<strong>\u201csolitudine\u201d<\/strong>. \u00c8 il termine\u00a0<em>loneliness<\/em>, che andrebbe distinto da<em>\u00a0solitude<\/em>. Se\u00a0<em>solitude<\/em>\u00a0\u00e8 assenza dell&#8217;altro sentita come tale, in uno spazio dove l&#8217;altro pu\u00f2 improvvisamente irrompere con la sua sorpresa,\u00a0<strong><em>loneliness<\/em>\u00a0<\/strong>\u00e8 la circoscritta, totalizzante tonalit\u00e0 emotiva che\u00a0<strong>cancella la possibilit\u00e0 stessa di ogni alterit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;altro non arriver\u00e0 mai, ma non lo si attender\u00e0 neppure. \u00c8 Godot senza nessuno ad aspettarlo, caso mai si affacciasse alla nostra porta. La causa e, al contempo, l\u2019effetto di questa\u00a0<em>loneliness<\/em>\u00a0\u00e8 uno\u00a0<strong>sradicamento orizzontale e verticale dei legami<\/strong>, nella quale prosperano fantasmi di alterit\u00e0, ma solo in funzione incrementale della solitudine.\u00a0<strong>Prosperano in forme<\/strong>\u00a0che, oggi, chiameremmo\u00a0<strong>di\u00a0<em>iperconsumo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Desertificazione e iperconsumo \u2013 come ha mostrato in un suo attentissimo, fondamentale studio la ricercatrice del Massachusetts institute of technology (MIT)\u00a0<a href=\"http:\/\/www.natashadowschull.org\/\">Natasha Dow Sch\u00fcll<\/a>\u00a0\u2013\u00a0<em>sono al centro di uno dei fenomeni pi\u00f9 sconvolgenti dei nostri giorni: il cosiddetto\u00a0<\/em><em><strong>convenience gambling<\/strong><\/em><em>. Che cos\u2019\u00e8 il\u00a0<\/em><em>convenience gambling<\/em><em>? Letteramente \u00e8\u00a0<\/em><strong>azzardo di prossimit\u00e0<\/strong>\u00a0<strong>di cui \u00e8 possibile fruire<\/strong>\u00a0(mediante tecnologia) in ogni luogo e senza limitazioni temporali. Ogni dispositivo di contenimento \u00e8 saltato, davanti al prevalere di questa forma di azzardo, chiamata anche\u00a0<strong><em>predatory gambling<\/em><\/strong>, azzardo predatorio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>L&#8217;azzardo ingegnerizzato e i rischi di un &#8220;fenomeno di massa&#8221;<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A partire dagli\u00a0<strong>anni Ottanta<\/strong>\u00a0del secolo scorso, quando ha incontrato le tecnologie pi\u00f9 evolute (dai primi microchip agli attuali algoritmi), questa forma di\u00a0<em>gambling<\/em>\u00a0non si \u00e8 solamente \u201cdiffusa\u201d nei luoghi imponendo altri ritmi alla vita quotidiana, ma \u00e8 stato oggetto di una complessa, strategicamente efficace e proprio per questo devastante\u00a0<strong>campagna di induzione di massa<\/strong>\u00a0<strong>che ha comportato una mutazione qualitativa<\/strong>, non solo una evoluzione quantitativa,\u00a0<strong>del fenomeno-azzardo<\/strong>\u00a0come lo avevamo conosciuto nel Novecento.<\/p>\n<p><strong>L\u2019azzardo si \u00e8 ingegnerizzato<\/strong>\u00a0e, di conseguenza, si \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/7857202\/Tecnologie_che_creano_dipendenze\">\u201cingegnerizzata la dipendenza\u201d<\/a>\u00a0che, da fenomeno conseguente, \u00e8 finita per coincidere con la completa, integrale fidelizzazione del cliente-giocatore, come spiega Sch\u00fcll nel suo\u00a0<a href=\"http:\/\/lucasossellaeditore.it\/architetture-dellazzardo-%C2%B7-natasha-dow-schull\/\"><em>Architetture dell\u2019azzardo. Progettare il gioco, costruire la dipendenza<\/em>\u00a0(Luca Sossella editore, 2015)<\/a>.<\/p>\n<p>Questo fenomeno \u00e8 risultato evidente<strong>, in Italia, almeno dal 2003 quando la pratica dell\u2019azzardo<\/strong>\u00a0prima confinata in spazi circoscritti (quattro casin\u00f2: San Remo, Saint-Vincent, Venezia, Campione) e tempi definiti (le estrazioni settimanali del lotto e annuali delle lotterie)\u00a0<strong>\u00e8 divenuta oggetto di un\u2019offerta senza precedenti<\/strong>\u00a0che ha modificato coordinate e rapporto fra giocatore e gioco, producendo una forma nuova, eccedente tanto il gioco quando il (tradizionale) azzardo: il \u201cgioco in solitudine\u201d.<\/p>\n<p>Da qui, la\u00a0<strong>prevalenza crescente accordata dai \u201cconsumatori\u201d<\/strong>\u00a0all\u2019azzardo praticato tramite macchine, per mezzo di schermi, e\u00a0<strong>senza interazione strategica con altri giocatori<\/strong>. Quell\u2019azzardo che gi\u00e0 negli anni Sessanta il sociologo Erwing Goffman qualificava come \u00abpiccoli spasmi del s\u00e9 che avvengono alla fine del mondo\u00bb oggi su \u00e8 \u201cingegnerizzato\u201d, costringendo quegli spasmi in bolle di solitudine (<em>loneliness<\/em>), tanto pi\u00f9 produttive per il business, quanto pi\u00f9 devastanti per il legame sociale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Desertificazione e iperconsumo: l&#8217;era del\u00a0<em>machine gambling<\/em><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In questa \u201cfine del mondo\u201d, vengono azzerate due componenti tipizzate dalla storia \u2013 e dai sistemi giuridici occidentali \u2013 dell\u2019azzardo, tanto da far dubitate che ancora di azzardo si tratti: l\u2019<em>alea<\/em>\u00a0e l\u2019<em>agency<\/em>. Alea: oramai \u2013 \u00e8 uno dei tanti elementi contro intuitivi con cui ci dobbiamo confrontare \u2013 \u00e8 stata \u201cingabbiata\u201d anche la contingenza.\u00a0<strong>Le macchinette funzionano su base algoritmica<\/strong>. In particolare, le macchine chiamate \u201cvlt\u201d o \u201cvideolottery\u201d (per legge presenti solo nelle sale giochi, non nei bar)\u00a0<strong>funzionano in base a un congegno tecnicamente chiamato NRG<\/strong>, Random Number Generator: generatori di numeri casuali, un algoritmo con un suo preciso design ingegneristico che di casuale ha ben poco. Il programmatore decide il programma.<\/p>\n<p>Nel Moderno non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno, scriveva Max Weber, di \u00abfar ricorso a mezzi magici per implorare gli spiriti\u00bb, perch\u00e9 nuovi strumenti tecnici e di calcolo svolgono al meglio lo stesso servizio. Non a caso, il NGR \u00e8 chiamato dai suoi programmatori &#8220;Really New God&#8221;. E qui veniamo all\u2019<strong><em>agency<\/em>\u00a0o agentiticit\u00e0<\/strong>, ossia alla\u00a0<strong>possibilit\u00e0 di far accadere qualcosa in conseguenza delle proprie azioni<\/strong>. Il giocatore attribuisce agency, ossia capacit\u00e0 cognitiva e deliberativa alla macchina, non a s\u00e9. Come un tempo si riteneva che gli automi meccanici fossero animati da forze oscure,\u00a0<strong>la macchina a giocatori e programmatori<\/strong>\u00a0\u2013 osserva Schull \u2013\u00a0<strong>\u201csembra viva\u201d<\/strong>. L&#8217;incanto nasce dal livello di imprevedibilit\u00e0 e vitalit\u00e0 che la macchina comunica all&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Singolare inversione, perch\u00e9 proprio l\u00e0 dove prevale quella del\u00a0<em>machine gambling<\/em>,\u00a0<strong>l\u2019agenticit\u00e0\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0<strong>ossia la libert\u00e0 &#8211; dell&#8217;<em>homo addictus\u00a0<\/em>\u00e8 ridotta al suo grado zero<\/strong>. Per questo, dalle centinaia di interviste che abbiamo raccolto in questi anni fra i giocatori, emerge il fatto che \u00ab<strong>non vincere, ma continuare a giocare\u00bb \u00e8\u00a0<\/strong>per loro lo\u00a0<strong>\u201cscopo\u201d del gioco<\/strong>. Il deserto che divora spazio, consuma tempo. L&#8217;era del\u00a0<em>machine gambling<\/em>\u00a0ci consegna cosi schiere di giocatori curvi, solitari, silenziosi, immersi in una zona definita e protetta dalla macchina.\u00a0<em>Homo incurvatus<\/em>\u00a0<em>in se ipso<\/em>, il \u201cnuovo giocatore\u201d disegna strutturalmente attorno a s\u00e9 uno spazio anaffettivo di solitudini.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/legalita\/articolo\/2017\/12\/20\/azzardo-predatorio-spazi-anaffettivi-di-solitudine-2016677.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/legalita\/articolo\/2017\/12\/20\/azzardo-predatorio-spazi-anaffettivi-di-solitudine-2016677.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Marco Dotti) Ci\u00f2 che le istituzioni centrali continuano a chiamare \u201cgioco lecito\u201d, \u201cgioco pubblico\u201d, \u201cgioco legale\u201d genera degrado. E orrore senza fine. \u00c8 questo il prezzo che la nostra societ\u00e0 \u00e8 disposta a pagare, per continuare a garantire un business che, nel 2016, ha fatturato 96 miliardi di euro, met\u00e0 dei quali legati al machine gambling \u2013 parliamo di circa 470mila macchinette sparse per tutto il Paese \u2013 fruttandone quasi 10 allo Stato?&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":37344,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/marco_dotti.jpg.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9Ij","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37343"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37345,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37343\/revisions\/37345"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}