{"id":37363,"date":"2017-12-21T11:13:10","date_gmt":"2017-12-21T10:13:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37363"},"modified":"2017-12-20T23:15:56","modified_gmt":"2017-12-20T22:15:56","slug":"circo-europeista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37363","title":{"rendered":"Circo europeista"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Antonio Martino)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A cadenze pressoch\u00e9 costanti, il fantomatico\u00a0<strong>tema dell\u2019euro<\/strong>\u00a0riemerge dalle polverose tenebre della politica italiana per occupare, nello spazio breve d\u2019un mattino in fondo irrilevante, le pagine delle corazzate di carta dell\u2019informazione italiana, vascelli ferrosi che difendono il\u00a0<strong>buon moderato<\/strong>\u00a0dalle bufale, dai pokemon di Putin e dalla propaganda spicciola dei populisti brutti, sporchi e cattivi. A differenza della dolce rosa di Malherbe, la discussione appare\u00a0<strong>poco interessante e poco profumata<\/strong>\u2013 diremmo anzi che puzza di un olezzo che il Lettore ben intuir\u00e0- per il semplice fatto che non \u00e8 un dialogo, non \u00e8 un dibattito: \u00e8 soltanto il Nulla, il delirio monomaniacale tramutato in fondo di giornale a uso e consumo del bon vivant in\u00a0<em>Facis<\/em>\u00a0e ventiquattrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andiamo nel dettaglio. Il fondo di\u00a0<em>Repubblica\u00a0<\/em>di oggi, a firma\u00a0<strong>Massimo Giannini<\/strong>, tratta dell\u2019ultima uscita del golden boy pentastellato: in caso di referendum, Gigino ha dichiarato di votare a favore dell\u2019uscita dall\u2019Eurozona. Occasione troppo ghiotta per cadere nel vuoto. Alla maniera di una bella partita di tennis, perci\u00f2, Di Maio serve e Giannini risponde. Afferma il paludato editorialista, in un momento di grande ispirazione giornalistica, che\u00a0<em>\u201cL\u2019euro non \u00e8 Spelacchio. Non \u00e8 un alberello di Natale, inutilmente strapagato e malamente trapiantato nelle tasche dei cittadini. Non \u00e8 un banale giocattolo affidato alle cure inesperte di una Raggi qualsiasi, sul quale si pu\u00f2 scherzare, ironizzare, vaneggiare. (\u2026) La moneta unica \u00e8 una\u00a0<strong>questione maledettamente seria<\/strong>, che riguarda il portafoglio di tutti gli italiani e chiama in causa il destino dei popoli d\u2019Europa.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Finalmente una\u00a0<strong>risposta ponderata<\/strong>\u00a0ai deliri tentennanti dei 5stelle! Bene, bravo. Conscio di essere in un momento oggettivamente irripetibile, il nostro continua \u201c<em>serve a poco ribadire che in quindici anni di moneta unica l\u2019Italia ha potuto risparmiare 800 miliardi di interessi sul debito ma li ha dissipati per finanziare la spesa corrente a scapito degli investimenti. Serve ancora meno constatare che la Spagna e il Portogallo crescono serenamente due o tre volte l\u2019Italia, \u201cnonostante\u201d l\u2019euro<\/em>.\u201d\u00a0<strong>Che verve, che dialettica<\/strong>. Altro che chiacchiere, da un lato stanno i fatti e dall\u2019altro le vuote parole di un\u00a0<em>leader<\/em>\u00a0gentista che oscilla tra il baciamano a Washington e un revival lepenista fuori tempo massimo. Confusione contro rigore, raziocinio contro pressapochismo: game, set e match per Giannini. Il lettore di\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0pu\u00f2 star tranquillo, la deriva nazifasciopopulista non passer\u00e0 innanzi una simile e formidabile barriera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi, che non leggiamo\u00a0<em>Repubblica,\u00a0<\/em><strong>pensiamo male e operiamo peggio<\/strong>\u00a0per tradizione. Sappiamo, perci\u00f2, che simili giochini tra le parti originano da un unico teatrino, invero ormai in fase di liquidazione fallimentare. Dall\u2019origine i 5stelle si sono arroccati su fesserie a modo loro pi\u00f9 o meno eurocritiche- basti pensare al referendum, che per definizione costituzionale non si pu\u00f2 fare- senza\u00a0 per\u00f2\u00a0<strong>mai definire con chiarezza e precisione<\/strong>\u00a0la loro posizione sull\u2019euro e sull\u2019UE. Una\u00a0<strong>cortina fumogena di minchionerie<\/strong>, quella grillina, che ha conseguito un\u00a0<strong>duplice risultato<\/strong>: da un lato, il PD e tutti gli allegri sicofanti della Merkel han potuto ergersi come bastioni di razionalit\u00e0 e preparazione tecnica (citofonare MPS per conferma) contro il dilagare dell\u2019ignoranza grillina; dall\u2019altro i media han potuto ricollegare facilmente qualunque critica alla moneta unica al mare magnum pentastellato,\u00a0<strong>allontanando<\/strong>\u00a0cos\u00ec\u00a0<strong>dalla riflessione seria<\/strong>\u00a0innumerevoli italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per conferma basta contare gli\u00a0<em>1,\u00a0<\/em>le\u00a0<em>h<\/em>\u00a0e gli infiniti post in\u00a0<em>caps lock<\/em>\u00a0che seguono puntuali qualunque accenno alla questione, novelli\u00a0<strong>marchi d\u2019infamia<\/strong>\u00a0affibbiati dai\u00a0<strong>Torquemada dell\u2019europeismo<\/strong>\u00a0a chiunque dissenta dall\u2019unica narrazione accettabile.\u00a0<em>Questi o quelli per noi pari sono<\/em>, nel senso che entrambi condividono in fondo la logica anti-italiana e dittatoriale del vincolo esterno, cio\u00e8\u00a0<strong>colonizzazione<\/strong>\u00a0politica, economica e culturale di un popolo di 61 milioni di abitanti con trenta secoli di Civilt\u00e0 alle spalle. Se ci\u00f2 avvenga con dolo non \u00e8 al momento decisivo: certo \u00e8 che Di Maio non sia andato negli Stati Uniti per ammirare il monumento a Lincoln.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che\u00a0<strong>Giannini si indigni<\/strong>\u00a0perch\u00e9 il famoso e inesistente \u201cdividendo dell\u2019euro\u201d sia stato impiegato per spesa corrente (al fine di garantire in essere i noti crimini inumani che si chiamano Istruzione, Sanit\u00e0, Previdenza, Sicurezza) poco importa, cos\u00ec come del resto non ci sorprende che citi a modello paesi del calibro di\u00a0<strong>Spagna e Portogallo<\/strong>\u00a0in cui diritti sociali e benessere sono stati distrutti perch\u00e9\u00a0<em>Europa chiam\u00f2<\/em>. Appare invece esecrabile, a pochi giorni dal 2018, che molti vadano ancora appresso a cialtroni inaffidabili,\u00a0<strong>vili due volte<\/strong>, paladini della gente in piazza e amici dei liberisti europei a Bruxelles. Il discrimine \u00e8 l\u2019Unione Europea, e su quella linea del Piave PD, FI e M5S stanno dalla stessa identica parte: da quella direzione non potr\u00e0 venire altro che fame e miseria. L\u2019<strong>alternativa all\u2019euro<\/strong>\u00a0viene riflettuta e discussa in Italia da sei anni, in spazi culturali di grande livello aperti a tutti. Basta\u00a0<em>voler essere<\/em>\u00a0liberi. Prima lo si intende, meglio \u00e8.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cartucce\/euro-dimaio-renzi-pd\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cartucce\/euro-dimaio-renzi-pd\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Antonio Martino) A cadenze pressoch\u00e9 costanti, il fantomatico\u00a0tema dell\u2019euro\u00a0riemerge dalle polverose tenebre della politica italiana per occupare, nello spazio breve d\u2019un mattino in fondo irrilevante, le pagine delle corazzate di carta dell\u2019informazione italiana, vascelli ferrosi che difendono il\u00a0buon moderato\u00a0dalle bufale, dai pokemon di Putin e dalla propaganda spicciola dei populisti brutti, sporchi e cattivi. 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