{"id":37400,"date":"2017-12-22T10:50:54","date_gmt":"2017-12-22T09:50:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37400"},"modified":"2017-12-22T10:50:54","modified_gmt":"2017-12-22T09:50:54","slug":"catalogna-maggioranza-assoluta-indipendentista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37400","title":{"rendered":"Catalogna: maggioranza assoluta indipendentista"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (traduzione Italo Cosentino)<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/resultados.elpais.com\/elecciones\/2017\/autonomicas\/09\/\">I tre partiti indipendentisti hanno conquistato la maggioranza assoluta al parlamento catalano<\/a>, nonostante la forte crescita in voti dei partiti unionisti. Il voto restituisce una Catalogna spaccata a met\u00e0 come previsto. I partiti non-indipendentisti hanno conquistato 170.000 voti in pi\u00f9 rispetto agli indipendentisti, ma questi hanno conquistato la maggioranza assoluta (70 seggi su 135), come risultato di una legge elettorale in cui le provincie minori assegnano, in proporzione, pi\u00f9 seggi di quanti ne assegni Barcellona.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019affluenza, superiore all\u201981% ha superato ogni precedente record. Nel 2015 si era recato alle urne poco meno del 74,95% dei catalani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il partito pi\u00f9 votato \u00e8 Ciudadanos, la lista liberale unionista guidata da In\u00e9s Arrimadas, che ha conquistato il 25,4% dei voti e 37 seggi, undici in pi\u00f9 rispetto al 2015. \u00c8 la\u00a0prima\u00a0volta nella storia della democrazia spagnola che in Catalogna vince le elezioni un partito non-nazionalista. Nel 1999 il Partito Socialista conquist\u00f2 pi\u00f9 voti dei nazionalisti di Conv\u00e8rgencia i Uni\u00f3, ma meno seggi.\u00a0Ciudadanos \u00e8, inoltre, l\u2019unico partito a superare il milione di voti. Per la lista liberale, nata proprio in Catalogna nel 2006, \u00e8 la prima vittoria elettorale in un\u2019elezione autonomica.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cAbbiamo mandato un messaggio al mondo: la maggioranza dei catalani si sente catalana, spagnola ed europea e continuer\u00e0 ad esserlo\u201d \u2013 <a href=\"http:\/\/www.elmundo.es\/cataluna\/2017\/12\/21\/5a3c04cb22601d552c8b462a.html\">ha dichiarato la vincitrice delle elezioni, In\u00e9s Arrimadas,<\/a> che ha sottolineato come \u201cgli indipendentisti non potranno parlare pi\u00f9 a nome di tutti, la Catalogna \u00e8 plurale, la Catalogna siamo tutti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Arrimadas ha promesso che continuer\u00e0 a lottare per difendere l\u2019unit\u00e0 nazionale e per cambiare una legge elettorale ingiusta che d\u00e0 pi\u00f9 seggi a chi ha meno voti, ribadendo come le tre liste indipendentiste non superino il 47% dei voti.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Secondo partito \u00e8, a sorpresa, Junts per Catalunya del presidente deposto Carles Puigdemont. Ribaltando i pronostici la lista indipendentista di centro-destra ha superato, per pochi decimi di voto e due seggi i repubblicani di sinistra dell\u2019ex vicepresidente Oriol Juqueras (21,7% a 21,4% e 34 seggi a 32 rispettivamente). I due partiti, che nel 2015 avevano concorso con una lista unica, in totale conquistano 66 seggi, 4 in pi\u00f9 rispetto al parlamento uscente.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I leader indipendentisti, tanto di destra come di sinistra, hanno sottolineato come \u201ci catalani hanno votato per la Repubblica, Carles Puigdemont \u00e8 il presidente legittimo della Generalitat e Rajoy ha perso\u201d. \u201cApplaudite, la Repubblica ha vinto\u201d \u2013 ha dichiarato Marta Rovira, vicepresidente di Sinistra Repubblicana di Catalogna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Junts per Catalunya e Sinistra repubblicana raggiungerebbero la maggioranza assoluta se ripetessero l\u2019alleanza tattica con la sinistra anti-sistema indipendentista della Candidatura d\u2019Unitat Prolet\u00e1ria, che ha conquistato il 4,4% e 4 seggi, 6 in meno rispetto al parlamento uscente. \u201cPer la Repubblica\u201d gli anti-sistema si\u00a0erano detti pronti a votare nuovamente per Puigdemont, ma la pesante sconfitta subita ha fatto sorgere voci critiche sul voto a un altro \u201cgoverno di destra, che parla catalano, ma sempre di destra\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il partito socialista catalano di Miquel Iceta ha conquistato un seggio, passando da 16 a 17, con il 13,9% mentre cala da 11 a 8 seggi l\u2019alleanza tra Catalunya en Com\u00fa e Podemos, fortemente voluta dal sindaco di Barcellona Ada Colau e guidata dal deputato nazionale Xavier Domenech. Ultimo, in voti e seggi, il Partito Popolare di Mariano Rajoy, che con il 4,2%, ha conservato solo 3 degli 11 seggi che aveva nel parlamento uscente.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Iceta, uno dei mediatori tra Puigdemont e Rajoy nel momento pi\u00f9 acuto della crisi di ottobre, ha sottolineato la propria tristezza per la maggioranza indipendentista e ha invitato il prossimo governo catalano a \u201crispettare la legge\u201d e il governo spagnolo a \u201cdialogare con il governo che elegger\u00e0 il parlamento catalano\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c\u00c8 un pessimo risultato \u2013 ha ammesso il leader dei popolari catalani Xavier Garc\u00eda Albiol \u2013 guardiamo al futuro della Catalogna con grandissima preoccupazione, noi costituzionalisti non siamo riusciti a strappare la maggioranza agli indipendentisti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.elmundo.es\/cataluna\/2017\/12\/21\/5a3c1904ca4741153a8b4609.html\">Nelle provincie di Barcellona e Tarragona la lista pi\u00f9 votata \u00e8 stata Ciudadanos<\/a>, e la somma dei partiti non-indipendentisti supera il 50%, mentre nelle provincie di Girona e Lleida il partito pi\u00f9 votato \u00e8 stato Junts per Catalunya. In entrambe le provincie le forze indipendentiste hanno superato il 65% dei voti. A Barcellona e nelle altre dieci citt\u00e0 pi\u00f9 popolose della regione ha vinto Ciudadanos.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il governo centrale aveva assicurato che avrebbe rispettato una Generalitat indipendentista qualora questa si impegni a rispettare la legge. \u201cContinueremo a far rispettare la Costituzione, anche contro i nostri interessi\u201d \u2013 ha dichiarato il portavoce del Partito Popolare Pablo Casado.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Parlando da Bruxelles Puigdemont ha sottolineato la legittimit\u00e0 del suo governo, la \u201cvittoria della Repubblica catalana e la sconfitta dello Stato spagnolo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La formazione del nuovo governo catalano si preannuncia lunga e complicata, anche perch\u00e9, qualora tornasse dal Belgio, Carles Puigdemont verrebbe immediatamente arrestato per i reati legati all\u2019organizzazione del referendum del 1 ottobre. Lo stesso problema riguarda diversi eletti indagati per gli stessi reati e, ovviamente, coloro che sono ancora in galera, tra cui Oriol Junqueras.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/12\/22\/catalogna-maggioranza-assoluta-indipendentista\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/12\/22\/catalogna-maggioranza-assoluta-indipendentista\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (traduzione Italo Cosentino) I tre partiti indipendentisti hanno conquistato la maggioranza assoluta al parlamento catalano, nonostante la forte crescita in voti dei partiti unionisti. Il voto restituisce una Catalogna spaccata a met\u00e0 come previsto. 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