{"id":37501,"date":"2017-12-30T00:03:03","date_gmt":"2017-12-29T23:03:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37501"},"modified":"2017-12-31T00:54:33","modified_gmt":"2017-12-30T23:54:33","slug":"guerra-e-moralita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37501","title":{"rendered":"Guerra e moralit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo una fase storica di pericolosa intensit\u00e0 ma da una posizione periferica: ancora incapaci di fare storia, dobbiamo almeno riscattarci con lo sforzo di osservarne il movimento dal punto di vista della migliore tradizione europea. L\u2019egemonia anglosassone, fondata su una forza militare inaudita, sul potere di emettere a volont\u00e0 la moneta di riserva internazionale, sul controllo delle risorse energetiche mondiali, sembra andare verso la crisi; la Cina e la Russia sembrano in grado di scoraggiarne l\u2019illimitata aggressivit\u00e0 militare, costruiscono un sistema monetario alternativo e dispongono di un accesso autonomo alle risorse energetiche; esse stanno costituendo un\u2019alleanza mondiale eterogenea, senza prospettive millenaristiche, al solo scopo di porsi fuori dalla portata delle armi brandite dagli Stati Uniti, realizzando quell\u2019indipendenza dall\u2019impero che altri tentarono senza riuscirvi per debolezza militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto pi\u00f9 asfissianti diventano, con la decadenza dell\u2019egemonia anglosassone, i vapori della sua ideologia sugli Stati vassalli. Si tratta di un\u2019ideologia imperiale, fondata dunque su un universalismo e su un pacifismo entrambi contraddittori: a differenza dell\u2019universalismo autentico, che \u00e8 un nesso cooperativo delle nazioni nella loro sovranit\u00e0, l\u2019universalismo imperiale contiene l\u2019affermazione di un primato di una nazione sulle altre, l\u2019idea che una sola nazione sia necessaria; il pacifismo imperiale contiene il facile ricorso a una violenza che non \u00e8 guerra, ma operazione internazionale di polizia decisa a livello di esecutivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ideologia dell\u2019impero anglosassone che pervade tutti i mezzi di comunicazione, la scuola e la cosiddetta cultura comporta una condanna senza processo delle nozioni di Stato sovrano e di guerra; esse sono trattate come residuo di un passato tenebroso, un\u2019eredit\u00e0 del fascismo, da cui ci si \u00e8 staccati per entrare in un presente radioso e pieno di speranze. Quanto per\u00f2 al presente, mai come ora gli Stati Uniti accarezzano la tentazione di incenerire la maggior parte degli uomini in un\u2019orrenda ecatombe nucleare; mai come ora i diritti a cui \u00e8 legata la dignit\u00e0 della persona \u2013 la famiglia, il lavoro, la propriet\u00e0 \u2013 sono negati e addirittura diffamati: la prima dall\u2019enfasi sulla volubilit\u00e0 del desiderio, il secondo dalla precariet\u00e0 e dalla disoccupazione, la terza dall\u2019onnipotenza delle banche troppo grandi per fallire. La confutazione che i fatti oppongono all\u2019ideologia imperiale induce a un\u2019indagine per scoprire in cosa consista la nozione di sovranit\u00e0 \u2013 un\u2019indagine radicale che non tema di affrontare il suo legame con il fenomeno della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esporremo il significato del concetto di sovranit\u00e0 attraverso la lettura dei \u00a7\u00a7 321, 322, 323, 324 dei \u201cLineamenti di filosofia del diritto\u201d di Hegel<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sovranit\u00e0 \u00e8 l\u2019indipendenza di uno Stato. Hegel distingue tra sovranit\u00e0 rispetto all\u2019interno e sovranit\u00e0 rispetto all\u2019esterno; mentre questa \u00e8 l\u2019indipendenza da altri Stati, quella \u00e8 l\u2019indipendenza dello Stato dalla particolarit\u00e0 delle persone che ne sono membri; non deve dunque essere confusa con il dispotismo, o con il fascismo; \u00e8 vero il contrario: sovranit\u00e0 interna dello Stato significa che nessuno esercita il potere pubblico a titolo privato, ma solo in quanto vi \u00e8 autorizzato dalle leggi e secondo le leggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrive Hegel nel \u00a7 321:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sovranit\u00e0 rispetto all\u2019interno \u00e8 questa idealit\u00e0 [del tutto] in quanto i momenti dello spirito e della sua effettivit\u00e0, cio\u00e8 dello Stato, sono sviluppati nella loro necessit\u00e0 e sussistono come suoi membri.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Idealit\u00e0 \u00e8 sinonimo di dipendenza dell\u2019accidente dal sostanziale: i momenti dello Stato, ossia la famiglia con i suoi componenti, la societ\u00e0 civile con le sue persone, si sviluppano e si danno esistenza autonoma; ma in questa autonomia non diventano indipendenti e addirittura ostili, restano membri di un\u2019unit\u00e0. L\u2019unit\u00e0 che ritorna in s\u00e9 dal dividersi in momenti autonomi \u00e8 il significato proprio di spirito. Poich\u00e9 l\u2019ideologia imperiale fa spesso riferimento all\u2019ideale popperiano della societ\u00e0 aperta, e questo ideale \u00e8 usato in senso antistatale, \u00e8 opportuno osservare che lo Stato, e soltanto lo Stato, \u00e8 la societ\u00e0 aperta: nella divisione dei suoi momenti e nel loro costituirsi in autonomia, nel fatto dunque che lo Stato non sia una grande famiglia o una trib\u00f9 stretta da legami di sangue, ma un insieme di cittadini che sono anche persone autonome con una dimensione privata fuori dalla competenza pubblica, lo Stato si manifesta come aperto; nel fatto che l\u2019autonomia dei momenti \u00e8 ideale, cio\u00e8 che i momenti tutti restano membri di un\u2019unit\u00e0, lo Stato si manifesta come societ\u00e0, come comunit\u00e0 solidale. Affermare un\u2019apertura della societ\u00e0 contro lo Stato significa dunque ignorare ci\u00f2 di cui si parla: la persona ha ottenuto l\u2019autonomia della sfera privata, in cui consiste l\u2019apertura della societ\u00e0, attraverso il processo di evoluzione dello Stato, contro il potere paternalistico che caratterizzava le sue forme primitive, non contro lo Stato sovrano<a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a>.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lo spirito, essendo nella libert\u00e0 riferimento a s\u00e9 infinitamente negativo, \u00e8 anche essenzialmente essere-per-s\u00e9, che ha consumato dentro di s\u00e9 la differenza sussistente, ed \u00e8 quindi escludente.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riferimento a s\u00e9 infinitamente negativo \u00e8 un\u2019espressione che deriva dalla forma logica della doppia negazione. La negazione semplice del qualcosa \u00e8 il suo altro, dunque il suo riferimento positivo all\u2019altro, da cui viene a dipendere; la negazione infinita \u00e8 la negazione seconda, la negazione diretta contro il riferimento positivo all\u2019altro. Questa negazione del riferimento, dunque della dipendenza da altro, \u00e8 il sopprimere (consumare dentro di s\u00e9) l\u2019altro (la differenza sussistente), ossia l\u2019escluderlo, da cui scaturisce la forma elementare della libert\u00e0, cio\u00e8 l\u2019essere-per-s\u00e9. Ci\u00f2 che \u00e8 libero esclude l\u2019altro e la dipendenza da altro. In altri termini, poich\u00e9 l\u2019altro \u00e8 la negazione prima, l\u2019esclusione dell\u2019altro \u00e8 negazione della negazione, non negazione prima, finita, ma negazione seconda, infinita, propria di tutto ci\u00f2 che, come essere-per-s\u00e9, ha individualit\u00e0. Lo spirito (di cui lo Stato \u00e8 la forma effettiva) \u00e8 essenzialmente negazione della negazione: si nega dividendosi nei suoi momenti finiti, e torna a negare questa sua negazione prima rendendo ideali i momenti finiti; il suo essere non \u00e8 dunque n\u00e9 semplicemente positivo, n\u00e9 un essere in riferimento ad altro, ma essere-per-s\u00e9, un essere esclusivo, un riferirsi a s\u00e9 tramite la negazione seconda, infinita, dell\u2019altro.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa determinazione [come essere-per-s\u00e9] lo Stato ha individualit\u00e0; l\u2019individualit\u00e0 \u00e8 essenzialmente come individuo e nel sovrano \u00e8 come individuo effettivo, immediato.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019essere che si riferisce a s\u00e9 mediante negazione della negazione \u00e8 l\u2019essere individuale. In quanto negandosi una prima volta si divide, ma questa divisione non scade in separazione perch\u00e9 \u00e8 a sua volta negata e dunque tenuta in unit\u00e0, lo Stato \u00e8 una individualit\u00e0, ossia \u00e8 un individuo immediato rappresentato dal sovrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a7 322:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come essere-per-s\u00e9 escludente, l\u2019individualit\u00e0 si manifesta come rapporto con altri Stati, ciascuno dei quali \u00e8 indipendente dagli altri.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Scienza della logica Hegel ha mostrato che la negativit\u00e0 infinita (cio\u00e8 la negazione seconda) \u00e8 un sopprimere la determinatezza (la negazione prima) in generale, anche la propria determinatezza; essa \u00e8 dunque negazione di s\u00e9. Poich\u00e9 \u00e8 negazione di s\u00e9, l\u2019atomo passa nella forma dell\u2019esistenza ed esiste esteriormente come moltitudine di atomi, l\u2019individualit\u00e0 passa nella forma dell\u2019esistenza e in questa sua esteriorit\u00e0 \u00e8 come molti individui che si respingono reciprocamente. Lo Stato, che per la sua sovranit\u00e0 interna \u00e8 individuo, esiste esternamente come un rapporto tra Stati sovrani. Viceversa, la mancanza di sovranit\u00e0 all\u2019interno, il fatto che il dividersi dello Stato nelle sue articolazioni non \u00e8 negato e trattenuto nell\u2019unit\u00e0, ma si degrada nella separazione, \u00e8 anche incapacit\u00e0 di sostenere la sovranit\u00e0 esterna, la rinuncia all\u2019indipendenza.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 l\u2019essere-per-s\u00e9 dello spirito effettivo vi ha il suo esistere, questa indipendenza \u00e8 la prima libert\u00e0 e l\u2019onore supremo di un popolo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sovranit\u00e0 dello Stato (l\u2019essere-per-s\u00e9 dello spirito effettivo) \u00e8 non l\u2019unica libert\u00e0 di un popolo, ma la libert\u00e0 alla base delle altre: senza di essa non ha senso parlare di libert\u00e0 della persona, di diritti e di democrazia; l\u2019indipendenza dello Stato \u00e8 dunque l\u2019onore supremo di un popolo; onore \u00e8 infatti l\u2019anteporre la libert\u00e0 ad ogni cosa, il preferire il pericolo mortale al rinunciarvi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nota Hegel prosegue:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sa poco delle natura di una collettivit\u00e0 e del sentimento di s\u00e9 che un popolo ha nella sua indipendenza chi a una collettivit\u00e0 che costituisce uno Stato pi\u00f9 o meno indipendente e ha un centro attribuisce il desiderio di perdere questo centro e la sua indipendenza per costituire un tutto con un altro.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una collettivit\u00e0 \u00e8 costituita come Stato se ciascuno sente la propria indipendenza fondata su una volont\u00e0 generale gi\u00e0 data. Quell\u2019indipendenza \u00e8 il momento consapevole dell\u2019appartenenza allo Stato, la volont\u00e0 generale \u00e8 invece sedimentata dalla storia e dalla geografia come costume e linguaggio ed \u00e8 una seconda natura, pi\u00f9 determinante della prima, che non \u00e8 oggetto di scelta: la familiarit\u00e0 con un costume significa l\u2019estraneit\u00e0 ad altri costumi, parlare bene una lingua implica il parlare male le altre. Poich\u00e9 costume e linguaggio non sono scelti, ma sono seconda natura, la fusione tra collettivit\u00e0 indipendenti, non una semplice alleanza, poich\u00e9 implica la degradazione a semplice stereotipo della seconda natura, pu\u00f2 essere imposta solo a quelle collettivit\u00e0 che una sconfitta catastrofica ha privato della stima della propria particolarit\u00e0. L\u2019unione degli Stati europei \u00e8 un effetto della seconda guerra mondiale: ci\u00f2 vale non solo per la Germania e per l\u2019Italia, entrambe sconfitte, ma anche per la Francia, che non ebbe la volont\u00e0 di contrastare fino in fondo l\u2019occupazione tedesca e aspett\u00f2 che fossero altri a liberarla; in senso opposto ci\u00f2 vale anche per la Gran Bretagna, vincitrice del conflitto, per la quale la fusione nell\u2019Unione Europea non \u00e8 stata mai all\u2019ordine del giorno e che vi ha partecipato in vista del suo interesse nazionale. Talmente forte \u00e8 il senso dell\u2019onore nazionale di cui Hegel parla che la stessa Unione Europea, nata come zerbino dell\u2019impero americano, non ha potuto fare a meno di spacciarsi per il proprio contrario: anzich\u00e9 come triste tramonto degli Stati europei, come affermazione di indipendenza contro l\u2019Unione Sovietica prima, poi addirittura contro l\u2019impero americano, infine, caduta ogni illusione con la guerra iugoslava, contro la Cina e le tempeste del mondo globalizzato.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo potere in cui gli Stati si presentano nella storia \u00e8 dunque quest\u2019indipendenza generica, quantunque del tutto astratta e senza ulteriore sviluppo; da questo dato originario dipende perci\u00f2 che al loro vertice ci sia un individuo, un patriarca, un capostipite ecc.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 l&#8217;indipendenza collettiva ad essere originaria rispetto all&#8217;indipendenza del singolo; la prima sovranit\u00e0 \u00e8 quella esterna; quella interna, per cui l\u2019individuo obbedisce a leggi e istituzioni anzich\u00e9 a volont\u00e0 particolari, \u00e8 risultato dello sviluppo millenario dell\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a7 323:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019esistere questo riferimento negativo a s\u00e9 dello Stato appare cos\u00ec come riferimento di un altro a un altro e come se il negativo fosse un esterno. L\u2019esistenza di questo riferimento negativo ha perci\u00f2 la forma di un\u2019eventualit\u00e0 e del coinvolgimento in avvenimenti casuali che vengono dall\u2019esterno.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato \u00e8 individuo universale che emerge dalla negazione della sua particolarit\u00e0: esso la lascia sviluppare, ma nel contempo ne \u00e8 la sostanza rispetto alla quale la particolarit\u00e0 \u00e8 come accidente. Per questa sua sovranit\u00e0 interna, come si \u00e8 visto sopra, l\u2019essere dello Stato \u00e8 negativit\u00e0 infinita, essere-per-s\u00e9 (riferimento negativo a s\u00e9), individualit\u00e0. Essendo individuo, entra nell\u2019esistere, cio\u00e8 nel rapporto escludente con altri Stati; ma nell\u2019esteriorit\u00e0 dell\u2019esistere il riferimento negativo a s\u00e9, che \u00e8 immanente allo Stato ed \u00e8 sinonimo del suo libero essere-per-s\u00e9, appare esso stesso esteriore. Sembra cos\u00ec un caso dovuto alla malignit\u00e0 particolare dei governanti o dei popoli che gli Stati abbiano tra loro un riferimento negativo (l\u2019esclusione o addirittura l\u2019ostilit\u00e0); cos\u00ec per\u00f2 non \u00e8: l\u2019esclusione \u00e8 il manifestarsi del libero essere-per-s\u00e9 e pu\u00f2 essere evitata soltanto con la rinuncia alla libert\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso (il riferimento negativo a s\u00e9) \u00e8 invece il momento supremo suo proprio, &#8211; la sua infinit\u00e0 effettiva come idealit\u00e0 di ogni finito al suo interno, &#8211; il lato in cui la sostanza, essendo la potenza assoluta contro ogni singolo e ogni particolare, contro la vita, la propriet\u00e0 e i suoi diritti, come pure contro gli ambiti ulteriori, fa emergere la loro nullit\u00e0 nell\u2019esistere e nella coscienza.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato non \u00e8 un contratto casuale tra persone indifferenti in vista del proprio vantaggio esteriore; anzi, non esiste Stato se i singoli non sono disposti a sacrificare la propria particolarit\u00e0, la propriet\u00e0 e in definitiva la stessa vita. Questa negativit\u00e0 dello Stato rispetto alla particolarit\u00e0 dei singoli resta implicita nell\u2019ambito della sovranit\u00e0 rispetto all\u2019interno. Che nell\u2019ambito del rapporto tra gli Stati, ci\u00f2 che \u00e8 interno si manifesti esternamente, dunque entri in commistione con la casualit\u00e0, non implica che la negazione della particolarit\u00e0 nell\u2019ambito della sovranit\u00e0 esterna sia una semplice casualit\u00e0. Lo Stato \u00e8 idealit\u00e0 dei suoi momenti finiti, cio\u00e8 negazione virtuale della particolarit\u00e0 degli individui; nel rapporto tra gli Stati la negazione diventa non solo virtuale, ma reale, cio\u00e8 posta come esistente per la stessa coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso nesso appare in negativo nel legame tra anarchismo e pacifismo: il rifiuto di accettare il carattere infinito (negazione seconda) della libert\u00e0, ossia l\u2019illusione che si possa essere buoni per natura e non mediante negazione della negazione, cio\u00e8 della naturalit\u00e0 immediata, \u00e8 anche l\u2019illusione che la libert\u00e0 altrui sia innocua, che dunque, rimossa la casualit\u00e0, non ci sia nulla da cui occorra difendere la libert\u00e0 anche sacrificando la propria vita. L\u2019incapacit\u00e0 di percepire quanto sia severa la libert\u00e0 \u00e8 anche la base della degenerazione dell\u2019attuale discorso politico, reticente sull\u2019essenziale, diffuso nella difesa della volubilit\u00e0 del desiderio. Sottomessa a un impero che finora ha conosciuto il pericolo soltanto come un inconveniente da risolvere tecnologicamente, anzich\u00e9 come condizione di superamento dell\u2019animalit\u00e0 dell\u2019uomo, la cultura occidentale ha perso l\u2019onore e insieme la capacit\u00e0 di vergognarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a7 324:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa determinazione con cui l\u2019interesse e il diritto del singolo sono posti come un momento evanescente \u00e8 nel contempo il positivo della sua individualit\u00e0 non casuale e volubile, ma essente in s\u00e9 e per s\u00e9.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soppressione della singolarit\u00e0 nella sua particolarit\u00e0 non ha soltanto un significato negativo, \u00e8 anzi la negazione di una negazione, quindi affermazione della libert\u00e0 essenziale del singolo: la sua universalit\u00e0 effettiva che la morale kantiana invano cerca di fissare come volont\u00e0 della forma pura. Dare a Cesare quello che \u00e8 di Cesare \u00e8 cos\u00ec il modo effettivo di dare a Dio quello che \u00e8 di Dio.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo rapporto e il riconoscerlo sono dunque il dovere sostanziale dell\u2019individualit\u00e0 \u2013 il dovere di conservare questa individualit\u00e0 sostanziale, l\u2019indipendenza e la sovranit\u00e0 dello Stato, attraverso il pericolo e il sacrificio della propriet\u00e0 e della vita, tanto pi\u00f9 dell\u2019opinare e di tutto ci\u00f2 che \u00e8 compreso nell\u2019ambito della vita.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 sostanziale come cittadino, il suo dovere supremo \u00e8 la conservazione del fondamento della sua sostanzialit\u00e0. Sarebbe per\u00f2 erroneo leggere queste pagine come se la guerra fosse lo stato essenziale dell\u2019umanit\u00e0, come se gli Stati e i partiti bellicosi fossero pi\u00f9 autentici degli Stati e dei partiti pacifici; non si tratta di valutare cosa sia pi\u00f9 essenziale, chi sia pi\u00f9 autentico; si tratta invece di riconoscere che pace e guerra sono interni alla libert\u00e0, dunque all\u2019essere dell\u2019uomo, e che la dimenticanza di s\u00e9 in favore dell\u2019universale, in cui consiste la moralit\u00e0, trova la sua espressione pi\u00f9 inequivocabile nel pericolo implicato dalla difesa dello Stato. In questo la guerra assume un significato morale.<\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>La traduzione \u00e8 nostra; il lettore pu\u00f2 agevolmente controllarla con l\u2019originale o con altra traduzione per mezzo del numero di paragrafo.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> All\u2019errore di credere che la sovranit\u00e0, anzich\u00e9 processo per cui un\u2019unica volont\u00e0 riconosciuta scaturisce dall\u2019idealit\u00e0 di diversi poteri, sia il dispotismo di un capo o di un partito, contribuisce non poco la nota definizione di Carl Schmitt, per cui sovrano sarebbe chi decide nello stato d\u2019eccezione; \u00e8 evidente per\u00f2 l\u2019insensatezza di questa definizione: lo stato di eccezione \u00e8 proprio quello in cui non c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 generale che permette la decisione condivisa, ed \u00e8 dunque dominio della violenza e della casualit\u00e0: lo stato d\u2019eccezione \u00e8 quello in cui manca la possibilit\u00e0 della decisione sovrana.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Viviamo una fase storica di pericolosa intensit\u00e0 ma da una posizione periferica: ancora incapaci di fare storia, dobbiamo almeno riscattarci con lo sforzo di osservarne il movimento dal punto di vista della migliore tradizione europea. L\u2019egemonia anglosassone, fondata su una forza militare inaudita, sul potere di emettere a volont\u00e0 la moneta di riserva internazionale, sul controllo delle risorse energetiche mondiali, sembra andare verso la crisi; la Cina e la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":30377,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,1787],"tags":[191,3981,1678,237,5976,82],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/0a7384c926304e443f4e7232d667da45.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9KR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37501"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37501"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37511,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37501\/revisions\/37511"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}