{"id":37650,"date":"2018-01-05T09:30:02","date_gmt":"2018-01-05T08:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37650"},"modified":"2018-01-05T04:25:01","modified_gmt":"2018-01-05T03:25:01","slug":"la-paralisi-a-berlino-distrugge-il-sogno-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37650","title":{"rendered":"La paralisi a Berlino distrugge il sogno europeo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217; ANTIDIPLOMATICO (Federico Nero)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualche giorno fa Angela Merkel ha fatto il suo 13\u00b0 discorso di fine anno da Cancelliera (Bundeskanzlerin), il primo senza governo. Lo stesso ha fatto Emmanuel Macron, forte di una maggioranza solida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambi hanno espresso la volont\u00e0 di collaborare l\u2019uno con l\u2019altro per riformare la Ue e l\u2019Eurozona partendo dalla visione europeista proposta dal Presidente francese, esplicitando senza tanto imbarazzo che l\u2019agenda europea viene diretta da Francia e Germania sopra a tutti gli altri stati membri. La donna che ormai si sente l\u2019eterna e insostituibile Bundeskanzlerin il mese scorso era stata categorica: entro marzo lei e il Presidente francese Macron avrebbero raggiunto un accordo per riformare l\u2019Eurozona, una questione di estrema importanza per il futuro della moneta unica. La situazione adesso \u00e8 un po\u2019 diversa e ancora non sappiamo se la Germania avr\u00e0 un governo a marzo, n\u00e9 quale sar\u00e0 la politica europea del prossimo esecutivo tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La paralisi politica a Berlino \u00e8 un problema non solo per la Germania ma anche per i suoi partner europei e soprattutto \u00e8 un problema per il Presidente francese. A settembre Macron aveva presentato il suo ambizioso progetto per il futuro della Ue ma \u00e8 da allora che sta aspettando, invano, la risposta della Germania. In questi anni Merkel si \u00e8 guadagnata la reputazione di grande \u201crisolutrice\u201d di crisi europee e leader dell\u2019Europa ma a tre mesi dalle inconcludenti elezioni tedesche si trova a fare la Bundeskanzlerin di transizione senza una maggioranza parlamentare. La strada per formare il governo \u00e8 ancora lunga. Dopo aver provato a mettere insieme una coalizione con i liberali della FDP e con gli ambientalisti del Grunen, adesso deve provare a formare per la terza volta una grande coalizione (GroKo 3.0) con il centro-sinistra della SPD. Uno scenario dagli esiti tutt\u2019altro che scontati. L\u2019ipotesi di una GroKo 3.0 ha seminato disordine e divisione sia all\u2019interno della SPD di Martin Schulz che all\u2019interno della CDU\/CSU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I colloqui veri e propri ancora non sono iniziati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 7 gennaio si comincer\u00e0 con i colloqui esplorativi focalizzati su 15 temi principali (la riforma fiscale, la spinosissima questione dell\u2019immigrazione, le politiche ambientali e quelle energetiche), che andranno avanti fino al 12 gennaio, giorno in cui sar\u00e0 presentato un documento preliminare da discutere nelle segreterie di partito e nei gruppi parlamentari. Fatto questo, bisogner\u00e0 aspettare il 21 gennaio per scoprire se i delegati della SPD decideranno di proseguire. Se l\u2019esito sar\u00e0 positivo, il 22 gennaio inizieranno le trattative finalizzate alla stesura del contratto di coalizione, il \u00a0Koalitionsvertra, documento programmatico che Schulz si \u00e8 impegnato a sottoporre agli iscritti al partito che decideranno con una consultazione se dare vita a questa GroKo 3.0 e permettere alla Merkel di tornare pienamente al potere. Tra la stesura del Koalitionsvertra e la consultazione tra gli iscritti della SPD i tempi si allungheranno tranquillamente fino all\u2019inizio di marzo, quindi se tutto va bene (ma proprio bene, e non \u00e8 detto) il quarto governo Merkel si insedier\u00e0 ai primi di marzo, probabilmente subito dopo le nostre elezioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se invece le cose dovessero andare male fino a formare un governo di minoranza (inaccettabile per la Merkel) o addirittura fino a tornare alle urne (cosa che terrorizza tutti tranne AfD), il paese dovr\u00e0 aspettare fino alla seconda met\u00e0 del 2018 prima di avere il suo governo. Questa situazione renderebbe molto piccola la finestra di opportunit\u00e0 per mettere in pratica le iniziative europee della Merkel e di Macron. Dopo l\u2019illusione di aver sconfitto \u201cil populismo\u201d la speranza degli europeisti era quella di confezionare a suon di riforme una nuova visione del sogno europeo da vendere agli elettori durante le campagne elettorali per il Parlamento Europeo del 2019. Lo \u00a0stallo tedesco sta facendo svanire del tutto questa speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, in Germania non sono cos\u00ec agitati per l\u2019assenza di governo, soprattutto per quello che riguarda l\u2019integrazione europea. Nonostante gli elettori tedeschi siano generalmente pro-Europa c\u2019\u00e8 una certa riluttanza nei confronti delle proposte di maggiore integrazione dell\u2019Eurozona provenienti da Parigi e Bruxelles. Per un tedesco \u00e8 forte la sensazione che qualsiasi riforma europea finirebbe inevitabilmente per pesare sulle sue tasche, l\u2019idea che la Germania paghi per i fallimenti, le inefficienze e le viziosit\u00e0 degli altri stati membri \u00e8 una bugia che politica, governo e mass media tedeschi hanno spregiudicatamente venduto ai propri cittadini, al punto da essere rimasti essi stessi improgionati in una narrazione tanto velenosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni commentatori hanno detto che CDU\/CSU e SPD potrebbero trovare sinergia proprio nell\u2019europeismo, ma anche se questa vicinanza \u00e8 vera quando si parla di Ue in senso ideale, tutto cambia quando si comincia a parlare di soldi. \u00c8 vero che la Merkel ha abbracciato alcuni punti dell\u2019agenda europea di Macron, ma su altri la condivisione \u00e8 molto pi\u00f9 fredda, e nel suo partito non c\u2019\u00e8 l\u2019intenzione di abbracciare in pieno il progetto di Macron ma piuttosto la volont\u00e0 di valutare punto per punto ogni singola proposta, e quella di istituire un budget comune dell\u2019Eurozona \u00e8 tra quelle valutate negativamente. Schulz invece \u00e8 molto pi\u00f9 convinto e appoggia l\u2019idea macroniana di creare un budget comune da far gestire a un Ministro delle Finanze dell\u2019euro, ma deve ancora far accettare questa proposta al suo partito, anche se complessivamente la SPD \u00e8 favorevole all\u2019idea di una Germania che spende di pi\u00f9 in progetti dell\u2019Unione Europea. Pu\u00f2 risultare grottesco, ma nonostante la pi\u00f9 che giustificata antipatia che si prova per Angela Merkel e per Martin Schulz bisogna tenere a mente che loro in Germania sono \u201cquelli buoni\u201d, e stanno diventando molto deboli. Il declino di queste figure \u00e8 cominciato con il fallimento delle elezioni di settembre e ormai \u00e8 solo questione di tempo prima del tramonto definitivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi, in Germania andranno al potere dei tedeschi molto irragionevoli e in Italia saremo costretti a fare i conti con la storia e smettere di nasconderci tirando avanti sperando che succeda \u201cqualcosa\u201d di salvifico che ponga fine a questa follia, e il paese dovr\u00e0 decidere da che parte stare.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_paralisi_a_berlino_distrugge_il_sogno_europeo\/82_22695\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_paralisi_a_berlino_distrugge_il_sogno_europeo\/82_22695\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217; ANTIDIPLOMATICO (Federico Nero) Qualche giorno fa Angela Merkel ha fatto il suo 13\u00b0 discorso di fine anno da Cancelliera (Bundeskanzlerin), il primo senza governo. 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