{"id":37708,"date":"2018-01-07T11:00:34","date_gmt":"2018-01-07T10:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37708"},"modified":"2018-01-07T11:13:47","modified_gmt":"2018-01-07T10:13:47","slug":"ius-soli-2-di-roberto-buffagni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37708","title":{"rendered":"Ius Soli 2, di Roberto Buffagni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di<\/strong> <strong>ITALIA E IL MONDO<\/strong> <strong>(Roberto Buffagni)<\/strong><\/p>\n<div id=\"js_7\" class=\"_5pbx userContent _22jv _3576\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ius soli 2: mi spiego meglio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che succederebbe nei prossimi tre-cinque anni, se venisse approvata la presente proposta di legge sull\u2019estensione dello ius soli? Niente di che. Forse \u2013 non \u00e8 detto \u2013 il partito promotore si prenderebbe qualche centinaio di migliaia di voti in pi\u00f9, e tutto il resto, salvo grossi imprevisti, resterebbe immutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi molto sintetica che ho proposto qui <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/26\/ius-soli-di-roberto-buffagni\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}\" data-lynx-mode=\"async\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fitaliaeilmondo.com%2F2017%2F12%2F26%2Fius-soli-di-roberto-buffagni%2F&amp;h=ATM4KXbxqeLp0KNAFOk8XRWZGAVT6xSx2m5IKbwyS41J4WZf5wqKUfMr0qT009JoGkUz9RGZB4I1_xEK8Y6Uzhwc6j-vUw3fsIWW0YE0l9z0jqjmmosgKeLSlWVELOqSAXv3XkcIbM7SEhUiNSXwUcg1_-_TpFzSBqehmNn22aD98npvII0T5FnenYf5Re1a6phmPZVT5oOqCAIhKMDKZeztJ0zacROdEwvUdOum4sUOgjKNmIZmmtDDCP5Y-mMc76gRCEZTLnIUp_JonD8eTZkQxwX_gsK3qaRfp7Yfra05\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/\u2026\/26\/ius-soli-di-roberto-buffagni\/<\/a> non riguarda gli effetti immediati di questa legge, illustra in breve un fatto: che il regime politico nel quale viviamo, la democrazia rappresentativa a suffragio universale, NON \u00e8 adatto per una societ\u00e0 multiculturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A una societ\u00e0 multiculturale \u00e8 invece adatto un altro regime politico, l\u2019impero. Qui aggiungo che non si passa da un regime politico all\u2019altro, dallo Stato nazionale a democrazia rappresentativa all\u2019impero, spingendo un interruttore: se c\u2019\u00e8 un luogo e un tempo in cui non si profilano neanche le condizioni minime per la nascita di un impero, questo luogo e questo tempo sono proprio l\u2019Europa e il 2017.<br \/>\nL\u2019Italia e l\u2019Europa, insomma, sono Stati-nazione, il cui regime politico \u00e8 la democrazia rappresentativa a suffragio universale \u2013 credo impossibile che la UE si trasformi in un vero e proprio Stato federale, tipo Stati Uniti d\u2019Europa \u2013 che devono fare i conti con una realt\u00e0, l\u2019immigrazione di massa, per la quale NON sono predisposti. Quali sono i principali problemi che devono e soprattutto dovranno affrontare, e per quale ragione ritengo che l\u2019estensione dello ius soli sia un provvedimento sbagliato e controproducente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Premessa: nelle intenzioni dei promotori, questa proposta di estensione dello ius soli \u00e8 il primo passo per ulteriori allargamenti e facilitazioni, tendenzialmente sino alla concessione automatica della cittadinanza a chiunque nasca su suolo italiano o europeo. Non dispongo di facolt\u00e0 telepatiche, ma il metodo \u201cdal dito al braccio\u201d \u00e8 carissimo alle classi dirigenti UE, e comunque la logica sottesa alla proposta di legge \u00e8 quella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Concedere con facilit\u00e0 e tendenzialmente a tutti gli stranieri regolarmente residenti in Italia i diritti politici ha alcuni effetti molto importanti sul lungo periodo (20-30 anni). Attualmente, risiedono regolarmente in Italia circa 6 MLN di stranieri, di varia nazionalit\u00e0 ed etnia. Nel loro insieme, gli stranieri presentano una curva demografica di molto superiore a quella, preagonica, degli italiani. Quanto pi\u00f9 facilmente e rapidamente gli stranieri otterranno i diritti politici (la cittadinanza cambia questo, non il resto) tanto prima si ridisegneranno tutti i bacini elettorali dei partiti politici, e il profondo mutamento della domanda provocher\u00e0 un profondo mutamento dell\u2019offerta politica. Sintesi: la linea di frattura politica principale tender\u00e0 a divenire veteroitaliani\/neoitaliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) I motivi per cui questo avverr\u00e0 sono molti. Uno \u00e8, paradossalmente, la necessit\u00e0 di integrare socialmente gli stranieri. La principale forma di integrazione (integrazione, non assimilazione) \u00e8 l\u2019integrazione sociale. Per integrare la massa crescente di stranieri, molto probabilmente si far\u00e0 ricorso a forme di \u201caffirmative action\u201d sul tipo di quelle adottate a favore delle minoranze etniche negli USA, cio\u00e8 a dire forme di accesso privilegiato all\u2019assistenza, all\u2019istruzione, al lavoro: la funzione economica degli immigrati \u00e8 fornire forza lavoro a basso costo, e senza un congruo salario indiretto, un salario diretto molto basso non basta per vivere. Ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 una forma embrionale oggi, ed \u00e8 il metodo di calcolo dell\u2019ISEE introdotto nel 2015, profilato per favorire un tipo di nucleo familiare (3 figli o pi\u00f9, non proprietario di casa o titolare di diritti reali come l\u2019 usufrutto sull\u2019abitazione) che NON corrisponde al tipico nucleo familiare italiano ma al tipico nucleo familiare straniero. La pura e semplice introduzione di misure di affirmative action provocher\u00e0 un forte e crescente conflitto per l\u2019appropriazione delle risorse-welfare tra vetero e neoitaliani. E\u2019 gi\u00e0 avvenuto negli USA, dove le ultime elezioni presidenziali hanno dimostrato plasticamente che il sistema politico si sta ridisegnando su base etnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) L\u2019integrazione sociale, pur necessaria, NON produce automaticamente l\u2019integrazione culturale e antropologica. Sradicarsi e gettare nuove radici in nuovo suolo \u00e8 un processo lungo e difficile, che spesse volte fallisce. Il passaggio pi\u00f9 delicato e difficile \u00e8 quello delle seconde e terze generazioni, che non si formano pi\u00f9 nell\u2019ambiente culturale di provenienza, e non si formano ancora nell\u2019ambiente culturale di arrivo, patendo cos\u00ec una tensione esistenziale molto seria. Lo mostra con chiarezza la dinamica rilevata in Francia, dove a radicalizzarsi nel jihadismo sono quasi sempre neofrancesi arabi di seconda o terza generazione, che dopo essersi allontanati dalla religione e dai costumi familiari e aver assorbito, della cultura ospite, solo il peggiore individualismo, vanno in crisi esistenziale, e \u201cmettono la testa a posto\u201d, cio\u00e8 riescono a conferire un senso alla loro vita alla deriva, solo radicalizzandosi nell\u2019islamismo jihadista. Segnalo en passant che queste persone sono tutte scolarizzate nel sistema scolastico francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Uno spiritoso commentatore, dissentendo dal mio mio articolo ha scritto: \u201cVarrebbe la pena di rimettere i piedi per terra e considerare ad esempio che per lo sport lo jus soli funziona gi\u00e0!\u201d Il suo invito scherzoso \u00e8 quanto mai opportuno per descrivere il problema che si presenter\u00e0 all\u2019Italia e all\u2019Europa delle prossime generazioni, in presenza di importanti \u2013 e crescenti, a cagione della dinamica demografica \u2013 percentuali di stranieri immigrati titolari dei diritti politici. Nelle competizioni sportive, infatti, il conflitto NON degenera in conflitto a morte perch\u00e9 tutti i giocatori accettano, non in conformit\u00e0 a una decisione razionale ma dandole per scontate e avendole assimilate sin dall\u2019infanzia, le regole del gioco; e perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un arbitro che NON ha bisogno di una scorta armata per farsi obbedire. Nel conflitto politico, accettazione irriflessa delle regole del gioco e rispetto delle decisioni arbitrali sono manifestazione visibile dell\u2019invisibile \u201cidem sentire\u201d tra i cittadini, che provando sentimenti, pi\u00f9 o meno vivi, di lealt\u00e0 verso la loro nazione e le istituzioni che la reggono, si astengono dallo spingere il conflitto politico oltre la soglia della sovversione (per esempio, non manifestano armati, se danneggiati da una decisione del governo non attentano alla vita dei ministri, etc.). Finch\u00e9 le cose vanno cos\u00ec, il conflitto politico resta conflitto tra avversari, che possono scontrarsi con durezza e anche odiarsi di cuore ma che non spingono la lotta sino al conflitto tra nemici, che \u00e8 il conflitto a morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) Non sempre va cos\u00ec. Vent\u2019anni fa, alle porte di casa nostra, si \u00e8 consumata una guerra civile terribile, nella quale uomini che sino a cinque minuti prima convivevano pacificamente, pur confliggendo politicamente come avversari per le pi\u00f9 svariate ragioni, cinque minuti dopo hanno cominciato a massacrarsi, senza risparmiare donne, vecchi e bambini. I campi in conflitto si sono disegnati, guarda caso! lungo linee etniche e religiose: perch\u00e9 le differenze etniche e religiose sono le pi\u00f9 profonde e incomponibili. Sino a cinque minuti prima, non sembrava proprio, ai futuri combattenti, che etnia e religione fossero cos\u00ec importanti: anzi, la comunit\u00e0 politica che da pi\u00f9 generazioni riuniva i futuri nemici era ufficialmente atea e universalista, e le sue istanze autorevoli, a cominciare dalla scuola, insegnavano a tutti l\u2019oscurantismo delle religioni, la malvagit\u00e0 del razzismo, l\u2019eguaglianza tra gli uomini, la fraternit\u00e0 socialista, eccetera. C\u2019erano matrimoni misti (pochi, \u00e8 vero), c\u2019era pacifica convivenza, c\u2019era un buon livello di istruzione, pubblica e gratuita per tutti; non c\u2019era ricchezza diffusa ma neanche miseria; c\u2019era un\u2019antica civilt\u00e0 europea, e una piacevole vita quotidiana, come sa chiunque vi abbia trascorso qualche giorno di vacanza nei tempi beati precedenti il patatrac. Poi, t\u00e0c! Un urto dall\u2019esterno \u2013 il crollo del sistema di alleanze sovietico \u2013 e la Jugoslavia si \u00e8 trasformata in ex Jugoslavia. Il transito alla nuova e attuale versione \u00e8 stato una passeggiata in un mare di sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono spiegato meglio?<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/30\/ius-soli-2-di-roberto-buffagni\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/30\/ius-soli-2-di-roberto-buffagni\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni) Ius soli 2: mi spiego meglio. Che succederebbe nei prossimi tre-cinque anni, se venisse approvata la presente proposta di legge sull\u2019estensione dello ius soli? Niente di che. Forse \u2013 non \u00e8 detto \u2013 il partito promotore si prenderebbe qualche centinaio di migliaia di voti in pi\u00f9, e tutto il resto, salvo grossi imprevisti, resterebbe immutato. 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