{"id":37719,"date":"2018-01-09T10:10:00","date_gmt":"2018-01-09T09:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37719"},"modified":"2018-01-07T21:43:20","modified_gmt":"2018-01-07T20:43:20","slug":"la-costituzione-della-repubblica-e-sempre-giovane-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37719","title":{"rendered":"La Costituzione della Repubblica \u00e8 sempre giovane (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di MICRO MEGA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblichiamo gli interventi di Domenico Gallo, Raniero La Valle, Alessandro Pace e Felice Besostri al convegno &#8220;La Costituzione della Repubblica \u00e8 sempre giovane&#8221; organizzato a Roma per il settantesimo anniversario della firma della Costituzione italiana su iniziativa del <a href=\"https:\/\/coordinamentodemocraziacostituzionale.net\/\">Coordinamento per la Democrazia Costituzionale<\/a>.<br \/>\n<span style=\"font-size: large;\"><br \/>\n<strong>LA COSTITUZIONE E LA SPERANZA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <strong>Domenico Gallo<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costituzione della Repubblica italiana venne promulgata il 27 dicembre del 1947 con la firma di Enrico De Nicola (Capo provvisorio dello Stato), Umberto Terracini, Presidente dell\u2019Assemblea costituente e Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri ed entr\u00f2 in vigore il 1 gennaio 1948. Sono passati settant\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un tempo storico sufficientemente lungo per fare un primo bilancio della vitalit\u00e0 della nostra Carta Costituzionale, chiederci se i suoi principi ed i suoi valori sono ancora indispensabili per il nostro futuro, se la sua architettura delle istituzioni \u00e8 ancora valida, oppure se genera inefficienza o altri mali, come ci annunciano quasi quotidianamente da trent\u2019anni i suoi detrattori. E\u2019 tempo di chiederci se il patrimonio di beni pubblici che i padri costituenti hanno lasciato in eredit\u00e0 al popolo italiano \u00e8 stato ben speso o sperperato e se questo patrimonio debba essere conservato e tramandato alla generazioni future. L\u2019incontro che abbiamo tenuto oggi nella sala del Senato che il Presidente Grasso ci ha messo a disposizione si \u00e8 posto proprio l\u2019obiettivo di rispondere a questa domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 necessario fare una premessa. La Costituzione non \u00e8 mera espressione di tecnica del diritto, essa si sviluppa lungo quella frontiera aspra, rocciosa, battuta da venti impetuosi, dove il diritto si incontra con la storia, dove la tecnica giuridica si innesta con le istanze metagiuridiche della filosofia e dell\u2019etica. Come ebbe a spiegarci in modo magistrale uno dei padri della Costituzione, Piero Calamandrei, nel famoso discorso agli studenti di Milano del 26 gennaio 1955:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c In questa Costituzione c\u2019\u00e8 dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane\u2026\u201d<br \/>\nCi sono gli echi del risorgimento, dei valori della Costituzione della Repubblica romana del 1849, gli echi delle voci di Mazzini, di Cavour, di Cattaneo, di Garibaldi, di Beccaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGrandi voci lontane, grandi nomi lontani\u2026 Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perch\u00e9 libert\u00e0 e\u00a0 la giustizia potessero essere scritte in questa Carta.\u201d La Costituzione, pertanto, \u00e8 la traduzione nell&#8217;ordinamento giuridico dell&#8217;annuncio portato dalla Resistenza di una nuova societ\u00e0 umana, cio\u00e8 di un tempo e di una storia nuova in cui fossero risparmiate per sempre alle generazioni future le sofferenze inenarrabili che avevano patito quelle precedenti attraverso le due guerre mondiali, l&#8217;olocausto e l&#8217;asfissia di una societ\u00e0 priva di libert\u00e0. Con la Costituzione ci \u00e8 stato consegnato il dono della libert\u00e0 e con esso un patrimonio di beni pubblici repubblicani a suggello di un patto di amicizia che le generazioni passate hanno stretto con\u00a0 le generazioni future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo molto discusso in questa sede dell\u2019attualit\u00e0 dei principi e valori che la Costituzione ha insediato nell\u2019ordinamento giuridico ed abbiamo discusso della crescente disapplicazione di questi principi e valori nell\u2019ordinamento politico, rivendicando la validit\u00e0 del progetto di societ\u00e0 iscritto nella Costituzione, ancora da realizzarsi. Siamo tutti coscienti che la Costituzione ha una dimensione precettiva, immediatamente applicabile e vincolante per tutti, che i giudici fanno applicare quando, per esempio, la Corte costituzionale cancella quella norma del pacchetto di sicurezza Maroni che vietava il matrimonio fra un cittadino italiano ed una persona di altra nazionalit\u00e0 priva del permesso di soggiorno, ed una dimensione programmatica che indica alla politica ed alle istituzioni un dover essere e guarda al futuro.<br \/>\nNon a caso la professoressa Carlassare ci ha parlato del progetto di una societ\u00e0 pi\u00f9 umana ed ha definito la Costituzione come la Carta del nostro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio solo indicare un aspetto della Costituzione che ha parlato direttamente al futuro: il tema della laicit\u00e0. Per comprendere appieno la natura e il significato del principio di laicit\u00e0 bisogna ricercarne la radice, essa deriva da quella concezione dei diritti dell&#8217;uomo che nel nostro ordinamento costituzionale ha dato origine al principio personalista. L\u2019articolazione forse pi\u00f9 importante del principio personalista \u00e8 proprio la laicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si \u00e8 detto, esistono nella Costituzione dei valori supremi, ma\u00a0 il metro per giudicarli \u00e8 la persona umana; il che significa che non ci possono essere esigenze, anche fondate su valori, su interessi, su dogmi religiosi o su calcoli di utilit\u00e0 che consentano di attentare al valore fondante costituito dai diritti inviolabili della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa concezione dell\u2019uomo come fondamento del diritto nasce la laicit\u00e0, basata sul principio personalista e non soltanto sugli articoli 7 e 8, 19 e 20 della Costituzione, che regolano i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica e assicurano la libert\u00e0 di religione e la libert\u00e0 di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La laicit\u00e0 si fonda sul riconoscimento che il valore uomo non \u00e8 bilanciabile con altri valori, perch\u00e9 \u00e8 un valore fondante. A differenza di altri ordinamenti, la Costituzione non consente di fare un bilanciamento fra l\u2019esigenza di sicurezza di una collettivit\u00e0 organizzata in comunit\u00e0 politica e il diritto alla vita di ciascun cittadino (infatti, la pena di morte \u00e8 bandita). Ci\u00f2 perch\u00e9 il diritto alla vita e alla dignit\u00e0 essenziale della persona \u00e8 assolutamente inviolabile e non pu\u00f2 essere superato dall\u2019azione dei pubblici poteri.. La persona \u00e8 il valore fondamentale, rispetto al quale tutto il resto deve girare intorno, come i pianeti girano intorno al sole. In ci\u00f2 consiste l&#8217;essenza della laicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa concezione della laicit\u00e0, che \u00e8 stata articolata nel 1947, ci d\u00e0 un criterio per affrontare le difficolt\u00e0 che incontriamo oggi, nel 2017, nella politica, nella cultura e nel costume. In particolare\u00a0 il problema della convivenza nel nostro paese fra religioni, culture e costumi profondamente differenti dovuto ad un evento successivo e certamente non previsto dai costituenti: il mutamento della popolazione prodotto dall\u2019immigrazione. La Costituzione ci offre il\u00a0 criterio fondamentale di convivenza fra diversi in una societ\u00e0 che \u00e8 divenuta necessariamente multiculturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo criterio ci dice che prima di tutto vengono i diritti della persona, che non si pu\u00f2 fare nessun bilanciamento fra i diritti inviolabili della persona e le esigenze delle culture, delle religioni, dell\u2019etica. La laicit\u00e0 spoglia dell&#8217;onnipotenza la politica e la religione. Pertanto il principio supremo di laicit\u00e0 non \u00e8 un relitto di passate guerre di religioni. Come tutti i principi supremi della Costituzione nasce dal passato ma guarda al futuro. Parla di noi, del nostro futuro. Ci fornisce gli strumenti e il criterio basilare per fondare la convivenza pacifica fra le diverse culture, fra le differenti popolazioni e le differenti religioni presenti nel nostro Paese per effetto dell\u2019immigrazione; ci consente di garantire i diritti delle minoranze, di difendere i diritti dell\u2019uomo e della donna, anche di fronte alle societ\u00e0 e alle culture di appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo discorso sulla laicit\u00e0 ci permette di meglio comprendere la dimensione al contempo precettiva e programmatica della Costituzione. La dimensione programmatica assegna una missione alla politica, la orienta verso un orizzonte comune nel quale sono istituite l\u2019eguaglianza, la giustizia sociale, la pace, il rispetto della dignit\u00e0 umana, un orizzonte che unifica il popolo italiano e lo costituisce in comunit\u00e0 politica aperta al futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, come allora, abbiamo ancora e sempre pi\u00f9 bisogno di far crescere l\u2019eguaglianza, invece che la disuguaglianza, come avviene quando, pur aumentando il reddito, cresce la povert\u00e0; abbiamo bisogno che il lavoro e la dignit\u00e0 di ogni persona, sia posta a fondamento dell\u2019ordinamento, non la precariet\u00e0 del lavoro e della vita; abbiamo bisogno che sia salvaguardata la salubrit\u00e0 dell\u2019ambiente, non lo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali; abbiamo bisogno di una scuola pubblica che formi il cittadino, non di un\u2019agenzia asservita al mercato; abbiamo bisogno di sanit\u00e0 pubblica ed universale, non di servizi scadenti e per censo; abbiamo bisogno di istituzioni rappresentative dove possano entrare le domande, i bisogni e le aspirazioni dei cittadini, non di parlamentarti che rappresentino solo i loro capi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione della politica nel progetto costituzionale \u00e8 l\u2019organizzazione della speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando invece, come accade nel nostro tempo la politica organizza la paura, anzich\u00e9 la speranza, dobbiamo chiederci: \u00e8 sbagliata la Costituzione o \u00e8 sbagliata la politica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-costituzione-della-repubblica-e-sempre-giovane\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-costituzione-della-repubblica-e-sempre-giovane\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA Pubblichiamo gli interventi di Domenico Gallo, Raniero La Valle, Alessandro Pace e Felice Besostri al convegno &#8220;La Costituzione della Repubblica \u00e8 sempre giovane&#8221; organizzato a Roma per il settantesimo anniversario della firma della Costituzione italiana su iniziativa del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. 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