{"id":37834,"date":"2018-01-11T10:30:11","date_gmt":"2018-01-11T09:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37834"},"modified":"2018-01-11T02:33:05","modified_gmt":"2018-01-11T01:33:05","slug":"turchia-come-si-esce-dalla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37834","title":{"rendered":"Turchia: come si esce dalla NATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I rapporti tra la Turchia e le istituzioni euro-atlantiche, in peggioramento da anni, sono ormai prossimi alla rottura: se la tentata rivoluzione colorata di Gezi Park del 2013 ha segnato l\u2019inizio del gelo, il fallito golpe del luglio 2016 ha impresso lo slancio finale all\u2019uscita di Ankara dall\u2019orbita occidentale. Le manovre mediatico-finaziarie-giudiziarie per piegare Recep Erdogan si sono rivelate fallimentari, grazie al sostegno offerto dal blocco euroasiatico (Cina-Russia-Iran): la Turchia sar\u00e0 dunque con grande probabilit\u00e0 il primo membro a lasciare la NATO, riducendo ulteriormente l\u2019influenza atlantica nella regione e, soprattutto, fornendo un prezioso esempio a chi aspirasse a seguirla.<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Uscire dalla NATO \u00e8 possibile: il caso turco far\u00e0 scuola<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/2018-sistema-internazionale-raggiungera-sovraccarico\/\">Nel travagliato passaggio dal sistema internazionale a guida atlantica a quello incentrato sulle potenze eurasiatiche,<\/a> passaggio che sta producendo \u201cterremoti\u201d <strong>ovunque i due blocchi entrino in frizione<\/strong> (Paesi Baltici, Ucraina, Siria, Yemen, Pakistan, Birmania, Nord Corea, etc.), merita senza dubbio un approfondimento il capitolo turco, alla luce della sua rilevanza geopolitica e del significato politico-istituzionale:<strong> la Turchia<\/strong> infatti, non soltanto ha definitivamente abbandonato il processo di convergenza verso l\u2019Unione Europea, ma sar\u00e0 anche con alta probabilit\u00e0 il primo Paese <strong>a lasciare (o ad essere espulsa?) dall\u2019Alleanza Nord Atlantica<\/strong>, fornendo un esempio a quei Paesi che accarezzassero (o hanno accarezzato in passato, come l\u2019Italia di Enrico Mattei e di Aldo Moro) l\u2019idea di svincolarsi dal giogo angloamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante \u201ci sondaggi\u201d effettuati da<strong> Iosef Stalin<\/strong> nel 1946 per installare alcune basi sovietiche sul Bosforo (\u201csondaggi\u201d che instillarono nella mente degli strateghi angloamericani l\u2019idea di una nuova guerra)<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, la Turchia \u00e8 assegnata nel secondo dopoguerra all\u2019orbita atlantica, cosicch\u00e9 possa adempiere alla sua storica funzione di <strong>\u201ccontenere\u201d la Russia verso Sud<\/strong>, con l\u2019appoggio delle potenze marittime (si ricordi la guerra di Crimea del 1853-1856): nel 1951 apre cos\u00ec<strong> la base di Incirlik<\/strong>, destinata ad ospitare i bombardieri strategici che coprono il lato meridionale dell\u2019Unione Sovietica. Essendo la Turchia, al pari della Germania, uno dei pilastri il contenimento dell\u2019URSS, gli angloamericani ne sostengono prima l\u2019ingresso<strong> nella NATO<\/strong> (1952) e poi sponsorizzano la sua adesione al contraltare politico-economico dell\u2019Alleanza Nord-Atlantica:<strong> la CEE\/UE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sotto quest\u2019ultimo aspetto, esistono ovviamente non poche difficolt\u00e0: la Turchia \u00e8 un popoloso Paese sunnita che, nonostante la \u201crivoluzione laica\u201d di Kemal Ataturk, ha poco in comune con le sedicenti democrazie europee. La divergenza tra Washington e la cancellerie europee su questo tema diventa evidente nel 2009, quando <strong>Barack Hussein Obama<\/strong> sostiene apertamente l\u2019ingresso di Ankara nella UE, mentre<strong> Francia e Germania,<\/strong> decise a costruirsi un\u2019Europa <i>\u00e0 la carte<\/i> secondo i propri interessi, <strong>si oppongono esplicitamente<\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo scoppio delle<strong> Primavere Arabe<\/strong>, la Turchia riveste un ruolo decisivo della strategia di destabilizzazione del Medio Oriente, sostenendo ovunque l\u2019avanzata dell\u2019<strong>islam politico-rivoluzionario<\/strong>: troviamo la Turchia a fianco della Fratellanza Mussulmana in Tunisia, Libia, Egitto, Siria, etc. Ci\u00f2 che Ankara tarda a capire \u00e8 che, nel pi\u00f9 ampio stravolgimento del Medio Oriente, <strong>anche la Turchia \u00e8 una vittima designata<\/strong> del processo di balcanizzazione: <strong>il Kurdistan<\/strong>, filo-atlantico e filo-israeliano, dovrebbe nascere infatti a ridosso dei suoi confini, inglobando le regioni turche a maggioranza curda. La rivoluzione colorata di <strong>Gezi Park<\/strong> (estate del 2013), primo tentativo di rovesciare Recep Erdogan e destabilizzare la Turchia, passa cos\u00ec senza<strong> alcun cambiamento nella condotta internazionale di Ankara<\/strong>. Non solo, Recep Erdogan si lascia facilmente abbindolare dagli angloamericani che lo inducono, nell\u2019ottobre del 2015, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/prove-di-guerra-buona-la-prima\/\">ad abbattere il Su-24 russo operante in Siria, salvo poi negargli qualsiasi appoggio diplomatico-militare:<\/a> la Turchia, caduta nella trappola, piomba cos\u00ec <strong>in una condizione di totale isolamento<\/strong>, circondata ovunque da forze ostili (russi, siriani, curdi, iraniani). \u00c8 la fine di Recep Erdogan ed il prodromo di una pi\u00f9 ampia destabilizzazione del Medio Oriente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono interrogativi che, questa volta, Ankara si pone: lentamente, passo dopo passo, i turchi afferrano che il processo di balcanizzazione del Levante riguarda anche loro, insinuando nella loro testa la convinzione che<strong> \u00e8 opportuno cambiare schieramento<\/strong>. Inizia, cos\u00ec, rapido ed inesorabile,<strong> lo scivolamento della Turchia verso le potenze continentali<\/strong>. Dal punto geopolitico, l\u2019ingresso di Ankara<strong> nel blocco euro-asiatico<\/strong> (Russia, Cina, Iran) \u00e8 un terremoto di vaste proporzioni: le potenze marittime perdono la storica base da cui attaccare la Russia sul fianco meridionale e, ancora pi\u00f9 importante, perdono la \u201ctesta di ponte\u201d con cui allargare la propria influenza nell\u2019Asia Centrale, contando sulla vicinanza della Turchia ai Paesi turcofoni circostanti. Ha ancora un senso portare<strong> il metano dell\u2019Azerbaijan<\/strong> in Europa, ora che i metanodotti attraversano una Turchia ostile? \u00c8 ancora possibile esportare il terrorismo sunnita, tanto caro all\u2019MI6 ed alla CIA, <strong>in Asia centrale,<\/strong> servendosi di Ankara?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La reazione atlantica al voltafaccia di Ankara non si fa attendere. Nell\u2019estate del 2016 \u00e8 orchestrato, ricorrendo ai servigi del santone-predicatore <strong>Fethullah G\u00fclen,<\/strong> residente negli USA,<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/fallito-colpo-turchia-erdogan-assaggia-veleno-americano\/\"> il colpo di Stato mirante a precipitare la Turchia nella guerra civile<\/a>: <strong>la sua rapida ed efficiente repressione<\/strong> (240 morti, 50.000 arrestati e 150.000 persone licenziate, tra militari, magistrati, giornalisti e docenti universitari) deteriora ulteriormente i rapporti turco-americani (Erdogan pretende invano che G\u00fclen sia estradato, minacciando di bloccare la base di Incirlik), rafforzando parallelamente le sinergie tra Ankara e Mosca: la rabbia nelle pi\u00f9 alte sfere angloamericane \u00e8 tale che nel dicembre 2016 \u201cesplode\u201d <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/omicidio-karlov-unesecuzione-diretta-opera-cani-rabbiosi\/\">attraverso il brutale omicidio dell\u2019ambasciatore russo Andrej Karlov.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 2017, nonostante l\u2019insediamento alla Casa Bianca di <strong>Donald Trump<\/strong>, che sulla carta avrebbe dovuto ricucire con Recep Erdogan, vede un crescendo di tensione tra la Turchia ed il blocco atlantico:<strong> l\u2019arresto di due impiegati del corpo diplomatico americano<\/strong>, accusati di aver partecipato al tentato golpe, scatena nell\u2019autunno<strong> la \u201cguerra dei visti<\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>\u201d, con il divieto incrociato al rilascio dei visti d\u2019ingresso. Il braccio di ferro diplomatico \u00e8 accompagnato dalla solita <strong>guerra ibrida<\/strong> di cui le potenze atlantiche sono specialiste: gogna mediatica, accuse di violazione dei diritti umani avanzate dalle solite ong (nel luglio del 2017, la direttrice di Amnesty International \u00e8 arrestata per terrorismo<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, testimoniando per l\u2019ennesima volta i nessi tra l\u2019organizzazione umanitaria inglese ed i servizi segreti atlantici, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/dagli-allegitto-chi-ce-dietro-amnesty-international-e-gli-ex-lc-che-invocano-la-linea-dura-sul-caso-regeni\/\">recentemente emersi anche grazie al caso Regeni<\/a>), assalti speculativi alla lira turca (che tocca nuovi minimi rispetto al dollaro. <strong>Anche la Germania di Angela Merkel<\/strong>, capace di esercitare un peso notevole su Ankara in virt\u00f9 della massiccia comunit\u00e0 turca residente e dei voluminosi scambi commerciali, \u00e8 schierata contro Recep Erdogan: le truppe tedesche di stanza a Incirlik, impiegate \u201cnella lotta all\u2019ISIS\u201d, <strong>sono ricollocate in Giordania<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>, all\u2019apice dello scontro tra i due Paesi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto inutile:<strong> Erdogan vince il referendum costituzionale<\/strong> che sancisce il passaggio dal sistema parlamentare a quello presidenziale, l<strong>\u2019economia turca \u00e8 al terza del G20 per tasso di crescita<\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a> (aumentando cos\u00ec la domanda di energia, presto soddisfatta dal metanodotto Turkish Stream), l\u2019alleanza con la Russia e l\u2019Iran \u00e8 sigillata dal<strong> vertice di Sochi<\/strong> del novembre 2017, il Ministero della Difesa turco sigla l\u2019incredibile accordo per la fornitura dei <strong>sistemi di antiaerea russi S-400<\/strong>, un vero e proprio scacco alla NATO, dal punto di vista politico e operativo (la sicurezza dei nuovi caccia F-35 ne sarebbe gravemente compromessa<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>). Impotenti di fronte all\u2019inarrestabile uscita di Ankara dalla sfera euro-atlantica, non rimane agli americani che sferrare l\u2019ennesimo, inutile, colpo mediatico-giudiziario: <strong>l\u2019ex vice direttore generale della banca statale turca Halkbank<\/strong>, Mehmet Atilla, \u00e8 arrestato e condannato negli USA con l\u2019accusa di aver aggirato, con il placet di Erdogan, <strong>le sanzioni economiche all\u2019Iran<\/strong>. Faccenda che \u00e8 liquidata dal presidente turco come \u201cl\u2019ennesimo complotto\u201d ordito da Washington<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da Occidente si levano cos\u00ec sempre pi\u00f9 numerosi voci<strong> per \u201cespellere\u201d la Turchia dalla NATO<\/strong> (<i>\u201cTime To Kick Turkey Out Of NATO<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>\u201d<\/i> scriveva lo scorso novembre Alon Ben-Meir, influente esperto americano per gli affari mediorientali), ma, in realt\u00e0,<strong> \u00e8 la Turchia stessa che sta deliberatamente uscendo dall\u2019Alleanza Nord-Atlantica<\/strong>, proprio mentre si cerca di trascinare al suo interno uno Stato semi-fallito come l\u2019Ucraina. Il caso turco \u00e8 tanto pi\u00f9 prezioso in quanto sarebbe il primo (i trattati della NATO neppure contemplano questa eventualit\u00e0) e svelerebbe agli altri membri<strong> la procedura, ben poco ortodossa, da seguire per chi voglia liberarsi dal giogo atlantico:<\/strong> concentrazione verticale del potere, appoggio economico-militare-diplomatico da parte di Russia e Cina, epurazione di magistratura, esercito e media, giro di vite sulle ong straniere, adozione di misure contro-insurrezionali per soffocare sul nascere putsch di matrice atlantica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In passato, alcuni illustri italiani (tragicamente scomparsi) accarezzarono l\u2019idea di traghettare l\u2019Italia fuori dalla NATO.<strong> Ora, grazie alla Turchia, sappiamo come fare.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>1946, Victor Sebestyen, RCS, 2015, pag. 359<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/04\/sezioni\/esteri\/vertice-praga\/usa-ue\/usa-ue.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-turkey-security\/u-s-still-seeking-explanation-for-arrest-of-staff-in-turkey-ambassador-idUSKBN1CG179<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>https:\/\/www.amnesty.it\/arresto-della-direttrice-amnesty-turchia-assurda-indagine-terrorismo\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>https:\/\/it.sputniknews.com\/mondo\/201706184651297-tornado-incirlik-trasferimento-giordania\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2017-09-11\/turkey-gdp-grows-slower-than-expected-on-lower-public-spending<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>https:\/\/www.rt.com\/news\/410197-turkey-s400-nato-f35\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/01\/05\/esteri\/la-rabbia-di-erdogan-contro-gli-usa-organizzano-complotti-qlLDCfhyrs6NabEKvLTHsL\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>https:\/\/www.huffingtonpost.com\/entry\/time-to-kick-turkey-out-of-nato_us_5a0371a0e4b0204d0c1713db<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/turchia-si-esce-dalla-nato\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI I rapporti tra la Turchia e le istituzioni euro-atlantiche, in peggioramento da anni, sono ormai prossimi alla rottura: se la tentata rivoluzione colorata di Gezi Park del 2013 ha segnato l\u2019inizio del gelo, il fallito golpe del luglio 2016 ha impresso lo slancio finale all\u2019uscita di Ankara dall\u2019orbita occidentale. 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