{"id":37858,"date":"2018-01-14T09:00:33","date_gmt":"2018-01-14T08:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37858"},"modified":"2018-01-12T13:10:30","modified_gmt":"2018-01-12T12:10:30","slug":"il-salario-massimo-e-il-carnevale-delloligarchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37858","title":{"rendered":"Il salario massimo e il carnevale dell\u2019oligarchia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di SENSO COMUNE (Michele Orini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo solo tre giorni di lavoro, tra un Gin &amp; Tonic ed una partita di golf, all\u2019imbrunire di Gioved\u00ec 4 Gennaio gli amministratori delegati delle pi\u00f9 importante aziende inglesi si erano gi\u00e0 intascati quanto un lavoratore medio in un anno. <strong>In Inghilterra lo chiamano Fat-cat Thursday, il gioved\u00ec dei ricconi. Per capirci, stiamo parlando di gente che percepisce pi\u00f9 di mille euro all\u2019ora.<\/strong> Un\u2019ora, sessanta veloci minuti, magari passati a leggere e-mail, che valgono quanto un mese, trenta giorni, trenta notti, di fatiche altrui. In Italia non c\u2019\u00e8 nessuna ragione per cui le cose debbano andare diversamente, se non peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di queste poche righe non \u00e8 quello di suscitare indignazione verso compensi sconsiderati. I cammini dell\u2019indignazione sono molteplici, c\u2019\u00e8 chi ci arriva subito e col botto e chi ha bisogno di un percorso pi\u00f9 lento che ne alimenti le ragioni, ma in fin dei conti \u00e8 l\u00ec che dopo aver appreso questi dati tutte le persone decenti la cui umanit\u00e0 non sia corrotta da strane perversioni arrivano. All\u2019indignazione. La questione \u00e8 che fare una volta arrivati li. Il buon senso vuole che ci sia una giusta misura in tutte le cose. Che se si smarrisce, va ristabilita. Prima che sia troppo tardi. E qualcosa contro questo rincoglionimento globale bisogna farla in fretta. Perch\u00e9 di questo si tratta: <strong>permettere che qualcuno guadagni in un paio di giorni quello che un lavoratore medio guadagna in un anno di lavoro (quando e se il lavoro c\u2019\u00e8) e poi ripetere fino all\u2019ipnosi che non ci sono soldi per servizi pubblici, investimenti e previdenza, \u00e8 follia.<\/strong> O perversione. O entrambe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcosa si pu\u00f2 fare, ovviamente. E come sempre <strong>\u00e8 solo una questione di volont\u00e0 politica.<\/strong> Il minimo sindacale sarebbe fissare un salario massimo, imponendo un\u2019aliquota del 100% sugli stipendi al di sopra di una soglia considerata socialmente tossica. Niente pi\u00f9 che una questione di igiene, un accorgimento per impedire pericolose indigestioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Francia se ne discute da anni, con la <em>France Insumise<\/em> di Melenchon che propone <strong>un tetto massimo pari a 20 volte il salario mediano<\/strong> (che coinvolgerebbe circa 150 mila persone con stipendi superiori ai 400 mila euro). Il Labour di Corbyn lo sta valutando. In Spagna sia Podemos che Izquierda Unida l\u2019hanno incluso da anni nei loro programmi. Storicamente \u00e8 qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 stato sperimentato, anche se per brevi periodi. Per esempio <strong>negli\u00a0Stati Uniti degli anni \u201940 Roosevelt impose per un certo periodo un\u2019aliquota del 93% sui salari pi\u00f9 alti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che in Italia quasi non se ne parli \u00e8 una vergogna. Che in 5 anni di governo, il Partito Democratico non ne abbia mai neppure discusso la dice lunga sulla sua vocazione di servire diligentemente i ricchi ed i potenti (quando Renzi parla di economia non riesco a non pensare a quella filastrocca di Amodei che fa \u201cChi \u00e8 pi\u00f9 ricco e pi\u00f9 potente sa che cresce il suo potere\/quando a chi non ha un bel niente le sue balle sembran vere [e] fa convegni e fa promesse perch\u00e9 le opinioni altrui\/siano sempre quelle stesse che fanno arricchire lui\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente imporre un salario massimo attraverso una tassazione progressiva farebbe rientrare nelle casse dello Stato <strong>soldi che potrebbero essere reinvestiti per migliorare i servizi pubblici<\/strong>. Ma la questione in realt\u00e0 \u00e8 di pi\u00f9 ben ampio respiro, e fissare un salario massimo avrebbe conseguenze forse anche pi\u00f9 importanti di quelle economiche sotto tanti punti di vista. Eccone alcuni:<br \/>\n\u2013 Imporre un limite al profitto significa spezzare la sottomissione incontrastata al Dio denaro ed alla bestialit\u00e0 dell\u2019individualismo selvaggio. Significa inoltre contrastare l\u2019assurda idea che i soldi e solo i soldi (e solo quando sono tanti) siano il motore del nostro agire quotidiano nel mondo.<br \/>\n\u2013 Essendo una misura che coinvolgerebbe pochi privilegiati, equivarrebbe ad affermare la centralit\u00e0 del bene collettivo ed il principio democratico secondo il quale <strong>\u00e8 la maggioranza e non un manipolo di ricconi a detenere ed esercitare l\u2019autorit\u00e0.<\/strong> A ben vedere, infatti, un chiaro sintomo della pessima qualit\u00e0 della democrazia attuale \u00e8 l\u2019accettazione del fatto che ricchezza sia sinonimo di potenza ed autorit\u00e0, mentre <strong>in una democrazia sana il potere non \u00e8 nelle mani di chi \u201cha di pi\u00f9\u201d (denari) ma di chi \u201c\u00e8 di pi\u00f9\u201d (in numero)<\/strong>. Ci si rassegna a pensare che sia normale che la legge serva a difendere ed accrescere i privilegi di pochi, invece che gli interessi dei molti. Una bestialit\u00e0.<br \/>\n\u2013 Servirebbe ad indebolire quell\u2019assurda idea secondo la quale in un mercato lasciato a se stesso sia (solo) il merito a determinare il salario, per cui a salari sconfinati devono necessariamente corrispondere talenti sconfinati. Questa \u00e8 una narrazione falsa e strumentale, insidiosa e molto dannosa.<br \/>\n\u2013 Contenere gli stipendi tra un minimo ed un massimo, riducendo le disuguaglianze, farebbe bene alla salute di tutti: Le disuguaglianze nuocciono alla salute e corrodono il tessuto sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi muoviamoci affinch\u00e9 il salario massimo diventi nient\u2019altro di quello che \u00e8: <strong>una questione di senso comune.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/michele-orini\/salario-massimo-carnevale-delloligarchia\/\">http:\/\/www.senso-comune.it\/michele-orini\/salario-massimo-carnevale-delloligarchia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Michele Orini) Dopo solo tre giorni di lavoro, tra un Gin &amp; Tonic ed una partita di golf, all\u2019imbrunire di Gioved\u00ec 4 Gennaio gli amministratori delegati delle pi\u00f9 importante aziende inglesi si erano gi\u00e0 intascati quanto un lavoratore medio in un anno. 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