{"id":37878,"date":"2018-01-12T10:30:19","date_gmt":"2018-01-12T09:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37878"},"modified":"2018-01-12T09:47:51","modified_gmt":"2018-01-12T08:47:51","slug":"ius-soli-3-come-funziona-la-propaganda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37878","title":{"rendered":"Ius soli 3: come funziona la propaganda"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/GRAFICO01_IusSoli-01-860x280.png\" alt=\"GRAFICO01_IusSoli-01\" width=\"860\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p><strong>di ITALIA E IL MONDO<\/strong> (Roberto Buffagni)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere la serie sullo ius soli, una nota sullo schema di funzionamento della propaganda, il \u201cframe\u201d, come lo chiamano i tecnici dei media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cominciare, vi presento il \u201cTriangolo drammatico di Karpman\u201d<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/03\/ius-soli-3-come-funziona-la-propaganda-di-roberto-buffagni\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Stephen Karpman \u00e8 un rispettato e mite psicologo, allievo di Eric Berne, fondatore dell\u2019analisi transazionale. Nel 1968, da giovanissimo, ha inventato lo schema di relazione a cui ha dato il nome di \u201ctriangolo drammatico\u201d perch\u00e9 \u00e8 un appassionato di teatro e di cinema e un attore dilettante. Il \u201ctriangolo drammatico di Karpman\u201d \u00e8 ben noto nell\u2019ambiente dello spettacolo internazionale, e viene spesso usato da insegnanti di recitazione, sceneggiatori, registi, drammaturghi, com\u2019\u00e8 naturale specie di scuola statunitense, ma non solo; perch\u00e9 in effetti \u00e8 molto utile per strutturare e analizzare alcuni rapporti drammatici (io ne sono venuto a conoscenza cos\u00ec, per informazione professionale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo lavoro, nel 1972 Karpman ha ricevuto l\u2019Eric Berne Memorial Award. Il nome di \u201ctriangolo drammatico\u201d descrive correttamente il modello, perch\u00e9 il dramma \u00e8 sempre una rappresentazione di conflitti (anche interiori) tra persone, ma siccome quest\u2019ultimo fatto non \u00e8 universalmente noto, vale la pena di segnalare che un altro nome pu\u00f2 descrivere con esattezza il modello ideato da Karpman: \u201ctriangolo conflittuale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conflitto descritto dal triangolo di Karpman \u00e8 un conflitto DISTRUTTIVO e IRRAZIONALE che pu\u00f2 aver luogo in mille circostanze della vita: tra amanti o coniugi, tra datore di lavoro e dipendenti, tra genitori e figli, etc. L\u2019utilit\u00e0 del triangolo di Karpman nella terapia psicologica \u00e8 duplice: da un canto, il modello \u00e8 un ausilio per l\u2019analisi strutturale (definizione dei ruoli assunti dai membri del gruppo in esame), dall\u2019altro per l\u2019analisi transazionale (descrizione del passaggio da un ruolo all\u2019altro dei \u00a0membri del gruppo nel quale si \u00e8 acceso il conflitto). Qualche esempio di conflitto triangolare distruttivo e irrazionale tratti dal sito ufficiale dedicato al triangolo di Karpman:\u00a0 1) Triangolo (coniugi)\u00a0 \u201cNon ho mai guardato un altro uomo\u201d\/\u201dSono andato a letto con tua sorella ma non significava niente\u201d 2) Triangolo (famigliare) \u201cSono geloso perch\u00e9 tu sei il preferito e io no\u201d 3) Triangolo (dipendenze): \u201cSmetto quando voglio\u201d. Eccetera, eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa non \u00e8 una trattazione psicologica, e io non sono uno psicologo, quindi mi limito a riferire quanto segue, che il lettore potr\u00e0 approfondire leggendo il sito ufficiale del triangolo di Karpman. Il conflitto descritto dal triangolo drammatico di Karpman \u00e8 un conflitto distruttivo e irrazionale, in cui tutti i partecipanti perdono, ripeto: TUTTI PERDONO. L\u2019unico modo per indirizzare le persone coinvolte nel conflitto triangolare verso un risultato pi\u00f9 positivo (magari non ideale, ma non distruttivo) \u00e8 farle uscire dal triangolo, ripeto: FARLE USCIRE DAL TRIANGOLO. Finch\u00e9 ci si rimane dentro, il risultato \u00e8 distruttivo per tutti, ripeto TUTTI. Il terapeuta che si avvale del modello descritto dal triangolo di Karpman si propone esattamente questo scopo: sciogliere la relazione triangolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 fatto, il triangolo drammatico di Karpman? Immaginate un triangolo rovesciato, con il culmine in basso. Al vertice inferiore si situa il ruolo di VITTIMA, sugli altri due vertici si situano i ruoli di PERSECUTORE e SALVATORE. Il ruolo di VITTIMA \u00e8 il ruolo dominante, perch\u00e9 \u00e8 in relazione alla vittima che si creano e si posizionano gli altri due ruoli di salvatore e persecutore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 la VITTIMA? La vittima \u00e8 sempre indifesa e incolpevole. Nega di avere la minima responsabilit\u00e0 per la situazione in cui si trova, nega di avere la bench\u00e9 minima possibilit\u00e0 di uscire dalla sua condizione di vittima. Non fa mai la sua parte di lavoro, compiti, doveri. Esige di essere trattata con i guanti, \u00e8 altamente suscettibile e permalosa, si dichiara (finge di essere) impotente e incompetente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 il SALVATORE? Il salvatore si affanna per portare soccorsi immediati alla vittima (gli d\u00e0 il pesce, non la canna da pesca), e cos\u00ec affannandosi trascura le sue proprie necessit\u00e0. Lavora sempre sodo \u201cper aiutare gli altri\u201d. E\u2019 spesso irritabile, esausto; a volte accusa malanni fisici. In lui si osserva spesso parecchia rabbia repressa, adotta volentieri atteggiamenti da martire (martire che soffre in silenzio o che protesta a gran voce). Per ottenere i suoi scopi e avere ragione nelle discussioni il suo metodo privilegiato \u00e8: far leva sul senso di colpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 il PERSECUTORE? Il persecutore incolpa la vittima e critica il salvatore che \u201cgliele d\u00e0 tutte vinte\u201d, ma non fornisce indicazioni, guida, assistenza o soluzioni. E\u2019 uno sgradevole criticone, bravissimo a dar la colpa agli altri e a trovare, negli altri, mancanze e difetti. Spesso, dentro di s\u00e9, il persecutore si sente inadeguato, non all\u2019altezza della situazione. E\u2019 rigido, controllante, fanatico dell\u2019ordine, facile alla minaccia. Pu\u00f2 adottare tanto uno stile pacato quanto il suo contrario. Pu\u00f2 essere un prepotente, ma non \u00e8 detto, pu\u00f2 benissimo non esserlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sintesi: la VITTIMA \u00e8 dipendente (come si dice di un drogato) da un salvatore, il SALVATORE sempre alla ricerca di un caso disperato, il PERSECUTORE ha bisogno di un capro espiatorio. Nel corso del gioco triangolare, i giocatori possono cambiare ruolo: per esempio, un salvatore sottoposto a una pressione troppo forte pu\u00f2 scivolare nel ruolo di vittima, o di contro-persecutore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conflitto descritto dal triangolo drammatico di Karpman \u00e8 irrazionale e distruttivo perch\u00e9 la sua configurazione attiva un CONFLITTO MIMETICO, cio\u00e8 un conflitto speculare, tra salvatore e persecutore. Speculare significa speculare, cio\u00e8 identico, nella dinamica, a quel che avviene nella boxe con l\u2019ombra: quando il pugile porta il sinistro, il suo riflesso risponde con il destro, e viceversa, in una fuga all\u2019infinito che ha senso nell\u2019allenamento dei pugili, ma che fuori da una palestra di boxe non ha n\u00e9 scopo, n\u00e9 senso, n\u00e9 termine. Nella fuga all\u2019infinito del conflitto mimetico, i confliggenti perdono molto rapidamente di vista l\u2019oggetto reale del conflitto, e a maggior ragione le possibili vie d\u2019uscita dalla situazione conflittuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico modo di sfuggire alla distruttiva irrazionalit\u00e0 del conflitto triangolare \u00e8: comportarsi da adulto, e SMETTERE DI GIOCARE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E con questo direi che la presentazione del triangolo drammatico di Karpman \u00e8 conclusa. Ringraziamo il dr. Karpman, un benefattore dell\u2019umanit\u00e0 nevrotica e un valido studioso che non porta la minima responsabilit\u00e0 per gli usi, ahim\u00e8 nient\u2019affatto benefici, ai quali \u00e8 stato piegato il suo modello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 come il lettore avr\u00e0 gi\u00e0 intuito, non solo gli psicoterapeuti o l\u2019ambiente dello spettacolo hanno notato e apprezzato l\u2019intelligente modello proposto dal dr. Karpman. Il triangolo drammatico ha infatti suscitato vasti ed entusiastici apprezzamenti anche tra i professionisti della guerra psicologica, o per dirla all\u2019anglosassone, delle psyops (tra i quali psichiatri, psicologi e psicoanalisti sono legione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come lavora il professionista della guerra psicologica, quando vuole influenzare un conflitto (reale)? Anzitutto, adotta il principio della leva lunga. Per essere vantaggiosa, la forza applicata richiesta deve essere minore della forza resistente, e questo accade solo se il braccio-resistenza (quello su cui si applica la forza) \u00e8 pi\u00f9 corto del braccio-potenza (quello che solleva il peso). Terra terra: il professionista della guerra psicologica si serve di intermediari, che chiameremo \u201cagenti di influenza\u201d. Quanto pi\u00f9 numerosi sono gli agenti di influenza, e quanto pi\u00f9 lunga la catena di agenti che si diparte e distanzia dal tecnico della guerra psicologica, tanto pi\u00f9 vantaggiosa sar\u00e0 la leva, che riuscir\u00e0 a sollevare un peso enorme con l\u2019applicazione di una forza minima. Gli agenti di influenza possono essere consapevoli d\u2019esser tali (qualcuno, di solito in posizione professionalmente elevata, lo \u00e8) ma possono anche essere del tutto inconsapevoli (e in maggior parte sono tali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli agenti di influenza inconsapevoli agiscono nella direzione voluta dal tecnico della guerra psicologica per un\u2019infinit\u00e0 di motivi, ad es., per semplice subordinazione in una gerarchia professionale: il giornalista che scrive quel che gli ordina il direttore. O perch\u00e9 la loro cultura o ideologia condivide gli scopi apparenti del tecnico della guerra psicologica: il giornalista democratico che condivide l\u2019obiettivo di rovesciare il malvagio dittatore fascista, senza riflettere che con la sua caduta il paese piomber\u00e0 nel caos e nella guerra civile, e che i mandanti del tecnico della guerra psicologica vogliono rovesciare il dittatore per i loro interessi economici e\/o politici, non per sconfiggere il fascismo o impiantare la democrazia e il regno del Bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro principio che adotter\u00e0 il tecnico della guerra psicologica \u00e8 il principio del filo di ferro. Come si fa a spezzare un filo di ferro? Lo si torce in opposte direzioni. Dunque il tecnico della guerra psicologica, sempre impiegando il principio della leva lunga e degli agenti d\u2019influenza, torcer\u00e0 in opposte direzioni il fil di ferro da spezzare. Esempio: si vuole far cadere il dittatore fascista? Bene. Insieme alla campagna \u201cabbasso il feroce dittatore, salviamo le vittime del genocidio, viva la democrazia!\u201d si dar\u00e0 impulso a una campagna in senso esattamente opposto: \u201cviva il feroce dittatore, la democrazia \u00e8 una truffa ipocrita, se c\u2019\u00e8 un genocidio chi se ne frega, l\u2019importante \u00e8 la nostra digestione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto dell\u2019illustrazione, dovrebbe esser chiaro ai lettori quale prezioso ausilio sia, per i tecnici della guerra psicologica, il triangolo drammatico di Karpman. Per applicare insieme il principio della leva lunga e del filo di ferro, il tecnico della guerra psicologica deve fare una cosa sola: piazzare nel ruolo di VITTIMA il personaggio adatto. I pi\u00f9 adatti al ruolo di vittima, naturalmente, sono i bambini, che sono sul serio \u201cindifesi e incolpevoli\u201d. Seguono a ruota le ragazze (carine, con grandi occhioni da cerbiatta). Che poi la vittima sia realmente vittima di un\u2019ingiustizia, di un sopruso, di una disgrazia oppure no, al tecnico della guerra psicologica non importa molto. Certo, meglio se lo \u00e8: si evita la seccatura delle smentite, comunque subito affogate nel rumore di fondo dei media; ma se non se ne trovano di vere, ci sono sempre le fasulle; e in certi casi, ad esempio quando si devono simulare attacchi con gas venefici mai avvenuti, \u00e8 inevitabile ricorrere al falso: c\u2019\u00e8 un limite anche ai miracoli della psicologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta piazzata la vittima adatta al vertice inferiore del Triangolo di Karpman, il tecnico della guerra psicologica pu\u00f2 mettersi comodo in poltrona e osservare divertito, fumandosi una meritata sigaretta, l\u2019automatica escalation del conflitto irrazionale e distruttivo. Perch\u00e9 immediatamente, senza alcun bisogno di suoi ulteriori interventi, si autocandideranno al ruolo e vi si posizioneranno sia i salvatori, sia i persecutori della vittima. I quali salvatori e persecutori ingaggeranno subito tra di loro la boxe con l\u2019ombra del conflitto mimetico, alzeranno un enorme polverone di accuse reciproche e reciproca rivalit\u00e0, e nel polverone forniranno \u2013 gratis \u2013 ai superiori del tecnico della guerra psicologica\u00a0 un comodo riparo, all\u2019ombra del quale perseguire i loro scopi, di solito distruttivi (per gli altri) ma tutt\u2019altro che irrazionali, almeno nel senso della razionalit\u00e0 strumentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ruolo di vittima si possono piazzare praticamente tutti i gruppi sociali: gli immigrati, gli autoctoni, gli omosessuali, gli eterosessuali, i poveri, i ricchi, gli orchi e i puffi. Naturale che per i candidati pi\u00f9 improbabili ci voglia uno sforzo in pi\u00f9, ma se si lavora a regola d\u2019arte il risultato \u00e8 garantito. Basta un minimo appiglio: per esempio, una ricca e tosta dirigente di megabanca d\u2019affari passer\u00e0 facilmente per vittima \u201cin quanto donna\u201d, un politico cinico e feroce \u201cin quanto nero\/ebreo\/omosessuale\/molestato dai genitori\u201d, eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le operazioni di guerra psicologica, anche le pi\u00f9 innovative e sofisticate, hanno uno scopo semplice e antichissimo: dividere le forze dell\u2019avversario, abbatterne il morale, disunire la sua catena di comando, destrutturare la sua coesione mentale e sociale, e fare l\u2019esatto contrario nel proprio campo. Questi obiettivi li ha perseguiti anche Giulio Cesare per conquistare la Gallia. Unica differenza qualitativa tra oggi e ieri: oggi, nella condotta delle operazioni l\u2019importanza relativa della guerra psicologica \u00e8 molto maggiore di ieri, perch\u00e9 in presenza dell\u2019armamento nucleare strategico le maggiori potenze non possono rischiare il conflitto diretto, e quindi privilegiano il conflitto indiretto, campo d\u2019applicazione ideale della guerra psicologica. C\u2019\u00e8 poi la differenza quantitativa di un secolo e mezzo di scienze psicologiche applicate, di pubblicit\u00e0, e di sistema dei media; ma non erano per niente stupidi o rozzi anche gli antichi, che anzi, quanto a propaganda, toccavano vertici di eccellenza qualitativa oggi ineguagliati: per esempio, il \u201cDe bello gallico\u201d \u00e8 \u2013 anche \u2013una psyops diretta a manipolare il senatus populusque romanus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo al triangolo drammatico di Karpman. I tecnici della guerra psicologica, gli addetti all\u2019ingegneria sociale e alla manipolazione della percezione, che sono legione e di solito legione accademica, hanno preso questo come tanti altri ritrovati delle scienze psicologiche, antropologiche, sociologiche, cibernetiche, e li impiegano per influenzare i conflitti, soprattutto i conflitti cosiddetti \u201ca bassa intensit\u00e0\u201d, ma non solo (N.B.: li influenzano per fare pi\u00f9 guerra, non per fare pi\u00f9 pace). Le \u201crivoluzioni colorate\u201d, per esempio, si fanno cos\u00ec. Tu esamini quali sono le linee di faglia polemogene, e fai leva. La linea di faglia polemogena primordiale \u00e8 la differenza. In un sistema, la pluralit\u00e0 di codici (codici = culture, etnie, religioni, lingue, ideologie, etc.) \u00e8 sempre altamente polemogena. Da una soglia non esattamente prevedibile in poi, la pluralit\u00e0 di codici comincia a produrre il caos sistemico. Se tu influenzi i vari codici, e li disponi nel triangolo di Karpman, ottieni l\u2019equivalente della faida, cio\u00e8 una conflittualit\u00e0 che va oltre il suo oggetto, tendenzialmente infinita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direi che a questo punto, il lettore pu\u00f2 tranquillamente disegnare da s\u00e9 il triangolo drammatico di Karpman che si disegna intorno alla VITTIMA-MIGRANTE, assegnare nomi e cognomi tanto ai salvatori quanto ai persecutori, e se lo desidera anche agli agenti di influenza che dispiegano il conflitto distruttivo e irrazionale su grandissima scala (scala mondiale). Lo invito a ricordare che anche questa operazione di guerra psicologica agisce su un conflitto REALE, e su un REALE fenomeno, imponente e concretissimo: il presente fenomeno migratorio non \u00e8 creato dal nulla da un megacomplotto di Soros + Lucifero, esiste per conto suo e per ragioni che si possono individuare con l\u2019analisi razionale, storica, sociologica, economica, politica, etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta da dare un nome e un cognome ai mandanti dei tecnici della guerra psicologica che implementano l\u2019operazione \u201cNotte &amp; Nebbia sulle Migrazioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui, in assenza di informazioni privilegiate, vado per induzione e per pura ipotesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) le dirigenze mondialiste hanno un progetto strategico molto chiaro: il reset, in vista della istituzione di un governo mondiale (non per domani, eh?). Importanti settori delle suddette dirigenze gi\u00e0 individuano la capitale, Gerusalemme. Pregherei di non tirare in ballo il nazismo e il complotto demoplutogiudomassonico, perch\u00e9 lo scrive e lo dice apertamente Jacques Attali, uno che si \u00e8 inventato l\u2019attuale presidente della Repubblica francese, insomma non un marginale che sproloquia alla fermata della metro. Se non avete voglia di leggere i suoi libri usate internet e cercate le sue interviste dove dice esattamente questo, non mi invento niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) per fare un reset di queste proporzioni utopiche o meglio distopiche bisogna eseguire una \u201cdemolizione controllata\u201d (espressione usata dalle suddette direzioni mondialiste, cercate e troverete) delle attuali societ\u00e0 occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) per eseguire la \u201cdemolizione controllata\u201d vanno bene sia la guerra civile su base etnico\/religiosa in Europa, sia l\u2019accoglienza tous azimuts degli immigrati in numero indefinito, sia un mix tra le due cose. Perch\u00e9 la metamorfosi demografica indotta dalla presenza su suolo europeo di grandi masse di immigrati con curva demografica molto pi\u00f9 alta degli autoctoni non si limita a risultare nel pacifico aumento relativo di culle diversamente colorate rispetto alle culle bianche, ma \u00e8 altamente polemogena (= provoca conflitti endemici ed enormi per le risorse, il potere politico, l\u2019affermazione delle identit\u00e0, e non si pu\u00f2 \u201cgestire\u201d con metodi equi &amp; solidali, si guardi Israele e i palestinesi e si vedr\u00e0 che succede quando c\u2019\u00e8 un problemino di demografia relativa tra due popoli costretti a convivere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4)per promuovere INSIEME guerra civile su base etnico-religiosa e accoglienza indiscriminata di numero indefinito di migranti bisogna fare anzitutto una cosa: dividere le popolazioni europee in due settori, una che dice \u201cil nostro nemico \u00e8 l\u2019Islam\u201d e l\u2019altra che dice \u201cdobbiamo accogliere tutti perch\u00e9 fuggono da guerra, fame, etc\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Essendo entrambe posizioni totalmente irrazionali (\u00e8 assurdo e autolesionista indicare come nemico principale una religione con 1 MLD e mezzo di seguaci che NON ha un centro direttivo politico unico, \u00e8 assurdo e autolesionista farsi invadere da centinaia di milioni di stranieri) per impiantarle nelle teste degli europei bisogna manipolare le loro emozioni, e impedire che si attivino il buonsenso e la ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) E qui viene utile il triangolo drammatico di Karpman. Con una intelligente gestione dei media, i mondialisti piazzano gli immigrati nella posizione della \u201cvittima\u201d, e di conseguenza chi si oppone all\u2019invasione si dispone nella posizione del \u201cpersecutore\u201d, chi vuole salvare la vittima si dispone nella posizione del \u201csalvatore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7) Per\u00f2 vittima, persecutore e salvatore NON sono categorie politiche, sociologiche o in genere razionali, sono categorie emotive o religiose. Cos\u00ec i \u201cpersecutori\u201d si oppongono frontalmente ai \u201csalvatori\u201d, in uno schema a specchio tipico della rivalit\u00e0 mimetica (v. anche Ren\u00e9 Girard, gi\u00e0 che ci siamo), e la rivalit\u00e0 mimetica tende SEMPRE a una escalation che perde rapidamente di vista l\u2019oggetto del contendere (l\u2019oggetto del contendere sarebbe, in teoria e secondo ragione, che politiche adottare nei confronti dell\u2019immigrazione). L\u2019escalation mimetica porta i persecutori a tifare per la guerra civile su base etnico-religiosa: \u201cl\u2019Islam \u00e8 il nostro nemico\u201d, il salvatore a tifare per l\u2019invasione totale, la \u201cmetamorfosi demografica\u201d, il multiculturalismo fino all\u2019ultima molecola, il grand remplacement come pena del taglione delle colpe occidentali, etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8) Risultato: i persecutori e i salvatori abboccano all\u2019amo dei mondialisti, e nessuna, ripeto NESSUNA politica ragionevole ed efficace nei riguardi dell\u2019immigrazione viene MAI implementata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9) (la politica razionale sull\u2019immigrazione di massa dovrebbe assumere come premessa metodologica che l\u2019immigrazione di massa e lo sradicamento di cui \u00e8 sintomo e causa danneggia gravemente sia chi emigra sia chi riceve gli immigrati. Poi su tutto il resto si potrebbe e si dovrebbe discutere.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece abbocchiamo. Per farci abboccare, i tecnici della guerra psicologica devono anzitutto impedire al buonsenso di funzionare, perch\u00e9 il buonsenso presenta alla mente di tutti alcune domande elementari, che non sono n\u00e9 una analisi storico-politica del problema migratorio, n\u00e9 tantomeno una base sufficiente per la sua soluzione; ma rappresentano il minimo indispensabile della presa di coscienza generale del problema, senza la quale analisi, per quanto acute, e proposte di soluzione, per quanto azzeccate, servono zero. Esempio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema immigrazione ha molte facce, ma la prima e pi\u00f9 immediata \u00e8: quanti ce ne stanno? E\u2019 una domanda rozza, ma \u00e8 anche una domanda razionale. Come fai a evitare di dare una risposta? Dire che l\u2019immigrazione \u00e8 un fenomeno naturale inarrestabile come i monsoni per un po\u2019 funziona, ma poi non funziona pi\u00f9, \u00e8 troppo clamorosamente falso, e persino il fratello pi\u00f9 scemo dello scemo qualche volta riesce a fare due + due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra domanda rozza ma razionale: c\u2019\u00e8 disoccupazione, che gli facciamo fare a questi che vengono qui? La risposta \u201cfanno i lavori che gli italiani non vogliono fare\u201d per un po\u2019 funziona, ma poi anche il fratello pi\u00f9 scemo dello scemo si rende conto che gli italiani si rifiutano di fare alcuni lavori solo perch\u00e9 sono lavori di merda pagati una miseria, e si rifiutano solo finch\u00e9 materialmente lo possono (qualcun altro gli da una mano, hanno risparmi), ma quando saranno finiti i soldi faranno di tutto. E allora come si fa a non rispondere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra domanda inevitabile: non c\u2019\u00e8 proprio nessun rapporto tra la presenza di immigrati mussulmani e gli attentati? Difficile rispondere di botto \u201cno\u201d. Come si fa a non rispondere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra domanda inesorabile: \u201cQuesti accettano salari di fame perch\u00e9 ormai sono qui e non possono fare altro, non abbatteranno anche i salari nostri? Non ci sentiremo dire \u2018o cos\u00ec o prendo un immigrato che c\u2019\u00e8 la fila?\u2019 Come si fa a non rispondere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriore domanda: \u201cA chi conviene l\u2019immigrazione? non converr\u00e0 per caso a quelli che la sostengono, o perlomeno ai loro capi?\u201d Come si fa a non rispondere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco come si fa a non rispondere, ragazzi: col triangolo drammatico dell\u2019incolpevole dr. Stephen Karpman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buon anno a lui e a tutti, e chiss\u00e0 che nel 2018 non la smettiamo di abboccare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/03\/ius-soli-3-come-funziona-la-propaganda-di-roberto-buffagni\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Karpman_drama_triangle\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Karpman_drama_triangle<\/a> . Non esiste una voce Wikipedia in italiano. Per chi non leggesse l\u2019inglese, c\u2019\u00e8 una voce in francese. Il sito ufficiale del triangolo drammatico di Karpman \u00e8 questo:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.karpmandramatriangle.com\/\">http:\/\/www.karpmandramatriangle.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/03\/ius-soli-3-come-funziona-la-propaganda-di-roberto-buffagni\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/03\/ius-soli-3-come-funziona-la-propaganda-di-roberto-buffagni\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni) Per concludere la serie sullo ius soli, una nota sullo schema di funzionamento della propaganda, il \u201cframe\u201d, come lo chiamano i tecnici dei media. Per cominciare, vi presento il \u201cTriangolo drammatico di Karpman\u201d[1]. Stephen Karpman \u00e8 un rispettato e mite psicologo, allievo di Eric Berne, fondatore dell\u2019analisi transazionale. Nel 1968, da giovanissimo, ha inventato lo schema di relazione a cui ha dato il nome di \u201ctriangolo drammatico\u201d&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Unknown-320x320-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9QW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37878"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37878"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37879,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37878\/revisions\/37879"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}