{"id":37920,"date":"2018-01-13T10:30:56","date_gmt":"2018-01-13T09:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37920"},"modified":"2018-01-13T02:48:05","modified_gmt":"2018-01-13T01:48:05","slug":"il-massacro-dei-bimbi-in-yemen-con-lappoggio-usa-la-guerra-dimenticata-e-un-conflitto-strategico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=37920","title":{"rendered":"Il massacro dei bimbi in Yemen con l\u2019appoggio USA. La guerra &#8216;dimenticata&#8217; \u00e8 un conflitto strategico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ALBERTO NEGRI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guerra dimenticata? Conflitto per procura? Ennesima puntata della rivalit\u00e0 tra i Saud e gli ayatollah iraniani in corso dal 1979, quando l\u2019Imam Khomeini and\u00f2 al potere? Lo Yemen \u00e8 tutto questo ma anche qualche cosa di pi\u00f9, un duello quasi rusticano con una posta geopolitica essenziale, tra il Golfo e lo Stretto di Bab el Mandeb, per il controllo delle rotte dove viaggia il 40% dei rifornimenti petroliferi mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando vidi per la prima volta gli Houthi nel Nord dello Yemen era l\u2019inverno del 2009 e gi\u00e0 allora i sauditi bombardavano con l\u2019aviazione i ribelli sciiti per conto del loro alleato, il presidente Abdallah Saleh che ricevendomi al palazzo di Sanaa fu assai esplicito: \u201cIn Yemen _ disse_ siamo 25 milioni con 25 milioni di fucili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma non poteva immaginare,<\/strong>\u00a0in quel momento, che quei giovani combattenti, stanchi per la battaglia, avvolti in turbanti e fusciacche colorate, armati soltanto di kalashnikov e con qualche pick up scassato, sarebbero arrivati a conquistare la capitale Sanaa. E ora persino a minacciare con i missili, come \u00e8 accaduto ieri, il palazzo reale saudita a Riad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2012 il presidente yemenita Saleh fu costretto a lasciare il potere dopo oltre trent\u2019anni sull\u2019onda delle rivolte arabe e fin\u00ec per allearsi con gli Houthi contro la coalizione saudita. Ma quando Saleh ha fatto l\u2019ennesimo voltafaccia riaprendo i negoziati con Riad, gli Houthi qualche settimana fa lo hanno massacrato senza piet\u00e0. Gli Houthi non sono pi\u00f9 soltanto dei ribelli ma qualche cosa di pi\u00f9: un\u2019altra pistola puntata da Teheran contro la casa reale saudita impantanata in un confitto che non riesce a vincere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il fronte sunnita<\/strong>\u00a0che ha gi\u00e0 dovuto accettare la permanenza di Assad al potere a Damasco difficilmente riuscir\u00e0 a inghiottire un\u2019altra in vittoria in Yemen della Mezzaluna sciita. La posta in gioco geopolitica \u00e8 di grande importanza: i sauditi sono con Israele il pilastro delle alleanze americane in Medio Oriente mentre Mosca e Teheran rappresentano i concorrenti pi\u00f9 agguerriti, appoggiati anche dalla Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quale motivo dunque la guerra in Yemen \u00e8 rimasta a cos\u00ec a lungo dimenticata? Per la ragione esattamente contraria a quella della Siria. Mentre era ovvio mettere sotto torchio il regime autocratico e brutale di Assad, qui nello Yemen, percorso da un decennio dal terrorismo di Al Qaeda, \u00e8 assai pi\u00f9 difficile ammettere cosa accade da anni:\u00a0\u00a02,5 milioni di persone sono alla fame, 800mila colpite dal colera, i morti sono alcune migliaia, i rifugiati interni milioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I sauditi,<\/strong>\u00a0per fare la guerra agi Houthi, sciiti zayditi appoggiati dall\u2019Iran, stanno massacrando la popolazione civile. Secondo un rapporto Onu la coalizione guidata da Riad e appoggiata dagli Usa \u00e8 responsabile del 60% dei morti e dei feriti tra i bambini. Gli Stati Uniti hanno dato carta bianca a Riad per far fuori i ribelli e aiutano l\u2019aviazione dei sauditi che nonostante l\u2019apporto di mercenari pagati dagli Emirati sono sprofondati in un Vietnam arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riad deve uscire in maniera onorevole da questa guerra altrimenti rischia una sconfitta epocale. Il confronto con l\u2019Iran \u00e8 quasi impietoso. Nonostante le spese di Riad per la difesa siano state nel 2016 di circa 64 miliardi di dollari e quelle iraniane di 12 i sauditi rischiano una deb\u00e0cle colossale. I dati sulla potenza militare pendono dal lato iraniano per numero di soldati e in alcuni settori ma i sauditi possono contare su un arsenale tecnologicamente pi\u00f9 avanzato. Eppure i sauditi, che pure godono dell\u2019appoggio aereo degli americani, non riescono a battere la resistenza degli Houthi. Il conflitto tra Riad e Teheran resta quindi per il momento una guerra per procura e si potrebbe dire anche per fortuna: basti pensare a cosa potrebbe significare in termini di rifornimenti petroliferi sui mercati vedere in fiamme i terminal del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La guerra in Siria e la campagna saudita in Yemen<\/strong>\u00a0contro gli Houti sciiti sono gli ultimi due capitoli del faccia a faccia tra iraniani e sauditi cominciato quando nel 1980 Saddam attacc\u00f2 Teheran con il sostegno finanziario delle monarchie del Golfo. In Siria l\u2019Iran vuole mantenere al potere Assad e ora, dopo l\u2019intervento militare della Russia, ha accentuato la sua presenza con l\u2019esercito regolare e i Pasdaran, le Guardie della Rivoluzione. Riad continua a insistere perch\u00e9 Assad venga sbalzato dal potere ma di fatto, insieme alla Turchia e al fronte sunnita, ha perso questa guerra mentre non riesce a vincere neppure quella nel \u201ccortile di casa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo lo scontro si \u00e8 fatto ancora pi\u00f9 acceso: vincer\u00e0 non solo chi ha pi\u00f9 risorse, tenuta e alleati ma chi sapr\u00e0 attuare la strategia pi\u00f9 sofisticata e lungimirante.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/guerra-e-verita\/articolo\/2017\/12\/20\/il-massacro-dei-bimbi-in-yemen-con-l-appoggio-usa-la-guerra-dimenticata-e-un-conflitto-strategico-2016639.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/guerra-e-verita\/articolo\/2017\/12\/20\/il-massacro-dei-bimbi-in-yemen-con-l-appoggio-usa-la-guerra-dimenticata-e-un-conflitto-strategico-2016639.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO NEGRI Guerra dimenticata? Conflitto per procura? 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